martedì 30 dicembre 2014

Buon 2015...

Buon 2015 ?!! 

Certo! Ossia:

I 10 più incredibili scandali all’italiana del 2014

Viviamo in un'assurda e ributtante distopia che chiamiamo eufemisticamente "quotidianità". In Italia è più evidente che altrove, ma è inutile farsi illusioni: l'attuale sistema economico, culturale e politico non funziona in nessun luogo al mondo. 

Sempre più spesso viene considerato "utopico" qualsiasi tentativo od ambizione d'apportare un qualsivoglia miglioramento. La nostra civiltà morente ha culturalmente e politicamente istituzionalizzato non solo corruzione, incompetenza, volgarità e stupidità, ma anche e soprattutto rassegnazione e cinismo, sapientemente mischiati ad un egoismo infantilizzato, massificato e compulsivo che sconfina nel patetico e nel drasticamente patologico.

Contemporaneamente si continua diffusamente a considerare "realistico" e/o "pratico" qualsiasi atteggiamento o pensiero che, di fatto, contribuisce a sostenere e rafforzare l'attuale status quo, benché praticamente chiunque, a vari livelli, sia perfettamente conscio che l'attuale status quo sia insostenibile. Una posizione assolutamente ideologica (ma quasi sempre inconsapevolmente) che fa del rovesciamento del significato delle parole e della fuga nelle speranze e nelle pie illusioni la sua unica fonte logica. 

Del resto, se la nostra civiltà è morente, ci sarà pure un perché. 

O, per meglio dire, di "perché" ce ne sono parecchi. 

Una parte (come spesso ripetuto in questo blog) sono "perché" grettamente materiali e sono dei "perché" che hanno a che fare con questioni come il picco del petrolio, il riscaldamento globale, l'inquinamento, la perdita di biodiversità e, più in generale, con l'esaurimento delle risorse planetarie economicamente sfruttabili.

L'altra parte dei "perché" la nostra civiltà stia per defungere è invece di natura cognitiva e "comportamentale" ed ha a che fare con quello che le persone si attendono dal futuro e con quello che pretendono dalle istituzioni a cui competono gran parte delle decisioni importanti riguardanti quello stesso futuro collettivo. Questa parte dei "perché" ha quindi a che fare con argomenti quali la propaganda dell'attuale paradigma economico, il tasso di disuguaglianza sociale, il tasso di corruzione e la distrazione di massa da qualsiasi argomento abbia una forte valenza pratica per milioni di persone.

Questi due gruppi di "perché" si influenzano reciprocamente rafforzandosi l'un l'altro e strizzano questo pianeta in una morsa sempre più stretta. Finché il pianeta si spezzerà, soffocherà e morrà. Il ché, senza drastici interventi correttivi, avverrà presto.

Premesso che il vostro affezionato Panda non è cattolico né religioso, ciò non di meno ha l'ardire di affermare che: 

se il pianeta non morrà, sarà solo merito degli uomini di buona volontà...

...ma non di tutti gli uomini di buona volontà. Solo di quelli che hanno deciso di fare qualcosa anziché rimanere a guardare il pianeta cadere a pezzi senza muovere un dito. Il vostro affezionato Panda, a costo di passare per un catastrofista, saccente e moralista, conclude con le parole del grande Martin Luther King:

"Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti".

Se quanto fin qui espresso dal vostro amico Panda vi è parso eccessivamente banale e generico, allora vi invito a guardare in profondità all'origine del male e poi ditemi se "lui" non ha argomentazioni persino più banali e generiche delle mie una volta sfrondato delle illusioni e dei giochi di parole con cui ama tanto mascherarsi qualsiasi disonesto grande o piccolo che sia.


Buon futuro a tutti (onesti e non) dal vostro affezionato Panda

martedì 16 dicembre 2014

Favelas, ghetti, arte e barbecue



Ogni commento da parte del vostro affezionato Panda sarebbe inutile, superfluo. Un video semplicemente da vedere e da gustare.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 26 novembre 2014

Scala Mercalli - un piccolo/grande terremoto che scuoterà la televisione italiana

Oggi il vostro affezionato Panda vi offre un piccolo scoop: sabato 28 febbraio 2015 andrà in onda su Rai3 la prima puntata di "Scala Mercalli", il nuovo programma condotto (come il titolo stesso lascia immaginare) dal mitico Luca Mercalli, meteorologo di fama, noto ai più per i suoi appassionati interventi alla trasmissione "Che tempo che fa".

La nuova trasmissione dovrebbe trattare abbondantemente di temi assai cari al vostro affezionato Panda (esaurimento delle risorse, cambiamenti climatici, ecc...).

Un'occasione senza precedenti ed assolutamente da non perdere per chiunque segua queste tematiche con attenzione e passione. Ed un'occasione ancora più irripetibile per chi non ne ha mai sentito parlare.


Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 25 novembre 2014

Il respiro della Terra reso visibile dalla... Nasa



Questo "visivamente" meraviglioso filmato della NASA è in inglese, ma altrettanto meravigliosamente sottotitolato in italiano grazie al prezioso lavoro di traduzione del mitico maxrupo.

Per chi non fosse pratico di YouTube e non vedesse i sottotitoli, nessun problema: per vederli basta cliccare sul tasto a forma di "ruota dentata" in basso a destra (che appare subito dopo aver lanciato il filmato). Poi basta selezionare i sottotitoli in italiano (vedi immagine sottostante).



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 24 novembre 2014

Don Ciotti: "Il cibo deve essere uno strumento di liberazione"



Lotta alla criminalità organizzata, cibo come riscatto sociale, come cultura e come atto di libertà, come gesto spirituale e materiale. Questo e tantissimo altro in questo stupendo e breve filmato. Difficile per me aggiungere qualcosa, salvo, ovviamente, che merita d'essere visto ed ascoltato attentamente.

Il vostro affezionato Panda augura a Don Ciotti ogni bene e a tutti una buona visione ed un buon futuro.

martedì 18 novembre 2014

Perdere i nostri schiavi energetici... un'altra scomoda verità



Un video duro da digerire, ma sfortunatamente per noi molto realistico.
Il vostro affezionato Panda non lo pubblica per seminare disperazione, disfattismo e catastrofismo. lo diffonde perché occorre cambiare drasticamente i nostri stili di vita. E occorre farlo in fretta.

Il futuro dell'umanità NON è segnato... ma continua a dipendere dalle scelte che l'umanità nel suo complesso prenderà.

Non è più tempo di convincere gli altri a fare qualcosa. Non c'è più tempo per convincerli tutti. Occorre agire ora. "Gli altri", se vorranno, si adegueranno quando la situazione sarà lampante per chiunque.

Chi crede sia ora di cambiare deve iniziare a farlo e a parlarne apertamente, senza remore o pudori. parlarne non servirà a convincere qualcuno che ora non lo è. Servirà a raccogliere forze ed idee disperse in una civiltà riluttante a cambiare strada (la nostra) e per questo incamminata ormai su una bruttissima strada.

Per chi non fosse pratico di YouTube, per vedere i sottotitoli in italiano basta cliccare sul tasto rettangolare in basso a destra (che appare subito dopo aver lanciato il video) e settare l'italiano come lingua per i sottotitoli.


Buon futuro a tutti dal Panda






giovedì 13 novembre 2014

Il mondo non fa nulla per l'Amazzonia, ma l'Amazzonia fa molto per il mondo



Che dire?

Un video che credo meriti d'essere visto poiché insegna non solo che tutto è connesso, ma anche la straordinaria bellezza di queste connessioni.

Cultura scientifica ed ancestrale, tecnologia e biologia, economia e natura, oceano e terra, foresta e cielo, ecc...

Per cogliere tutto questo e le sue ricche e vaste implicazioni serve tuttavia consapevolezza. Serve sforzarsi di vedere, di capire, di indagare e di sentire, altrimenti ignoranza ed arroganza saranno non solo i nostri peccati e le nostre tombe, ma anche i nostri inferni scambiati per ordinaria quotidianità.

La civiltà occidentale deve imparare a pensare in modo olistico.
Se non ci riuscirà...
...svanirà.

Il vostro affezionato Panda, ovviamente, si augura che ciò non accada mai e che, tutti insieme, si riesca ad iniettare empatia nelle nostre e nelle altrui vite. Per lo meno quel tanto che basta per salvare noi stessi e l'unica scialuppa di salvataggio che ci è data in questo sconfinato e  violentissimo oceano che chiamiamo Universo. Ciò che siamo e non vorremmo essere è la più grande sfida che ci sia. Il tempo è agli sgoccioli e stiamo perdendo quella sfida.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda


martedì 11 novembre 2014

Vuoi salvare il mondo? Inizia a capirlo!

Un buon modo per capirlo è studiarsi attentamente libri come "Thinking in Systems" di Donella Meadows. Sfortunatamente non tutti sono in grado di farlo leggendo in inglese.

Ma anche a questo c'è rimedio: qui.

"Alcuni dei più grandi problemi che affliggono il mondo, guerra, fame, povertà e degrado ambientale, sono essenzialmente errori di sistema. Il pensiero sistemico è lo strumento per affrontarli e risolverli".

Ma per conoscere il "pensiero sistemico" una buona traduzione può aiutare tanto e molti. Translition vi propone di partecipare al finanziamento collaborativo per poter effettuare la traduzione e la pubblicazione del testo “Thinking in Systems” di Donella Meadows. E il vostro affezionato Panda si augura che molti diano il loro piccolo contributo finanziario e/o mediatico (diffondendo la notizia il più possibile).

Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 30 ottobre 2014

Se sai chi è il capitano Schettino, ma non hai la più pallida idea di chi sia Giuseppe Girolamo...

Il vostro affezionato Panda crede fermamente che, in una nazione come l’Italia, cioè in un a nazione che sta affondando, questa petizione on-line merita molta attenzione, per molti motivi diversi:



Buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 24 ottobre 2014

Vuoi un braccio di bambino? Ossia non tutti i giornalisti sono servili



Circa un mese fa, il vostro affezionato Panda aveva esternato la sua profonda ammirazione per i ragazzi di CortoCircuito web-tv (una piccola ma agguerrita realtà giornalistica d'origine studentesca in grado di creare scalpore persino a livello nazionale grazie alle loro inchieste sulla criminalità organizzata a Reggio Emilia).

Oggi il Panda vi mostra questa durissima ed impressionante testimonianza di quel che è il giornalismo secondo Anas. 

Anas Aremeyaw Anas è un noto giornalista africano che il vostro affezionato Panda non teme di poter chiamare un VERO CAMPIONE in quello che è generalmente noto come giornalismo investigativo ( d’inchiesta).

Il Panda non ama per nulla sguazzare al confine tra informazione e morbosità. Il video qui sopra, tuttavia, ha contenuti assai forti ed il rischio di suscitare qualche curiosità “morbosa” è quasi inevitabile. Mi rendo conto anche che, a qualcuno, potrebbe suscitare reazioni di disgusto o comunque turbarne la sensibilità. 

Ciò nonostante deciso di mostrare questo filmato. 

Non l’ho fatto a cuor leggero, ma, oltre che per rendere giustizia e rispetto ad Anas (assai poco conosciuto in Italia), anche e soprattutto per ricordare (e in Italia ce n’è particolare bisogno) cosa può voler dire, per l’intera società civile, un giornalismo forte, documentato ed indipendente.

Un altro giornalismo è possibile!


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 23 ottobre 2014

Chi controlla il mondo?



Nel ormai lontano 2011, il vostro affezionato Panda si occupò di un interessantissimo studio scientifico apparso su New Scientist e riguardante il mondo finanziario (qui).
Oggi, col video qui sopra, il Panda vi ripropone lo stesso identico argomento, ma spiegato direttamente da l’autore di quel prezioso ed ahimè unico studio.

Questa ricerca scientifica, come si diceva, risale al 2011, ma utilizza i dati societari delle principali società aggiornati al 2007. Ciò nonostante fornisce una risposta ad una domanda che è perennemente attuale: chi controlla il mondo?

La risposta a questa domanda, per lo meno quella scientificamente valida al 2007, è approssimabile all'elenco qui sotto riportato:

1. Barclays plc
2. Capital Group Companies Inc
3. FMR Corporation
4. AXA
5. State Street Corporation
6. JP Morgan Chase & Co
7. Legal & General Group plc
8. Vanguard Group Inc
9. UBS AG
10. Merrill Lynch & Co Inc
11. Wellington Management Co LLP
12. Deutsche Bank AG
13. Franklin Resources Inc
14. Credit Suisse Group
15. Walton Enterprises LLC
16. Bank of New York Mellon Corp
17. Natixis
18. Goldman Sachs Group Inc
19. T Rowe Price Group Inc
20. Legg Mason Inc
21. Morgan Stanley
22. Mitsubishi UFJ Financial Group Inc
23. Northern Trust Corporation
24. Société Générale
25. Bank of America Corporation
26. Lloyds TSB Group plc
27. Invesco plc
28. Allianz SE 29. TIAA
30. Old Mutual Public Limited Company
31. Aviva plc
32. Schroders plc
33. Dodge & Cox
35. Sun Life Financial Inc
36. Standard Life plc
37. CNCE
38. Nomura Holdings Inc
39. The Depository Trust Company
40. Massachusetts Mutual Life Insurance
41. ING Groep NV
42. Brandes Investment Partners LP
43. Unicredito Italiano SPA
44. Deposit Insurance Corporation of Japan
45. Vereniging Aegon
46. BNP Paribas
47. Affiliated Managers Group Inc
48. Resona Holdings Inc
49. Capital Group International Inc
50. China Petrochemical Group Company


Ovviamente se oggi si replicasse lo stesso studio  i risultati potrebbero essere un po’ diversi (basta leggere la 34° posizione  per rendersene conto), ma penso che possa essere un buon punto di partenza per stabilire ancor oggi un briciolo di fondatezza ai dibattiti politici e alle tante dispute pseudo-ideologiche in merito al mondo finanziario e bancario.



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 22 ottobre 2014

Il Culto del Fare

Quanto segue non è “roba” del vostro affezionato Panda e, di certo, non è neppure una gran novità. Le cose belle però meritano d’essere diffuse, ripetute, ricordate, ecc…
Certo, ciò che sia bello (oppure no) non è cosa facile da stabilire unanimemente, comunque spero che quanto segue vi possa piaccere.

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Immagine originaria create da Joshua Rothhaas
Variante in italiano di David Orban
Creative commons - Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)


Traduzione in italiano del 'Cult Of Done Manifesto'

Il Culto del Fare

1. Ci sono tre stati dell’esistenza. Ignoranza, azione e completamento.
2. Accetta che tutto è una bozza. Questo aiuterà a fare.
3. Non c’è un secondo passaggio, di editing o montaggio.
4. Far finta di sapere cosa stai facendo è quasi lo stesso che saperlo fare davvero. Quindi accetta che sai quello che stai facendo, anche se non è vero e fallo.
5. Non procrastinare. Se aspetti più di una settimana per agire su un’idea, abbandonala.
6. Lo scopo del fare non è finire, ma di poter fare altro.
7. Quando l’hai fatto puoi buttarlo via.
8. Ridi in faccia alla perfezione. È noiosa e ti trattiene dal fare.
9. Le persone che non si sporcano le mani sono nel torto. Se fai qualcosa hai ragione.
10. Il fallimento conta come fare. Quindi devi fare tanti sbagli.
11. La distruzione è una variante del fare.
12. Se hai un’idea e la pubblichi online in Internet, conta come l’ombra del fare.
13. Il fare è il motore del più.

Pubblicato originariamente da Bre Pettis su www.brepettis.com e tradotto da David Orban su www.davidorban.com .

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Ironie, filosofie, poesia ed arte… messe da parte (scusate la rima), il vostro affezionato Panda teme che i tempi che ci attendono richiederanno comunque un sacco di “voglia di fare”, indipendentemente dal fatto che si possa credere o meno che “il fare” sia un valore in sé stesso oppure no. Andiamo rapidamente incontro a tempi interessanti, dove per “interessanti” si intende “molto, molto disagevoli” (per non dir peggio). Un motivo in più per farsi venire un po’ di “voglia di fare” prima! Ovvero prima che siano gli eventi stessi ad imporre a noi tutti la necessità e l’urgenza estrema del “fare” qualcosa per questo pianeta e, quindi, per noi che l’abitiamo. Fare "dopo, infatti, vuol dire fare quel che si dovrà... più gli interessi (salatissimi in questo caso).

A chi s’illude che il pensiero ecologista manchi di concretezza, infatti, il vostro amico Panda, vorrebbe solo ricordare che siamo noi esseri umani a vivere dentro il pianeta Terra e non viceversa. La politica, la filosofia, l’economia e la tecnologia sono tutti sottosistemi della biosfera, senza la quale il genere umano e spacciato (insieme a tutte le sue politiche, filosofie, economie, tecnologie, ecc...).

Agli amici ecologisti, d’altra parte, il Panda vorrebbe ricordare che agire subito e con forza è ormai molto preferibile ad agire "dopo", con calma ed esclusivamente in base ad un presunto criterio di perfezione assoluta. La perfezione non è mai cosa umana. L’urgenza, talvolta, ahimè, lo è eccome! Urgenza e perfezionismo non vanno bene insieme. Il ché equivale a dire che non vanno bene "adesso".

Il motivo di questi due arroganti e banali richiami del Panda è presto detto: da un lato non c’è più tempo per sogni strampalati quali “crescita economica infinita”, “discariche ed inceneritori”, “tecnologie magico-salvifiche”, ecc… dall'altro lato non c’è più tempo e basta. E’ ora di agire con forza per salvare gli ecosistemi del pianeta che ci sorreggono. Se non lo facciamo il pianeta continuerà ad esistere. Noi e le nostre multiformi opinioni, tecnologie, politiche, ecc… beh, no!

Chi dovesse considerare tali affermazioni “catastrofiste” farebbe meglio a riflettere su quanto detto dal buon vecchio Charles Darwin e ad informarsi meglio in merito a quello che suoi colleghi più recenti hanno scoperto e dimostrato in merito all'effettivo ed attuale stato di "salute" del pianeta a cui la nostra specie è indissolubilmente legata.

E se siete dei creazionisti?!

Beh, mi spiace per voi: nessuno è perfetto!

Nemmeno il vostro affezionato Panda lo è, quindi, creazionisti o meno, possiamo dire d’essere pari, almeno in questo. Esattamente come per il destino che ci lega al pianeta.

E' ora di darsi da fare!


Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 21 ottobre 2014

Una rapida panoramica sul transumanesimo: rischi, futuro, tecnologia e... l'essere umano.



Lasciatevi guidare dal filosofo svedese Nick Bostrom in questo bellissimo viaggio culturale tutto proiettato verso il futuro e l’essere umano. Il video qui sopra, sottotitolato in italiano, è infatti un vivace tuffo nella cultura transumanista. Un punto di vista estremo e, quindi, non condivisibile né condiviso certo da tutti, ma che merita d’essere esaminato e... gustato.

Può sembrare paradossale che il vostro Panda, ecologista, picchista e strenuo oppositore del tecno-ottimismo che infesta la cultura dominante, si appassioni tanto al transumanesimo. Tuttavia il contrasto ideologico che spesso contrappone transumanisti e sostenitori del picco del petrolio, dell’esaurimento delle risorse, ecc… pare più uno sfoggio di “prese di posizione” che non un vero, aperto e sincero confronto. Da parte sua il Panda è fermamente convinto che la realtà se ne freghi altamente delle nostre dispute intellettuali, delle specifiche categorie mentali, della voglia d’eleganza e coerenza, della linearità dei nostri pensieri. La realtà, olistica per definizione, offre infiniti punti di vista da cui provare ad interpretarla. Attaccarsi ad uno o a pochi di essi vuol dire sprecare tutti gli altri.

Con la  speranza che presto transumanesimo e picchismo possano finalmente incontrarsi, contagiarsi e fecondarsi reciprocamente, il vostro affezionato Panda vi saluta augurandovi…


...Buona visione e buon futuro a tutti!

lunedì 20 ottobre 2014

Piccolo omaggio ad un papà di un premio Nobel



Come molti di voi già sapranno, quest’anno è stato assegnato il premio Nobel per la Pace a Malala Yousafzai e a Kailash Satyarthi. Due persone semplicemente meravigliose che meritano a pieno quel titolo e molto altro. Il vostro affezionato Panda, da femminista pragmatico e strenuo difensore del diritto di studio, non può che rallegrarsene.

Il video qui sopra, tuttavia, è un omaggio che il Panda (che è un papà) dedica ad un altro papà: quello della giovane e coraggiosa Malala appunto.

L’omaggio non è solo una questione di ammirazione e di “ruoli” condivisi, ma anche un modo per ricordare sempre l’importanza di trasmettere il bene più prezioso alle generazioni future: la propria personale libertà. Una scelta sempre difficile, pericolosa e faticosa. Una scelta che implica istruzione, fatica, dedizione.

Una scelta tutta in salita, ma che merita d’essere fatta, poiché ci sono vette da cui è bellissimo guardare il mondo e sé stessi… ed esistono comodissimi inferni da cui sarebbe meglio levarsi al più presto anche se farlo costa sempre fatica.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 17 ottobre 2014

Energia per l'Italia

Il vostro affezionato Panda, di seguito, riporta "tale e quale" la lettera aperta che un gruppo di docenti e ricercatori ha rivolto all'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi (qui trovate l’originale della lettera). Sia che siate ricercatori e docenti oppure singoli cittadini, l’invito, se condividete, è ovviamente quello di firmare l’appello (qui) e di diffonderne la notizia.

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16 ottobre 2014

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

e, p.c.,
al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi
al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti
al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan
al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin
al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini

 

Lettera Aperta

La Strategia Energetica Nazionale

Caro Presidente,

siamo un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università e dei Centri di ricerca di Bologna. In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, sentiamo il dovere di esprimere la nostra opinione sulla crisi energetica e sul modo di uscirne.

Nuova sezione dedicata al download di e-book (gratis)

Nota di servizio: da alcuni giorni (qualcuno di voi se ne sarà accorto), Pandemica-mente s’è arricchita di una nuova sezione intitolata “e-book gratis”. Com'è facilmente intuibile dal suo titolo,  all'interno di questa sezione potete trovare alcuni e-book liberamente scaricabili. Ad ogni e-book è associata un’immagine di copertina ed una breve descrizione. Per ora vi sono solo 3 titoli, ma è ferma intenzione del vostro affezionato Panda espandere il più possibile la lista dei possibili download. Se avete dei suggerimenti fatevi avanti. Le uniche condizioni richieste dal Panda sono l’attinenza alle tematiche e sensibilità di questo blog ed il fatto che l’opera suggerita sia reperibile e libera da diritti commerciali riservati.


Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

Star Trek, campi di prigionia e democrazia



George Takei è un attore universalmente noto per aver interpretato il ruolo del timoniere Hikaru Sulu nella serie classica delle famosissime avventure fantascientifiche della nave stellare USS Enterprise. Nel TED Talks qui sopra, tuttavia, non parla di Star Trek, ma della propria infanzia.

Da quello spunto drammatico e personale, il signor Takei arriva a trarre coraggiosi ed interessanti ispirazioni riguardanti il significato profondo del vivere in una democrazia.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 15 ottobre 2014

George Carlin - Salvare il pianeta?!



Perché mai il vostro affezionato Panda, un ecologista dichiarato ed orgoglioso d’esserlo, vi propone un video come quello qui sopra?

Beh, perché penso che George Carlin, nello show qui sopra, sia stato un vero genio.

Il suo memorabile spettacolo (tratto da 'Jammin in New York' del 1992), infatti, Carlin pare stroncare senza pietà l’ambientalismo, i suoi propositi e la sua “sensibilità”, ma…

..beh, per dirla con le parole di chi ha caricato il video su YouTube:

questo video non è facile,
è da vedere e rivedere,
una volta al giorno,
per ricordare chi siamo.
capire, pensare, decidere, agire
”.

Insomma, siamo di fronte ad una bellissima, ironica ed scaltra provocazione che rimette le cose nella "giusta" prospettiva ed ottiene, nel farlo, il più importante dei risultati: far riflettere senza far scappare.

Una genialità che sembra non essere stata sprecata e che parrebbe aver lasciato un segno, anche a distanza di tanti anni. O almeno questo è ciò che è sembrato al vostro affezionato Panda quando ha visto l’assai più recente video qui sotto (con la voce di Julia Roberts).




Che altro dire?

Le cose belle non son mai scontate, né vane, né facili...

...proprio come "Madre Natura"!


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 10 ottobre 2014

La Groenlandia ha qualcosa da ridire



Il vostro affezionato Panda sente spesso parlare persone scettiche riguardo ai cambiamenti climatici. Molte di queste accennano o per meglio dire sorvolano sullo scioglimento dei ghiacci senza saper bene di cosa parlano.

Il vostro amico Panda non dirà nulla al riguardo. Lascio volentieri che sia la Groenlandia a dare la sua versione dei fatti nel video qui sopra.

Solo una precisazione: le immagini risalgono al 2008, ossia ben prima che il Polo Nord si riducesse alla “granita artica” come avviene ora nella stagione estiva.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 9 ottobre 2014

Lo studio è la nostra unica arma

Questa petizione sarà consegnata niente meno che all'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite, il signor Ban Ki-moon. Riguarda contemporaneamente il femminismo, il diritto a ricevere un'educazione, il grave problema demografico presente nei paesi in via di sviluppo e l'agenda dello sviluppo delle Nazioni Unite.

Il vostro affezionato Panda l'ha firmata e la sostiene con forza.

Per saperne di più ed eventualmente sottoscrivere quest'importante petizione si veda: Lo studio è la nostra unica arma .


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 8 ottobre 2014

Agrivillaggio



Della serie: l'Italia fatica a fare innovazione, ma quando la fa, la fa alla grande".
Per chi volesse saperne di più: www.agrivillaggio.com

Un'altra economia è possibile!


Buona visione e buon futuro a tutti

martedì 7 ottobre 2014

Storie delle Colonie – il libro

Oggi il vostro affezionato Panda ha in serbo per voi una piccola sorpresa o, per meglio dire, un piccolo regalo. Per la prima volta Pandemica-mente si accinge a pubblicare un e-book. Si intitola “Storie delle Colonie”. 

E’ scaricabile gratuitamente in formato PDF, ePub o .mobi (ed è rilasciato sotto la Licenza Pubblica Internazionale Creative Commons Attribuzione - NonCommerciale 4.0). Il libro è un'antologia che contiene quattro opere :


1 - "Oltre la nebbia del primo mattino" - un Romanzo Fantascientifico e Distopico di Spartaco Mencaroni;

2 - "Anche le rovine andranno distrutte" - un Racconto Fantascientifico e Distopico di Michele Scarparo;

3 - “Il mondo delle Colonie Resilienti” - un’Ucronia di Spartaco Mencaroni pubblicata anche su UtopiaUcronia;

4 - “Collasso globale e Colonie Resilienti” - un’analisi del vostro affezionato Panda apparsa inizialmente su “Effetto Risorse”, un blog di Ugo Bardi.


Le prime tre parti del libro (artistiche e di fantasia) traggono esplicitamente ispirazione dalla quarta cioè da “Collasso globale e Colonie Resilienti” (che invece è un’analisi socio-economica). Quest’ultima è una proposta del vostro Panda (alias Alessandro Corradini) che ambisce ad illustrare una possibile soluzione per uscire o per lo meno attenuare la marea di guai che affliggono sempre più il nostro pianeta. Potrebbe quindi sembrare strano accostare (ed anzi far precedere) una tale ambiziosa e positiva proposta da delle distopie ispirate ad essa. Non si tratta però di una contraddizione.

Le “Colonie resilienti” del vostro Panda non sono né devono essere interpretate come l’ennesima illusione ideologico/romantica di future realtà utopiche. È profonda convinzione di chi scrive che qualsiasi idea, per quanto buona, per quanto creativa e per quanto mossa da buone intenzioni, può e potrà sempre essere snaturata, tradita e deviata dal fanatismo, dall'ignoranza, dalla malizia e persino dal semplice “malinteso”. La perfezione non è alla portata di noi esseri umani. Questa amara verità però non dovrebbe mai allontanarci dal tentativo di migliorarci. Una chiara e vivida consapevolezza dell’umana imperfezione, fine a sé stessa, conduce, infatti, solo al cinismo o alla depressione. Se vissuta con positività, invece, può aiutarci a mantenere sempre viva la nostra attenzione, il nostro senso critico e la nostra moderazione, in modo tale da preservarci dalla tentazione di trasformare delle buone idee in idee perfette e dei buoni propositi in pericolosi fanatismi.

Detto in poche parole: l'ottimo è nemico del meglio. L’ottimo non è possibile; il meglio sì (ma va conquistato e saputo mantenere, in primis difendendolo accanitamente dalla tentazione di una seducente ed infida "perfezione"). L'imperfezione umana, d'altra parte, non è una condanna all'inferno in terra e non deve diventare il comodo pretesto per non far nulla per tentare di migliorare questo mondo.

 “Collasso globale e Colonie Resilienti” è per l'appunto solo questo: un piccolo tentativo per tentare di rendere questo mondo un posto migliore.

Bando alle ciance, ecco a voi i link per il download dei file del libro:


Storie delle Colonie (PDF)

Storie delle Colonie (EPUB)

Storie delle Colonie (MOBI)



Buona lettura e buon futuro a tutti

lunedì 6 ottobre 2014

Non ci sono più le mappe di una volta



Non ci sono più le mappe di una volta! E "per fortuna" verrebbe da dire. Le mappe elettroniche fanno miracoli, ma alcune sono meglio di altre sotto diversi punti di vista. Non ci credete? Allora guardate il video qui sopra.

Per chi volesse saperne di più: OpenStreetMap.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 2 ottobre 2014

I Rockefeller dicono addio al petrolio. Renzi invece ci si vuol buttare a capofitto. Mah?!

Davvero volete che il vostro affezionato Panda aggiunga qualcosa che il titolo già non spieghi di per sé?

No, non credo. Purtroppo per voi però il vostro Panda è un po' logorroico, quindi aggiungerà altro.

Procedo quindi con riluttanza, ma anche con l'intenzione e la speranza d'essere il meno noioso possibile.

Inizierò però col puntualizzare che, per chi non lo sapesse, la storia che la famiglia Rockefeller si stia allontanando dal business del petrolio non è affatto uno scherzo (per saperne di più al riguardo si legga qui).

Detto ciò, a chi, in Italia, brama e favoleggia mega-giacimenti di "oro nero", il Panda invita cordialmente a farsi un'unica, ma fondamentale domanda, ossia: se questi meravigliosi giacimenti esistono, come mai non li abbiamo mai estratti prima?

Perché è un dato di fatto che non l'abbiamo fatto. Neppure quando la sensibilità generale alle cause ambientaliste erano infinitamente più contenute di adesso! Considerato che i giacimenti sono vecchi di milioni di anni e che è dall'epoca del fondatore della dinastia Rockefeller che li si cerca avidamente ovunque, parrebbe veramente assurdo fingere di credere che in Italia questi "enormi" giacimenti li si sia "scoperti" solo nel 2014. Pensate veramente che Mattei non li abbia cercati abbastanza?

Se quel petrolio lo abbiamo lasciato dove sta, non è certo perché l'Italia ne abbia mai avuto in abbondanza. Più semplicemente, questioni ambientali a parte, quel petrolio è poco e scarsamente redditizio.

Fin qui il vostro amico Panda non ha detto nulla che un qualsiasi geologo, storico o una qualsiasi persona dotata di buon senso non potesse dirvi. Eppure spesso tocca difendere anche le banalità. Ed in Italia capita spessissimo di doverlo fare.

Ecco, infatti, cosa ha detto di recente il Sig. Renzi:

«Siamo in una forte crisi energetica e non estraiamo in petrolio che c'è in Basilicata e in Sicilia. Io la norma per tirar su il petrolio la faccio, anzi l’ho già fatta. Potrò perdere qualche voto ma creeremo nuovi posti di lavoro».

Al nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, il vostro Panda rivolge questo semplice appunto:

Caro Sig. Renzi, è vero, c'è una spaventosa crisi energetica in atto e certamente qualche posto di lavoro in più farebbe comodo al Paese, ma se ci fossero solo queste motivazioni dietro alle scelte politiche in materia energetica (come il suo discorso lascerebbe intendere), allora l'Italia avrebbe sostenuto da tempo e con estremo vigore le energie rinnovabili, dato che è noto a tutti che di petrolio in Italia scarseggia, ma il sole abbonda. E' inoltre cosa nota che le rinnovabili comportano un alto tasso di manodopera (anche perché rinnovare un sistema energetico vetusto richiede ovviamente molto più lavoro che sfruttare infrastrutture vecchie di decenni se non peggio).

Siamo un paese con un'economia di trasformazione: importiamo materie prime, le lavoriamo e le rivendiamo all'estero. L'energia è per noi ancor più vitale che per altri. A differenza di altri però è dagli anni '80 che siamo completamente sprovvisti di una chiara politica energetica nazionale e questo, detto sinceramente, non lascia sperare un gran ché nella lungimiranza, competenza ed onestà della classe politica italiana nel suo complesso.

Abbiamo un'economia fatta di piccole e medie imprese. Abbiamo tanti capannoni, tanto sole, tanti corsi d'acqua ed una conformazione geologica parecchio attiva (come anche i fatti di cronaca, purtroppo, ci ricordano di quando in quando). In base a tutte queste premesse cosa facciamo quindi? Puntiamo forse il tutto per tutto su efficienza energetica, mini-idroelettrico, mini-eolico, geotermia e solare?

No! Certo che no! Siamo italiani!
Siamo "creativi", noi...

Preferiamo letteralmente "raschiare il fondo del barile" e lo facciamo con la solita baldanzosa arroganza che ci portò in Russia a far la guerra con le scarpe di cartone. Avremmo dovuto imparare qualcosa, ma così non sembra. Vedremo se il futuro, continuando per questa strada, ci riserverà un trattamento più clemente di quello che ci toccò in passato.

Io preferirei non doverlo mai scoprire... ma è lei Sig. Renzi che prende le decisioni e mi toccherà di scoprirlo per forza, come toccherà a tutti quanti i restanti 60 milioni di italiani.In fin dei conti siamo tutti sulla stessa barca (e non mi riferisco solo all'Italia). Un validissimo motivo per augurare sinceramente a Lei e a tutti Noi un caloroso...


...Buon futuro a tutti!





La campagna "Scopri il marchio" di Oxfam



E' possibile far cambiare in meglio le politiche aziendali (troppo spesso  per nulla sostenibili, eque e trasparenti) dei colossi del settore alimentare?

Oxfam sembra esserci riuscita ed il video qua sopra altro non è che la celebrazione di quei risultati e di chi li ha resi possibili, cioè la gente comune. Risultati che paiono confermare l'idea che per cambiare le cose in meglio non servono necessariamente atteggiamenti aggressivi e/o l'identificazione di presunti "nemici" contro cui scagliarsi. Per fortuna esistono ancora battaglie in cui a vincere sono... tutti.

Per questo e per tanti altri motivi il vostro affezionato Panda vi invita ad aderire alla campagna "Scopri il marchio" di Oxfam.

Per maggiori informazioni (od aderire) si veda: SCOPRI IL MARCHIO oppure Scopri il Marchio con Oxfam.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 1 ottobre 2014

Una valutazione realistica delle energie rinnovabili




Che siate amanti (come me) delle energie rinnovabili oppure che le detestiate, vi prego, non giudicate questo video dal suo solo titolo. Comunque la pensiate, credo, meriti d’essere guardato. Sono infatti convinto che si debba sempre avere il coraggio di mettere alla prova le proprie convinzioni concedendo un pizzico di sincero ascolto a chi pare metterle in discussione.

Cedere alla paura può al massimo donare un po' di "prudenza", ma di certo non "la forza" che il sottrarsi al confronto rende evidentemente "agognata" in chi si sottrae.

In fin dei conti nella vita c’è di peggio che essersi sbagliati e c’è di meglio che sentirsi dalla parte della ragione. Comunque la pensiate, l’invito e l’augurio che rivolgo indistintamente a tutti voi (ed a me stesso insieme a voi) è quello di non divenire mai schiavi delle proprie opinioni, poiché nessuno schiavo sarà mai veramente felice, né libero, né completo.

E dubito anche che uno schiavo possa essere un valido decisore od un consigliere apprezzato, quindi...


...Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda!

martedì 30 settembre 2014

Api e corruzione: 2 petizioni che meritano d'essere firmate

Oggi il vostro affezionato Panda si limiterà a promuovere due distinte petizioni on-line:


No all’impunità per mafiosi e corruttori. Entra subito in azione contro chi ci ruba il futuro

Prima che le api scompaiano


Come si può notare gli argomenti sono assai distanti l’uno dall’altro. Li accomuna però una concretezza ed un’urgenza che dovrebbe far riflettere anche i critici e gli scettici di questo genere di “attivismo” on-line.

Perché?

Beh, ammesso e non concesso che le petizioni on-line non abbiano effetto “nel mondo reale”, lo scopo del firmarle non dovrebbe essere né mettere a tacere la propria coscienza con un rapido e comodo clic né tentare la sorte (del tipo “se funziona bene, altrimenti poco male dato che m’è costato così poco”). Lo scopo (oltre ad ottenere il risultato immediato proposto nella petizione) è far sapere quel che la gente vuole o non vuole a chi prende decisioni importanti. Lo scopo è far sentire il decisore osservato e giudicato dalla “gente comune”. Lo scopo é far sapere a chi spera di poter prendere decisioni “impopolari e discutibili” cullato da una vasta e diffusa incuranza collettiva, che tale speranza è completamente vana.

A chi ancora ha dei dubbi (legittimi come ogni dubbio), il vostro amico Panda risponde non con la logica, ma col cuore. E per questo motivo, con ironia ed affetto, citando il buon vecchio Banksy (artista di spicco della street art) così rispondo a chi ha ancora dubbi:

“Siete una minaccia di livello accettabile, se non lo foste lo sapreste”.

Certo, ad un primo avviso, per chi non condivide il valore delle petizioni on-line, questa citazione potrebbe effettivamente suonare offensiva. Tuttavia, se si fa attenzione al paradosso logico che essa contiene, ci si accorgerà facilmente ch'è tutto fuorché un insulto. Si potrebbe anzi concludere che, sotto mentite spoglie, questa frase rappresenta persino un ironico ma sincero inchino difronte all'immensità del valore di ogni singola persona ed al suo meraviglioso potere di “cambiare le cose in meglio”. Il difetto quindi, se proprio si vuol vederne uno, non sta affatto nelle persone a cui questa frase viene rivolta, ma all'ignoranza suprema, ossia a quella credenza sommamente errata che vorrebbe che “le persone dopotutto non valgano un gran ché”.

Io ce l'ho messa tutta e spero sinceramente che, giunti a questo punto, abbiate già letto e firmato entrambe le petizioni. Comunque sia, è ormai giunto per me il momento di salutarvi ed il vostro affezionato Panda lo farà, anche questa volta, con il suo solito…


…Buon futuro a tutti dal Panda!

lunedì 29 settembre 2014

Diventare Buddha col Web



Secondo Robert Thurman, il relatore del TED Talks qui sopra, la salvezza del mondo sta nel fatto che la compassione è più divertente.

Può sembrare strano associare l’illuminazione interiore al Web, ma, per citare Robert M. Pirsig (l’autore di “Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta”):

« Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima ad una montagna o nei petali di un fiore ».

Il vostro affezionato Panda teme che un tale approccio possa apparire troppo astratto e “spirituale” ai più. Tuttavia l’affermarsi dei software open source, la vittoria incontrastata di Wikipedia sulle enciclopedie online a pagamento e, più in generale, la sconfinata e libera produzione e condivisione sul Web di contenuti di ogni genere e tipo, dovrebbe per lo meno far riflettere sull'effettiva solidità e consistenza di un’economia ed un mondo incentrato sulla competizione spietata. In un’epoca di palese e grave crisi del sistema capitalista/consumista/liberista, l’ideale “romantico” del homo oeconomicus quale soggetto perfettamente razionale ed egoistico andrebbe forse un tantino rivisitato, no?

Eppure, per gran parte degli economisti e dei politici moderni, la razionalità e l’egoismo assoluti sono il presupposto da cui partire per interpretare gli esseri umani, la loro natura profonda ed il loro modo “spontaneo” d’interagire.

Hanno ignorato decenni di ricerche di psicologia e sociologia ed ora ignorano l’evidenza del collasso del loro “mercato globale perfetto”. Sarà però estremamente più difficile per loro continuare ad ignorare le opzioni portate alla ribalta dal Web, cioè quelle ispirate alla collaborazione massiva, alla libera condivisione ed alla gratuità. Quest’ultime, infatti, non sono idee, ideologie, teorie o dispute accademiche. Sono PERSONE e come tali sono vive e vegete. Anzi, vive, vegete ed attive.

Il futuro appartiene a chi se lo costruisce… e la compassione è un metodo costruttivo infinitamente più divertente, efficiente, positivo e solido dell’individualismo esasperato, egotista e dispotico a cui il mondo economico, politico e culturale s’è disperatamente aggrappato negli ultimi decenni.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 26 settembre 2014

L’edilizia ed il destino del mondo

Anche volendo lasciar perdere la follia suicida e masochista della cementificazione speculativa (tanto in voga in Italia ed altrove), sarebbe bene considerare alcuni l'accavallarsi di alcuni aspetti cruciali legati all'edilizia:


1- il boom demografico planetario,

2- la massiccia urbanizzazione in atto su scala planetaria,

3- le pesantissime emissioni climalteranti connesse a produzione ed utilizzo del cemento,

4- le pesantissime emissioni climalteranti innescate da un’edilizia e da un’urbanistica di cattiva qualità.


Tener presente questi concetti dovrebbe portarci a concedere molta più considerazione ed attenzione ad articoli, idee e notizie come quelli seguenti:


Arcologia

Dall'antica Roma un segreto per costruire: "Il cemento del passato meglio dell'attuale"

MIT: How to make stronger, “greener” cement

Case in paglia

TED Talks- Kent Larson: Design brillanti per accogliere più persone nelle città

TED Talks - Michael Green - Ecco perché costruire grattacieli in legno

10 ragioni per cui le Earthship sono fottutamente incredibili

TED Talks - Kevin Surace inventa il cartongesso ecologico

Come costruire una casa in bambù in 25 giorni con 2500 dollari

Una CASA RICICLATA. Come Realizzare il Sogno di Tutti: Possedere una Casa. Phoenix Commotion Contro Ogni Spreco a Favore di chi ha un Basso Reddito.

La casa de Futuro (pdf)

Open Source Ecology – Il Liberatore

Come costruirsi casa con poca energia grigia


Come si può vedere da questo microscopico assaggio, non sono certo né le idee, né le esperienze, né le tecniche o tecnologie a mancare. Disponiamo di un armamentario piuttosto variegato per mitigare errori ed orrori edilizi. Eppure la cultura dominante guarda con estremo sospetto e/o avversione a qualsiasi cosa si scosti dalla "norma".

Quel che manca è il coraggio e l’intelligenza di cambiare.

Possiamo aspettare senza far nulla finché saranno gli eventi a decidere al posto nostro (e raramente il precipitar degli eventi si mostra clemente). 

Oppure possiamo essere fin da ora il cambiamento che vorremmo avvenisse nel mondo.

La scelta non spetta a politici e uomini di potere. Spetta a ciascuno di noi senza eccezioni.


Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 25 settembre 2014

MAFIA

Nonostante il titolo di questo post, in realtà, oggi parleremo soprattutto di web-tv, ma non lo faremo in termini astratti e generici.

Il vostro affezionato Panda non potrebbe. Abitando a Reggio Emilia, l’orgoglio e la vergogna glielo impediscono.

L’orgoglio “reggiano” in questione è quello di abitare in una città che ospita una delle migliori web-tv d’Italia (e non si tratta di un’opinione personale – vedi qui).

L'attuale vergogna “reggiana”, invece, è quella di abitare in una provincia che rischia seriamente di diventare tristemente analoga allo stereotipo della Sicilia degli anni ’50, ossia un posto in cui si nega pubblicamente ed energicamente anche solo l’esistenza della criminalità organizzata, nonostante la sua ingombrante e fetida presenza sia fastidiosamente evidente (ed anche questa purtroppo non è un’opinione personale – vedi qui e qui).

Orgoglio e vergogna sono legati da un filo conduttore: un filo che si chiama CortoCircuito web-tv. Non una web-tv qualunque, ma una nata come semplice giornalino studentesco eppure da lungo tempo profondamente impegnata a denunciare le infiltrazioni malavitose nel reggiano (ed è bene ricordare e sottolineare che parliamo della “nordica” Reggio Emilia e non di Reggio Calabria); una web-tv che è giunta ad essere premiata a livello nazionale e che, con le sue interviste e i suoi video, ha alimentato un vero e proprio scossone politico (vedi qui).

A livello locale e nazionale non mancano certo tv, giornali e testate giornalistiche professionali varie, tuttavia certe indagini giornalistiche “scomode”, per lo meno qui a Reggio Emilia, le hanno fatte solo i ragazzi di CortoCircuito web-tv (che è una realtà d’origine studentesca ed autofinanziata). E questo solleva pesantissimi dubbi e perplessità sull'intera classe giornalistica italiana nonché sulla dimensione della criminalità organizzata non tanto e non solo genericamente in Italia, ma più specificamente nell'Italia del Nord.

Una web-tv il cui lavoro che alza legittimi dubbi sull'onestà e/o competenza della classe politica locale e nazionale. Una web-tv che mostra l’insospettabile fragilità della criminalità organizzata che scricchiola al solo parlarne. Una web-tv soprattutto che mostra l’incredibile valore civile che ha il non abbassare gli occhi davanti alla prepotenza criminale, nonché le straordinarie potenzialità dell’utilizzo accorto del web da parte di semplici cittadini.

Se questa web-tv e quello che essa fa vi piace, allora, che siate reggiani oppure no, la proposta del vostro affezionato Panda è la seguente: fateglielo sapere!

Sul loro sito hanno riportato gli indirizzi mail direttamente nella loro homepage (sulla destra). Utilizzateli per fargli sapere che non sono soli e che, in quanto gente onesta, apprezziamo quel che fanno. 

Perché farlo?

Il vostro affezionato Panda risponde a questa legittima domanda con una citazione. Questa:

La cosa peggiore non è la cattiveria dei malvagi ma il silenzio dei giusti.
Martin Luther King


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 24 settembre 2014

Guardate il post di ieri e poi...

Guardate (se non l'avete già fatto) il post di ieri (cioè il video del Dott. Albert Allen Bartlett).


Poi questo .


Cos'è? Solo un po' di "statistica in tempo reale". Non temete, non si tratta di nulla troppo noioso, complesso od astratto. Il ché però purtroppo non vuol dire che sia anche qualcosa di... indolore.

Bene, se avete dato uno sguardo al primo link, allora siete ormai pronti per leggere ed assimilare pienamente anche questo.

Se siete tanto forti e pazienti da esser giunti a leggere fino qui (link suggeriti inclusi ), allora è giunta l'ora di scrollarsi di dosso un po' d'angoscia e di farsi qualche domanda costruttiva.

Quelle che seguono sono quelle che il vostro affezionato Panda s'è posto.


1) Forse sarebbe ora che la politica (e non certo solo quella nazionale) si occupasse anche di qualcosa d'altro oltre al PIL, alla crescita, al IMU e ad altre varie amenità di tal fatta, no?

2) Se però non saranno i cittadini comuni a pretendere un drastico cambio nelle priorità dell'agenda politica, credete veramente che potrà mai affermarsi un leader od un partito tanto "forte" da riuscire ad imporre al mondo quello che 7,2 miliardi di persone non sono riusciti ad imporre?

3) Si può derogare la propria forza di volontà? E se si può, ad una società "civile" che accetta tale deroga cosa rimane della democrazia, della libertà e più banalmente della dignità umana?


Se questo suo assurdo monologo sia solo la vana retorica di un presuntuoso oppure qualcosa d'altro, il vostro Panda lo lascia decidere a voi. Per tutto il resto, vi augura come sempre...


...Buon futuro a tutti!

lunedì 22 settembre 2014

Il dottor Albert Bartlett - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare le funzioni esponenziali



Per scoprire chi sia stato il Dott. Albert Allen Bartlett, come per tante altre cose, basta consultare Wikipedia. Per comprendere invece perché il vostro affezionato Panda abbia deciso di condividere questo tributo alla sua memoria con voi, basta ascoltare quel che il Dott. Albert stesso ha detto nel video qui sopra.

V’è mai capitato, nel corso della vostra vita, di sentirvi dire che la matematica, un giorno o l’altro, vi avrebbe potuto salvare la vita? Beh, in termini di civiltà quel giorno probabilmente è oggi.

Il video è munito di sottotitoli in italiano (grazie alla preziosa e paziente opera di traduzione di maxrupo). Per chi non fosse pratico di YouTube e volesse guardare il video sottotitolato, basta utilizzare l'apposita opzione di scelta in basso a destra nella cornice del video (vedi istruzioni sottostanti).






















Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 17 settembre 2014

Non limitarti a cogliere l'attimo, cogli la vita



Quanto segue, al pari del video qui sopra, proviene all'origine dal sito del Post Carbon Institute. Quanto segue, in particolare, non è altro che la traduzione in italiano di quanto appare sul sito del Post Carbon Institute in merito a Petrolify® ad opera di Asher Miller.

Buona visione e buona lettura dal vostro affezionato Panda

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Presentando Petrolify®: Il Potere del Petrolio in Una Piccola Pillola
Immaginate che ci fosse una pillola che si può prendere ogni giorno che vi fornirebbe di ricchezza, libertà e lussi oltre l'immaginazione anche dei più ricchi sovrani del passato. Prendere questa pillola potrebbe dare l'equivalente di centinaia di schiavi, che lavorino per voi 24/7, per far crescere il cibo, per raffreddare e riscaldare la vostra casa, per divertirvi, per portarvi quanto lontano si voglia viaggiare, per riempire la vostra vasca con acqua calda, chi più ne ha più ne metta... Sarebbe fantastico! 
Bene, indovinate un po' ? La state già prendendo. E si chiama Petrolify®. 
State ingerendo Petrolify® quasi ad ogni respiro e ad ogni passo che fate. La maggior parte di noi non si rendono conto che Petrolify® viene pompato nella nostra acqua e iniettata nel nostro cibo. Ma raccogliamo i suoi benefici magici a prescindere. Avete dormito in casa la notte scorsa? Potete ringraziare Petrolify®. Avete mangiato la prima colazione oggi? Anche in questo caso, che è stato grazie a Petrolify®. State leggendo questo messaggio sul vostro telefono cellulare o computer? Il miracolo di Petrolify® non finisce mai! 
Solo che il miracolo arriva con alcuni effetti collaterali mortali, e una data di scadenza. 
Ecco perché abbiamo creato la parodia commerciale qui sopra, per ricordare a quante più persone possibile che il sogno che stiamo vivendo - un sogno alimentato da una irripetibile, finita manna di combustibile fossile - è molto più tetro di quello che esse potrebbero sospettare. 
Quando apriamo gli occhi ai costi nascosti di Petrolify®, è facile dare la colpa ai "cattivi ragazzi aziendali"- i produttori, i rappresentanti farmaceutici, i medici- che stanno spingendo il loro prodotto su una popolazione riluttante. Ma non siamo poi così recalcitranti, lo siamo? No, noi desideriamo ciò che stanno vendendo. E, non c'è un "loro". Loro siamo noi. 
Per fortuna, il nostro benessere non deve dipendere da Petrolify®. Possiamo scegliere di soddisfare i nostri bisogni energetici con fonti rinnovabili, e fonti più ecologiche e socialmente giuste. Più importante, possiamo imparare a vivere bene con meno. Conservazione non deve essere una parolaccia. 
Il primo passo è riconoscere la nostra dipendenza da uso eccessivo di pillole per quello che è. Per favore contribuite a diffondere la notizia che Petrolify® potrebbe non essere giusta per noi.

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Quasi mi dimenticavo...


...Buon futuro a tutti!!!


martedì 16 settembre 2014

Va proprio tutto, tutto, tutto male? Oppure è l'umanità che soffre un po' d'amnesia?



Va proprio tutto, tutto, tutto male? Oppure è l'umanità che soffre un po' d'amnesia?

Guardate il TED Talk (qui sopra) tenuto nel 2007 dal famoso psicologo e linguista Steven Pinker e decidete voi stessi cosa rispondere.

Qualcuno che non soffre d’amnesia potrà però dire: “Caro il mio Panda, questo video ce lo avevi già proposto qualche tempo fa. Perché insisti?”.

Insisto perché le cose belle meritano spazio e tempo e lo meritano ancor più dal momento che le cose brutte lo spazio ed il tempo se le prendono di continuo con fastidiosa insistenza.
Insisto perché il male non è solo l’affermazione dell’orrido, ma anche e soprattutto la negazione del buono (come, ad esempio, sostenere che un essere umano non è tale per il colore della pelle, il Dio che prega o qualche altro dettaglio irrilevante).
Insisto perché il mondo è un po’ come tutti noi: ha bisogno di credere di poter migliore per… poter migliorare.
Insisto perché penso che io e voi ce lo meritiamo quel miglioramento (o per lo meno voi).
Insisto perché a volte insistere è la cosa giusta.
Insisto perché spero che questa sia la cosa giusta.


Buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 15 settembre 2014

Quando smartphone e stampanti 3D non servono solo a giocare



Il video qui sopra non è che un esempio tra i tanti delle reali potenzialità di tecnologie, come quelle degli smartphone e delle stampanti 3D, che in occidente sono spesso viste come frivole, ludiche  o superflue.

Il problema è culturale e mediatico. E' stato dato molto risalto al fatto che qualcuno è riuscito a "stampare" delle armi da fuoco tramite stampanti 3D. Ma quanto risalto è stato dato ad imprese come quella descritta nel video qui sopra?

E quanti danni crea questo genere di pregiudizio in termini di mancata innovazione e mancato sviluppo?

Il vostro affezionatissimo Panda è convinto che il tecno-ottimismo ed il tecno-pessimismo che sembrano pervadere gli animi dei diversi schieramenti “ideologici” dell’attuale società, siano entrambi ottimi modi (si fa per dire) per perdere di vista i veri problemi e le loro possibili soluzioni. Come ogni pregiudizio, non ci si può attendere nulla di buono da nessuno dei due atteggiamenti. La cultura dominante, forse, dovrebbe preoccuparsi di recuperare il pragmatismo perduto.


Anche perché, temo, in futuro richiederà dosi massicce di pragmatismo. Non si tratta di un vezzo intellettuale. Visti gli enormi guai che il genere umano ha creato al pianeta ed a sé stesso, mancare in pragmatismo potrebbe avere esiti veramente catastrofici.


Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 11 settembre 2014

Scegliere la Pace



Questo video a qualcuno potrebbe sembrare vagamente simile a quello del post precedente. Se vi state chiedendo se per caso si tratti o meno di una coincidenza, la risposta è “no”.
Nessuna coincidenza. Il vostro affezionato Panda è a favore della Pace in ogni sua forma e declinazione. Il filo conduttore di tale multiforme pensiero è sempre quello di NON dare mai spazio all’odio nonché alle paure irrazionali ed all’ipocrisie che sempre lo precedono. Dove c’è odio no c’è ragionevolezza né compassione né giustizia. Dove c’è odio c’è solo e soltanto dolore e distruzione.

Questo per voi è “buonismo”?

Mettiamola così: se è “buonismo”, allora mi deve essere scappato qualcosa di veramente grosso nella Storia dell’umanità. Voglio dire: non mi pare proprio che siano mancate guerre ed odio nei millenni che ci hanno preceduto; tutte vicende disastrose, orripilanti e devastanti; tutte inutili, vacue ed idiote. Perché allora l’odio "di oggi" e le guerre “di oggi” dovrebbero sempre essere “quelle giuste”?

Io scelgo la Pace.

E so di non essere solo a fare questa scelta.

Il bello è che tutti possiamo fare qualcosa per la Pace. Non serve necessariamente essere il Presidente degli Stati Uniti o il Papa. Tutti possiamo fare qualcosa per la Pace.

Come?

Manifestando sempre apertamente il proprio incondizionato appoggio ad essa, soprattutto quando attorno a noi si comincia a parlare di guerra.
Ma si può fare qualcosa per la Pace anche ogni giorno, con piccoli e grandi gesti, poiché la Pace è MOLTO di più dell’assenza della guerra e va costruita e coltivata assiduamente.
Se poi volete potete anche firmare una Dichiarazione di Pace.

Insomma, il messaggio è sempre lo stesso: prima di odiare pensa. E se pensi, allora concetti come guerra umanitaria o giusta o per la libertà o per la democrazia oppure guerra lampo e i loro pargoletti minori quali danni collaterali, bombe intelligenti, ecc… avranno il gusto aspro della beffa, l’odore del letame e la dignità del massacro. Non serve essere santi. Basta essere… umani.


Buon 11 settembre e buon futuro a tutti dal Panda



mercoledì 10 settembre 2014

Europa: l'estremismo di destra avanza e l'elettorato... latita?! Ahi! hai! hai! ai!



Il video qui sopra è in inglese. Si tratta però di un inglese comprensibile, inoltre é sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano (per chi non fosse pratico: dopo aver lanciato il video basta cliccare sul tasto rettangolare che appare nella parte in basso a destra, nella finestra video di YouTube, e quindi selezionare “italiano” ed “ON”). La traduzione in italiano non è perfetta, ma il messaggio si comprende benissimo.

A proposito: se pensate che si tratti del solito, generico, messaggio di "educazione civica", vi sbagliate. Qui il testimonial fa veramente la differenza. Chi parla, infatti, è niente meno che Rainer Höss. Chi è Rainer Höss?

Lasciate che sia lui stesso a dirvelo. Guardate il video.

Per saperne di più: NEVER FORGET. TO VOTE. (il sito è in inglese, ma facilmente comprensibile).


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda


P.S. - ALT! Si, lo so, le elezioni europee 2014 sono passate da un pezzo, ma... la destra estrema purtroppo è effettivamente avanzata! La domanda da porsi ora è, la prossima volta di quanto aumenterà ancora?

"Non votare" è un crimine contro la democrazia, la libertà, la storia e, prima o poi, se continua così, temo che finirà per trasformarsi di nuovo in un crimine contro l'umanità. Come cantava il buon vecchio Gaber: libertà è partecipazione!

Quindi, vi prego, chiunque voi siate, ricordatevi SEMPRE di partecipare e non solo alle elezioni!

lunedì 8 settembre 2014

Un metodo per creare piccole foreste ovunque e rapidamente



Il nome non è dei più facili da ricordare, ma Shubhendu Sharma merita quello sforzo.
Dire che ha creato un modello di business unico è dir poco. Un incredibile mix di ecologia (con maestro niente meno che il botanico giapponese Akira Miyawaki), sistemi produttivi Toyota (Production leveling), Chilometro zero, open source, teleassistenza e molto altro ancora per arrivare alla produzione di massa di un prodotto veramente singolare: foreste ad alta crescita e biodiversità disponibili ovunque!

Per chi volesse saperne di più: Afforestt

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 4 settembre 2014

Attenti! Stanno arrivando i forconi! Parola di... plutocrate?!



Nick Hanauer è quello che si definisce un plutocrate ossia un super-ricco. Come lui stesso ammette, appartiene a quello 0,01% di cui si legge o si sente parlare. Nick Hanauer ha fondato, co-fondato e finanziato oltre 30 aziende in una vasta gamma di settori ed una di queste è stata venduta a Microsoft per 6,4 miliardi di dollari. Nick Hanauer è un tipo che può permettersi di dire frasi come: "Insieme ad alcuni amici, possiedo una banca".

Nonostante la sua estrazione sociale, in questo video, Nick Hanauer ribadisce un suo accorato un appello ai "suoi amici plutocrati", invitandoli letteralmente a svegliarsi e a sostenere politiche per la ridistribuzione dei redditi che salvino la classe media ed evitino che si precipiti in situazioni simili a quella della Francia del diciottesimo secolo ossia della Francia prima della Rivoluzione.

Attenti ai forconi!

E se a questo punto pensate che si tratti di un caso strano ed isolato, forse vuol dire che vi siete persi qualche articolo interessante riguardante appelli o ragionamenti analoghi provenienti da bocche da cui non ci si aspetterebbe che uscissero, come questo oppure questo oppure questo oppure questo.

Il sistema socio-economico in cui noi tutti viviamo sta letteralmente cadendo a pezzi sia nei suoi aspetti ecologici, sia in quelli economici, sia in quelli geo-politici, sia in quelli minerari, ecc... Gli scricchiolii sono ormai così forti che anche alcuni tra quelli che stanno in cima alla catena di comando oppure che hanno passato la vita a studiare o a manipolare il sistema incominciano a sentire la necessità di lanciare allarmi ed appelli.

Quant'altro o cos'altro si dovrà aspettare?


Buon futuro a tutti dal Panda  

Perchè le cose vanno MOLTO peggio di quel che sembra

Sì, sì, lo so, “quel che sembra” non è poi tanto idilliaco. Eppure temo che le cose andranno senz’altro molto peggio, se l’umanità non troverà il coraggio di effettuare una svolta drastica nel suo modo di…

…investire i propri risparmi.

Detto così parrebbe un discorso finanziario. Invece la questione è in realtà più attinente alla geologia, alla climatologia, alla demografia ed allo sviluppo tecnologico che non all’economia così com’è intesa dalla maggior parte delle persone oggi giorno.

Per chiarirsi un po’ le idee il vostro affezionato Panda vi consiglia caldamente di leggere il seguente articolo:

Il declino della resa degli investimenti nell'industria petrolifera.

L’avete letto?

Beh, non paiono certo belle notizie. Tuttavia un aspetto positivo in tutto questo c’è: dovrebbe essere estremamente semplice scegliere in merito al futuro una volta assodate queste nozioni.

Non dico che le scelte strategiche per il nostro futuro comune sono rese più semplici. Dico che sono rese ESTREMAMENTE semplici da prendere. Per rendere questo concetto più chiaro, riporto di seguito il commento che il vostro amico Panda ha lasciato su quell’articolo.

Mi pare che qui non si tratti d’essere ottimisti o pessimisti, ma concreti.

La scelta tra le fossili e le rinnovabili è una scelta estremamente fastidiosa quanto facile da fare.

Mi spiego meglio: o si utilizzano le ultime fossili economicamente sfruttabili per creare una transizione energetica verso fonti rinnovabili oppure rischiamo seriamente l’estinzione e comunque un collasso di proporzioni storiche poiché l’energia non serve solo per spostarsi in auto e per produrre iPhone, ma anche e soprattutto per mangiare. Siamo ormai 7,5 miliardi di persone su questo pianeta e un calo drastico della resa agricola associata ad un’esplosione demografica pari a qualche altro miliardo di bocche da sfamare, vuol dire solo una cosa: il caos assoluto.

Quindi dov’è la difficoltà tra scegliere tra transizione verso le rinnovabili e fossili costi-quel-che-costi?

Se qualcuno dei Big della finanza non si sveglia dai suoi effimeri sogni di gloria, qui (cioè su questo pianeta) si metterà MOLTO male per tutti (finanzieri, petrolieri e banchieri compresi). Il pianeta ci spazzerà via con una scrollatina. Non si tratta d’esser ottimisti, pessimisti, capitalisti, comunisti, ecologisti o non so che altro. Si tratta di voler sopravvivere. Si tratta di rimanere adatti alle circostanze quando queste cambiano. Qui conta la termodinamica e l’evoluzione, non le ideologie o qualsiasi altra nostra patetica divisione umana.


Buon futuro a tutti