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lunedì 17 ottobre 2016

Una vera foresta nel giardino



L'argomento non è nuovo. Il vostro affezionato Panda se ne era già occupato in passato (qui). Tuttavia si tratta di un genere di storia e di un tipo di cultura troppo belle ed ancora troppo rare per poter ignorare con leggerezza il vecchio ma sempre attuale detto... "repetita iuvant"!

Partiamo quindi dall'inizio.

L'ingegnere industriale Shubhendu Sharma stava lavorando alla Toyota, in India, quando il caso gli fece incontrare l'esperto giapponese di foreste Akira Miyawaki, che era arrivato lì per piantare una foresta nella fabbrica, utilizzando una metodologia da lui sviluppata. Un metodo in grado di far crescere una foresta dieci volte più veloce del normale. Affascinato, Sharma fece prartica con Miyawaki e sviluppò con successo la sua prima foresta su un piccolo appezzamento di terra dietro a casa sua.

Quella straordinaria esperienza cambiò radicalmente la vita ed il lavoro di Sharma.

Oggi, la Afforestt, l'azienda fondata da Sharma, promuove un metodo standardizzato per seminare su terreni sterili e desolati dense e rigogliose foreste a crescita rapida. La Afforestt detiene un sistema che consente di creare una foresta multistrato di 300 alberi in grado di crescere su una superficie piccola, per non dire minuscola, come lo spazio che normalmente occupa un parcheggio di sei automobili. Diversamente da quanto verrebbe da pensare, per creare una foresta non occorre avere a disposizione sconfinate lande di terra.

Nel corso degli anni la Afforestt ha aiutato a crescere foreste in case, scuole, fabbriche, fattorie e persino zoo, osservando un miglioramento della qualità dell'aria, un aumento della biodiversità nonchè, a seconda dei casi, la possibilità di generare frutta fresca, fiori e miele.

Studiando ed incrementando la qualità del suolo di partenza, analizzando accuratamente la tipologia e la proporzione delle varie sementi, curando la capacità del terreno di trattenere acqua ed incrementando la presenza di funghi e microorganismi in simbiosi con un sano e ed esteso sistema radicale, l'azienda di Shama è così divenuta in grado di fornire istruzioni passo-passo per chiunque nel mondo voglia far crescere una foresta o una micro-foresta. Nel giro di pochi anni è quindi ora possibile per chiunque generare "dal nulla" una foresta molto simile alle foreste secolari presenti in natura.

Un piccolo-grande miracolo che meriterebbe d'essere conosciuto, sostenuto e diffuso il più possibile.

Buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 10 ottobre 2016

TTF, ossia Tassa sulle Transazioni Finanziarie



La TTF o Tassa sulle Transazioni Finanziarie è sostanzialmente un'estensione della Tobin Tax. Una microscopica tassazione sulle transazioni finanziarie in modo da creare un importante gettito spendibile per le vere esigenze delle persone. Non si capisce come sia possibile che, giunti al punto in cui siamo, non si sia già fatto da tempo una TTF per finanziare globalmente la transazione energetica e gli interventi di attenuazione del riscaldamento globale.

Le resistenze ed i ritardi con cui persino queste semplicissime soluzioni vengono adottate (o meglio "NON-adottate") ha dell'incredibile. La miopia e l'avidità delle elité finanziare è tale da restare sgomenti. Ed il servilismo politico che le accompagna è ancor più deprimente.

Per saperne di più: http://www.zerozerocinque.it/

Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 18 agosto 2016

Guerra... alla guerra!



Ciò che il vostro affezionato Panda si sente di aggiungere a questo incredibile TED Talk passa necessariamente attraverso questi due link:

Un altro ospedale supportato da MSF è stato bombardato in Yemen

STOP AI TRASFERIMENTI DI ARMI IN YEMEN! (Amnesty International)

Perché queste due notizie tra le tante possibili in merito ai numerosi conflitti in atto?
Così... tanto per ricordare che questo genere di cose non riguarda solo l'altra parte del mondo, ma anche l'Italia.

E quindi tutti noi.

Come italiano il vostro affezionato Panda vuole quindi dire la sua.

Nessuna guerra è giusta, né tanto meno necessaria. Al di là delle chiacchiere dei guerrafondai, non è mai esistita una guerra del genere. Esiste però un florido commercio d'armi ed esistono interessi economici privati in grado lucrare cifre enormi dallo sterminio di massa chiamato eufemisticamente "guerra".

Se non essere fregati dalle solite chiacchiere e macchinazioni di questi squali della guerra vuol dire essere degli "idealisti con la testa tra le nuvole", allora credo che, in queste faccende, ci sia poco da compiacersi nel credersi "con la testa sulle spalle". Esiste però qualcosa di persino peggiore del pensare d'essere "con la testa sulle spalle" ed è pensare "chi se ne frega". Come ha giustamente fatto notare qualcuno, infatti, l'opposto dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza.

Forse qualcuno penserà che queste sono solo belle parole. Beh, può darsi! Ma esiste una cura alle “belle parole”: cioè provare a fare qualcosa per realizzarle. Qualcosa, ad esempio, come firmare una petizione:

Basta bombe fabbricate in Italia e usate dai sauditi nei massacri di civili in Yemen




Buon futuro a tutti dal vostro pacifico Panda

martedì 9 agosto 2016

Natura incontaminata?! No, grazie!



Emma Marris, in questo splendido TED Talk, ci parla della natura in modo originale, provocatorio e stimolante, ricordandoci l'importanza della definizione stessa di natura e del rapporto che stringiamo con essa fin da bambini. Un punto di vista innovativo che, credo, scaturisce da una semplice riflessione di fondo: si può veramente salvare ciò che non si conosce, non si comprende e non si ama?

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 9 febbraio 2016

Scala mercalli comincia il 27 Febbraio!


Il 27 Febbraio 2016, in prima serata su Rai3, parte la seconda edizione di "Scala Mercalli" il programma divulgativo condotto da Luca Mercalli.


I temi trattati quest'anno saranno:


1. Cambiamenti climatici: 2015 anno più caldo ed esiti di COP21

2. Energia: dal carbone al rinnovabile

3. Trasporti: dall'auto elettrica al telelavoro

4. Acqua: come salvaguardarla e gestirla

5. Cibo: agroecologia e montagna

6. Nuovi modelli di sviluppo: no al PIL e al consumo di suolo, sì alla sostenibilità energetica


Buon futuro a tutti dal Panda


martedì 29 dicembre 2015

RIVOLUZIONE POSSIBILE


"Impossibile" è una parola pericolosa per intelligenze dalle facoltà e dalle conoscenze limitate come le nostre. L'esplorazione del possibile richiede un certo grado di libertà, senza il quale la discrezione rischia seriamente d'essere solo auto-limitazione. Il problema è che la libertà è tremendamente difficile. Difficile non scadere nell'auto-compiacimento o in un opposto ma altrettanto sterile auto-castrazione. Ancor più difficile non finire per rinunciare alla libertà in cambio di un po' di comodità.

La conoscenza richiede un alto grado di libertà. La libertà richiede a sua volta un alto grado di impegno e di consapevolezza.

Un preambolo piuttosto astratto, ma necessario per introdurre il vero argomento di questo manifesto: salvare questo mondo è possibile.

La cosa non è banale. Il tempo dell'abbondanza e dell'ingenuità del genere umano volge al termine. Siamo diretti su binari culturali, militari ed economici che ci spingono ad ogni sospiro un passo più vicino al baratro. Non dico questo per gusto retorico. Ci sono validi e consistenti motivi razionali per sostenerlo.

Il tempo sta per scadere. Non c'è più tempo per le riforme graduali e i piani a lungo termine. O abbracciamo una rivoluzione radicale oppure abbracciamo la nostra fine e, probabilmente, quella dell'intera biosfera per come la conosciamo oggi.

Molti hanno intuito o compreso la necessità di una rivoluzione, ma la domanda rimane sempre la stessa: di cosa diavolo stiamo parlando? Abbandonare il modo di condurre i nostri affari così come siamo abituati a fare ora comporta il presupposto di avere un idea di come iniziare a condurli in modo veramente nuovo.

E qui viene la parte interessante. Se stiamo parlando di una vera Rivoluzione credete forse che se qualcuno ve ne parlasse per la prima volta voi la trovereste immediatamente ragionevole e credibile? Dopo aver speso un'intera vita a fare e a pensare in un certo modo, se ci riusciste sareste pazzi o sciocchi. Se invece siete persone ragionevoli ed intelligenti, come spero voi siate, di certo trovereste il racconto del mondo possibile di un vero rivoluzionario qualcosa di assolutamente pazzesco ed irrealistico. Forse persino fastidioso ed irritante.

Dimenticavo: se siete persone veramente oneste, oltre che ragionevoli ed intelligenti, allora lo sconcerto ed il disappunto iniziale non vi fermeranno dal considerare un po' più attentamente la cosa. Ma se siete solo oneste, ragionevoli ed intelligenti vi fermerete solo a questo: a considerare astrattamente la cosa. Arriverete ad un gioco intellettuale, magari tremendamente serio, ma non vi spingerete oltre.

Per andare oltre serve un incredibile coraggio.

Per sperimentare quel genere di libertà che porta a cambiare il mondo serve un pizzico di pazzia che Dio o il destino riservano a quei rarissimi fortunati che fanno della propria vita ciò che vogliono sapendosene prendere gli oneri sulle proprie spalle.

Se volete essere dei rivoluzionari, allora, dovete ambire all'eccellenza richiedendo da voi stessi (e da voi stessi soltanto) il massimo. Un rivoluzionario vero non chiede nulla agli altri. la rivoluzione non si può né appaltare né delegare. Non è così che funziona.

Non serve essere in tanti, anzi, da che mondo è mondo le vere rivoluzioni sono sempre partite da piccoli o piccolissimi gruppi di persone. Serve invece essere determinati. La violenza non fa parte né mai lo farà di quello di cui sto parlando ora. A differenza della compassione e dell'amore verso il prossimo (anche e soprattutto se quel "prossimo" in realtà è molto distante nello spazio, nel tempo o nelle apparenze).

La libertà, il buon senso, l'intelligenza, il coraggio e l'empatia che essere rivoluzionari veri richiede possono essere sostenuti per lunghi periodi di tempo solo grazie all'amore e alla passione. Le idee ed i progetti da soli non bastano.

Detto questo possiamo passare al punto della questione: se salvare questo pianeta è possibile, come? Qual'è la rivoluzione che dobbiamo alimentare? O per dirla più schiettamente: di cosa diavolo stiamo parlando?

A domanda schietta, una schietta risposta: parliamo di abbandonare l'uso del denaro e delle logiche mercantilistiche e di scambio per regolare le attività economiche.

Avete presente la serie classica di Star Trek?

Non parlo della parte fantascientifica fatta di motori a curvatura, siluri fotonici e teletrasporto. Parlo della parte riguardante i rapporti sociali ed umani. Parlo di un'economia basata sulla cooperazione al posto della competizione, basata sulla passione per quel che si fa anziché sul fatto di dover portare a casa uno stipendio per pagare mutui e/o bollette.

Lo so, lo so. Ora la mente abituata a questa realtà vi suggerisce idee quali "ma che cavolo sta dicendo questo?!". O almeno lo spero, perchè, se è così, allora siete persone intelligenti ed equilibrate. Non vi chiedo quindi di cambiare opinione (almeno per ora) ma solo di non fuggire, di non ritrarvi intellettualmente.

Se siete arrivati fin qua vi chiedo solo di valutare accuratamente la cosa. Di valutarla in modo razionale. Lasciate stare quello che credete e quello che io credo. Vediamo quello che la scienza ci dice in merito a ciò che motiva le persone nel svolgere compiti complessi e che richiedono alte doti di creatività (ciò la parte del lavoro che conta nella civiltà in cui ora viviamo). Valutate quello che la scienza antropologica ed archeologica dicono in merito al mito del baratto ossia all'assurda credenza priva di ogni fondamento che vuole che prima dell'uso del denaro fosse il baratto a dominare l'economia. Valutate poi quello che la moderna psicologia ed antropologia hanno stabilito in merito ai comportamenti anti-empatici alimentati dall'accumulo del denaro. Valutate poi le considerazioni scientifiche riguardanti gli studi sulla felicità umana ed il denaro.

Fate qualche ricerca sul uso del PIL quale indicatore di benessere su cui basare le scelte collettive. Fate qualche piccola ricerca sulla disoccupazione tecnologica ed in particolare sulla prossima ondata di disoccupazione dovuta ai moderni sviluppi della robotica e dell'intelligenza artificiale. Fate qualche ricerca sulla obsolescenza tecnologica, sull'usa-e-getta, sul sovra-sfruttamento delle risorse planetarie e sul conseguente inquinamento. Quindi chiedetevi quale sia la vera causa di queste aberrazioni economiche.

Considerate come, storicamente, tutti moderni tentativi politico/economici di "migliorare il mondo" siano essi stati capitalistici, comunisti o d'altra natura abbiano sempre dato il denaro per scontato. E considerate le evoluzioni e gli esiti di questi tentativi così appassionatamente e tenacemente coltivati fino ad oggi.

Ragionate sulla moderna ed encomiabile sete di uguaglianza e di meritocrazia e su come queste caratteristiche sociali possano coesistere con l'irrinunciabile diritto ad ereditare beni e ricchezze dai propri parenti defunti.

Infine considerate i rapporti che legano concetti quali la disuguaglianza, lo sfruttamento di persone e/o di risorse naturali limitate, la violenza sistemica, la criminalità (organizzata o meno) e la corruzione con l'uso del denaro.

Fate queste ricerche e queste riflessioni da soli e da soli datevi le risposte che meglio credete.

Una volta fatto questo lavoraccio (e solo allora), tornate a porvi le domande iniziali: salvare questo mondo è possibile? E se sì come? Un'economia senza l'uso del denaro e senza scambi mercantilistici può essere la soluzione? Può essere fattibile? Se non lo è, perché? Se invece lo è, come può essere realizzata?

A questo punto, se vorrete, potrete anche considerare le mie valutazioni in proposito: qui.

Se farete veramente tutto questo e se avrete il coraggio di raccontarlo ad altri senza temere il ridicolo e lo sdegno che gli altri potrebbero rivolgervi, allora siete dei veri rivoluzionari e poco importa che siate d'accordo o meno con le mie idee.

Grazie.


Un saluto a voi tutti dal vostro affezionato Panda

mercoledì 14 ottobre 2015

Il vero prezzo della carne "economica"



Il video qui sopra è tratto da CIWF Italia, un'organizzazione che qualcuno potrebbe considerare "animalista". Però qui è piuttosto evidente che non si tratta di essere animalisti oppure no. Qui si tratta di soppesare i pro ed i contro complessivi di un intero modo di fare economia e di valutare gli effetti che esso ha non solo sugli animali e sull'ambiente, ma anche sulle persone e sulla ricchezza planetaria reale (cioè non quella monetaria ma quella che si tocca, beve, respira e mangia).

Guardate e giudicate voi stessi.

Per quanto mi riguarda avrei una domanda da rivolgere ai nostri politici (italiani e non, visto che il fenomeno è evidentemente globale). La domanda riguarda l'opzione di scelta a proposito degli incentivi da destinare all'allevamento, all'agricoltura e alla pesca industriale oppure da destinare in alternativa ad analoghe realtà non-intensive, assai più piccole, variegate e a più elevata occupazione. Ecco la domanda: secondo voi, cari politici, è veramente una scelta difficile da fare?

Se la risposta a questa domanda è "sì", beh, non pretendete il mio voto e neppure lontanamente il mio rispetto. Se la risposta fosse "sì", infatti, dovrei inevitabilmente pensare che voi, cari politici, siate collusi oppure corrotti oppure palesemente incompetenti oppure un mix delle precedenti.

Ma se la vostra risposta, cari politici, fosse "no", allora avrei un'altra semplice domanda da rivolgervi: se non siete così folli da sostenere che la produzione industriale di cibo è la scelta più ovvia e conveniente per tutti, allora cosa diavolo state aspettando?


Buon futuro a tutti, politici e non, dal Panda

martedì 13 ottobre 2015

Cosa posso fare io?

Che il pianeta intero versi ormai in gravi condizioni inizia ad essere chiaro a tutti. Che i potenti del mondo, lungi dal rappresentare una fonte di soluzione, si siano fino ad ora rivelati piuttosto come una delle principali cause del problema, appare sempre più evidente.

Di giorno in giorno vediamo sempre più il clima fare le bizze, l'inquinamento aumentare, la desertificazione espandersi, la deforestazione procedere inarrestabile, ecc. ecc...

Certo, gli accordi internazionali sono indispensabili, ma, nell'attesa che si giunga a tali accordi, la domanda che tutti si fanno è sempre la stessa:

"Cosa posso fare io?"
Una domanda semplice semplice a chi possono essere date mille risposte.

Ma darne mille è un po' come non darne nessuna. Quindi la domanda rimane. E la risposta?

La risposta, il vostro affezionato Panda lascia che a darvela sia una persona molto più competente di lui, ossia il mitico Luca Lombroso: qui.

Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 10 settembre 2015

Morgan Freeman ci racconta la più grande storia della nostra generazione




Ecco un titolo che spiega bene tutto quel che c'è da dire (o quasi):
Morgan Freeman ci racconta la più grande storia della nostra generazione.
Cos'altro dire?

Beh, ovviamente, che il succo del messaggio è che, continuando a comportarci come abbiamo fatto negli ultimi 2 secoli e mezzo, rischiamo seriamente l'estinzione di massa. Il rischio è che ciò si verifichi in tempi relativamente brevi, ossia stiamo dicendo che il problema riguarda NOI e non dei nostri lontani ed ipotetici nipoti. Un buon motivo per informarsi e per... cambiare!

Un altro splendido video ("splendido" nel senso di "prezioso") scovato, tradotto e sottotitolato in italiano dal mitico maxrupo, a cui il vostro affezionato Panda non si stancherà mai di fare i complimenti per il suo prezioso ed instancabile lavoro.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda




mercoledì 5 agosto 2015

Il perdurare della povertà nel mondo e la violenza



Gary Haugen, in questo intenso e concretissimo TED Talk, mostra la compassione, la povertà nel mondo e la violenza in modo semplice e comprensibile. Evidenzia i nessi e le lacune. Fornisce un messaggio chiaro e potente. Il Panda spera che questo messaggio si diffonda il più possibile.

Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 28 maggio 2015

Una società resiliente - Richard Heinberg



Un Richard Heinberg in gran forma spiega con semplici ed impeccabili parole come dovrebbe essere una civiltà resiliente.

Buon futuro a tutti dal Panda

P.S. - Il vostro affezionato Panda desidera ringraziare per l'ennesima volta il mitico maxrupo per il suo preziosissimo lavoro di traduzione ed inserimento di sottotitoli in italiano su questo come su un'infinità di stupendi video anglofoni.

domenica 24 maggio 2015

Care future generazioni, ci dispiace


Cos'altro aggiungere alle parole spese in questo video?

Nulla.

Nulla che non si possa leggere qui: Stand for Trees.


Buon futuro a tutti dal Panda


P.S. - Grazie, ancora una volta, per il meraviglioso lavoro di traduzione e sottotitolatura all'impareggiabile e stupendo maxrupo.

venerdì 24 aprile 2015

Parliamo di cose importanti: Amore e... la cacca delle Balene!



Può suonare paradossale e provocatoria l’importanza che gli escrementi dei cetacei sembrano rivestire per gli ecosistemi globali (e quindi per noi tutti che vi siamo inclusi). Il vero paradosso però è la leggerezza con cui il genere umano passivamente accetta che si attenti costantemente alla sua sicurezza senza neppure trarne alcun valido beneficio. Su oltre 7 miliardi di persone, quante hanno un egoistico interesse a uccidere o a trascurare la sicurezza delle balene? Non molti direi, eppure già sufficienti a mettere a rischio non solo le balene, ma persino l’intero oceano e noi con esso.

Quanto aveva ragione Martin Luther King  dicendo “Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti”!

Se vogliamo salvare il pianeta nulla e nessuno deve essere lasciato indietro poiché, nella nostra infinita ignoranza e nel nostro comodo antropocentrismo, spesso ci scordiamo che qualsiasi essere potrebbe essere indispensabile per l’intera biosfera. Chiudersi in casa per non vedere quello che sta accadendo al mondo, può essere rassicurante, ma è grossolanamente e pateticamente illusorio. Facciamo parte della biosfera. Non possiamo fare a meno di lei. Rischiare, come stiamo facendo, un’ennesima estinzione di massa è assai più che “imprudente”, è folle e criminale. E’ distruttivo ed auto-distruttivo.

L’invito del Panda a tutti gli “onesti” è quindi di non essere timidi e di farsi sentire, persino “alzando la voce” se occorre. Ai “disonesti” auguro il silenzio, ma soprattutto auguro di ritrovare il sentiero che hanno smarrito insieme alla forza (che simulano d’avere per nascondere le loro umanissime fragilità). E quando avranno ritrovato forza e giustizia, che non perdano la voce, poiché essere dei timidi muti, non li renderebbe meno responsabili di quando erano malvagi. Questo mondo ha tanto bisogno d’amore. Persino di quello più improbabile e “strano”. Persino dell’amore di chi “alza la propria voce”  in difesa della cacca di balena.

Evviva l’Amore! Evviva la cacca di balena!

E buon futuro e una buona visione a tutti voi dal Panda

mercoledì 25 marzo 2015

La soluzione ai problemi del mondo



Di solito le soluzioni semplici sono anche quelle giuste. Sfortunatamente "semplice" non non è sinonimo di "facile" e men che meno di "comodo". Per ottenere risultati, bisogna impegnarsi. Vale per le singole persone e vale per le civiltà.

L'altruismo, la collaborazione e l'empatia sono obiettivi per cui vale la pena fare qualche sforzo e qualche sacrificio. Anche perché, a differenza di quello che si tende a credere, sono doti che, come qualsiasi altra dote umana possono essere allenate, sviluppate, perfezionate ed insegnate.

E magari ci si diverte pure. Cosa si può desiderare di più?

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

domenica 22 marzo 2015

Salvare la foresta pluviale con i cellulari usati?! Perché no!



Per saperne di più: Rainforest Connection.

E se salvare le foreste pluviali non vi basta. Se vorreste avere una vostra piccola foresta personale dietro casa... si può fare! Per saperne di più: Shubhendu Sharma e Afforestt.


Buona visione, lettura, riforestazione e... futuro a tutti voi dal Panda

martedì 30 dicembre 2014

Buon 2015...

Buon 2015 ?!! 

Certo! Ossia:

I 10 più incredibili scandali all’italiana del 2014

Viviamo in un'assurda e ributtante distopia che chiamiamo eufemisticamente "quotidianità". In Italia è più evidente che altrove, ma è inutile farsi illusioni: l'attuale sistema economico, culturale e politico non funziona in nessun luogo al mondo. 

Sempre più spesso viene considerato "utopico" qualsiasi tentativo od ambizione d'apportare un qualsivoglia miglioramento. La nostra civiltà morente ha culturalmente e politicamente istituzionalizzato non solo corruzione, incompetenza, volgarità e stupidità, ma anche e soprattutto rassegnazione e cinismo, sapientemente mischiati ad un egoismo infantilizzato, massificato e compulsivo che sconfina nel patetico e nel drasticamente patologico.

Contemporaneamente si continua diffusamente a considerare "realistico" e/o "pratico" qualsiasi atteggiamento o pensiero che, di fatto, contribuisce a sostenere e rafforzare l'attuale status quo, benché praticamente chiunque, a vari livelli, sia perfettamente conscio che l'attuale status quo sia insostenibile. Una posizione assolutamente ideologica (ma quasi sempre inconsapevolmente) che fa del rovesciamento del significato delle parole e della fuga nelle speranze e nelle pie illusioni la sua unica fonte logica. 

Del resto, se la nostra civiltà è morente, ci sarà pure un perché. 

O, per meglio dire, di "perché" ce ne sono parecchi. 

Una parte (come spesso ripetuto in questo blog) sono "perché" grettamente materiali e sono dei "perché" che hanno a che fare con questioni come il picco del petrolio, il riscaldamento globale, l'inquinamento, la perdita di biodiversità e, più in generale, con l'esaurimento delle risorse planetarie economicamente sfruttabili.

L'altra parte dei "perché" la nostra civiltà stia per defungere è invece di natura cognitiva e "comportamentale" ed ha a che fare con quello che le persone si attendono dal futuro e con quello che pretendono dalle istituzioni a cui competono gran parte delle decisioni importanti riguardanti quello stesso futuro collettivo. Questa parte dei "perché" ha quindi a che fare con argomenti quali la propaganda dell'attuale paradigma economico, il tasso di disuguaglianza sociale, il tasso di corruzione e la distrazione di massa da qualsiasi argomento abbia una forte valenza pratica per milioni di persone.

Questi due gruppi di "perché" si influenzano reciprocamente rafforzandosi l'un l'altro e strizzano questo pianeta in una morsa sempre più stretta. Finché il pianeta si spezzerà, soffocherà e morrà. Il ché, senza drastici interventi correttivi, avverrà presto.

Premesso che il vostro affezionato Panda non è cattolico né religioso, ciò non di meno ha l'ardire di affermare che: 

se il pianeta non morrà, sarà solo merito degli uomini di buona volontà...

...ma non di tutti gli uomini di buona volontà. Solo di quelli che hanno deciso di fare qualcosa anziché rimanere a guardare il pianeta cadere a pezzi senza muovere un dito. Il vostro affezionato Panda, a costo di passare per un catastrofista, saccente e moralista, conclude con le parole del grande Martin Luther King:

"Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti".

Se quanto fin qui espresso dal vostro amico Panda vi è parso eccessivamente banale e generico, allora vi invito a guardare in profondità all'origine del male e poi ditemi se "lui" non ha argomentazioni persino più banali e generiche delle mie una volta sfrondato delle illusioni e dei giochi di parole con cui ama tanto mascherarsi qualsiasi disonesto grande o piccolo che sia.


Buon futuro a tutti (onesti e non) dal vostro affezionato Panda

martedì 25 novembre 2014

Il respiro della Terra reso visibile dalla... Nasa



Questo "visivamente" meraviglioso filmato della NASA è in inglese, ma altrettanto meravigliosamente sottotitolato in italiano grazie al prezioso lavoro di traduzione del mitico maxrupo.

Per chi non fosse pratico di YouTube e non vedesse i sottotitoli, nessun problema: per vederli basta cliccare sul tasto a forma di "ruota dentata" in basso a destra (che appare subito dopo aver lanciato il filmato). Poi basta selezionare i sottotitoli in italiano (vedi immagine sottostante).



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 18 novembre 2014

Perdere i nostri schiavi energetici... un'altra scomoda verità



Un video duro da digerire, ma sfortunatamente per noi molto realistico.
Il vostro affezionato Panda non lo pubblica per seminare disperazione, disfattismo e catastrofismo. lo diffonde perché occorre cambiare drasticamente i nostri stili di vita. E occorre farlo in fretta.

Il futuro dell'umanità NON è segnato... ma continua a dipendere dalle scelte che l'umanità nel suo complesso prenderà.

Non è più tempo di convincere gli altri a fare qualcosa. Non c'è più tempo per convincerli tutti. Occorre agire ora. "Gli altri", se vorranno, si adegueranno quando la situazione sarà lampante per chiunque.

Chi crede sia ora di cambiare deve iniziare a farlo e a parlarne apertamente, senza remore o pudori. parlarne non servirà a convincere qualcuno che ora non lo è. Servirà a raccogliere forze ed idee disperse in una civiltà riluttante a cambiare strada (la nostra) e per questo incamminata ormai su una bruttissima strada.

Per chi non fosse pratico di YouTube, per vedere i sottotitoli in italiano basta cliccare sul tasto rettangolare in basso a destra (che appare subito dopo aver lanciato il video) e settare l'italiano come lingua per i sottotitoli.


Buon futuro a tutti dal Panda






mercoledì 15 ottobre 2014

George Carlin - Salvare il pianeta?!



Perché mai il vostro affezionato Panda, un ecologista dichiarato ed orgoglioso d’esserlo, vi propone un video come quello qui sopra?

Beh, perché penso che George Carlin, nello show qui sopra, sia stato un vero genio.

Il suo memorabile spettacolo (tratto da 'Jammin in New York' del 1992), infatti, Carlin pare stroncare senza pietà l’ambientalismo, i suoi propositi e la sua “sensibilità”, ma…

..beh, per dirla con le parole di chi ha caricato il video su YouTube:

“questo video non è facile,
è da vedere e rivedere,
una volta al giorno,
per ricordare chi siamo.
capire, pensare, decidere, agire
”.

Insomma, siamo di fronte ad una bellissima, ironica ed scaltra provocazione che rimette le cose nella "giusta" prospettiva ed ottiene, nel farlo, il più importante dei risultati: far riflettere senza far scappare.

Una genialità che sembra non essere stata sprecata e che parrebbe aver lasciato un segno, anche a distanza di tanti anni. O almeno questo è ciò che è sembrato al vostro affezionato Panda quando ha visto l’assai più recente video qui sotto (con la voce di Julia Roberts).




Che altro dire?

Le cose belle non son mai scontate, né vane, né facili...

...proprio come "Madre Natura"!


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda