lunedì 19 dicembre 2016

Notizie reali da Aleppo



Il vostro affezionato Panda, come linea editoriale, solitamente riporta video in italiano oppure sottotitolati in italiano (per non escludere i tanti non-aglofoni), ma questa volta ha voluto fatto un'eccezione. Il video qui sopra, infatti, è esclusivamente in lingua inglese. Un'eccezione doverosa dettata dal denso contenuto informativo del video e dal suo essere, ahimè, giornalisticamente estremamente raro.

Il video è essenzialmente un'intervista da parte di Ron Paul alla giornalista Vanessa Beeley (una dei pochi giornalisti occidentali presente fisicamente sul campo nel conflitto siriano). Per chi non parlasse inglese, può trovare un lungo e dettagliato articolo di Vanessa Beeley tradotto in italiano che riguarda questioni correlate a quella dell'intervista e che può dare l'idea del tenore di giornalismo da essa espresso (qui).

L'intervista di Ron Paul alla Beeley riportata nel video qui sopra mette in luce oltre ad una tremenda situazione di violazione dei diritti umani, anche una chiara responsabilità dell'amministrazione Obama nei crimini perpetrati in Siria contro la popolazione civile.

Tengo a precisare che, il fatto che ne esca un quadro a favore della Russia e fortemente imbarazzante per l'amministrazione statunitense, non rappresenta per nulla la personale visione politica del vostro Panda. A discapito di quanto stia capitando in Siria, infatti, considero Putin un dittatore e la Russia un paese NON democratico. Inoltre, come evidenziato anche dalle testimonianze siriane riportate dalla stessa Beeley, le colpe del governo statunitense sono ampiamente distinte da quelle dei cittadini statunitensi da parte persino di molte vittime di guerra siriane.

Questa mia posizione potrebbe essere letta come una sorta di pavida neutralità, ma è l'esatto opposto. Il vostro affezionato Panda è fortemente schierato a favore...

...dei poveri.

Ossia del bacino di gran più rappresentativo di qualsiasi tipo di "vittima" (di guerra e non).

Su quest'ultimo punto (quello centrale di questo post) si potrebbe infatti dire che le vittime di guerra di posti come la Siria e le vittime occidentali della disinformazione di massa (erroneamente scambiata per libera stampa qui in occidente  - non solo gli Usa ma anche l'Europa) sono due aspetti di una stessa medaglia. Due lati di un'unica devastazione in cui qualsiasi bandiera (nazionale, ideologica, militare o politica che sia) non ha alcun significato, se non quello che, con dolo e malizia, le applicano i media mainstream posseduti o controllati dal grande capitale. Un dolo che semina incessantemente morti, devastazioni d'ogni sorta, crudeltà indicibili, menzogne spudorate e corruzione. Un dolo che ha uno ed un solo fine: i soldi. Tanti soldi.

Morti, feriti, disinformati, politici bugiardi e sanguinari, giornalisti-prostitute sono la diretta conseguenza di un unica, immensa e sanguinosa fabbrica di soldi che chiamiamo eufemisticamente capitalismo o liberismo economico.

Quale lezione trarne?

Una sola, semplice e senza "se" e senza "ma":

PACE!

Se credi sinceramente che possa esistere una guerra giusta, per me non sei un nemico, ma solo una tra i milioni di vittime della disinformazione. Non meno offeso e mutilato di quelli a cui tua credulità è costata la vita, il terrore, la casa o la perdita di qualche arto.


Buon futuro a tutti, ma proprio TUTTI dal Panda




lunedì 5 dicembre 2016

Dal referendum costituzionale al nuovissimo Fatphone



Essendo stato un fervido sostenitore del NO al quesito del referendum costituzionale del 04 dicembre scorso, probabilmente vi aspettereste giubilo e felicità da parte del vostro affezionato Panda. Dopotutto il fronte del NO ha vinto con ben il 59% dei voti ed un'affluenza del 68,48% .

Brontolone che non sei altro, penserete voi, se eri tanto contrario a quella riforma costituzionale perchè mai non sei contento ora?

Avete ragione, forse dovrei esserlo, ma c'è un pensiero che mi rode il cervello: siamo sicuri che la maggioranza degli italiani ha votato NO alla riforma costituzionale?

Intendiamoci, non sto mettendo in dubbio l'esito del voto. Sto dubitando delle reali motivazioni che hanno spinto milioni di italiani a porre la propria "X" sul "NO" piuttosto che sul "SI" o viceversa. Trattandosi di un quesito costituzionale, sarebbe lecito attendersi un voto strettamente legato alla riforma costituzionale (giusta o sbagliata che sia).

Il dubbio che mi rattrista, tuttavia, è che una grossa parte degli italiani abbiano usato il referendum costituzionale come pretesto per sfogare la propria faziosità politica.

Sia ben inteso che non sono un sostenitore del governo Renzi nel modo più assoluto. Tuttavia credo che consentire alla faziosità di parte di intrufolarsi nella stesura di una costituzione sia un suicidio civile, il palesarsi di una bassezza morale e politica di cui dover aver paura.

In fin dei conti, se un popolo non è democratico, a cosa serve la migliore oppure la peggiore costituzione del mondo?

Illudersi che la democrazia si possa "sistemare" "mettendo sl trono" oppure "spodestando" una persona (sia essa Renzi in questo frangente o chiunque altro nel prossimo) temo sia un'ingenuità insostenibile per una vera e genuina democrazia. Democrazia, dopo tutto, vuol dire governo del popolo. Se il popolo non è democratico allora di cosa stiamo parlando?

La qualità di una democrazia non la fanno le leggi, i proclami o le costituzioni né i governi , ma sempre e solo i cittadini che la compongono ed il loro impegno e contegno civico. Una democrazia non partecipata, non condivisa e non convinta è solo un paravento dove nascondere (in forme più o meno sbiadite) l'ennesima tirannia  di turno

Se i cittadini sono più interessati al modello del prossimo smartphone che andranno a comprare, piuttosto che alle fondamenta della convivenza politica e sociale, allora forse sarebbe meglio per loro riflettere un poco sul vero valore della libertà e...

...su quello degli smartphone!

E almeno su questo fronte un po' di sano umorismo può aiutare a ritrovare la misura. Quindi...


...buona visione e buon futuro a tutti dal Panda!



giovedì 24 novembre 2016

Dalle "banalità" di Toro Seduto a quelle di Jacque Fresco... ed oltre


Toro Seduto sembra abbia detto:

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche".

Possono sembrare parole sagge e di certo sensate lo sono, ma in realtà possono anche essere lette semplicemente come l'esternazione frustrata di un'ovvia banalità. O più precisamente il tentativo e la speranza di contribuire a curare la pazzia di chi viveva (e tutt'ora vive) in un economia monetaria da parte di chi (come Toro Seduto) ha vissuto invece l'intera vita in un'economia del dono.

L'economia monetaria, nonostante i suoi circa 5.000 anni di vita, non rappresenta altro che un'eccezione moderna alla "classica" economia del dono che ha accompagnato sotto mille forme l'umanità fin dai primordi. Una precisazione, quella del vostro affezionato Panda, pedante, lo ammetto... e tuttavia assolutamente necessaria. Viviamo, infatti, a ridosso di quella che rischia di divenire quasi letteralmente "la profezia" di Toro Seduto.

Ribadire che l'economia basata sulle risorse, per quanto ci possa apparire "utopica e futurista", altro non sarebbe che una reinterpretazione scientifica della "classica" economia del dono è una precisazione anch'essa necessaria. Soprattutto perché le menti indottrinate e preconcette della stragrande maggioranza di noi "monetaristi" ancora si illude, nella sua totale ignoranza, che prima del denaro esistesse solo il baratto. Tutte le evidenze archeologiche ed antropologiche, invece, evidenziano il contrario: il baratto, anche prima dell'uso della moneta, ha sempre rappresentato ovunque una ristretta eccezione all'interno delle economie umane. La regola, fin quando non si sono imposti i sistemi monetari (con la violenza come ben sapeva il povero Toro Seduto), sono sempre state le economie del dono.

Detto ciò, per tornare alle "banalità" di Toro seduto: se il genere umano non vuole estinguersi, allora dovrà estinguersi la pazzia dell'uso della moneta come principale mezzo di regolazione economica.

L'economia basata sulle risorse è semplicemente il miglior candidato che consenta la nostra sopravvivenza (per tacer di gran parte del resto della biosfera). Come più volte sostenuto dal suo stesso ideatore, Jacque Fresco, non è detto che essa debba essere realizzata esattamente e precisamente come da lui teorizzato. Per realizzare un'economia basata sulle risorse occorrerebbero i contributi intellettuali e tecnici di un elevato numero di persone. Si possono fare congetture su come potrebbe apparire tale sistema una volta funzionante, ma nessuno può saperlo con esattezza. Che tali congetture combacino o meno (e in quale quantità) con quelle espresse dallo stesso Jacque Fresco nel suo VenusProject, ha poca importanza. Allo stato attuale basti sapere che il modello proposto è generalmente compatibile non solo con l'ambiente, ma, cosa ancor più importante, con la natura psicologica degli esseri umani. Quest'ultima affermazione è difficile da credere per chi, come noi tutti, è sempre vissuto (come i suoi genitori e progenitori) in un'economia monetaria. Tuttavia la ricerca psicologica, archeologica ed antropologica stabilisce piuttosto chiaramente che il denaro non è uno strumento inevitabile e neppure socialmente desiderabile.

D'altro canto, gli sviluppi tecnologici e scientifici attuali, rendono l'alternativa economica abbozzata da Jacque Fresco non solo realizzabile sul piano tecnico, ma quasi inevitabile su quello dell'evoluzione economica. I successi sempre più sfacciati della sharing economy, delle "esperienze" open-source e del copyleft, nonché la maturazione delle tecnologie blockchain (quelle dietro a Bitcoin per intenderci), e non per ultimo i sempre più entusiasmanti successi in campi come l'intelligenza artificiale, l'automazione industriale e la robotica rendono decisamente plausibile il passaggio verso un tipo di civiltà alla VenusProject. Tali avanzamenti conferiscono dei vantaggi strategici ai singoli soggetti (persone o aziende) che se ne avvalgono, ma al tempo stesso erodono il mercato del lavoro e quindi la domanda aggregata di beni e servizi su cui si fonda l'economia di mercato. In altri termini l'economia monetaria si sta auto-distruggendo, mantenendosi a stento in equilibrio con un'espansione grottescamente sproporzionata del debito, le cui proiezioni future non fanno che affossare ancor più le speranze di chi pensa di poter continuare in eterno con l'attuale paradigma economico.

"Paradiso od oblio", (o qualsiasi sfumatura tra questi due estremi), in un modo o nell'altro, l'economia monetaristica che tanto oggi ci appare ineluttabile ed invincibile, finirà (e finirà relativamente presto in rapporto al corso storico degli eventi). Se non avremo il coraggio di cambiare , tuttavia, è quasi certo che la fine dell'uso del denaro coinciderà con la fine della civiltà, se non addirittura della biosfera.

Un ottimo motivo (l'estinzione e dintorni) per sforzarsi di passare dalle "banali" congetture di Jacque Fresco e del suo The Venus Project ad una fase progettuale più corale ed avanzata di realizzazione pratica di quel genere di visione (se non proprio esattamente quella). Non trovate?


Buon futuro a tutti dal Panda.

venerdì 28 ottobre 2016

Il mondo sta per cambiare








Ecco tre esempi (generosamente offerti da TED) per dimostrare come il mondo potrebbe rapidamente cambiare attorno a noi (cosa che sta già avvenendo, ma di cui generalmente si sottostima la velocità e la portata oppure le si intuisce senza però averne nessun riferimento concreto). Questi non sono che 3 esempi tra i mille possibili (e probabilmente neppure i più dirompenti). C'è quindi motivo di nutrire speranza.

Esiste però un enorme ostacolo.

Quale?

La preoccupante e crescente mancanza di consapevolezza. E senza di quella anche la migliore promessa rischia di svanire nel nulla o, peggio ancora, di trasformarsi da soluzione in problema da aggiungere a tutti quelli che già abbiamo..

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 27 ottobre 2016

Zanzare o mosche?



Sì, sì, lo so, siamo ad ottobre e un video di buon anno 2016 è completamente fuori luogo, ma cosa volete farci? Tutti prima o poi fanno qualche sciocchezza. Il punto però non è questo, il punto è che, come dice nel video qui sopra il mitico Natalino Balasso:

"...Siamo tutti bravi a vedere la stupidità degli altri, ma la nostra è più insapore; ci siamo abituati, la mandiamo giù tutti i giorni e... la GIUSTIFICHIAMO".

 Ovviamente il vostro affezionato Panda non vuol essere da meno di nessuno e, dopo aver fatto sfoggio della propria stupidità, proverà subito a giustificarla  dicendovi di aver deciso di pubblicare questo meraviglioso monologo comico per adempiere al famoso invito di Anne Herbert:

"Praticate gesti casuali di gentilezza ed atti d'insensata bellezza".
Qualcuno potrà forse farmi notare che Natalino Balasso non è propriamente Claudia Schiffer ed il suo caleidoscopico turpiloquio ha poco a che fare con la gentilezza. Non poso negarlo, eppure questo video credo possegga una genuina vitalità ed un'onestà intellettuale che gli fanno trasudare una propria originalissima gentilezza e bellezza.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

mercoledì 26 ottobre 2016

Difendere i WHISTLEBLOWER



Riparte il Futuro ha indetto una petizione on-line per chiedere al Parlamento Italiano una legge per tutelare i whistleblower.

Citando Wikipedia alla voce whistleblower :

La locuzione whistleblower ( "soffiatore di fischietto" letteralmente) identifica un individuo che denunci pubblicamente o riferisca alle autorità attività illecite o fraudolente all'interno del governo, di un'organizzazione pubblica o privata o di un'azienda. Le rivelazioni possono essere di varia natura: violazione di una legge o un regolamento, minaccia di interesse pubblico come in caso di corruzione e frode.
I whistleblower possono denunciare tali condotte all'interno dell'organizzazione stessa, o renderle pubbliche attraverso i media o le associazioni che si occupano dei problemi in questione.
Spesso i whistleblower si espongono a ritorsioni e rivalse da parte dell'istituzione che hanno accusato o di altre organizzazioni correlate.

E citando Riparte il Futuro:

Chi denuncia la corruzione sul posto di lavoro spesso rischia la carriera, pesanti ritorsioni e a volte anche la vita. Il loro coraggio ha bisogno di noi.
In molti dicono di amare la Democrazia e ancora più gente si sente offesa dai mille modi in cui essa viene svilita o distorta. Purtroppo però solo una minima parte di queste persone ritiene anche che sia un proprio dovere battersi per rendere la Democrazia una realtà forte, duratura ed affermata. Ben pochi, ahimè, ritengono un proprio dovere anche solo il far sapere pubblicamente come la pensano.

Quindi?

Quindi... se siete quel genere di persona che si arrabbia molto per i propri diritti violati, ma senza essere disposta a proteggere né quelli propri né quelli altrui, il vostro affezionato Panda vi chiede scusa per avervi fatto perdere del tempo. Ma se non siete quel genere di persona, allora avete qui una splendida occasione di fare sentire la vostra voce, firmando una petizione il cui intento (una legge a tutela dei whistleblower) dovrebbe essere qualcosa di quanto più pacifico e largamente condiviso vi possa essere in una genuina Democrazia. Non può infatti esistere alcuna Democrazia senza verità, giustizia e rispetto.

Senza verità, giustizia e rispetto quello che, nella migliore delle ipotesi, ci si può realisticamente attendere non è altro che un regime dispotico camuffato, ovvero un regime che, per propria convenienza, ha deciso di calzare con ipocrisia e cinismo la maschera della democrazia in modo da avere uno strumento di controllo in più per opprimere i propri sudditi (consci oppure no che essi siano di essere tali).

Il link per la petizione in questione è il seguente:


Prima di salutarvi, con l'immagine qui sotto, il Panda compie la sua terza ed ultima citazione, scomodando niente meno che il buon vecchio Leonardo Sciascia


"La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini" (da "Il cavaliere e la morte" del 1988)... poche semplicissime parole che vibrano tutt'oggi di una lancinante attualità. 

Buona Democrazia e buon futuro a tutti dal Panda


lunedì 17 ottobre 2016

Una vera foresta nel giardino



L'argomento non è nuovo. Il vostro affezionato Panda se ne era già occupato in passato (qui). Tuttavia si tratta di un genere di storia e di un tipo di cultura troppo belle ed ancora troppo rare per poter ignorare con leggerezza il vecchio ma sempre attuale detto... "repetita iuvant"!

Partiamo quindi dall'inizio.

L'ingegnere industriale Shubhendu Sharma stava lavorando alla Toyota, in India, quando il caso gli fece incontrare l'esperto giapponese di foreste Akira Miyawaki, che era arrivato lì per piantare una foresta nella fabbrica, utilizzando una metodologia da lui sviluppata. Un metodo in grado di far crescere una foresta dieci volte più veloce del normale. Affascinato, Sharma fece prartica con Miyawaki e sviluppò con successo la sua prima foresta su un piccolo appezzamento di terra dietro a casa sua.

Quella straordinaria esperienza cambiò radicalmente la vita ed il lavoro di Sharma.

Oggi, la Afforestt, l'azienda fondata da Sharma, promuove un metodo standardizzato per seminare su terreni sterili e desolati dense e rigogliose foreste a crescita rapida. La Afforestt detiene un sistema che consente di creare una foresta multistrato di 300 alberi in grado di crescere su una superficie piccola, per non dire minuscola, come lo spazio che normalmente occupa un parcheggio di sei automobili. Diversamente da quanto verrebbe da pensare, per creare una foresta non occorre avere a disposizione sconfinate lande di terra.

Nel corso degli anni la Afforestt ha aiutato a crescere foreste in case, scuole, fabbriche, fattorie e persino zoo, osservando un miglioramento della qualità dell'aria, un aumento della biodiversità nonchè, a seconda dei casi, la possibilità di generare frutta fresca, fiori e miele.

Studiando ed incrementando la qualità del suolo di partenza, analizzando accuratamente la tipologia e la proporzione delle varie sementi, curando la capacità del terreno di trattenere acqua ed incrementando la presenza di funghi e microorganismi in simbiosi con un sano e ed esteso sistema radicale, l'azienda di Shama è così divenuta in grado di fornire istruzioni passo-passo per chiunque nel mondo voglia far crescere una foresta o una micro-foresta. Nel giro di pochi anni è quindi ora possibile per chiunque generare "dal nulla" una foresta molto simile alle foreste secolari presenti in natura.

Un piccolo-grande miracolo che meriterebbe d'essere conosciuto, sostenuto e diffuso il più possibile.

Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 11 ottobre 2016

Pulcini al tritacarne?! No, grazie!


Il Panda è ben conscio che molte persone nutrono forti perplessità (quando non una vera e propria ostilità) verso le petizioni on-line. Non condividendo affatto questo scetticismo, ciò non di meno il vostro affezionato Panda comprende le ragioni di chi mantiene quel punto di vista. Nel proporre quest'ennesima petizione, tuttavia, il Panda desidera rendere esplicito un motivo per cui tutti dovrebbero firmare petizioni come questa: efficaci o meno, le petizioni, per propria natura, palesano un modo di vedere le cose ed una volontà di migliorarle e ciò dovrebbe avere un'utilità in sé e per sé per chiunque creda che vi sia del vero nel famoso detto: chi tace acconsente.

Purtroppo, infatti, esistono numerose "cose" su cui nessuno vorrebbe veramente "acconsentire".

Va inoltre notato che, d'altra parte, il Panda non nutre nessunissima ostilità (anzi!) verso chiunque, non condividendo questo genere d'attivismo, vorrà impegnarsi "alla vecchia maniera" su questa come su altre tematiche.

Premesso ciò, il Panda ha deciso di sostenere e pubblicare questa petizione poiché spera che non solo essa raggiunga il suo scopo, ma anche perché si presta benissimo a divenire un punto di partenza vastamente condiviso per approfondire ed analizzare più attentamente le tante (troppe) "insostenibilità" dell'industria dell'allevamento intensivo in generale. Insostenibilità che spaziano dall'etica, ai cambiamenti climatici, dalla sicurezza alimentare alla salute pubblica, dall'inquinamento alla mancanza di resilienza di tali pratiche.

Un'ultima precisazione: di fronte a "quotidianità" quali la triturazione a vivo dei pulcini è sempre bene ricordare che le vittime di tali azioni non risultano essere solo gli animali, i consumatori e l'ambiente, ma anche i lavoratori impiegati in tali pratiche. Come credete che si possano "metabolizzare", infatti, 8 ore al giorno di "amenità" quali la triturazione dei pulcini ripetute per anni e anni e anni ancora della propria vita?

Buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 10 ottobre 2016

TTF, ossia Tassa sulle Transazioni Finanziarie



La TTF o Tassa sulle Transazioni Finanziarie è sostanzialmente un'estensione della Tobin Tax. Una microscopica tassazione sulle transazioni finanziarie in modo da creare un importante gettito spendibile per le vere esigenze delle persone. Non si capisce come sia possibile che, giunti al punto in cui siamo, non si sia già fatto da tempo una TTF per finanziare globalmente la transazione energetica e gli interventi di attenuazione del riscaldamento globale.

Le resistenze ed i ritardi con cui persino queste semplicissime soluzioni vengono adottate (o meglio "NON-adottate") ha dell'incredibile. La miopia e l'avidità delle elité finanziare è tale da restare sgomenti. Ed il servilismo politico che le accompagna è ancor più deprimente.

Per saperne di più: http://www.zerozerocinque.it/

Buon futuro a tutti dal Panda

domenica 9 ottobre 2016

Elon Musk vuole mandare l'uomo su Marte entro 10 anni



Viviamo tempi incredibili, pieni di sfide, problemi, timori e speranze. Ad Elon Musk di certo non è mai mancato il coraggio, la perseveranza e l'astuzia d'affrontare le sfide più esaltanti dei nostri tempi. Ad Elon (ed a tutti i sognatori con la S maiuscola come lui) il vostro affezionato Panda augura molto più del successo... augura di cuore di poter vivere i propri sogni intensamente.

A tutti gli altri il Panda vorrebbe invece umilmente ricordare che sarebbe sempre bene non deridere troppo i sognatori, Per quanto possano sembrare strambi ed ambiziosi i loro sogni, concedetegli sempre una possibilità o quanto meno il beneficio del dubbio. La nostra civiltà, dopo tutto, è avanzata sui passi che essi hanno avuto il coraggio di fare e sui rischi che essi hanno corso nel farli (ivi compreso il rischio d'esser derisi e sbeffeggiati).Tutto ciò che oggi ci appare come scontato, tangibile, concreto e sicuro (a partire dal fuoco in poi), vi è un tempo in cui venne considerato "roba da sognatori",

Portar rispetto ai sognatori non vuol dire doverne per forza condividerne i sogni, le passioni e le speranze. Significa rispettarne il coraggio, la dedizione, la vitalità e l'ingegno. Che abbiano ragione o torto, dopotutto, non è così importante, poiché, rubando saggezza e parole al nostro mitico Pier Paolo Pasolini: "La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni".
Buon futuro (e sogni) a tutti dal Panda

giovedì 29 settembre 2016

Sovrappopolazione



Sovrappopolazione, che dire?
Un argomento più complesso di quanto si potrebbe immaginare e spesso controintuitivo.

Oltre a valutarne aspetti, cause e tendenze, credo sia bene riuscirne a percepire appieno la dimensione. Come per molti altri fenomeni, anche la sovrappopolazione rischia di rimanere solo una vaga ed astratta idea. Per rendere quell'idea meno astratta, credo possa essere utile consultare di tanto in tanto questo link: clicca qui (la prima sezione di quel sito è infatti dedicata alla popolazione mondiale... in "tempo reale").

Ancora una volta il Panda desidera ringraziare pubblicamente il mitico maxrupo per la sua preziosa opera di traduzione e sottotitolatura di video come questo.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

P.S. -  Nel caso non appaiano automaticamente alla partenza del video, per vedere i sottotitoli in italiano basta premere (in basso a destra nel riquadro di YouTube) sul tasto indicato dalla freccia rossa nell'illustrazione qui sotto: 



sabato 24 settembre 2016

La Potenza del Mito





Ecco per voi tutti una "Mitica" lezione del  Prof. Salvatore Lo Bue tenuta qualche anno fa a Palermo.
Tratta della Libertà e di tantissime altre questioni umanamente fondamentali interpretate dal potente punto di vista della mitologia. Un punto di vista questo tanto insolito quanto profondo ed illuminante (oggi come ieri e... prima ancora). Un punto di vista che, alla luce della devastante e dilagante inconsapevolezza filosofica e politica odierna, risulta oggi necessario ed utile più che mai.

Questi video sono quindi un elogio appassionato ed appassionante alla potenza dei miti e, con essa, alla cultura, alla consapevolezza. alla ribellione, al coraggio, alla bellezza, all'amore, alla spiritualità, alla speranza, alla legalità e, ovviamente, alla... Libertà!

Una boccata d'ossigeno di poco meno di due ore (complessivamente).

Secondo me due ore ben spese. Meglio ancora, ottimamente spese.

Rimanendo in tema, per chi volesse osservare ed approfondire il concetto della "potenza del mito" sotto un diverso (ma ugualmente interessante) punto di vista, il consiglio è di leggere anche il sorprendente post del prof. Ugo Bardi, di cui riporto qui di seguito il titolo ed il link: Far pace con le nostre Chimere.


Buona visione, buona lettura e buon futuro a tutti dal vostro poco mitico, ma tanto affezionato, Panda.

venerdì 23 settembre 2016

Nessun bambino sarà lasciato indietro



Questo toccante TED Talk, parla di moltissime cose.

Ovviamente parla di una nuova procedura medica, ma parla anche della forza dei sogni, dell'empatia e della solidarietà. Parla della straordinaria forza della collaborazione. Parla dell'inestimabile valore di unire vecchie e nuove conoscenze. Parla del valore della ricerca scientifica. Parla dell'impegno.

In onore di tutto ciò e di molto altro ancora il vostro affezionato Panda vi augura...

...Buona visione e buon futuro a tutti!

venerdì 16 settembre 2016

"Non credo al Riscaldamento Globale" 2. ( Il clima é sempre cambiato! )

Qui sopra potete vedete solo l'inizio del fumetto.
Per vederlo nella sua interezza cliccate qui.
Dopo il capolavoro di Banksy del post precedente, il Panda oggi vi propone un bellissimo fumetto di analogo tenore. Riguarda la temperatura terrestre degli ultimi 20.000 anni ed è correlato degli avvenimenti storici e climatici associati alle varie epoche.

Un briciolo di ironia dedicato a tutti quelli secondo cui:

"Il clima é sempre cambiato!".

Una precisazione: questo "fumetto/timeline", per quanto "buffo", è scientificamente rigoroso oltre ad essere in lingua inglese. Vi prego di credermi però quando dico che non serve essere climatologi od anglofoni per comprendere. Basta infatti scorrere la linea temporale (verso il basso) fino a giungere ai giorni nostri per comprendere il messaggio.

Un'ulteriore precisazione per facilitare la lettura (soprattutto per chi non si trova a suo agio con l'inglese): il fumetto è un semplice grafico che indica (con una linea tratteggiata) lo scostamento della temperatura media rispetto quella rilevata nel periodo che va dal 1961 al 1990. Quando la linea tratteggiata è sul valore zero (al centro del grafico) vuol dire che, in quell'epoca, vi era la stessa temperatura media che si è verificata nel periodo 1961-1990. Quando la linea tratteggiata si trova a sinistra rispetto allo zero (strisce azzurre) vuol dire che faceva più freddo e quando si trova a destra (strisce rossastre) vuol dire che faceva più caldo. L’intervallo delle temperature mostrato è da intendersi quindi come uno scostamento, periodo per periodo, compreso tra i -5° centigradi ed i +5° centigradi rispetto al valore di riferimento (ossia la temperatura media misurata nel periodo compreso tra gli anni 1961 e 1990).

Un'ultima doverosa precisazione: 20.000 anni non sono bazzecole, perciò il fumetto ha inevitabilmente una certa "lunghezza". Non sarebbe quindi stato pratico mostrarlo per intero all'interno di questo post. Il vostro Panda si limita perciò a passarvi il link grazie al quale potrete vederlo nella sua splendida interezza:

Una linea temporale della temperatura media del pianeta Terra

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 14 settembre 2016

Non credo al Riscaldamento Globale

I dont' believe in Global Warming - by Banksy
(Non credo al Riscaldamento Globale)
Un po' di sana ed artistica ironia (quella di Banksy qui sopra) non guasta per "festeggiare" (si fa per dire) l'undicesimo mese consecutivo con la temperatura media globale più elevata di tutti i tempi da quando esistono le rilevazioni scientifiche. Anche agosto 2016 ha segnato l'ennesimo record mensile. In altre parole ANCHE agosto, quest'anno, è risultato essere il più caldo degli ultimi 136 anni, cioè da quando si sono iniziati a registrare i dati delle temperature  mensili globali. E sono 11 mesi consecutivi che fanno registrare un tale record. Per chi volesse saperne di più:

NASA - agosto 2016 mese piu caldo mai registrato.


Buon futuro a tutti dal Panda

P.S. - Un po’ mi vergogno a pubblicare, con un banalissimo ed impenitente copia-incolla, un capolavoro di Banksy sul mio misero bloghettino, ma penso che l’autore non se ne avrà troppo a male, come credo non ne avrebbe sofferto il grande Picasso… e il vostro Panda ne ha la prova: 
I bravi artisti imitano, i grandi artisti rubano! By Pablo Picasso Banksy

mercoledì 7 settembre 2016

Una ferita PROFONDA... e una possibile cura.



Che queste parole di Don Luigi Ciotti siano di stimolo all'azione! La prescrizione è una ferita profonda. Mina alla fonte la giustizia e l'uguaglianza e, di conseguenza, la democrazia stessa.

Per chi fosse interessato a fare qualcosa in merito allo scandalo delle prescrizioni (e far sentire la propria voce già lo è), il vostro affezionato Panda segnala la petizione on-line di Riparte il Futuro: qui.


Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 6 settembre 2016

Qualche grado in più? Cosa vuoi mai che sia!



Nonostante tutto, ancora in pochi sono in grado di comprendere a pieno cosa voglia dire alzare di qualche grado la temperatura media globale. Questo breve video rende l'idea di immediata comprensione per tutti, senza però rinunciare al rigore e alle dovute spiegazioni.

Ancora una volta il Panda intende ringraziare pubblicamente il mitico maxrupo per la sua paziente ed importante opera di traduzione e "sottotitolatura" di video meritevoli d'essere diffusi (come questo).

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 1 settembre 2016

Distrutto murales di Banksy del valore di oltre un milione di euro per una... ristrutturazione?!

Il murales 'La cabina spia' - Spy Booth - uno dei capolavori di Banksy andato perso.

La notizia ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da moltissime testate: un famoso murales, un vero e proprio capolavoro della Street Art a livello mondiale è stato distrutto completamente. Perso per sempre.

In Gran Bretagna, a Cheltenham, a circa 200 chilometri a ovest di Londra...

mercoledì 31 agosto 2016

I paradisi fiscali



Può sembrare strano guardare spezzoni della tv tedesca. Vi garantisco che, se in Italia venisse trasmessa tv di qualità analoga, il vostro affezionato Panda posterebbe ben volentieri quella italiana. Leggere i sottotitoli non è altrettanto piacevole che ascoltare le parole pronunciate a viva voce e nella propria lingua madre.

Se poi, senza nulla voler togliere ai comici tedeschi, si guardano sketch comici...

Ma sto divagando. Questo video vuole essere di spunto per due distinte riflessioni:

1) la prima riflessione ovviamente riguarda l’evasione fiscale organizzata e più in particolare il legame (squallido assai più che ambiguo) che lega politica ed evasione fiscale (dove la prima si finge impotente verso la seconda in modo tale da poter più facilmente legittimare agli occhi "inesperti" dei ceti meno abbienti la palese sperequazione fiscale “legale” che avvantaggia industrie e ricchi);

2) la seconda riflessione riguarda l’effettivo grado di libertà d’espressione esercitabile nella tv italiana; il fatto è che, in Italia come in Germania, non mancano comici "impegnati" come Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi, Natalino Balasso o, per rimanere a fatti recenti, Lillo & Greg. L'unica differenza è che qui in Italia non li possiamo vedere in tv! L'elenco qui riportato, ovviamente, è solo a puro titolo d'esempio. L'elenco esaustivo dei censurati e degli epurati, infatti, sarebbe semplicemente troppo lungo (e di certo non riguarderebbe solo i comici).

Di primo acchito fiscalità e libertà d'espressione possono sembrare due argomenti completamente slegati. Tuttavia è bene notare che, anche per la libertà d'espressione, analogamente all'evasione fiscale, la politica è assai meno impotente di quanto vorrebbe far pensare (e di certo molto meno impotente di quanto dovrebbe esserlo in tema di libera circolazione d'idee, se operasse in un reale e sano stato democratico).

La riflessione finale, quindi, potrebbe semplicemente essere: Quanto la politica attuale (su scala internazionale) è realmente impotente difronte ai tanti gravi problemi che affliggono le nostre vite e quanto invece la politica è collusa, complice o persino l’origine di quegli stessi problemi?


Buona visione e buon futuro a tutti da Panda

mercoledì 24 agosto 2016

Quando controllore e lobbista sono la stessa persona

Fonte: https://www.riparteilfuturo.it/
Il vostro Panda riporta qui testualmente un appello (correlato di rispettiva PETIZIONE) lanciato da Riparteilfuturo.it (un'associazione che combatte la corruzione a 360°) :


Ciao, 
cosa penseresti se un politico, finita una lunga carriera al governo, usasse la sua posizione come trampolino di lancio per fare il lobbista in una potente banca d’affari? In Europa è appena successo.
José Manuel Barroso, dopo essere stato per 10 anni presidente della Commissione europea, ora è a libro paga di Goldman Sachs, una delle banche responsabili della crisi economica del 2008. Barroso inoltre continua a prendere la pensione pagata dai cittadini di tutta Europa.
Le istituzioni e i politici europei esercitano un forte potere su tutti noi e, tra le loro competenze, c'è anche quella di regolare e controllare il mercato e l'industria in Europa. Spesso, però, quegli stessi politici e funzionari finiscono a lavorare per le multinazionali e le società che erano chiamati a controllare e regolare nel loro ruolo pubblico fino a pochissimo tempo prima. Questo fenomeno si chiama revolving doors (porte girevoli) e ha conseguenze molto dannose: lobbies e grosse società private si accaparrano le competenze, la rete di relazioni e la capacità di influenza di ex funzionari pubblici. Il tutto, a netto svantaggio degli interessi dei cittadini.
(Approfondisci il tema delle revolving doors) 
Il risultato è che interessi opachi e di parte condizionano senza trasparenza le scelte pubbliche in Europa, influenzando di fatto le nostre vite. Non possiamo rimanere a guardare: i nostri amici di AlterEU e WeMove EU hanno lanciato una grande petizione europea per regolare i meccanismi delle revolving doors. Puoi saperne di più sulla petizione qui.
Se ti interessa il tema, firma la nostra petizione per regolare il lobbying in Italia e in Europa.
Il team di Riparte il futuro


Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

martedì 23 agosto 2016

Yanis Varoufakis: il capitalismo si mangerà la democrazia



Gianīs Varoufakīs, economista ed ex-Ministro delle Finanze della Repubblica Ellenica, parla del rapporto che lega il capitalismo attuale alle moderne democrazie. Un’analisi complessa che può suscitare reazioni opposte. Su una cosa credo tuttavia che si dovrebbe essere tutti pienamente d’accordo riguardo alla democrazia moderna. Per dirla con le parole di Yanis: “In Occidente, facciamo un errore colossale dandola per scontata”.

Il passo tra dare per scontato e trascurare purtroppo è breve.

Occorre proteggere ciò che si ama. Bisogna averne cura, crederci e nutrirlo. Altrimenti cosa rimarrebbe delle nostre vite?


Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

giovedì 18 agosto 2016

Guerra... alla guerra!



Ciò che il vostro affezionato Panda si sente di aggiungere a questo incredibile TED Talk passa necessariamente attraverso questi due link:

Un altro ospedale supportato da MSF è stato bombardato in Yemen

STOP AI TRASFERIMENTI DI ARMI IN YEMEN! (Amnesty International)

Perché queste due notizie tra le tante possibili in merito ai numerosi conflitti in atto?
Così... tanto per ricordare che questo genere di cose non riguarda solo l'altra parte del mondo, ma anche l'Italia.

E quindi tutti noi.

Come italiano il vostro affezionato Panda vuole quindi dire la sua.

Nessuna guerra è giusta, né tanto meno necessaria. Al di là delle chiacchiere dei guerrafondai, non è mai esistita una guerra del genere. Esiste però un florido commercio d'armi ed esistono interessi economici privati in grado lucrare cifre enormi dallo sterminio di massa chiamato eufemisticamente "guerra".

Se non essere fregati dalle solite chiacchiere e macchinazioni di questi squali della guerra vuol dire essere degli "idealisti con la testa tra le nuvole", allora credo che, in queste faccende, ci sia poco da compiacersi nel credersi "con la testa sulle spalle". Esiste però qualcosa di persino peggiore del pensare d'essere "con la testa sulle spalle" ed è pensare "chi se ne frega". Come ha giustamente fatto notare qualcuno, infatti, l'opposto dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza.

Forse qualcuno penserà che queste sono solo belle parole. Beh, può darsi! Ma esiste una cura alle “belle parole”: cioè provare a fare qualcosa per realizzarle. Qualcosa, ad esempio, come firmare una petizione:

Basta bombe fabbricate in Italia e usate dai sauditi nei massacri di civili in Yemen




Buon futuro a tutti dal vostro pacifico Panda

martedì 16 agosto 2016

Scala Mercalli non deve essere cancellata.

Nel post precedente il vostro Panda aveva segnalato una lodevole petizione on-line per "riaprire Scala Mercalli" il programma condotto da Luca Mercalli su Rai3 ed ora soppresso (vedi qui).

Oggi il Panda vi segna che esiste addirittura una seconda petizione avente lo stesso identico obiettivo di quella precedentemente indicata (vedi qui). Per chi fosse interessato a difendere i programmi televisivi di qualità sulla tv pubblica ecco quindi il link che conduce alla seconda petizione a favore di SCALA MERCALLI:

https://www.change.org/p/daria-bignardi-direttore-rai3-scala-mercalli-non-deve-essere-cancellata

Come se non bastasse, esiste anche una lettera aperta della FIMA ( Federazione Italiana Media Ambientali ) a favore della riapertura del programma di Mercalli:

http://fimaonline.it/fima-sulla-cancellazione-di-scalamercalli/

Il grave fatto, che nell'attuale clima che si respira in casa Rai ha un forte retrogusto di censura, è stato riportato anche da importanti testate giornalistiche quali l'EspressoilFattoQuotidiano ed ilGiornale .

A differenza del brutto, della menzogna e dell'ignoranza, la bellezza, la verità e la cultura non nascono sugli alberi. Il loro parto non è mai indolore. Esse sono sempre frutto del duro lavoro di tante persone. Un'intuizione geniale od un mirabolante talento di qualche artista, scienziato o pensatore certamente aiutano, ma non bastano. Bellezza, verità e cultura crescono e si moltiplicano solo dove esiste un substrato sociale favorevole alla loro propagazione. Non importa quanti "eroi dell'intelletto" esistono, bellezza, verità e cultura avvizziscono dove questo substrato fa mancare il suo appoggio.

Anche i piccoli gesti contano.

Anzi, soprattutto i piccoli gesti contano.


Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

lunedì 15 agosto 2016

Riapriamo Scala Mercalli!

Il vostro affezionato Panda non ha mai fatto mistero di essere un grande fan di SCALA MERCALLI, il programma di Rai3 condotto da Luca Mercalli.

Aver saputo della soppressione del programma è stato un dolore che va al di là dei personali gusti da telespettatore. Difendere SCALA MERCALLI è un dovere per l'importante messaggio culturale e civico che il programma incorpora. Inoltre difendere programmi come SCALA MERCALLI è un modo per rivendicare con orgoglio il diritto ad una TV pubblica di qualità.

Per questi ed altri motivi ancora il Panda invita tutti a sottoscrivere la petizione di Manuel Castelletti e Domenico Finiguerra. Tale petizione chiede a Daria Bignardi (attuale Direttore di Rai3) di ridarci indietro la splendida trasmissione SCALA MERCALLI.

Per chi fosse interessato a sottoscriverla:

https://www.change.org/p/direttore-rai-3-riapriamo-scala-mercalli


Buon futuro a tutti dal vostro affezionatissimo Panda

martedì 9 agosto 2016

Natura incontaminata?! No, grazie!



Emma Marris, in questo splendido TED Talk, ci parla della natura in modo originale, provocatorio e stimolante, ricordandoci l'importanza della definizione stessa di natura e del rapporto che stringiamo con essa fin da bambini. Un punto di vista innovativo che, credo, scaturisce da una semplice riflessione di fondo: si può veramente salvare ciò che non si conosce, non si comprende e non si ama?

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 25 luglio 2016

Trasparenza: audizioni pubbliche contro la corruzione nei comuni












Ecco per voi una semplice ed efficace proposta di "Riparte  il Futuro" che il vostro affezionato Panda si limita qui a segnalare. Per saperne di più, quindi, si veda qui.

Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 20 luglio 2016

Genova, 15 anni dopo



Oggi il Panda si limita principalmente a riportare il video e le testuali parole di chi ha organizzato questa petizione sul G8 di Genova:
Sono trascorsi 15 anni dal G8 di Genova. Allora Marco Giusti, Carlo Freccero e Roberto Torelli girarono in tempo reale un documentario, che racconta con immagini vere gli scontri e le violenze di quelle giornate. La Rai, nonostante lo abbia prodotto e realizzato, non ha mai voluto trasmetterlo su un canale generalista.

"Quindici anni - dice Federico - sono tanti, tantissimi. Ma quando si parla del G8 di Genova non sono, e non devono essere, niente".

Il suo appello perché la Rai si faccia davvero "servizio pubblico": change.org/docg8
Che condividiate oppure no, che abbiate fiducia nelle petizioni on-line oppure no, che abbracciate questa causa oppure no, il vostro affezionato Panda pensa che sia un vostro sacrosanto diritto quello di poter sempre esprimere liberamente il vostro punto di vista. La reciprocità non è dovuta...

...ma molto gradita ed apprezzata!

Se apprezzate anche voi, a prescindere da ogni altra considerazione, credo che questa sia una buona occasione di esternare al mondo i vostri "gusti" democratici. In ogni caso...


...Buona visione e buon futuro a tutti (ma proprio tutti) dal Panda!

venerdì 15 luglio 2016

La civiltà Empatica (in italiano)



Ecco per voi un breve e divertente documentario di Jeremy Rifkin che parla della vera natura della del genere umano e della sua possibile ed auspicabile evoluzione. Una questione tutt'altro che accademica ed astratta visto i problemi globali che ci attendono al varco. Argomento ancor più urgente ed importante visto l'irragionevole perdurare di vecchi e coriacei pregiudizi riguardanti la presunta cattiveria ed il presunto egoismo "innati" nell'essere umano.

Per chi fosse interessato ad approfondimenti: qui.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 11 luglio 2016

Se tu fossi un cacciatore di teste, credi ti darebbe fastidio avere 5 teste rimpicciolite?



Qui sopra potete vedere un interessante discorso tenuto da Jacque Fresco a Stoccolma nel 2010.

Il video contiene i sottotitoli in diverse lingue (compreso l'italiano). Per chi non fosse pratico di YouTube: per vedere i sottotitoli basta lanciare il video e quindi cliccare in basso a destra sul simbolo a forma di ingranaggio e, quindi, selezionare la lingua che si vuole ottenere nei sottotitoli.

Detto questo, per chi volesse saperne di più:

www.thevenusproject.com

Per quanto riguarda il Venus Project di Fresco, ci sono un'infinità di dettagli su cui, personalmente, non sono d'accordo. Se si escludono i dettagli tecnici, tuttavia, trovo l'idea generale della necessità di una profonda riforma culturale ed economica che passi attraverso l'abolizione dell'uso del denaro e delle pratiche mercantiliste di gran lunga l'idea più intelligente, coraggiosa e genuinamente rivoluzionaria degli ultimi due secoli e mezzo.


Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

giovedì 7 luglio 2016

Signore e signori, questo è il futuro del passato!

Ecco per voi tre "piccoli" esempi di quello che la moderna tecnologia può fare per la cultura ed in particolare per il modo a cui guardiamo al passato.









Buona visione e buon futuro (e passato) a tutti dal vostro affezionato Panda

giovedì 30 giugno 2016

Brexit

Sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea è stato detto e scritto di tutto. Cosa può aggiungere il vostro Panda a quell'oceano d'informazioni ed opinioni?

Un piccolo e semplicissimo ragionamento.

La Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, è stato un errore tremendo e l'UE e gli inglesi avranno modo di rendersene conto in futuro. Ciò nonostante è bene ricordare che un voto sbagliato e la tristezza che ne deriva, per quanto amari, non possono arrestare lo sviluppo umano e civile che procede inarrestabile lungo i secoli ed i millenni.

La Brexit è un tremendo errore, è vero, ma, in quanto tale, merita d'essere valutato con un po' di lungimiranza (se non altro per evitare d'aggiungere danno al danno). Visto che il vostro affezionato Panda non è tanto bravo (o menzognero) da arrivare ad auto-definirsi "lungimirante", lascerà che parole altrui, ben più ispirate delle proprie, esprimano il concetto.

Ecco per voi, quindi, tre simpatici aforismi che, credo, possano aiutare in circostanze come quelle attuali:

1) "Se non fai errori, stai lavorando su problemi che non sono abbastanza difficili. E questo è un grosso errore". (Frank Wikzek)

2) "Fare un errore diverso ogni giorno non è solo accettabile, è la definizione di progresso". (Robert Brault)

3) "L’unico vero errore è quello da cui non impariamo nulla". (John Powell)


Buon futuro a tutti (europei e non) dal vostro affezionato Panda

Mettere più persone in meno auto



Buona visione e buon futuro dal vostro affezionato Panda

lunedì 20 giugno 2016

Quando smettiamo di divertirci - Christian Zoli at TEDxBologna



E' estremamente difficile e faticoso eccellere in ciò che non si ama fare. Per questo,  in estrema sintesi, il fatto che una enorme fetta della popolazione non ami (per non dire odia) il proprio lavoro è una catastrofe per tutti.

Ci sarebbe moltissimo da dire al riguardo. Christian Zoli ci ha provato in questo pregevole TEDx.

Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

domenica 19 giugno 2016

Le ragioni del "no" di Marco Travaglio alla riforma costituzionale



Ragioni condivise pienamente anche dal vostro affezionato Panda.

Per chi volesse saperne di più e per chi, comunque, volesse esprimere il proprio dissenso verso la modifica costituzionale e le modalità con cui la si è ottenuta, ecco il link alla petizione promossa da Marco Travaglio:

Referendum costituzionale. Firma per le ragioni del No e per bloccare l'Italicum

Ed ecco chi, a parte Marco Travaglio, ha sostenuto questa petizione fin dall'inizio:

Nicola Acocella, Marco Albeltaro, Vittorio Angiolini, Alberto Asor Rosa, Gaetano Azzariti, Michele Bacci, Andrea Bajani, Laura Barile, Carlo Bertelli, Francesco Bilancia, Franco Bile, Sofia Boesch, Ginevra Bompiani, Sandra Bonsanti, Mario Bova, Giuseppe Bozzi, Alberto Bradanini, Alberto Burgio, Maria Agostina Cabiddu, Giuseppe Campione, Luciano Canfora, Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Loris Caruso, Riccardo Chieppa, Luigi Ciotti, Pasquale Colella, Daria Colombo, Michele Conforti, Fernanda Contri, Girolamo Cotroneo, Nicola D’Angelo, Claudio De Fiores, Claudio Della Valle, Ida Dominijanni, Angelo D’Orsi, Roberto Einaudi, Vittorio Emiliani, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Vincenzo Ferrari, Maria Luisa Forenza, Patrizia Fregonese, Mino Gabriele, Alberto Gajano, Giuseppe Rocco Gembillo, Roberto Giannarelli, Paul Ginsborg, Antonio Giuliano, Fabio Grossi, Riccardo Guastini, Monica Guerritore, Elvira Guida, Leo Gullotta, Alexander Hobel, Elena Lattanzi, Paolo Leon, Antonio Lettieri, Rosetta Loy, Paolo Maddalena, Valerio Magrelli, Lucio Manisco, Fiorella Mannoia, Maria Mantello, Ivano Marescotti, Annibale Marini, Anna Marson, Federico Martino, Enzo Marzo, Citto Maselli, Stefano Merlini, Gian Giacomo Migone, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Paolo Napolitano, Giorgio Nebbia, Guido Neppi Modona, Diego Novelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Oldoni, Moni Ovadia, Alessandro Pace, Valentino Pace, Antonio Padellaro, Giovanni Palombarini, Giorgio Parisi, Gianfranco Pasquino, Valerio Pocar, Daniela Poggi, Michele Prospero, Alfonso Quaranta, Antonella Ranaldi, Norma Rangeri, Ermanno Rea, Giuseppe Ugo Rescigno, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Gennaro Sasso, Vincenzo Scalisi, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Giuseppe Sergi, Tullio Seppilli, Toni Servillo, Salvatore Settis, Armando Spataro, Barbara Spinelli, Corrado Stajano, Mario Tiberi, Alessandro Torre, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia, Nadia Urbinati, Gianni Vattimo, Daniele Vicari, Massimo Villone, Maurizio Viroli, Mauro Volpi, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.

Buona visione e buon futuro a tutti

giovedì 12 maggio 2016

Il cambiamento delle temperature globali

Quando si sente parlare di riscaldamentoglobale (o global warming o riscaldamento climatico che dir si voglia) si può spesso rimanere ingabbiati in una nube d’incertezza e di astrattezza all'interno della quale è facile far penetrare dubbi ingiustificati da parte dei soliti professionisti del dubbio.

Per tentare di rendere meno astratto il concetto, esiste però una “rapidissima e semplicissima” animazione che ripercorre mese per mese ed anno per anno le temperature medie globali dal 1850 ad oggi. Tale animazione oltre ad essere altamente intuitiva ha anche il pregevole merito di rendere immediatamente percepibile a tutti (non-esperti in primis) la tristissima “vicinanza” dell’attuale situazione globale rispetto ai limiti di scostamento di cui si è tanto parlato a livello pubblico (mi riferisco qui al famoso limite di sicurezza rappresentato da +2°C di scostamento rispetto ai livelli pre-industriali ed al limite del +1,5°C stabilito come impegno collettivo negli accordi sul Clima del COP21 di Parigi).

L’animazione a cui il vostro affezionato Panda si riferisce la potete trovare qui.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 29 aprile 2016

Il vulcanico Elon Musk

Elon Musk
Elon Musk è un imprenditore di origine sudafricana, naturalizzato statunitense. Per essere oggi un quarantenne, di imprese considerevoli ne ha già realizzate parecchie nel corso della sua tumultuosa vita, tanto che il Time lo considera una delle 100 persone che più hanno cambiato il mondo.

La vita del signor Musk è così singolare e densa di successi e colpi di scena che è estremamente facile trovarne traccia in Internet, ma il vostro affezionato Panda ne ripercorrerà comunque i punti salienti per permettere a tutti di inquadrare un personaggio che in molti accostano alla mitica immagine imprenditoriale di Steve Jobs e alla sua voglia di cambiare il mondo. Un merito, quest'ultimo, di non poco conto, se si considerano i rischi a cui, il consueto modo di trattare gli affari, sta sottoponendo il genere umano e l'intera biosfera.

Nel lontano 1984, a soli 12 anni, Elon programma e vende un videogioco ambientato nello spazio (Blastar). Nel 1995, quando il Web era ancora neonato, Elon, all'epoca appena ventitreenne, fonda...

giovedì 21 aprile 2016

Scala Mercalli - 02/04/2016 (6° puntata 2° serie - video on-line)

A chiunque avesse mancato l'appuntamento, oppure volesse rivedere, la sesta mirabile puntata della seconda serie di "Scala Mercalli", andata in onda sabato 02 aprile 2016 su Rai3, il vostro affezionato Panda consiglia ancora una volta di cliccare qui.


La consapevolezza è libertà. Quindi...

...Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda!



venerdì 15 aprile 2016

Referendum del 17 aprile 2016 ? Sì, grazie. E ormai ci siamo!




Il vostro affezionatissimo Panda lascia che sia Carlo Petrini, il mitico fonfìdatore di Slow Food, conosciuto anche come Carlin, a spiegare con poche e semplicissime parole le motivazioni per andare a votare al referendum abrogativo del 17 aprile in materia di trivellazioni in mare.

Per chi volesse un maggiore approfondimento, il vostro Panda consiglia:

http://ugobardi.blogspot.it/2016/04/votare-si-al-referendum-lappello-di.html

E per chi cerca informazioni di natura pratico/elettorali sul referendum:

http://www.ilpost.it/2016/04/12/referendum-trivelle-informazioni-voto/

Grazie a tutti e, a tutti, un sincero augurio di un buon futuro da parte del vostro Panda


giovedì 31 marzo 2016

Scala Mercalli - 26/03/2016 (5° puntata 2° serie - video on-line)

A chiunque si fosse perso, oppure volesse rivedere, la quinta bellissima puntata della seconda serie di "Scala Mercalli", andata in onda sabato 26 marzo 2016 su Rai3, il vostro affezionato Panda consiglia ancora una volta di cliccare qui.



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

mercoledì 23 marzo 2016

Scala Mercalli - 19/03/2016 (4° puntata 2° serie - video on-line)

Il vostro affezionatissimo Panda barcolla ma non molla. Quindi, per l'ennesima volta, propone a chi si fosse perso, oppure volesse rivedere, l'ennesima sublime puntata della seconda serie di "Scala Mercalli". Questa volta si tratta della quarta puntata, andata in onda sabato 19 marzo 2016 su Rai3. Se siete interessati a capire e a salvare questo meraviglioso mondo su cui noi tutti viviamo, allora il vostro Panda vi consiglia caldamente di cliccare qui.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

martedì 15 marzo 2016

Scala Mercalli - 12/03/2016 (3° puntata 2° serie - video on-line)

Ancora una volta: per chi si fosse perso, oppure volesse rivedere, la terza bellissima puntata della seconda serie di "Scala Mercalli", andata in onda sabato 12 marzo 2016 su Rai3, il vostro affezionato Panda consiglia di cliccare qui.



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

mercoledì 9 marzo 2016

Scala Mercalli - 05/03/2016 (2° puntata 2° serie - video on-line)

Per chi si fosse perso, oppure volesse rivedere, la seconda stupenda puntata della seconda serie di "Scala Mercalli", andata in onda sabato 05 marzo 2016 su Rai3, il vostro affezionato Panda consiglia di cliccare qui.




Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

lunedì 29 febbraio 2016

Scala Mercalli - 27/02/2016 (1° puntata 2° serie - video on-line)


Per chi si fosse perso, oppure volesse rivedere, la prima meravigliosa puntata della seconda serie di "Scala Mercalli", andata in onda sabato 27 febbario 2016 su Rai3, il vostro affezionato Panda consiglia di cliccare qui.


  Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

martedì 9 febbraio 2016

Scala mercalli comincia il 27 Febbraio!


Il 27 Febbraio 2016, in prima serata su Rai3, parte la seconda edizione di "Scala Mercalli" il programma divulgativo condotto da Luca Mercalli.


I temi trattati quest'anno saranno:


1. Cambiamenti climatici: 2015 anno più caldo ed esiti di COP21

2. Energia: dal carbone al rinnovabile

3. Trasporti: dall'auto elettrica al telelavoro

4. Acqua: come salvaguardarla e gestirla

5. Cibo: agroecologia e montagna

6. Nuovi modelli di sviluppo: no al PIL e al consumo di suolo, sì alla sostenibilità energetica


Buon futuro a tutti dal Panda


venerdì 29 gennaio 2016

Grazie Signor Presidente!



Anote Tong è il Presidente della Repubblica delle Kiribati. Una piccola e stupenda nazione dell'Oceania. Per questa piccola nazione i cambiamenti climatici non sono un argomento di preoccupazione o di discussione. Sono un problema enorme. E lo sono già ora. I piccoli e bassi atolli corallini che formano il territorio su cui si estende la Repubblica delle Kiribati sono già ora pesantemente colpiti dall'innalzamento del livello del mare e dai cambiamenti climatici. Parliamo di una nazione letteralmente con "l'acqua alla gola" già in questo momento. Una nazione che si interroga sulla sua stessa sopravvivenza. Eppure una nazione che ha saputo fare scelte drastiche e coraggiose per cercare di garantire un futuro degno e per cercare di preservare il più possibile questo piccolo e meraviglioso pianeta.

Per la dignità, il coraggio, la determinazione e la saggezza mostrate, ancora una volta: grazie Signor Presidente!

E buon futuro a lei e a noi tutti dal vostro affezionato Panda

P.S. - La prossima volta che i leader del mondo vorranno indire un convegno internazionale sui cambiamenti climatici sarebbe opportuno tenerlo in un posto come le Kiribati anziché a Parigi. Di certo paesi come quello del Signor Tong hanno molto più diritto di altri di parlare dei rischi dei cambiamenti climatici. Inoltre, così facendo, a chi negasse o sminuisse il problema si potrebbe semplicemente chiedere di prendere residenza lì, come segno della buona fede delle proprie affermazioni e rassicurazioni.

lunedì 18 gennaio 2016

Balasso: discorso di capodanno 2016



Buona visione e buon 2016 a tutti dal vostro affezionato Panda (e dalla sua infinita ed inscusabile coglionaggine).

giovedì 7 gennaio 2016

Un mondo in preda alla paura



David Rothkopf parla del mondo post 9/11. Un mondo ancor più folle e distruttivo di quanto già non fosse prima. Un mondo dominato, condizionato e paralizzato dalla paura.

Per quanto mi riguarda, non ho nulla contro la paura. In realtà la considero un'ottima compagna di viaggio, persino un'amica... ma un'amica difficile. Sa dare il meglio di sé solo quando viene ascoltata attentamente. Sfortunatamente però l'unica cosa che si desidera dinnanzi ad essa è fuggire e si fa una fatica tremenda ad ascoltare attentamente qualcuno mentre si fugge a gambe levate da lui. La vera nemica infatti non è la paura, ma la fuga. la paura è una tremenda avversaria di ciascuno di noi, ma il vero nemico, come sempre si nasconde in noi stessi.

Il coraggio e tutto il bene che da esso deriva e di cui si può godere è di fatto la convivenza con la paura, ossia lo stare dinanzi a lei senza  cedere alla tentazione di fuggire. Chi non prova paura è un menomato o, nella migliore delle ipotesi, uno sciocco. Non ci può essere coraggio senza paura poiché il coraggio è la capacità di affrontarla, di sopportarla e persino di ascoltarla.

Viviamo un periodo storico dove c'è un disperato bisogno di coraggio. Non solo e non tanto per le enormi sfide che ci attendono e che, inutile dirlo, un po' di paura giustamente ce la fanno. Oggi più che mai serve coraggio poiché non può esserci saggezza né vera conoscenza né vero progresso senza il coraggio. Non si può essere logici, efficaci ed efficienti senza un briciolo di coraggio e per risolvere gli enormi guai che l'umanità ha creato suo questo piccolissimo pianeta di logica, efficacia ed efficienza ne servono a palate.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 4 gennaio 2016



Ci sono aspetti che rendono il lavoro un'attività soddisfacente oltre alla busta paga. Barry Schwatz suggerisce che esistono valori intangibili che vengono semplicemente e tragicamente ignorati dal attuale modo comunemente condiviso di intendere e concepire il lavoro e gli esseri umani che lo svolgono. Pensare ai lavoratori come semplici ingranaggi di una ruota è molto più che un'idea errata è un modo per creare istituzioni ed un'intera civiltà errata.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

sabato 2 gennaio 2016

Rivoluzione

Che senso ha invocare una Rivoluzione?

Secondo la modesta opinione del vostro affezionato Panda... proprio nessun senso!

Le Rivoluzioni, quelle vere, quelle che cambiano ogni cosa non si fanno chiedendo agli altri di farle. Si costruiscono pezzo per pezzo. Invocarle non serve a nulla. Serve farle. Serve crearle. E prima ancora serve sognarle, desiderarle, immaginarle. Serve amarle!

Tutti si rendo ormai conto, in modo consapevole od inconsapevole, che le cose a questo punto sono andate a scatafascio. Tutti intuiscono la semplice e tremenda realtà: non abbiamo pianeti su cui scappare, questo pianeta è l'unico che abbiamo, se affonda noi affonderemo con lui.

Un ottimo motivo per tentare di cambiare le cose, penserete. E invece no! Non basta. Non è mai bastato. La paura, da sola, non serve a nulla e non motiva nessuno a fare la scelta giusta. Serve di più. Serve determinazione. serve impegno. Serve amore, anzi AMORE (con tutte le lettere maiuscole e non solo quella iniziale).

Retorica? Vacue ed astratte speculazioni?

Vediamo un po': miliardi di persone lungo tutto il corso della storia hanno sognato di volare. Chi c'è riuscito? Grandi facoltà ben finanziate? Illustri dottori e i loro numerosi assistenti? I laboratori di Ricerca&Sviluppo delle grande aziende? I militari?

Eh no! Sono stati due umili meccanici di biciclette, i fratelli Wright. Due attivissimi appassionati d'alianti. Non grandi dottori. Non grandi affaristi. Grandissimi appassionati!

E chi sbloccò l'intero campo della Fisica teorica dal pantano in cui s'era arenata agli inizi del 1900? Illustri cattedratici? Attrezzati laboratori industriali o militari? 

Eh no! Fu il più famoso impiegato che un ufficio brevetti abbia mai avuto, un fino ad allora sconosciutissimo Albert Einstein che, ironia della sorte, diverrà in seguito al suo strepitoso successo l'icona per antonomasia dello scienziato e dello studioso accademico. Eppure questo genio tra i geni disse:
L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
Meglio ancora: dopo secoli di buio, barbarie e decadenza medioevale, dove fiorì il Rinascimento? In un qualche grande centro urbano? All'interno di ricche e vasti imperi?

No! Nacque nel retro delle bottega fiorentine e crebbe all'interno dei minuscoli staterelli italiani dell'epoca. E il suo più alto ed illustre esponente, Leonardo da Vinci, ebbe a dire niente po po di meno che;
Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti.
Sfortunatamente, il mito romantico della Rivoluzione Francese e tanta vana retorica e propaganda hanno legato il concetto di Rivoluzione a quello di violenza. Per smontare questo assurdo si potrebbe fare un'analisi storica su vasta scala, oppure si potrebbero citare le sagge e lungimiranti analisi politiche di miti quali Mahatma Gandhi e Martin Luther King, ma io, per brevità, preferirei citare un'altra volta il buon Leonardo da Vinci:
Chi non stima la vita, non la merita.
Le vere Rivoluzioni non si impongono con l'uso della forza. Si impongono perchè sono meglio. Meglio di ciò che finiscono per spazzare via. E nel far ciò, ogni vera Rivoluzione, ha sempre dimostrato un semplice ma fondamentale concetto, ossia che la perfezione, in quanto esseri umani, non ci appartiene, ma migliorare è sempre possibile!

All'inizio di questa mia farneticazione ho sostenuto che  invocare una Rivoluzione, ossia chiedere ad altri di farla è una cosa priva di senso. L'ho detto anche poiché delegare il successo di un difficilissimo cambiamento al consenso e all'aiuto di tanti altri è un ottimo alibi per liberarsi della propria quota di responsabilità. Per dirla come l'avrebbe detta Gandhi:
Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo.
Una frase apparentemente semplice, di grande effetto e profondi significati. Una frase che è al tempo stesso un invito a non scappare, ad impegnarsi personalmente, a non attendere, a non arrendersi alle pigrizie, a non cercare altrui colpe (reali o meno) su cui scaricare la propria bile, ma anche un invito a godere del proprio orgoglio, un invito a vivere una vita piena ossia spesa per ciò che realmente ci rappresenta, a godere e gioire del meglio che c'è in noi, un invito ad osare ciò che vorremmo e a sfidare la sorte gioendo del proprio coraggio, della propria forza e della propria immaginazione. Un invito a non sentirsi sciocchi solo perchè si osa essere diversi. Un invito ad amare ciò che si fa. E, si sa, amare ciò che si fa è il miglior modo per farlo bene ed avere successo.

Se poi vi manca l'ispirazione su come dovrebbe essere la Rivoluzione di cui sentiamo così istintivamente e prepotentemente l'esigenza in questo particolarissimo periodo storico ecco qui il mio piccolo contributo. Un contributo che non ambisce a convincere nessuno, non solo per coerenza con quanto fin qua esposto, ma anche per la nuda e cruda consapevolezza che il vostro affezionato Panda non è né un Leonardo da Vinci né un Gandhi e neppure un Wright. So che molti migliori di me possono perfezionare grandemente, ampliare e rifinire il concetto e l'approccio alla Rivoluzione da me illustrata. Inoltre è irragionevole pretendere di cambiare il modo altrui d'interpretare il mondo con buone argomentazioni. Quel punto di vista s'è formato, sedimentato e calcificato in decenni di vita, d'esperienze individuali e collettive. Avere delle buone argomentazioni non può bastare. Siamo esseri umani, non computer,

Magari però qualcuno si innamorerà dell'idea abbastanza da non abbandonarla solo perchè inizialmente appare assurda (così com'è giusto che appaia all'inizio ogni idea genuinamente rivoluzionaria). Forse qualcuno poco a poco farà sua quell'intuizione. Ci giocherà, l'esplorerà, la modificherà e la migliorerà.

Per quanto mi riguarda io continuerò a provarci. Ancora ed ancora.

Perché mi piace. Perché mi ci diverto... e perché sono convito che il mondo lo meriti. Sono profondamente e sinceramente convinto che questo minuscolo e meraviglioso mondo che chiamiamo pianeta Terra meriti una possibilità. O per lo meno un onesto tentativo.

Sono sicuro che voi di certo lo meritate, quindi...

...buon futuro a tutti dal Panda.