In tempi in cui il presidente degli Stati Uniti d'America e quello della Corea del Nord giocano a chi ha il razzo più lungo, temo che questo TED Talk sia quanto mai attuale.
E c'è poco da stare allegri.
E c'è poco da cercare dove potersi rintanare (vedi qui e qui). All'attuale stato di sviluppo degli ordigni nucleari non c'è rifugio che tenga. E se anche ci fosse, ad attendere i pochi superstiti rimarrebbe una landa morta, fredda e radioattiva (per inciso, anche una modesta guerra locale condotta esclusivamente con ordigni nucleari di scarsa potenza, avrebbe comunque importantissimi effetti globali... di questo genere: vedi qui).
Per chi volesse approfondire l'argomento ecco alcuni link:
EFFETTI DI ESPLOSIONI NUCLEARI E SCENARI DI GUERRA NUCLEARE
Consigli dell'American Chemical Society
Guerra Nucleare - Wikipedia
Una bomba a idrogeno a tre stadi ovvero a fissione-fusione-fisione
Bomba al cobalto o "ordigno fine-di-mondo" (ma non per finta)
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
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martedì 29 agosto 2017
giovedì 17 agosto 2017
La Guerra è vicina, ovvero lettera sincera di un pacifista a chi pacifista non è
Il pacifismo è roba da ingenui, da sognatori... da bambini. Il mondo è quello che è e l'uomo virile sa vederlo ed accettarlo per quello che è.
Questo è, in ultima analisi, il punto di vista di chi, in un modo o nell'altro, giustifica la guerra e la violenza. Questo è il punto di vista di chi, detto in tutta franchezza, manca d'intelligenza e carattere. Di chi usa la complessità del mondo per nascondere una semplice verità: di sentirsi solo, debole ed impaurito. Insoddisfatto di sé e, quindi, del mondo intero.
So che queste mie parole suonano poco concilianti, ma la loro apparente durezza è necessaria. Occorre essere estremamente chiari: nessun errore umano è più vecchio e duraturo della tentazione di voler far credere al prossimo che la propria debolezza sia una sorta di "giusta forza". L'illusione che essere "stronzi" (o se preferite "realisti") sia una cosa fica ed originale è una sciocchezza antica come il mondo. Un dito dietro cui si sono nascosti miliardi di persone. Un dito dietro cui prima o poi quasi tutti (se non proprio tutti) ci siamo nascosti almeno una volta.
A chi è orgoglioso di "non essere pacifista" e di "non essere sognatore", a chi è rimasto ostaggio di quest'illusione di forza, il vostro affezionato Panda vuole dire una cosa: mi dispiace veramente tanto per voi e per la vostra misera condizione, ma la mia sincera compassione nei vostri confronti non sarà mai accondiscendenza. Non vi odio. Tutto il contrario, sono un essere troppo piccolo ed imperfetto per condannare senza appello la piccolezza ed imperfezione altrui. Tuttavia, il rispetto che ho per voi, come persone, non ve lo posso esprimere con un'ipocrita (e di fatto inesistente) rispetto per le vostre "idee". Il rispetto che ho per voi ve lo esprimo con la sincerità. Anche se questo non mi farà voler bene da voi. Anche se potrà essere frainteso. Anche se non mi poterà il vostro rispetto come persona.
Non c'è molto da dire su guerra e violenza. Bisogno proprio esser ignoranti di proporzioni colossali, per negare questa evidentissima realtà storica: la guerra e la violenza non risolvono nulla. Uccidono, mentono e devastano. E basta.
Tutto questo, cari miei "non-pacifisti", non ve lo sto dicendo per stabilire chi di noi sia "migliore". Ve lo sto dicendo per "un mondo migliore". Un mondo che potrebbe già esistere, se solo smetteste di avere paura e di mentire a voi stessi e ai vostri simili.
Spero tanto di potervi convincere. Ancor più spero che, per arrivare a capire una volta per tutte questa semplice verità, non vi servirà un nuovo Medioevo oppure morire o veder morire qualcuno di caro sotto il cingolo di un carro armato o dilaniato da un'esplosione o trafitto da un proiettile.
Se ancora non vi ho convinto, se continuate a credere che "bisogna essere realistici", allora vi chiedo un ultimo favore. Ascoltate e riflettete su queste due canzoni che un noto sognatore (morto a causa dei suoi "sogni") ha scritto tanto tempo fa per gente come voi.
Se le vostre convinzioni sono così salde come dite, cosa avete da perdere? Al massimo avrete ascoltato "inutilmente" solo un po' di buona musica.
Al vostro affezionato Panda non resta altro che augurare un buon ascolto a tutti, pacifisti e non, a sognatori e non.
P.S. - Che si sia pacifisti o meno, se veramente si ama la Pace, credo si sia in dovere almeno di TENTARE, dandole una possibilità. La Pace è come un campo di grano: senza l'amore, la lungimiranza, la pazienza ed il duro lavoro di un contadino non può nascere e prosperare. O, se preferite, detto con le parole di un vecchio pacifista e sognatore: siate il cambiamento che vorreste vedere avvenire nel mondo. Saluti.
sabato 11 marzo 2017
Miliardi di ragioni per essere pacifisti
Esistono letteralmente miliardi di ottime ragioni per essere pacifisti. Persino se non si crede nella Pace. Miliardi di ragioni che non hanno nulla a che fare con ideali di fratellanza e civile convivenza. Hanno invece molto a che fare con euro e dollari in quantità assurdamente elevate. Il vostro affezionato Panda proverà a riassumere questi miliardi di ragioni ricordando (con i video qui sotto) un noto ed ancora irrisolto "caso" di "spesa bellica"... discutibile. Due video per ricordare come vengono spesi i soldi dei contribuenti (non solo italiani) in un periodo dove chi ha veramente bisogno d'aiuto si sente sempre ed invariabilmente rispondere "spiacente non ci sono i fondi necessari per...".
Parliamo di F-35.
Avendo già speso oltre un miliardo d'euro nel progetto e dovendone arrivare a spendere 10 nel giro di pochi anni, direi che vi siano validi motivi per parlarne e ri-parlarne.
Vabbé, qualcuno peserà, questi F-35 forse potrebbero essere una fregatura, ma magari si tratta di un'eccezione, di un caso isolato.
Penso sia una posizione plausibile, ma che andrebbe certamente verificata dal momento che lo Stato italiano spende 45.000 euro al minuto in armamenti. Che si creda nella Pace oppure no, per quel genere di "investimento" mi parrebbe logico pretendere un certo rigore in termini di risultati e prestazioni. Per una rapida ed interessante panoramica della questione il vostro Panda vi consiglia questo articolo.
Pacifisti oppure no, sono cose che è giusto sapere anche per valutare la credibilità di certe diffuse posizioni politiche in fatto di rigore della spesa pubblica oppure di cura stile "lacrime-e-sangue" per "sanare" i bilanci statali. Quando si parla di tagli al welfare è giusto anche sapere come vanno le cose fuori dalla spesa per lo stato sociale.
Buona visione e buon futuro (possibilmente pacifico) a tutti dal Panda
Parliamo di F-35.
Avendo già speso oltre un miliardo d'euro nel progetto e dovendone arrivare a spendere 10 nel giro di pochi anni, direi che vi siano validi motivi per parlarne e ri-parlarne.
Vabbé, qualcuno peserà, questi F-35 forse potrebbero essere una fregatura, ma magari si tratta di un'eccezione, di un caso isolato.
Penso sia una posizione plausibile, ma che andrebbe certamente verificata dal momento che lo Stato italiano spende 45.000 euro al minuto in armamenti. Che si creda nella Pace oppure no, per quel genere di "investimento" mi parrebbe logico pretendere un certo rigore in termini di risultati e prestazioni. Per una rapida ed interessante panoramica della questione il vostro Panda vi consiglia questo articolo.
Pacifisti oppure no, sono cose che è giusto sapere anche per valutare la credibilità di certe diffuse posizioni politiche in fatto di rigore della spesa pubblica oppure di cura stile "lacrime-e-sangue" per "sanare" i bilanci statali. Quando si parla di tagli al welfare è giusto anche sapere come vanno le cose fuori dalla spesa per lo stato sociale.
Buona visione e buon futuro (possibilmente pacifico) a tutti dal Panda
lunedì 19 dicembre 2016
Notizie reali da Aleppo
Il vostro affezionato Panda, come linea editoriale, solitamente riporta video in italiano oppure sottotitolati in italiano (per non escludere i tanti non-aglofoni), ma questa volta ha voluto fatto un'eccezione. Il video qui sopra, infatti, è esclusivamente in lingua inglese. Un'eccezione doverosa dettata dal denso contenuto informativo del video e dal suo essere, ahimè, giornalisticamente estremamente raro.
Il video è essenzialmente un'intervista da parte di Ron Paul alla giornalista Vanessa Beeley (una dei pochi giornalisti occidentali presente fisicamente sul campo nel conflitto siriano). Per chi non parlasse inglese, può trovare un lungo e dettagliato articolo di Vanessa Beeley tradotto in italiano che riguarda questioni correlate a quella dell'intervista e che può dare l'idea del tenore di giornalismo da essa espresso (qui).
L'intervista di Ron Paul alla Beeley riportata nel video qui sopra mette in luce oltre ad una tremenda situazione di violazione dei diritti umani, anche una chiara responsabilità dell'amministrazione Obama nei crimini perpetrati in Siria contro la popolazione civile.
Tengo a precisare che, il fatto che ne esca un quadro a favore della Russia e fortemente imbarazzante per l'amministrazione statunitense, non rappresenta per nulla la personale visione politica del vostro Panda. A discapito di quanto stia capitando in Siria, infatti, considero Putin un dittatore e la Russia un paese NON democratico. Inoltre, come evidenziato anche dalle testimonianze siriane riportate dalla stessa Beeley, le colpe del governo statunitense sono ampiamente distinte da quelle dei cittadini statunitensi da parte persino di molte vittime di guerra siriane.
Questa mia posizione potrebbe essere letta come una sorta di pavida neutralità, ma è l'esatto opposto. Il vostro affezionato Panda è fortemente schierato a favore...
...dei poveri.
Ossia del bacino di gran più rappresentativo di qualsiasi tipo di "vittima" (di guerra e non).
Su quest'ultimo punto (quello centrale di questo post) si potrebbe infatti dire che le vittime di guerra di posti come la Siria e le vittime occidentali della disinformazione di massa (erroneamente scambiata per libera stampa qui in occidente - non solo gli Usa ma anche l'Europa) sono due aspetti di una stessa medaglia. Due lati di un'unica devastazione in cui qualsiasi bandiera (nazionale, ideologica, militare o politica che sia) non ha alcun significato, se non quello che, con dolo e malizia, le applicano i media mainstream posseduti o controllati dal grande capitale. Un dolo che semina incessantemente morti, devastazioni d'ogni sorta, crudeltà indicibili, menzogne spudorate e corruzione. Un dolo che ha uno ed un solo fine: i soldi. Tanti soldi.
Morti, feriti, disinformati, politici bugiardi e sanguinari, giornalisti-prostitute sono la diretta conseguenza di un unica, immensa e sanguinosa fabbrica di soldi che chiamiamo eufemisticamente capitalismo o liberismo economico.
Quale lezione trarne?
Una sola, semplice e senza "se" e senza "ma":
PACE!
Se credi sinceramente che possa esistere una guerra giusta, per me non sei un nemico, ma solo una tra i milioni di vittime della disinformazione. Non meno offeso e mutilato di quelli a cui tua credulità è costata la vita, il terrore, la casa o la perdita di qualche arto.
Buon futuro a tutti, ma proprio TUTTI dal Panda
giovedì 18 agosto 2016
Guerra... alla guerra!
Ciò che il vostro affezionato Panda si sente di aggiungere a questo incredibile TED Talk passa necessariamente attraverso questi due link:
Un altro ospedale supportato da MSF è stato bombardato in Yemen
STOP AI TRASFERIMENTI DI ARMI IN YEMEN! (Amnesty International)
Perché queste due notizie tra le tante possibili in merito ai numerosi conflitti in atto?
Così... tanto per ricordare che questo genere di cose non riguarda solo l'altra parte del mondo, ma anche l'Italia.
E quindi tutti noi.
Come italiano il vostro affezionato Panda vuole quindi dire la sua.
Nessuna guerra è giusta, né tanto meno necessaria. Al di là delle chiacchiere dei guerrafondai, non è mai esistita una guerra del genere. Esiste però un florido commercio d'armi ed esistono interessi economici privati in grado lucrare cifre enormi dallo sterminio di massa chiamato eufemisticamente "guerra".
Se non essere fregati dalle solite chiacchiere e macchinazioni di questi squali della guerra vuol dire essere degli "idealisti con la testa tra le nuvole", allora credo che, in queste faccende, ci sia poco da compiacersi nel credersi "con la testa sulle spalle". Esiste però qualcosa di persino peggiore del pensare d'essere "con la testa sulle spalle" ed è pensare "chi se ne frega". Come ha giustamente fatto notare qualcuno, infatti, l'opposto dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza.
Forse qualcuno penserà che queste sono solo belle parole. Beh, può darsi! Ma esiste una cura alle “belle parole”: cioè provare a fare qualcosa per realizzarle. Qualcosa, ad esempio, come firmare una petizione:
Basta bombe fabbricate in Italia e usate dai sauditi nei massacri di civili in Yemen
Buon futuro a tutti dal vostro pacifico Panda
giovedì 19 marzo 2015
Profughi: quello che la maggior parte degli occidentali non sa
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
lunedì 20 ottobre 2014
Piccolo omaggio ad un papà di un premio Nobel
Come molti di voi già sapranno, quest’anno è stato assegnato il premio Nobel per la Pace a Malala Yousafzai e a Kailash Satyarthi. Due persone semplicemente meravigliose che meritano a pieno quel titolo e molto altro. Il vostro affezionato Panda, da femminista pragmatico e strenuo difensore del diritto di studio, non può che rallegrarsene.
Il video qui sopra, tuttavia, è un omaggio che il Panda (che è un papà) dedica ad un altro papà: quello della giovane e coraggiosa Malala appunto.
L’omaggio non è solo una questione di ammirazione e di “ruoli” condivisi, ma anche un modo per ricordare sempre l’importanza di trasmettere il bene più prezioso alle generazioni future: la propria personale libertà. Una scelta sempre difficile, pericolosa e faticosa. Una scelta che implica istruzione, fatica, dedizione.
Una scelta tutta in salita, ma che merita d’essere fatta, poiché ci sono vette da cui è bellissimo guardare il mondo e sé stessi… ed esistono comodissimi inferni da cui sarebbe meglio levarsi al più presto anche se farlo costa sempre fatica.
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
martedì 16 settembre 2014
Va proprio tutto, tutto, tutto male? Oppure è l'umanità che soffre un po' d'amnesia?
Va proprio tutto, tutto, tutto male? Oppure è l'umanità che soffre un po' d'amnesia?
Guardate il TED Talk (qui sopra) tenuto nel 2007 dal famoso psicologo e linguista Steven Pinker e decidete voi stessi cosa rispondere.
Qualcuno che non soffre d’amnesia potrà però dire: “Caro il mio Panda, questo video ce lo avevi già proposto qualche tempo fa. Perché insisti?”.
Insisto perché le cose belle meritano spazio e tempo e lo meritano ancor più dal momento che le cose brutte lo spazio ed il tempo se le prendono di continuo con fastidiosa insistenza.
Insisto perché il male non è solo l’affermazione dell’orrido, ma anche e soprattutto la negazione del buono (come, ad esempio, sostenere che un essere umano non è tale per il colore della pelle, il Dio che prega o qualche altro dettaglio irrilevante).
Insisto perché il mondo è un po’ come tutti noi: ha bisogno di credere di poter migliore per… poter migliorare.
Insisto perché penso che io e voi ce lo meritiamo quel miglioramento (o per lo meno voi).
Insisto perché a volte insistere è la cosa giusta.
Insisto perché spero che questa sia la cosa giusta.
Buon futuro a tutti dal Panda
giovedì 11 settembre 2014
Scegliere la Pace
Questo video a qualcuno potrebbe sembrare vagamente simile a quello del post precedente. Se vi state chiedendo se per caso si tratti o meno di una coincidenza, la risposta è “no”.
Nessuna coincidenza. Il vostro affezionato Panda è a favore della Pace in ogni sua forma e declinazione. Il filo conduttore di tale multiforme pensiero è sempre quello di NON dare mai spazio all’odio nonché alle paure irrazionali ed all’ipocrisie che sempre lo precedono. Dove c’è odio no c’è ragionevolezza né compassione né giustizia. Dove c’è odio c’è solo e soltanto dolore e distruzione.
Questo per voi è “buonismo”?
Mettiamola così: se è “buonismo”, allora mi deve essere scappato qualcosa di veramente grosso nella Storia dell’umanità. Voglio dire: non mi pare proprio che siano mancate guerre ed odio nei millenni che ci hanno preceduto; tutte vicende disastrose, orripilanti e devastanti; tutte inutili, vacue ed idiote. Perché allora l’odio "di oggi" e le guerre “di oggi” dovrebbero sempre essere “quelle giuste”?
Io scelgo la Pace.
E so di non essere solo a fare questa scelta.
Il bello è che tutti possiamo fare qualcosa per la Pace. Non serve necessariamente essere il Presidente degli Stati Uniti o il Papa. Tutti possiamo fare qualcosa per la Pace.
Come?
Manifestando sempre apertamente il proprio incondizionato appoggio ad essa, soprattutto quando attorno a noi si comincia a parlare di guerra.
Ma si può fare qualcosa per la Pace anche ogni giorno, con piccoli e grandi gesti, poiché la Pace è MOLTO di più dell’assenza della guerra e va costruita e coltivata assiduamente.
Se poi volete potete anche firmare una Dichiarazione di Pace.
Insomma, il messaggio è sempre lo stesso: prima di odiare pensa. E se pensi, allora concetti come guerra umanitaria o giusta o per la libertà o per la democrazia oppure guerra lampo e i loro pargoletti minori quali danni collaterali, bombe intelligenti, ecc… avranno il gusto aspro della beffa, l’odore del letame e la dignità del massacro. Non serve essere santi. Basta essere… umani.
Buon 11 settembre e buon futuro a tutti dal Panda
domenica 3 agosto 2014
Rivoluzioneeee!!!
![]() |
| Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo |
Il mondo però può rifiutare questo deprimente e collusivo punto di vista. Sì, ho detto collusivo! L'ho detto perché ognuno di noi, in cuor suo, sa benissimo che accettare (a malincuore o meno) la violenza, lo sfruttamento, l'ingiustizia e l'indifferenza verso le sofferenze altrui è ESATTAMENTE come rendersi complici di chi le attua materialmente. Comprare uno stupido, inutile e grottesco gingillo, assemblato in una fabbrica-lager come ce ne sono ahimè tante su questo pianeta, nell'assurda e patetica speranza che sia quello buono che ci farà finalmente essere felici come lo chiamereste? Lasciarsi prendere ostaggi dell'ira, sputando la propria bile e rabbia contro tutto e contro tutti, per poi lasciare che le cose continuino esattamente come il giorno prima?
Per tanto, troppo tempo abbiamo creduto che il mondo non potesse avere un proprio cervello ed una propria anima, oltre ad un proprio corpo fisico. Non so dirvi se ne abbia già uno oppure no, ma il vostro affezionato Panda vi garantisce che è possibile dargliene uno. E' possibile farlo nascere e crescere e sviluppare con il contributo e l'affetto di tutti. Vi sembra utopico?
Anche Wikipedia lo sarebbe sembrato fino a pochi anni fa.
E' perfetta?
No, non di certo, ma... ESISTE!
Come per Wikipedia, così vale per la mente e l'anima che il vostro affezionato Panda vorrebbe vedere sorgere su questo pianeta: non un'utopia fantasiosa e mitologica perennemente reclusa in anguste e claustrofobiche fantasie, ma una REALTA'. Perfettibile, discutibile, ma inequivocabilmente positiva.
Ricordate, se vi dicono che siete dei "sognatori", allora avrete la prova che siete sulla strada giusta, poiché qualsiasi VERA rivoluzione nasce da un sogno, da una passione, non da un freddo e calcolato progetto. Per decine di millenni l'uomo sognò di volare, finché la passione di due umili meccanici di biciclette (meglio noti come fratelli Wright) dimostrò che c'era del vero dentro a quel sogno.
Non servono eserciti numerosi od intricati piani sovversivi. le vere rivoluzioni non hanno bisogno neppure di masse inferocite di popolazione. Le vere rivoluzioni si sorreggono benissimo sulle gambe di pochi ed appassionati cultori. Fu così che nacque il Rinascimento: nel retrobottega di alcuni negozi di una piccola realtà urbana come Firenze.
"Vabbé", direte voi, "belle parole, caro il nostro Panda, ma sono solo parole, cosa dovremmo farcene?".
Volete un esempio?
Eccovene uno: guarda un po' qui.
E per chi non avesse ancora letto il mio articolo intitolato "Collasso globale e Colonie resilienti", eccovene un altro (assolutamente incompleto e perfettibile).
E che dire di questo oppure questo o quest'altro ancora?
E di questo?
E di questo?
E di questo?
E di questo, questo o quest'altro?
Di esempi simili ce ne sarebbero tantissimi altri. Il concetto di fondo, comunque, è che non sono le buone idee a mancare. Né vecchie, né nuove. Né famose, né meno famose. Né ambiziose, né umili. Né perfette, né perfettibili". Non sono le idee a mancare.
"Sì", qualcuno penserà, "ma si tratta solo di tanti esempi ed idee isolate e separate le une dalle altre. Non si coglie nessun piano complessivo!".
Verissimo! Vi ricordate però cose vi avevo detto sulle "vere rivoluzioni"? Servono sogni e passione, non piani o teorie complesse. La storia è piena di bellissime, stupende e meravigliose ideologie che hanno fallito la loro missione. Non servono piani ed analisi complesse, né chiavi di lettura "privilegiate", né vecchie o nuove ortodossie.
L'intelligenza di un popolo non assomiglia per niente ad una città con strade dritte ed ordinate e palazzi coerenti ed ad angolo retto. E' più simile ad un ecosistema e come ogni altro ecosistema più diversità vi è inclusa e meglio è. Come ogni ecosistema non è progettato a tavolino da menti superiori, ma evolve spontaneamente e nel farlo lo fa meglio di come avrebbe potuto immaginarselo anche il più sopraffino degli "urbanisti".
Non servono le idee "perfette". Servono le idee "numerose" e "buone".
E non scordatevi il WEB ovviamente!
Prima di salutarvi vi vorrei citare 5 frasi di grandi pensatori e sognatori che hanno molto a che fare con la rivoluzione invocata dal vostro Panda e possono servire all'invocazione assai meglio di qualsiasi suo strambo discorso:
1) "Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee." - George Bernard Shaw
2) "La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni." - Pier Paolo Pasolini
3) “Ci sono rischi e costi ad agire. Ma sono molto meno dei rischi a lungo raggio di una confortevole inazione.” - John Fitzgerald Kennedy
4) "Amami quando lo merito di meno, perché sarà quando ne ho più bisogno" - Caio Valerio Catullo
5) "Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata" - Margaret Mead
Che altro aggiungere? Ah sì...
...W la Rivoluzioneeeeeee!!!
E un buon futuro a tutti voi dal vostro affezionatissimo Panda.
mercoledì 27 novembre 2013
Violenza epidemica? Curiamola!
Come pensate possa concepire la violenza un epidemiologo?
Beh, poco sorprendentemente, proprio come un’epidemia.
La cosa veramente sorprendente è che Gary Slutkin, l’epidemiologo in questione (nonché l’oratore del bellissimo TED Talks qui sopra) non si è limitato a sviluppare un’affasciante teoria, ma si è organizzato con altra gente ed ha messo in pratica le tecniche a lui ben note per fermare un’epidemia applicandole però questa volta alla violenza urbana. E, cosa ancor più incredibile, i risultati non si sono fatti attendere e sembrerebbero proprio dargli ragione.
Così ora nel mondo c’è qualcos’altro che si sta diffondendo in modo epidemico… il suo metodo per fortuna!
Parlando in termini di prevenzione del crimine, per usare le stesse parole di Gary, “…penso che questa sia una buona notizia, perché ci dà l'opportunità di uscire dal Medioevo, che è dove credo sia stato questo campo.”
La buona notizia, aggiunge il vostro affezionato Panda è anche che, prevenire il crimine, è infinitamente meglio che reprimerlo poiché non occorre aspettare che vi siano delle vittime, evitando da un lato di sprecare vite che chissà cosa avrebbero potuto regalarci se non fossero state spezzate e dall’altro lato si evita anche che i criminali divengano o rimangano tali, sprecando le loro vite ed i possibili contributi positivi che avrebbero potuto fornire alla società.Aspetti utilitaristici a parte, ovviamente, la differenza più evidente tra prevenzione e repressione è un oceano d’inutile sofferenza, poiché punire un crimine dopo che è avvenuto è cosa ben diversa che evitare completamente che accada. Infine, ma non per ultimo, con la prevenzione si spezza anche quella infinita sequela di sprechi che alimenta una vera e propria economia (quella della repressione ex-post) che non ha alcun interesse ad eliminare il problema alla radice ma solo a gestirlo (lucrandoci sopra).
Per capire l’importanza del metodo di Gary (sempre usando le sue stesse parole) basta considerare che è “...la scienza, in un certo senso, che sostituisce la moralità. E spostarsi dalle emozioni come parte più importante della soluzione alla scienza come una parte più importante della soluzione”.
Non so voi, ma io mi fido più della scienza che (scusate il gioco di parole) delle emozioni “violente” che la violenza suscita.
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
martedì 1 ottobre 2013
I preziosi insegnamenti di un vero Cavaliere Jedi nato in Persia 800 anni fa
Il vostro affezionato Panda non è affatto quel che potrebbe definirsi un raffinato estimatore di poesia né tanto meno fan della saga di Guerre Stellari, tuttavia, come ricordava giustamente Pier Paolo Pasolini, la verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni. Con questo spirito pasoliniano ed in omaggio al grande Jalāl ad-Dīn Muḥammad Rūmī , poeta e filosofo persiano del 13° secolo di cui si è commemorato l’anniversario della nascita lo scorso 30 settembre, il vostro amico Panda vi invita quindi tutti a leggere questo interessantissimo articolo apparso su Rimedio-evo (clicca qui per leggere l'articolo).Guardando film come Guerre Stellari si può pensare che i Cavalieri Jedi siano solo una finzione, ma, se si ascolta con attenzione, intelligenza ed amore, si scoprirà che al mondo (anzi nell'universo) sono esistiti e tuttora esistono numerosissimi e assolutamente reali guerrieri Jedi. Uniamoci a loro!
Ora, più che mai, c'è bisogno degli Jedi.
Concedetemi un'ultima precisazione: se, avendo letto fin qui, vi siete fatti l’idea che il vostro Panda sia in vena di scherzi, beh, avete perfettamente ragione. Tuttavia, se ne avete anche dedotto che, poiché il tono è scherzoso, allora il contenuto non sia serio, anzi serissimo, allora, mi duole dirvelo, avete frainteso tutto. E ve ne chiedo profondamente scusa.
Sperando che non vi siano stati fraintendimenti alcuni, oggi il vostro Panda vi saluta con un giustissimo ed appropriato:
Che la forza sia con voi!
lunedì 9 settembre 2013
Lo stress fa male? Sì, ma solo se lo si vive male!
TED è un vero è proprio vulcano culturale da cui non smettono mai di emergere "nuove terre fertili". Il video che il vostro affezionato Panda vi propone oggi parla della STRESS in un modo assai anticonvenzionale.
A parte l'amore per la scienza (e la cultura in generale), a parte la presentazione efficace e divertente tenuta da Kelly McGonigal, a parte la mera curiosità delle informazioni fornite, esiste un preciso motivo per cui il vostro Panda vi consiglia la visione del video: perchè ci sono conoscenze che salvano vite e, se si vuol salvare il mondo, se si desidera veramente la Pace che tutti sognamo, allora non ci si può accontentare che non cadano più bombe (anche se sarebbe un buon inizio); bisogna andare oltre; bisogna dare spazio a quelle conoscenze, cullarle, coltivarle e propagarle con ogni mezzo.
Non si può desiderare la Pace e disprezzare la vita e le sorti dei propri simili. Le due cose sono semplicemente incompatibili.
Se ci pensate bene, in fin dei conti, esiste una chiara connessione che collega una persona NON-morta di infarto grazie alle informazioni della McGonigal con una persona NON-morta di guerra grazie all'interessamento della società civile e questa connessione si chiama empatia. Siamo animali sociali ed empatici, non ce lo scordiamo mai, soprattutto quando è ora di rispondere a chi prova ad instillarci sentimenti di paura, odio e vendetta per manipolarci come sempre. Non c'è Realpolitik che tenga: "l'uso civile e limitato della violenza per il mantenimento e la preservazione della Pace" è qualcosa che semplicemente non esiste.
Non lo dico solo per "buon cuore". E' la logica stessa che lo reclama. Detto in breve (ossia come l'avrebbe detto il mitico Isaac Asimov): "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci".
Il 7 settembre, la giornata di digiuno e preghiera per la Pace in Siria indetta da Papa Francesco è ormai passato, ma io che non sono nè cattolico, nè cristiano, nè credente, sto ancora con Francesco perchè sarebbe proprio ora che esplodesse la Pace (quella vera e profonda) su questo splendido pianeta. E che le differenze tra gli esseri umani siano solo occasione di gioia e scoperta reciproca e mai più pretesto per odii e paure dagli esiti catastrofici.
Per lo stesso motivo per cui sto con Francesco, sto anche con la McGonigal e con chiunque tenti di salvare o migliorare vite umane. Sono un pacifista, un femminista, un ecologista, un progressista e un democratico ma tutte queste definizioni non sono altro che parole per definire da quale stretto punto di vista si sta guardando un meraviglioso universo chiamato empatia.
Combattere per ciò che si ritiene giusto può essere anche molto stressante, ma sapendo quello che ora so grazie alla McGonigal direi che non è il caso di preoccuparsene.
Buon futuro a tutti dal Panda
martedì 3 settembre 2013
Io sto con Francesco
Il vostro affezionato Panda non è religioso, né tanto meno cattolico, eppure, dovendo scegliere tra un Premio Nobel per la Pace (l'attuale Presidente degli Stati Uniti) ed il Papa Francesco, sceglie senza ombre di dubbio il Papa.
Se è vero che "l'abito non fa il monaco" è altrettanto vero che "un Nobel, evidentemente non fa il pacifista".
Il Panda è un agnostico convinto e come tale aderisce volentieri all'invito alla Pace (quella vera, senza armi) fatto recentemente (e molto chiaramente) dal papa Francesco. Si tratta di un appello rivolto a tutti gli esseri umani di qualsiasi religione o fazione.
Come ha detto giustamente il Papa: "La via di soluzione dei problemi della Siria non può essere quella dell'intervento armato."
Se è vero che "l'abito non fa il monaco" è altrettanto vero che "un Nobel, evidentemente non fa il pacifista".
Il Panda è un agnostico convinto e come tale aderisce volentieri all'invito alla Pace (quella vera, senza armi) fatto recentemente (e molto chiaramente) dal papa Francesco. Si tratta di un appello rivolto a tutti gli esseri umani di qualsiasi religione o fazione.
Come ha detto giustamente il Papa: "La via di soluzione dei problemi della Siria non può essere quella dell'intervento armato."
L'invito è ad osservare, sabato 7 settembre, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria. L'appello è stato accolto con grande rispetto ed attenzione nel mondo, e non solo tra i cristiani.
Non serve essere cristiani, né cattolici, né approvare tutto quello che è stato fatto dal Vaticano in tempi più o meno recenti per approvare quel che è giusto fare ora. Nel suo piccolo il Panda invita chiunque a sostenere in ogni modo iniziative di pace come questa (e questa tanto per cominciare!).
Buon futuro a tutti dal Panda
venerdì 30 agosto 2013
Siria: riuscirà Obama ad essere il primo "Nobel per la Pace" a scatenare un olocausto?
Sono totalmente ignorante in faccende mediorientali. La situazione generale, tuttavia, inquieta non poco il vostro amico Panda:
- le dichiarazioni di Russia ed Iran
- l’estrema prudenza italiana (vi ricordate l’ultima volta che abbiamo detto di NO agli Usa?)
- la “riservatezza” cinese
- le recenti vicende in Libano ed Egitto
- i precedenti con l’Iran ed il bellicoso governo israeliano
- la situazione economica Greca (a cui è stato chiesto il permesso di transito dagli Usa)
- l’irruente Turchia (con i suoi guai interni ed una popolazione da “distrarre”)
- la disperata Francia (prossima più di altri ad un collasso economico)
- e ovviamente il vivo e vegeto PICCO DEL PETROLIO
- ecc… ecc… ecc…
Eh, beh, direi che Obama ha qualche possibilità di farcela, anzi… di farcela fare!
“Yes, we can!”
La terza guerruccia mondiale, come probabilmente verrà ricordata dai posteri (nei loro “confortevoli” bunker) per non offendere la memoria del pregiato premio Nobel. Una guerruccia iniziata modestamente, con qualche missile appena lanciato così, senza intenzioni malevole! Con pacatezza e senso di responsabilità. Più che una guerra, una manifestazione di amore e rispetto all’insegna dell’immancabile “esportazione di democrazia” e del sano rigore morale occidentale a favore dei diritti civili dei poveri civili siriani (che, per qualche strano ed inesplicabile motivo, devono muovere molta più compassione nei teneri cuori americani dei non meno “poveri” civili del Darfur, dell’Afganistan, dell’Iraq e di tanti altri bei “posti”). Inoltre la guerruccia, se dovesse proprio capitare, potrebbe persino portarci (come conseguenza benemerita, s’intenda!) ad una “rapida riduzione della pressione demografica”. Un problema che affligge questo pianeta da troppo tempo. Nel qual caso, per aver così brillantemente ed umanamente risolto quel grave problema, può anche darsi che verrà conferito ad Obama un secondo Nobel (sempre per la Pace… ma eterna, questa volta). Il secondo premio Nobel, ovviamente, sarà assegnato all’attuale Presidente Usa solo a patto che, alla fine di tutto, esista ancora Oslo e qualcuno che possa presenziare all’esimia cerimonia.
Smettendola con questo umorismo nero, il vostro affezionato Panda, fa solo notare che, il fatto stesso che i media non sfruttino l’occasione, come loro solito, per enfatizzare la situazione (a suon di tamburi!) spinge il Panda a temere il peggio… ma è proprio in questi momenti che bisogna sperare il meglio ed impegnarsi a fondo per la Pace, quella vera, quella che i missili e gli scenari apocalittici li esclude a priori.
Visto che nessuno parla mai di “intuito maschile” spero tanto che quelle qui sopra siano solo atroci e fantasiose c@g#!te del Panda. Cose di cui ridere senza amarezze né angoscia nè rimorso una volta passato tutto. Ma anche in quel caso, la Pace vera, merita l’impegno della brava gente (quella che non dirige eserciti, né partiti, né banche, né multinazionali, né tv…).
La Pace vera merita che gente proprio come te non smetta di cercarla ed esigerla.
Quindi...
...W la PACE vera e chi la sostiene!
E viva la speranza che, chi ancora NON la sostiene, prima o poi lo farà!
Buon futuro a tutti (pacifisti e non) dal Panda
mercoledì 7 novembre 2012
In memoria del "Che Guevara africano" (una petizione aperta a tutti)
Questo video serve al Panda per introdurre una richiesta di sottoscrizione, rivolta a tutti voi, di una petizione on-line che ha profondamente a che fare con la giustizia, la verità e la pace. Più ancora, direi, che questa petizione ha a che fare con la consapevolezza. Dote di cui presto avremo (ed anzi già abbiamo) un disperato bisogno.
Thomas Sankara è stato uno dei più grandi statisti africani (e non) mai esistiti. Thomas Isidore Noël Sankara (questo il suo nome per intero) è stato Presidente dello stato africano dell’Alto Volta, da lui rinominato Burkina Faso (cioè “Paese degli uomini integri”). Purtroppo fu assassinato nel 1987 dopo appena 4 anni di governo, ma, nonostante la sua prematura e violenta scomparsa e la brevità della sua azione politica, Sankara riuscì a scuotere profondamente il suo paese, uno stato sfregiato, deturpato ed impoverito all’inverosimile dal colonialismo e che, per un breve lasso di tempo ritrovò la speranza. Uno degli obiettivi di Sankara fu la cancellazione del debito internazionale: cancellazione ottenibile, secondo lui, soltanto se richiesta all'unisono da tutte le nazioni africane e a patto che queste riuscissero a risanarsi dalle piaghe della corruzione e della spesa in armamenti. Purtroppo non ebbe successo (probabilmente perchè non gliene fu dato il tempo), ma riuscì invece nell'obiettivo di dare due pasti e 10 litri di acqua al giorno a ciascun abitante del suo Burkina Faso. Alla sua morte, inutile dirlo, il Burkina Faso ripiombò nel dramma della povertà in cui tuttora persiste.
I discorsi e il pensiero di Sankara sono tutt’oggi attualissimi ed il loro potenziale rivoluzionario (nel senso pacifico e positivo del termine) travalicano di molto il ristretto contesto del Burkina Faso (tuttora governato da chi effettuò il colpo di stato in cui perse la vita Sankara). Il respiro politico di questo statista è vasto ed applicabile non solo al martoriato continente africano, ma all’intero Occidente.
Per questo e molti altri motivi il vostro affezionato Panda ha deciso di sostenere la petizione volta a far chiarezza e giustizia in merito all’assassinio politico di questa figura tristemente scordata da molti e che invece avrebbe tantissimo da insegnare ad un occidente sempre meno florido e sempre più spaurito e confuso nel vortice della “crisi” di cui tante volte il vostro affezionato Panda ha parlato.
Per chi volesse saperne di più sulla PETIZIONE: Giustizia per Thomas Sankara Giustizia per l’Africa
Per informazioni più generali su Sankara :
- Thomas Sankara
- Dalla Sardegna al Burkina Faso: la rivoluzione siamo noi
- Ombre africane
Buon futuro a tutti (Africa compresa) dal vostro amico Panda
martedì 8 maggio 2012
23 miliardi di euro facili facili
Per quanto ovvio, è bene qui ricordare che...
martedì 6 marzo 2012
La dignità non può aspettare che arrivino tempi migliori
Sapete, qualcuno potrebbe pensare che questo ennesimo e stupendo video tratto da TED (e sottotitolato, come sempre, anche in italiano), abbia a che fare esclusivamente con gli aiuti umanitari in zone di guerra come l’ Afghanistan. Certo è di quello che parla, ma l’umanità che trasuda dal racconto di Alberto Cairo ha un valore morale assai più generale...
mercoledì 18 gennaio 2012
Meglio "forti" che "buoni"
Avvertenza: quanto segue non è altro che una sequela di banalità, ma anche ciò che è banale merita d'essere proferito e persino ribadito più e più volte se serve a favorire la giustizia.
Hollywood racconta storie in cui il mondo è spaccato nettamente in due: ci sono da una parte i buoni e all'altra i cattivi. Ma Hollywood è l’industria della finzione, quindi non c’è da stupirsi che una distinzione così netta tra i due schieramenti sia palesemente irrealistica. La finzione hollywoodiana però è persino più radicale di così poiché non esistono persone buone e persone malvagie. Semplicemente non esistono. Con questo, il vostro affezionato Panda, non intende dire che siamo tutti uguali, al contrario. Il fatto è che ”buoni” e “cattivi” sono parole altamente fuorvianti e pericolose. Tendono pericolosamente a divenire semplici bandiere con cui distinguere uno schieramento da un altro su un campo di battaglia. Sarebbe molto meglio ammettere che non esistono i buoni e i cattivi, ma solo persone forti e persone deboli. Le forti sanno come si vive e lo fanno pacificamente, allietando la propria e l’altrui esistenza tramite il proprio operato. Le persone deboli, al contrario, non sanno come vivere e si arrabattano scompostamente nel patetico e puerile tentativo di occultare a sé stessi ed agli altri le proprie insicurezze. I deboli si camuffano da forti, storpiando il significato della parola forza, come fecero a suo tempo nazismo e fascismo. Anche così grottescamente camuffati tuttavia i deboli non sono in grado di fare altro che manifestare la propria debolezza e, nel far ciò, ovviamente, infliggono continui dolori e dispiaceri a sé stessi e, di riflesso, a tutti gli altri.
La storia del resto e piena di “buoni” che...
lunedì 7 novembre 2011
La terza guerra mondiale è alle porte
Una società distratta da mille notizie superflue ed asuefatta agli "allarmismi" ed ai "catastrofismi" in stile hollywoodiano è inamovibile dinnanzi a tutto. Se ne ha la prova in questi tristi giorni. Persino il rischio di un conflitto mondiale imminente non ha sortito affatto le conseguenze drammatiche che si ebbero al tempo della crisi dei missili di Cuba. Nessun panico, neppure un po' d'ansia. La fine del mondo oggi non terrorizza, annoia.
Oggi siamo distratti. Distratti, rammolliti ed annoiati.
Essere distratti quando in molti posseggono armi di distruzione di massa NON è una buona cosa. La crisi tra Israele ed Iran rischia di portare ad un conflitto mai visto prima. Non saranno i politici a salvare il pianeta (Obama non è Kennedy per tacer degli altri), nè i mercati azionari, nè i giornalisti (bravi a tacere e mistificare assai più che ad informare). NATO, Arabia Saudita ed Israele da una parte e dall'altra Iran, Cina e Russia. L'economia fallimentare degli Usa è una leva troppo forte per sperare in un improvviso pacifismo internazionale.
L'unica seria soperanza è un pacifismo di massa a livello globale. Serve subito una partecipazione senza precedenti che imponga un pacifismo pragmatico, un ambientalismo pragmatico e una politica energetica, monetaria ed alimentare mondiale pragmatica. Serve una rivoluzione immediata a livello planetario o il sistema attuale ci spingerà a breve in un conflitto dalla portata e dagli esiti più che incerti.
Il libero mercato ha fallito e sta fallendo economicamente sotto i nostri occhi. Questo genera tensioni insostenibili nel breve periodo. Il petrolio a basso costo d'estrazione è già esaurito e, nonostante quel che si sente dire, anche il carbone di buona qualità è praticamente terminato. Tutto questo crea tensioni insostenibili. Tensioni ancor più esasperate dall'assenza di una chiara e sistemica visione alternativa alla mentalità che ci ha portati a questo punto. Se non apparirà a breve, in modo chiaro e determinato una alternativa socio-culturale...
...beh, probabilmente rischiamo seriamente di divenire tutti dei condannati a morte. Se non sarà per l'Iran oggi, sarà per i cambiamenti climatici domani o per il collasso ecologico dopo domani.
L'umanità, nel bene e nel male, è giunta fin qui grazie alla sua intelligenza. Se ora vi rinuncia lo farà a sua responsabilità e a suo scapito. Un mondo, un popolo, uno scopo comune: sopravvivere a noi stessi e ai nostri difetti ed errori. O vinciamo tutti insieme oppure perdiamo tutti nel peggiore dei modi.
Facciamo in modo che ciò non accada.
PACE!!!!!!!!!!!!!!
Buon futuro a tutti dal Panda
Oggi siamo distratti. Distratti, rammolliti ed annoiati.
Essere distratti quando in molti posseggono armi di distruzione di massa NON è una buona cosa. La crisi tra Israele ed Iran rischia di portare ad un conflitto mai visto prima. Non saranno i politici a salvare il pianeta (Obama non è Kennedy per tacer degli altri), nè i mercati azionari, nè i giornalisti (bravi a tacere e mistificare assai più che ad informare). NATO, Arabia Saudita ed Israele da una parte e dall'altra Iran, Cina e Russia. L'economia fallimentare degli Usa è una leva troppo forte per sperare in un improvviso pacifismo internazionale.
L'unica seria soperanza è un pacifismo di massa a livello globale. Serve subito una partecipazione senza precedenti che imponga un pacifismo pragmatico, un ambientalismo pragmatico e una politica energetica, monetaria ed alimentare mondiale pragmatica. Serve una rivoluzione immediata a livello planetario o il sistema attuale ci spingerà a breve in un conflitto dalla portata e dagli esiti più che incerti.
Il libero mercato ha fallito e sta fallendo economicamente sotto i nostri occhi. Questo genera tensioni insostenibili nel breve periodo. Il petrolio a basso costo d'estrazione è già esaurito e, nonostante quel che si sente dire, anche il carbone di buona qualità è praticamente terminato. Tutto questo crea tensioni insostenibili. Tensioni ancor più esasperate dall'assenza di una chiara e sistemica visione alternativa alla mentalità che ci ha portati a questo punto. Se non apparirà a breve, in modo chiaro e determinato una alternativa socio-culturale...
...beh, probabilmente rischiamo seriamente di divenire tutti dei condannati a morte. Se non sarà per l'Iran oggi, sarà per i cambiamenti climatici domani o per il collasso ecologico dopo domani.
L'umanità, nel bene e nel male, è giunta fin qui grazie alla sua intelligenza. Se ora vi rinuncia lo farà a sua responsabilità e a suo scapito. Un mondo, un popolo, uno scopo comune: sopravvivere a noi stessi e ai nostri difetti ed errori. O vinciamo tutti insieme oppure perdiamo tutti nel peggiore dei modi.
Facciamo in modo che ciò non accada.
PACE!!!!!!!!!!!!!!
Buon futuro a tutti dal Panda
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