Visualizzazione post con etichetta Denaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Denaro. Mostra tutti i post

domenica 1 gennaio 2017

La prima linea e la "fortuna" che ci spetta



Il primo post del nuovo anno è dedicato, ancora una volta, ad un video che è il "testimonial" del genio comico e dell'incantevole capacità d'analisi socioeconomica di Natalino Balasso. In un periodo in cui molti italiani hanno comprato il biglietto della lotteria di capodanno con il veemente desiderio di vedere cambiata la propria vita da una vincita multimilionaria, direi che sia il miglior messaggio possibile.

Un messaggio di grande speranza.

La speranza che questa nostra subcultura di morte, infelicità e schiavismo di stampo consumistico tanto odiata da gente come Natalino e, prima di lui, Pier Paolo Pasolini possa iniziare, nell'anno che ci si dispiega dinnanzi a noi, ad avviarsi verso la giusta direzione.

La stessa degli scarichi fognari.

Lo so , lo so: le mie parole possono suonare volgari ed arroganti, ma certa volgarità ed arroganza verbale, qualche volta, non è che un mezzo per illuminare una ben peggiore e maggiore volgarità ormai passata socialmente per "normalità" o peggio ancora "ineluttabilità".

Ecco allora che all'ipocrita ineluttabilità della merda che uccide e devasta senza sosta tutti noi ed il nostro intero pianeta, il vostro affezionato Panda, vuol condividere con voi, con tanta gioia ed orgoglio, il suo più grande desiderio per l'anno che viene...

...no! Non quello di vincere alla lotteria di capodanno (anche perchè ho provato a comprare un biglietto per ben tre volte e non ci sono riuscito perché erano tutti esauriti)...

...parlo del desiderio che quella merda di capitalismo ultra-consumista che rappresenta la massima libertà per i capitali (cioè dei vacui e merdosi numeri) e la massima tirannia per i decisori in essa inclusi (cioè tutti noi in carne ed ossa) finisca dove dovrebbe stare...

...nel cesso!

E se (in un mondo dove ci sono perennemente guerre, dove muoiono bambini come mosche e dove ognuno per campare deve sfruttare o fregare il prossimo -bambini inclusi- mentre assiste inebetito alla morte in diretta del pianeta a cui appartiene)...  e se (dicevo) ti offendi per parole come "cesso" o "merda", allora ti chiedo sinceramente scusa, mio ignoto ed amato lettore. Senza scherno, né cinismo, né ironia di alcun tipo: scusami, ti prego, se la mia volgarità ti offende o disturba.

E ciò non di meno mi auguro che ti stancherai presto di continuare a mangiare tutta questa merda e di farne mangiare parimenti agli altri tuoi simili. Non è la tua rabbia od indignazione che cerco. Non cerco la tua approvazione. Quello che cerco è  la voglia di cambiare un mondo che merita di essere cambiato e che merita di essere salvato da persone che meritano non solo di essere salvate ma anche di salvare il mondo godendo del proprio amore, coraggio ed impegno nel farlo. Persone proprio come te e me.


Buon futuro (2017 ed oltre) a tutti dal vostro affezionato Panda


P.S. - Per quanta ammirazione provi per Natalino Balasso ed altri comici che, come lui, sviscerano all'ombra della censura e della repressione le pieghe e le storture di questo mondo, trovo infinitamente triste che la nostra civiltà si sia ridotta a tal punto da trovare proprio nella classe comica "reietta" la sua massima espressione di capacità d'analisi ed onestà intellettuale.

lunedì 19 dicembre 2016

Notizie reali da Aleppo



Il vostro affezionato Panda, come linea editoriale, solitamente riporta video in italiano oppure sottotitolati in italiano (per non escludere i tanti non-aglofoni), ma questa volta ha voluto fatto un'eccezione. Il video qui sopra, infatti, è esclusivamente in lingua inglese. Un'eccezione doverosa dettata dal denso contenuto informativo del video e dal suo essere, ahimè, giornalisticamente estremamente raro.

Il video è essenzialmente un'intervista da parte di Ron Paul alla giornalista Vanessa Beeley (una dei pochi giornalisti occidentali presente fisicamente sul campo nel conflitto siriano). Per chi non parlasse inglese, può trovare un lungo e dettagliato articolo di Vanessa Beeley tradotto in italiano che riguarda questioni correlate a quella dell'intervista e che può dare l'idea del tenore di giornalismo da essa espresso (qui).

L'intervista di Ron Paul alla Beeley riportata nel video qui sopra mette in luce oltre ad una tremenda situazione di violazione dei diritti umani, anche una chiara responsabilità dell'amministrazione Obama nei crimini perpetrati in Siria contro la popolazione civile.

Tengo a precisare che, il fatto che ne esca un quadro a favore della Russia e fortemente imbarazzante per l'amministrazione statunitense, non rappresenta per nulla la personale visione politica del vostro Panda. A discapito di quanto stia capitando in Siria, infatti, considero Putin un dittatore e la Russia un paese NON democratico. Inoltre, come evidenziato anche dalle testimonianze siriane riportate dalla stessa Beeley, le colpe del governo statunitense sono ampiamente distinte da quelle dei cittadini statunitensi da parte persino di molte vittime di guerra siriane.

Questa mia posizione potrebbe essere letta come una sorta di pavida neutralità, ma è l'esatto opposto. Il vostro affezionato Panda è fortemente schierato a favore...

...dei poveri.

Ossia del bacino di gran più rappresentativo di qualsiasi tipo di "vittima" (di guerra e non).

Su quest'ultimo punto (quello centrale di questo post) si potrebbe infatti dire che le vittime di guerra di posti come la Siria e le vittime occidentali della disinformazione di massa (erroneamente scambiata per libera stampa qui in occidente  - non solo gli Usa ma anche l'Europa) sono due aspetti di una stessa medaglia. Due lati di un'unica devastazione in cui qualsiasi bandiera (nazionale, ideologica, militare o politica che sia) non ha alcun significato, se non quello che, con dolo e malizia, le applicano i media mainstream posseduti o controllati dal grande capitale. Un dolo che semina incessantemente morti, devastazioni d'ogni sorta, crudeltà indicibili, menzogne spudorate e corruzione. Un dolo che ha uno ed un solo fine: i soldi. Tanti soldi.

Morti, feriti, disinformati, politici bugiardi e sanguinari, giornalisti-prostitute sono la diretta conseguenza di un unica, immensa e sanguinosa fabbrica di soldi che chiamiamo eufemisticamente capitalismo o liberismo economico.

Quale lezione trarne?

Una sola, semplice e senza "se" e senza "ma":

PACE!

Se credi sinceramente che possa esistere una guerra giusta, per me non sei un nemico, ma solo una tra i milioni di vittime della disinformazione. Non meno offeso e mutilato di quelli a cui tua credulità è costata la vita, il terrore, la casa o la perdita di qualche arto.


Buon futuro a tutti, ma proprio TUTTI dal Panda




giovedì 24 novembre 2016

Dalle "banalità" di Toro Seduto a quelle di Jacque Fresco... ed oltre


Toro Seduto sembra abbia detto:

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche".

Possono sembrare parole sagge e di certo sensate lo sono, ma in realtà possono anche essere lette semplicemente come l'esternazione frustrata di un'ovvia banalità. O più precisamente il tentativo e la speranza di contribuire a curare la pazzia di chi viveva (e tutt'ora vive) in un economia monetaria da parte di chi (come Toro Seduto) ha vissuto invece l'intera vita in un'economia del dono.

L'economia monetaria, nonostante i suoi circa 5.000 anni di vita, non rappresenta altro che un'eccezione moderna alla "classica" economia del dono che ha accompagnato sotto mille forme l'umanità fin dai primordi. Una precisazione, quella del vostro affezionato Panda, pedante, lo ammetto... e tuttavia assolutamente necessaria. Viviamo, infatti, a ridosso di quella che rischia di divenire quasi letteralmente "la profezia" di Toro Seduto.

Ribadire che l'economia basata sulle risorse, per quanto ci possa apparire "utopica e futurista", altro non sarebbe che una reinterpretazione scientifica della "classica" economia del dono è una precisazione anch'essa necessaria. Soprattutto perché le menti indottrinate e preconcette della stragrande maggioranza di noi "monetaristi" ancora si illude, nella sua totale ignoranza, che prima del denaro esistesse solo il baratto. Tutte le evidenze archeologiche ed antropologiche, invece, evidenziano il contrario: il baratto, anche prima dell'uso della moneta, ha sempre rappresentato ovunque una ristretta eccezione all'interno delle economie umane. La regola, fin quando non si sono imposti i sistemi monetari (con la violenza come ben sapeva il povero Toro Seduto), sono sempre state le economie del dono.

Detto ciò, per tornare alle "banalità" di Toro seduto: se il genere umano non vuole estinguersi, allora dovrà estinguersi la pazzia dell'uso della moneta come principale mezzo di regolazione economica.

L'economia basata sulle risorse è semplicemente il miglior candidato che consenta la nostra sopravvivenza (per tacer di gran parte del resto della biosfera). Come più volte sostenuto dal suo stesso ideatore, Jacque Fresco, non è detto che essa debba essere realizzata esattamente e precisamente come da lui teorizzato. Per realizzare un'economia basata sulle risorse occorrerebbero i contributi intellettuali e tecnici di un elevato numero di persone. Si possono fare congetture su come potrebbe apparire tale sistema una volta funzionante, ma nessuno può saperlo con esattezza. Che tali congetture combacino o meno (e in quale quantità) con quelle espresse dallo stesso Jacque Fresco nel suo VenusProject, ha poca importanza. Allo stato attuale basti sapere che il modello proposto è generalmente compatibile non solo con l'ambiente, ma, cosa ancor più importante, con la natura psicologica degli esseri umani. Quest'ultima affermazione è difficile da credere per chi, come noi tutti, è sempre vissuto (come i suoi genitori e progenitori) in un'economia monetaria. Tuttavia la ricerca psicologica, archeologica ed antropologica stabilisce piuttosto chiaramente che il denaro non è uno strumento inevitabile e neppure socialmente desiderabile.

D'altro canto, gli sviluppi tecnologici e scientifici attuali, rendono l'alternativa economica abbozzata da Jacque Fresco non solo realizzabile sul piano tecnico, ma quasi inevitabile su quello dell'evoluzione economica. I successi sempre più sfacciati della sharing economy, delle "esperienze" open-source e del copyleft, nonché la maturazione delle tecnologie blockchain (quelle dietro a Bitcoin per intenderci), e non per ultimo i sempre più entusiasmanti successi in campi come l'intelligenza artificiale, l'automazione industriale e la robotica rendono decisamente plausibile il passaggio verso un tipo di civiltà alla VenusProject. Tali avanzamenti conferiscono dei vantaggi strategici ai singoli soggetti (persone o aziende) che se ne avvalgono, ma al tempo stesso erodono il mercato del lavoro e quindi la domanda aggregata di beni e servizi su cui si fonda l'economia di mercato. In altri termini l'economia monetaria si sta auto-distruggendo, mantenendosi a stento in equilibrio con un'espansione grottescamente sproporzionata del debito, le cui proiezioni future non fanno che affossare ancor più le speranze di chi pensa di poter continuare in eterno con l'attuale paradigma economico.

"Paradiso od oblio", (o qualsiasi sfumatura tra questi due estremi), in un modo o nell'altro, l'economia monetaristica che tanto oggi ci appare ineluttabile ed invincibile, finirà (e finirà relativamente presto in rapporto al corso storico degli eventi). Se non avremo il coraggio di cambiare , tuttavia, è quasi certo che la fine dell'uso del denaro coinciderà con la fine della civiltà, se non addirittura della biosfera.

Un ottimo motivo (l'estinzione e dintorni) per sforzarsi di passare dalle "banali" congetture di Jacque Fresco e del suo The Venus Project ad una fase progettuale più corale ed avanzata di realizzazione pratica di quel genere di visione (se non proprio esattamente quella). Non trovate?


Buon futuro a tutti dal Panda.

giovedì 1 settembre 2016

Distrutto murales di Banksy del valore di oltre un milione di euro per una... ristrutturazione?!

Il murales 'La cabina spia' - Spy Booth - uno dei capolavori di Banksy andato perso.

La notizia ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da moltissime testate: un famoso murales, un vero e proprio capolavoro della Street Art a livello mondiale è stato distrutto completamente. Perso per sempre.

In Gran Bretagna, a Cheltenham, a circa 200 chilometri a ovest di Londra...

sabato 29 agosto 2015

Come ci hanno deindustrializzato



Questo video risale al 2013 eppure merita ancor oggi un ascolto attento. Molto attento.

Claudio Messora, di Byoblu.com intervista Nino_Galloni, economista ed ex direttore del Ministero del Lavoro. Un interessantissimo viaggio nella storia d'Italia che passa, tra le altre cose, attraverso Enrico Mattei ed Aldo Moro, quindi risale lungo i punti salienti degli anni '80 e '90 per giungere ai giorni nostri, svelando un fenomeno/progetto di deindustrializzazione che ha portato l'Italia dall'invidiabile status di potenza economica mondiale a quel che è oggi (umile ed umiliato membro dei cosiddetti Pigs).

Certo, i rimedi che Galloni prescrive (ritorno alla Glass-Steagall, alla sovranità monetaria, alla pianificazione industriale e all'interventismo statale) allo stato attuale delle cose potrebbero sembrare pure utopie, ma...

...non lo sono.

Se si accetta di vivere all'Inferno, non ci si può poi lamentare che "fa caldo", ma ancor più non ci si può lamentare del fatto che "il fresco" sia troppo lontano per provare ad allontanarsi dall'Inferno. La passiva e collusiva accettazione dell'inaccettabile non è "virile pragmatismo" è "debolezza vestita di ipocrisia". Chiamare "Utopia" ogni logica ricerca di miglioramento è la più trita, vacua e banale arma retorica che la pigrizia mentale e fisica da sempre punta alla testa di chiunque sia colto dal desiderio di alzarla.

E' bene ricordarsi che non è affatto vero, come si sente spesso dire oggi giorno, che le ideologie sono morte. Il fatto è che una sola ha vinto su tutte le altre, il neo-liberismo in cui l'intero pianeta è completamente immerso.

Intendiamoci, non è che il neo-liberismo debba per forza essere la peggiore ideologia possibile solo perché è stata in grado di sterminare tutte le altre, né che debba essere la migliore per lo stesso motivo. Più semplicemente, poiché, come ha giustamente fatto notare Pier Paolo Pasolini "la verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni", vivere in uno ed un solo "sogno" totalizzante ed imperante equivale per converso a vivere in una menzogna.

Non è moralistico opporsi a tale menzogna. E' pragmatismo applicato. Quando la menzogna è tanto grande ed efficace da mettere a rischio la vita dell'intero pianeta Terra (così come sta facendo il neo-liberismo attuale), può esistere forse un obbiettivo più pragmatico della ricerca della verità?

In questi decenni non si è persa solo tanta, troppa, biodiversità (cosa che ci ha portati pericolosamente vicini ad un'imminente estinzione di massa), ma si è persa anche tanta, troppa, diversità di punti di vista, di capacità immaginativa, di sogni, di speranze e di valori. Se non cureremo quei due appiattimenti monotoni e squilibrati, per noi non ci sarà salvezza alcuna.

A te che sei giunto a leggere fin qua, il tuo affezionato Panda vuol dirti una cosa: se hai un sogno che non sia allineato a quello dominante (fatto di soldi, denaro e moneta), allora proteggilo, coltivalo e fallo crescere. Permettigli tranquillamente di dar origine a mille altri nuovi sogni un po' differenti dal tuo. Soprattutto però non permettere che nessuno liquidi senza colpo ferire il tuo sogno come l'ennesima Utopia. Ancor più, non essere tu a liquidarlo in quel modo oltraggioso e sciocco. Ricordati che è vero che i sogni, quando si incarnano nella realtà, non sono mai perfetti come le Utopie e che non conta quanto bello sia il sogno, quando prenderà forma nella realtà avrà sempre dei difetti e dei rischi. Eppure la storia dei vizi e dei rischi è solo una mezza verità. Ricordati, infatti, che anche il più misero ed umile dei sogni, quando si mischia con la realtà ha qualcosa che nessun'Utopia avrà mai: LA REALTÀ! E se la Realtà è troppo stretta per contenere anche una sola Utopia, non lo è affatto per contenere infiniti miglioramenti a cui infiniti sogni possono contribuire.

Scaglia quindi i tuoi sogni nel mondo con l'irruenza d'un adolescente, con la saggezza e la dolcezza di un nonno e con la gioia di vivere di un bambino. Ama i tuoi sogni intensamente, libero dalla tentazione di imporli ad altri o di impedire ad altri di giocarvi e di modificarli come meglio credono. Dona i tuoi sogni al mondo. Perché è bello farlo e perché, come si diceva prima, questo è un mondo che ha disperato bisogno di sogni "alternativi".

Grazie!

Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 5 agosto 2015

Il perdurare della povertà nel mondo e la violenza



Gary Haugen, in questo intenso e concretissimo TED Talk, mostra la compassione, la povertà nel mondo e la violenza in modo semplice e comprensibile. Evidenzia i nessi e le lacune. Fornisce un messaggio chiaro e potente. Il Panda spera che questo messaggio si diffonda il più possibile.

Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 23 ottobre 2014

Chi controlla il mondo?



Nel ormai lontano 2011, il vostro affezionato Panda si occupò di un interessantissimo studio scientifico apparso su New Scientist e riguardante il mondo finanziario (qui).
Oggi, col video qui sopra, il Panda vi ripropone lo stesso identico argomento, ma spiegato direttamente da l’autore di quel prezioso ed ahimè unico studio.

Questa ricerca scientifica, come si diceva, risale al 2011, ma utilizza i dati societari delle principali società aggiornati al 2007. Ciò nonostante fornisce una risposta ad una domanda che è perennemente attuale: chi controlla il mondo?

La risposta a questa domanda, per lo meno quella scientificamente valida al 2007, è approssimabile all'elenco qui sotto riportato:

1. Barclays plc
2. Capital Group Companies Inc
3. FMR Corporation
4. AXA
5. State Street Corporation
6. JP Morgan Chase & Co
7. Legal & General Group plc
8. Vanguard Group Inc
9. UBS AG
10. Merrill Lynch & Co Inc
11. Wellington Management Co LLP
12. Deutsche Bank AG
13. Franklin Resources Inc
14. Credit Suisse Group
15. Walton Enterprises LLC
16. Bank of New York Mellon Corp
17. Natixis
18. Goldman Sachs Group Inc
19. T Rowe Price Group Inc
20. Legg Mason Inc
21. Morgan Stanley
22. Mitsubishi UFJ Financial Group Inc
23. Northern Trust Corporation
24. Société Générale
25. Bank of America Corporation
26. Lloyds TSB Group plc
27. Invesco plc
28. Allianz SE 29. TIAA
30. Old Mutual Public Limited Company
31. Aviva plc
32. Schroders plc
33. Dodge & Cox
35. Sun Life Financial Inc
36. Standard Life plc
37. CNCE
38. Nomura Holdings Inc
39. The Depository Trust Company
40. Massachusetts Mutual Life Insurance
41. ING Groep NV
42. Brandes Investment Partners LP
43. Unicredito Italiano SPA
44. Deposit Insurance Corporation of Japan
45. Vereniging Aegon
46. BNP Paribas
47. Affiliated Managers Group Inc
48. Resona Holdings Inc
49. Capital Group International Inc
50. China Petrochemical Group Company


Ovviamente se oggi si replicasse lo stesso studio  i risultati potrebbero essere un po’ diversi (basta leggere la 34° posizione  per rendersene conto), ma penso che possa essere un buon punto di partenza per stabilire ancor oggi un briciolo di fondatezza ai dibattiti politici e alle tante dispute pseudo-ideologiche in merito al mondo finanziario e bancario.



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 8 settembre 2014

Un metodo per creare piccole foreste ovunque e rapidamente



Il nome non è dei più facili da ricordare, ma Shubhendu Sharma merita quello sforzo.
Dire che ha creato un modello di business unico è dir poco. Un incredibile mix di ecologia (con maestro niente meno che il botanico giapponese Akira Miyawaki), sistemi produttivi Toyota (Production leveling), Chilometro zero, open source, teleassistenza e molto altro ancora per arrivare alla produzione di massa di un prodotto veramente singolare: foreste ad alta crescita e biodiversità disponibili ovunque!

Per chi volesse saperne di più: Afforestt

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 4 settembre 2014

Attenti! Stanno arrivando i forconi! Parola di... plutocrate?!



Nick Hanauer è quello che si definisce un plutocrate ossia un super-ricco. Come lui stesso ammette, appartiene a quello 0,01% di cui si legge o si sente parlare. Nick Hanauer ha fondato, co-fondato e finanziato oltre 30 aziende in una vasta gamma di settori ed una di queste è stata venduta a Microsoft per 6,4 miliardi di dollari. Nick Hanauer è un tipo che può permettersi di dire frasi come: "Insieme ad alcuni amici, possiedo una banca".

Nonostante la sua estrazione sociale, in questo video, Nick Hanauer ribadisce un suo accorato un appello ai "suoi amici plutocrati", invitandoli letteralmente a svegliarsi e a sostenere politiche per la ridistribuzione dei redditi che salvino la classe media ed evitino che si precipiti in situazioni simili a quella della Francia del diciottesimo secolo ossia della Francia prima della Rivoluzione.

Attenti ai forconi!

E se a questo punto pensate che si tratti di un caso strano ed isolato, forse vuol dire che vi siete persi qualche articolo interessante riguardante appelli o ragionamenti analoghi provenienti da bocche da cui non ci si aspetterebbe che uscissero, come questo oppure questo oppure questo oppure questo.

Il sistema socio-economico in cui noi tutti viviamo sta letteralmente cadendo a pezzi sia nei suoi aspetti ecologici, sia in quelli economici, sia in quelli geo-politici, sia in quelli minerari, ecc... Gli scricchiolii sono ormai così forti che anche alcuni tra quelli che stanno in cima alla catena di comando oppure che hanno passato la vita a studiare o a manipolare il sistema incominciano a sentire la necessità di lanciare allarmi ed appelli.

Quant'altro o cos'altro si dovrà aspettare?


Buon futuro a tutti dal Panda  

Perchè le cose vanno MOLTO peggio di quel che sembra

Sì, sì, lo so, “quel che sembra” non è poi tanto idilliaco. Eppure temo che le cose andranno senz’altro molto peggio, se l’umanità non troverà il coraggio di effettuare una svolta drastica nel suo modo di…

…investire i propri risparmi.

Detto così parrebbe un discorso finanziario. Invece la questione è in realtà più attinente alla geologia, alla climatologia, alla demografia ed allo sviluppo tecnologico che non all’economia così com’è intesa dalla maggior parte delle persone oggi giorno.

Per chiarirsi un po’ le idee il vostro affezionato Panda vi consiglia caldamente di leggere il seguente articolo:

Il declino della resa degli investimenti nell'industria petrolifera.

L’avete letto?

Beh, non paiono certo belle notizie. Tuttavia un aspetto positivo in tutto questo c’è: dovrebbe essere estremamente semplice scegliere in merito al futuro una volta assodate queste nozioni.

Non dico che le scelte strategiche per il nostro futuro comune sono rese più semplici. Dico che sono rese ESTREMAMENTE semplici da prendere. Per rendere questo concetto più chiaro, riporto di seguito il commento che il vostro amico Panda ha lasciato su quell’articolo.

Mi pare che qui non si tratti d’essere ottimisti o pessimisti, ma concreti.

La scelta tra le fossili e le rinnovabili è una scelta estremamente fastidiosa quanto facile da fare.

Mi spiego meglio: o si utilizzano le ultime fossili economicamente sfruttabili per creare una transizione energetica verso fonti rinnovabili oppure rischiamo seriamente l’estinzione e comunque un collasso di proporzioni storiche poiché l’energia non serve solo per spostarsi in auto e per produrre iPhone, ma anche e soprattutto per mangiare. Siamo ormai 7,5 miliardi di persone su questo pianeta e un calo drastico della resa agricola associata ad un’esplosione demografica pari a qualche altro miliardo di bocche da sfamare, vuol dire solo una cosa: il caos assoluto.

Quindi dov’è la difficoltà tra scegliere tra transizione verso le rinnovabili e fossili costi-quel-che-costi?

Se qualcuno dei Big della finanza non si sveglia dai suoi effimeri sogni di gloria, qui (cioè su questo pianeta) si metterà MOLTO male per tutti (finanzieri, petrolieri e banchieri compresi). Il pianeta ci spazzerà via con una scrollatina. Non si tratta d’esser ottimisti, pessimisti, capitalisti, comunisti, ecologisti o non so che altro. Si tratta di voler sopravvivere. Si tratta di rimanere adatti alle circostanze quando queste cambiano. Qui conta la termodinamica e l’evoluzione, non le ideologie o qualsiasi altra nostra patetica divisione umana.


Buon futuro a tutti

lunedì 11 agosto 2014

Alto ufficiale dell'Intelligence USA dice cose molto sorprendenti

In quale libro di spionaggio, un vecchio, stimato e rispettato ufficiale dell’intelligence parlerebbe pubblicamente dell’inutilità ed inefficienza dei “servizi segreti” derivante dalla loro "segretezza"? In quale romanzo risulterebbe credibile un tale personaggio che, organizzando convention internazionali “di settore”, si metta addirittura a prevedere ed invocare niente meno che una vera e propria rivoluzione open source dei servizi d’intelligence? Avete mai sentito James Bond o qualche suo analogo collega prevedere l’ineluttabilità di una rivoluzione globale, in grado di ripristinare le degradate capacità decisionali della politica nelle moderne democrazie e in grado quindi di sottrarre “lo scettro del comando” al 1% più ricco del pianeta?

Di quale romanzo di spionaggio stiamo parlando?

Di nessuno.

Solo la realtà, a volte sa essere tanto paradossale e... “romanzesca”.

Il protagonista di questa storia “reale” si chiama Robert David Steele e il vostro affezionato Panda vi consiglia di ascoltare (o per meglio dire "leggere") quello che quest’uomo va dicendo in giro da un po' di tempo. Sì, perchè le sue teorie "atipiche", note da tempo nell'ambiente dell'intelligence, sono ormai giunte anche all'orecchio dell'opinione pubblica (almeno ad una piccola parte di essa).

Per chi volesse saperne di più al proposito, ecco il link all'articolo originale apparso sul "The Guardian" (in inglese ovviamente), qui:  The open source revolution is coming and it will conquer the 1% - ex CIA spy



E qui trovate lo stesso articolo tradotto da  Bosque Primario in italiano: Ex spia della CIA: la rivoluzione open source sta arrivando e conquisterà l'1%


Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 29 luglio 2014

Finanziare un ragazzino per ripulire l'Oceano? Sì, si puo fare... anzi, puoi anche tu!



Per saperne di più:

 www.theoceancleanup.com

La raccolta fondi dell’impresa del giovane Boyan la si può seguire "in diretta" dal succitato sito web (per la precisione qui). Benchè il sito sia in inglese, è comunque semplice ed offre la possibilità di calibrare la propria offerta in base alle proprie possibilità (l'offerta minima parte da appena 4,56 euro).

Per chi preferisse farsi un'idea in lingua italica si può vedere qui.

Viviamo in un’epoca tremenda e meravigliosa al tempo stesso. Un’epoca in cui esistono mostri spaventosi ed ahimè reali come il Great Pacific Garbage Patch, ma anche un’epoca in cui un semplice ragazzino di 17 anni con un’idea in testa e tanta voglia di fare può mettere in piedi un’impresa milionaria in grado di “mangiarsi” il mostro grazie alle meravigliose opportunità offerte dal web. Opportunità che gli hanno permesso di raccogliere la collaborazione di esperti di tutto il mondo nonché oltre 1 milione di dollari grazie al Crowdfunding (cioè senza passare attraverso il vaglio/giogo di banche o grandi finanziatori).

La domanda, a questo punto, dovrebbe essere: se un ragazzino, per quanto tenace è in grado di mettere in piedi un progetto del genere, cosa potrebbero fare un gruppo di persone istruite, appassionate, coese ed esperte?

Internet consente di far esplodere un’economia collaborativa dall’incontenibile potenziale in termini sia d’efficienza sia di “umanità”. Un fiore meraviglioso che il Panda spera possa nascere e fiorire prima che il collasso del capitalismo/consumismo ultra-liberale travolga e distrugga prima ogni speranza e poi il mondo intero.

Buona futuro a tutti dal Panda


mercoledì 9 luglio 2014

Come convincere le nazioni a migliorare il mondo? Facile, gli conviene! Ovvero W il Good Country Index!



Come molti sanno: un altro mondo non solo è possibile, è necessario. Tuttavia, scontrandosi con continue opposizioni, resistenze, conservatorismi ed antagonismi che rendono la politica una putrida palude stagnante, è facile scordarsi una cosa tanto semplice quanto fondamentale: un altro mondo è conveniente. Lo sarebbe sotto tanti punti di vista economicamente, fisicamente e persino moralmente. Simon Anholt, nel TED Talks qui sopra spiega il concetto con semplicità, rigore e... dati alla mano.

Per chi volesse approfondire il concetto: Good Country Index.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 17 giugno 2014

End Anonymous Companies... ovvero basta farsi fregare!



In questo ennesimo video tratto da TED Talks (e sottotitolato in italiano), l'attivista anti-corruzione Charmian Gooch (nonchè co-fondatrice di Global Witness) spiega cosa siano e perchè sia necessario dire basta a livello globale alle alle società anonime. Un obiettivo ambizioso ma tutt'altro che impossibile da raggiungere.

Qui trovate il link Facebook della campagna:

https://www.facebook.com/EndAnonymousCompanies


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 23 maggio 2014

Un'altro mondo FINANZIARIO è possibile

Tre brevi video (presi da TED Talks e sottotitolati in italiano) per spiegare motivi e modi che rendono il titolo di questo post qualcosa di molto concreto.








Buona visione e buon futuro a voi tutti dal Panda

giovedì 22 maggio 2014

Collasso globale e Colonie resilienti

Il vostro affezionato Panda, alias Alessandro Corradini, ha avuto recentemente l’enorme ed immeritato onore di veder pubblicato un suo articolo su “Effetto Risorse”, il blog del prof. Ugo Bardi. Si tratta di un’analisi sulle cause profonde del attuale collasso, ma anche su una possibile strategia d’uscita. Una strategia, quest’ultima, culturalmente aliena al pensiero dominante, ma razionalmente consistente. Una soluzione che ha  l’ambizione di riscrivere il sistema economico dalle fondamenta più basilari.

Per chi fosse interessato, ecco il link per l’articolo in questione:

Collasso globale e Colonie resilienti.


 
Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 13 maggio 2014

Il colonialismo oggi: a noi “biocarburanti” e cibo, a loro… civilizzazione e progresso?!… Ma no! Legnate! Come sempre.



Pensavate che il colonialismo fosse un ricordo del passato? Purtroppo no. Anzi, oggi assistiamo ad un tristissimo revival di quel cupo e bieco passato. Non è retorica. Una delle moderne e concretissime forme di colonizzaione, forse tra le più aggressive e vistose in questo momento, si chiama Land Grabbing.

Per chi volesse saperne di più, a parte guardare il video qui sopra, consiglio la lettura di questo interessante post apparso su oggiscienza:

Land grabbing una corsa alla conquista della terra.

Buona visione, lettura e future a voi tutti dal Panda

lunedì 7 aprile 2014

Detersivi, igienizzanti e sgrassanti fai da te (per risparmiare soldi e rispettare l'ambiente)



Oggi il vostro affezionato Panda vi propone un video che riguarda un po' di Decrescita pratica, economica ed ecologica. Alla faccia di chi ancora crede che la decrescita sia triste! Triste casomai sarà chi vi vuol vendere qualcosa ad ogni costo, senza riguardi per il vostro portafogli e la salute vostra (nè d'altra parte per quella dei vostri discendenti per chissà quante generazioni a venire).

Il video (tratto dalla rubrica "CHI FA DA SE'" della trasmissione "Unomattina in Famiglia" - Rai1) non è che un piccolissimo esempio di quel che è possibile fare con semplicità a casa propria per sostituire l'orda di prodotti chimici industriali che ci propinano tutti i supermercati e le réclame in tv.

Qualcuno potrebbe considerare tutto ciò come una sorta di "ecologia spiccia", tuttavia se questo genere di consigli fosse adottato in massa, si eviterebbe non solo il riversamento in ambiente di milioni di litri di sostanze chimiche aggressive, ma anche la produzione di dette sostanze ed anche dei loro contenitori di plastica usa-e-getta. Inoltre si eviterebbero le emissioni di gas serra legate al trasporto su gomma di tutta quella roba. Volendosi limitare ai contenitori in plastica, ecco un buon motivo per andare verso quel genere di soluzioni (qui).

Comunque, per chi fosse interessato anche al detersivo per piatti "fai da te", si veda: qui.
E per chi fosse poi interessato al detersivo per bucato a mano e lavatrice, si veda: qui.

Andando a zonzo nel web, voi stessi potrete facilmente trovare moltissimi altri esempi interessanti quindi...

...Buona visione, navigazione e futuro a tutti voi dal Panda!

domenica 23 marzo 2014

Un'altra mobilità è possibile

Il vostro affezionato Panda oggi vi propone un paio di video con soluzioni "curiose" per ridisegnare una mobilità più sostenibile. A chi ancora crede che all'auto privata con motore a scoppio non ci siano valide alternative, un solo consiglio: per favore date ogni tanto un'occhiata all'anno e non solo ai giorni dei calendari che usate.

Siamo negli anni '50? Negli anni '60? Noo?!

Beh, allora forse è ora di ripensare l'immaginario collettivo che circonda quel cadavere tecnologico, economico e politico che chiamiamo "auto". Finché non cambierà quello (cioè l'immaginario collettivo) non ci sarà mai una soluzione tanto brillante o di successo o economica o ecologica da far cambiare opinione nemmeno ad una persona.

Se nell'epoca del picco del petrolio, dell'esaurimento delle risorse e dei cambiamenti climatici qualcuno si ostina ancora a comprare dei SUV (che poi spesso non riesce neppure a mantenere), il motivo non è tecnico o scientifico; il motivo è culturale, o più propriamente sub-culturale.

Iniziamo...

Questo primo video (in italiano) riguarda principalmente la C-1 della Lit Motors.



Il seguente video (in inglese) riguarda la ELS della Organic Transit: un velomobile ibrido elettrico-solare a pedalata assistita a 3 ruote, munito di una scocca che include un pannello fv per ricaricare le batterie anche per via solare. Per i non anglo-abili (come il vostro affezionato Panda), qui trovate un articolo in italiano che ne spiega le caratteristiche salienti. Per chi poi volesse vedere un video del genere di esperienza di guida che un tale tipo di veicolo consente, consiglio di guardare qui.





Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda