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giovedì 9 ottobre 2014

Lo studio è la nostra unica arma

Questa petizione sarà consegnata niente meno che all'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite, il signor Ban Ki-moon. Riguarda contemporaneamente il femminismo, il diritto a ricevere un'educazione, il grave problema demografico presente nei paesi in via di sviluppo e l'agenda dello sviluppo delle Nazioni Unite.

Il vostro affezionato Panda l'ha firmata e la sostiene con forza.

Per saperne di più ed eventualmente sottoscrivere quest'importante petizione si veda: Lo studio è la nostra unica arma .


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 24 settembre 2014

Guardate il post di ieri e poi...

Guardate (se non l'avete già fatto) il post di ieri (cioè il video del Dott. Albert Allen Bartlett).


Poi questo .


Cos'è? Solo un po' di "statistica in tempo reale". Non temete, non si tratta di nulla troppo noioso, complesso od astratto. Il ché però purtroppo non vuol dire che sia anche qualcosa di... indolore.

Bene, se avete dato uno sguardo al primo link, allora siete ormai pronti per leggere ed assimilare pienamente anche questo.

Se siete tanto forti e pazienti da esser giunti a leggere fino qui (link suggeriti inclusi ), allora è giunta l'ora di scrollarsi di dosso un po' d'angoscia e di farsi qualche domanda costruttiva.

Quelle che seguono sono quelle che il vostro affezionato Panda s'è posto.


1) Forse sarebbe ora che la politica (e non certo solo quella nazionale) si occupasse anche di qualcosa d'altro oltre al PIL, alla crescita, al IMU e ad altre varie amenità di tal fatta, no?

2) Se però non saranno i cittadini comuni a pretendere un drastico cambio nelle priorità dell'agenda politica, credete veramente che potrà mai affermarsi un leader od un partito tanto "forte" da riuscire ad imporre al mondo quello che 7,2 miliardi di persone non sono riusciti ad imporre?

3) Si può derogare la propria forza di volontà? E se si può, ad una società "civile" che accetta tale deroga cosa rimane della democrazia, della libertà e più banalmente della dignità umana?


Se questo suo assurdo monologo sia solo la vana retorica di un presuntuoso oppure qualcosa d'altro, il vostro Panda lo lascia decidere a voi. Per tutto il resto, vi augura come sempre...


...Buon futuro a tutti!

lunedì 22 settembre 2014

Il dottor Albert Bartlett - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare le funzioni esponenziali



Per scoprire chi sia stato il Dott. Albert Allen Bartlett, come per tante altre cose, basta consultare Wikipedia. Per comprendere invece perché il vostro affezionato Panda abbia deciso di condividere questo tributo alla sua memoria con voi, basta ascoltare quel che il Dott. Albert stesso ha detto nel video qui sopra.

V’è mai capitato, nel corso della vostra vita, di sentirvi dire che la matematica, un giorno o l’altro, vi avrebbe potuto salvare la vita? Beh, in termini di civiltà quel giorno probabilmente è oggi.

Il video è munito di sottotitoli in italiano (grazie alla preziosa e paziente opera di traduzione di maxrupo). Per chi non fosse pratico di YouTube e volesse guardare il video sottotitolato, basta utilizzare l'apposita opzione di scelta in basso a destra nella cornice del video (vedi istruzioni sottostanti).






















Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 19 giugno 2014

Il picco ittico oceanico e la necessità di una visione olistica per la gestione del pianeta



Il vostro affezionato Panda, oggi vi propone un video che parla del crollo del pescato, a cui purtroppo stiamo assistendo su scala mondiale ormai dagli anni '80. Si sente spesso parlare di catastrofi ecologiche come di eventi possibili in un lontano ed imprecisato futuro. Un modo comodo per fuggire da "scomode verità" di vario tipo.

Benché non sia assolutamente vero che gli struzzi, quando si sentono minacciati, nascondano la testa sotto la sabbia, appare tuttavia ormai chiaro che in effetti esiste un animale dal comportamento analogo: noi. Gli esseri umani. Neghiamo i cambiamenti climatici provocati dall'uomo benchè vi siano prove scientifiche accuratamente e severamente revisionate che correlano l'attività umana al riscaldamento globale con un grado di confidenza del 95%. Neghiamo la sovrappopolazione attuale (rinviandola sempre ad un imprecisato futuro) pur essendo più di 7 miliardi di persone. Neghiamo il fallimento del turbocapitalismo globale anche dopo 6 anni di interminabile "crisi" economica. Neghiamo il picco del petrolio e l'esaurimento delle risorse pur di fronte a livelli di prezzi, di costi d'estrazione e a misurazioni fisiche che non dovrebbero lasciar nessun dubbio al riguardo.

Su l'esistenza di tanti "grossi guai" ormai non dovrebbero esserci più dubbi. Eppure è proprio tramite "dubbi inappropriati" piuttosto che per mezzo di secchi "no!" che quasi sempre si manifesta il negazionismo di massa. Comunque lo si voglia chiamare, sempre di "metter la testa sotto la sabbia" stiamo parlando.

Nonostante l'attuale predilezione del genere umano per quella "strategia", adottare la "tecnica dello struzzo" non ci aiuterà a risolvere i problemi attuali e/o futuri. Non svaniranno distogliendo lo sguardo.

Cresceranno a dismisura.

Una constatazione quest'ultima che poco o nulla ha a che fare con la retorica o con la "morale", ma che molto ha a che fare con le dinamiche esponenziali, a cui, purtroppo, tanti fenomeni devastanti sono riconducibili. Gli esseri umani tendono a pensare linearmente anche quando sono davanti a fenomeni che non sono lineari. Un piccolo errore d'intuito matematico che conduce spesso a disastri di proporzione biblica.

Un motivo in più per non fare "come gli struzzi".

E' bene poi ricordarsi che avere il coraggio di guardare "l'abisso" negli occhi non ha solo il vantaggio di restituirci un po' di dignità. Ha il vantaggio di salvare un sacco di vite umane.

Se a quel coraggio si unirà la saggezza di utilizzare una visione olistica, interdisciplinare e pragmatica (analoga a quella adottata dall'oceanografa Jackie Savitz nel video qui sopra), allora si otranno scoprire opportunità e sinergie ampiamente inaspettate.

Alla fin fine, a questo mondo malato, servono solo 3 "medicine" per ristabilirsi:

- il CORAGGIO di vedere ciò che va male nei vari "sistemi" che lo compongono;

- la SAGGEZZA di comprendere che i vari "sistemi" sono collegati e che quindi non possono essere "aggiustati" senza considerare questa interdipendenza sistemica;

- la FORZA di fare ciò che andrebbe fatto.

Certo, si tratta di tre "medicine" per niente banali, ma dopo tutto gli esseri umani non hanno solo l'istinto "dello struzzo". Sono molto più di questo. E' vero, gli esseri umani non sono perfetti, ma questo non gli ha impedito di scendere nella Fossa delle Marianne e di sbarcare sulla Luna, di scrutare dentro l'atomo e di immortalare ammassi di galassie, di dipingere la Cappella Sistina e di risolvere l'ultimo teorema di Fermat.

Non siamo esseri perfetti, ma possiamo spingerci oltre le nostre PAURE, oltre le nostre FOLLIE ed oltre le nostre DEBOLEZZE. Questo è il periodo storico in cui saremo costretti a farlo. L'alternativa non conviene a nessuno.


Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 13 maggio 2014

Il colonialismo oggi: a noi “biocarburanti” e cibo, a loro… civilizzazione e progresso?!… Ma no! Legnate! Come sempre.



Pensavate che il colonialismo fosse un ricordo del passato? Purtroppo no. Anzi, oggi assistiamo ad un tristissimo revival di quel cupo e bieco passato. Non è retorica. Una delle moderne e concretissime forme di colonizzaione, forse tra le più aggressive e vistose in questo momento, si chiama Land Grabbing.

Per chi volesse saperne di più, a parte guardare il video qui sopra, consiglio la lettura di questo interessante post apparso su oggiscienza:

Land grabbing una corsa alla conquista della terra.

Buona visione, lettura e future a voi tutti dal Panda

martedì 4 marzo 2014

Capire le vere ragioni della "crisi"

Il vostro affezionato Panda ha già segnalato diverse volte il video corso di Chris Martenson intitolato "Crash Course". Perchè allora insistere tanto?

Perché non tutti l'hanno ancora visto, ma anche perché, anche chi l'ha già visto, potrebbe apprezzare un "ripasso" oppure potrebbe suggerirlo a chi ancora non lo ha nemmeno sentito nominare. Più in generale perché la bellezza e la cultura non sono mai scontate, né prive di impegno. Vanno costruite con pazienza e dedizione.

Solo le cose orribili sono facili e "pigre"... ed una volta che "ci sono" tutti trovano sempre una giustificazione per la loro ingombrante e fastidiosa presenza.

Il vostro Panda ricorda a tutti che il seguente link rimanda a tutti i capitoli dell'intero video corso sulle ragioni profonde del collasso economico in atto interamente sottotitolati in italiano:

"Crash Course" di Chris Martenson sottotitolato in italiano

La conoscenza del Crash Course è stata suggerita come importante per i partecipanti al movimento della transizione da Rob Hopkins il fondatore del movimento. Il vostro affezionato Panda, inoltre, desidera ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in forma gratuita alla realizzazione dei  sottotitoli all'interno del gruppo di traduzione di Transition Italia ed IndipendenzaEnergetica.

Ogni capitolo del "Crash Course" dura grossomodo dai 2 ai 15 minuti. Sono perciò necessarie un totale di 4 ore e 15 minuti per guardare tutte e 22 le lezioni ma ne vale veramente la pena, quindi...


...Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda




giovedì 7 novembre 2013

Benvenuti nell'Antropocene




Da Wikipedia, testualmente:

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Antropocene è un termine coniato negli anni ottanta dal biologo Eugene Stoermer che nel 2000 fu adottato dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen in un libro [1]; esso indica l'era geologica attuale nella quale all'uomo e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche.

Il termine deriva dal greco anthropos, che significa uomo, e non sostituisce, nel testo dello scienziato, il termine corrente usato per l'era geologica attuale, Olocene, ma si riferisce all'impatto che l'Homo sapiens ha sull'equilibrio del pianeta.

Note

1.^ Paul Crutzen, Benvenuti nell'Antropocene. L'uomo ha cambiato il clima, la Terra entra in una nuova era, Mondadori, 2005. ISBN 88-04-53730-2

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Ancora una volta il vostro affezionato Panda desidera rivolgere a maxrupo  i più sentiti ringraziamenti per la sua preziosa opera di traduzione e sottotitolazione in italiano di interessanti video anglofoni come questo.

Infine, per chi non fosse pratico di YouTube, si consideri che, per vedere i sottotitoli in italiano, basta, dopo aver attivato il video, cliccare sul tasto:



Quindi verificare che i settaggi per i sottotitoli siano su "Italiano" e "ON".


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 22 ottobre 2013

La crisi della civiltà



Grazie al bellissimo blog del Prof. Ugo Bardi ( Effetto Cassandra ), il vostro affezionato Panda ha potuto gustarsi il bellissimo documentario "La crisi della civiltà"(qui sopra). Nafeez Mossadeq Ahmed parla della crisi della civiltà. Il film è un documentario di Dean Puckett della durata di oltre un'ora, ma per citare lo stesso Bardi, “vale decisamente la pena di vederlo” (parere che il vostro Panda sottoscrive in pieno). I sottotitoli in italiano sono merito, anche questa volta, del mitico Massimiliano Rupalti. Ringrazio vivamente sia il Prof. Bardi sia il traduttore Rupalti per la loro instancabile e preziosissima opera di divulgazione.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 1 luglio 2013

Che mondo di merda!

Lo so, “merda” non è una bella parola, ma la bellezza a volte te la ritrovi dove meno te la saresti aspettata. Ve n'è persino dove pensavi fosse proprio impossibile trovarne (come, ad esempio, in una banale - e magari puzzolente – latrina). Se non ci credete o se credete che queste siano "solo parole", allora guardatevi il video qui sotto (tratto da TED e sottotitolato anche in italiano) e pensate a quanto poco può valere una giovane vita nel nostro mondo “evoluto”.


Se avete visto il video qui sopra, il vostro amico Panda ha una domanda per voi : con quello che (solo l’Italia) spenderà per gli ormai famigerati aerei da guerra F35, quanti gabinetti, quante fogne e quante campagne di sensibilizzazione si potrebbero finanziare nel pianeta, secondo voi?

E quante vite e talenti si potrebbero così salvare?

Se ci avete pensato, in tutta onestà, ditemi: il titolo di questo post è veramente così volgare come sembrerebbe? Io credo sia più onesto che volgare e spero che la pensiate così anche voi. Comunque...


...Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 16 ottobre 2012

50 anni di vita regalati ed ormai scaduti! Chi ci salverà?

Sono trascorsi 50 anni dalla crisi missilistica di Cuba. Impossibile non porsi alcune domande, del tipo: senza leader del tenore di Kennedy e di Nikita Kruscev al potere, che fine avremmo fatto? Ma soprattutto, che fine avremmo fatto, nonostante la bravura e gli sforzi di Kennedy e Kruscev, senza il capitano in seconda Vasili Alexandrovich Arkhipov (1926 -1999)? Com’è possibile che figure come Vasili siano ancora semisconosciute a distanza di 50 anni da quei tragici avvenimenti? Oggi abbiamo una crisi analoga a quella di Cuba per gravità e pericolosità? E se sì, abbiamo dei Kennedy, Kruscev e dei Vasili in grado di trarci fuori d’impiccio?

Ogniuno può dare le risposte che crede a tali interrogativi, personalmente, il vostro amico Panda si da le seguenti...

mercoledì 20 giugno 2012

Picco delle nascite, picco del petrolio e femminismo estremo



Questa ennesima conferenza di Hans Rosling a TED (sottotitolata anche in italiano) è interessante, poiché, contrariamente a quanto si tenderebbe a pensare, mette in luce la scarsa influenza (per non dire nulla) delle religioni sulla tendenza a procreare più o meno figli. Quello che ha attratto l’attenzione del vostro affezionato Panda però è stato l’accenno al picco del petrolio in relazione ad un’atteso picco delle nascite verso i 10 miliardi circa di persone. Il presupposto alla base della congettura di Hans Rosling in merito ad un auspicabile futuro picco delle nascite che salvi il mondo dalla sovrappopolazione è l’attesa di un elevato miglioramento delle condizioni economiche delle popolazioni più povere da qui in avanti. Sembrerebbe un presupposto ragionevole visto l’andamento tenuto fino ad ora. Se però si ritiene che il picco del petrolio continui a tartassare l’economia con violenza ancor maggiore a quanto fatto fino ad ora per secoli, quel presupposto parrà di colpo meno scontato. Al contrario, data l’analisi fatta Rosling, ci si dovrebbe attendere un inasprimento dell’espansione demografica causata dall’impoverimento generale e dall’inevitabile aumento del tasso di mortalità che tale impoverimento comporterà. D’altra parte si potrebbe anche obiettare che comunque sia un mondo con non più di 10 miliardi di persone sarà comunque un mondo disperato visto che siamo appena giunti a 7 e già sono più che evidenti i segni di cedimento del “sistema-Terra”: acidificazione degli oceani, desertificazione, cambiamenti climatici, inquinamento, buco dell’ozono, deforestazione, crollo della biodiversità, ecc…

Comunque sia, se si crede nell’ineluttabilità di una decrescita economica di lungo periodo a causa del picco del petrolio, e se si crede nell’analisi statistica mostrata dal buon Hans (ossia che il numero di figli per donna è strettamente collegato alla pianificazione famigliare, all’istruzione ed emancipazione femminile) si deve giungere ad una conclusione politica piuttosto radicale...

venerdì 25 maggio 2012

La Terra è piena ed il futuro cupo... rendiamolo il nostro momento di gloria!



Il vostro affezionato Panda si unisce a quanto detto da Paul Gilding, lo speaker del video qui sopra (tratto da TED e sottotitolato anche in italiano). Pare incredibile la semplicità con cui Paul riesce a spiegare l'apparente complessità del caos che stiamo per dover affrontare, ma il meglio, a mio giudizio, è la conclusione a cui giunge. Una conclusione particolarmente propositiva.

Né ottimismo né pessimismo. Ci occorre solo la voglia di cambiare. Ora! Se ci riusciremo, saremo ricordati per sempre come la generazione che riuscì a salvare il mondo, traghettando la civiltà che lo popola, la nostra, da una fase adolescenziale, irresponsabile ed irrazionale ad una fase adulta, sostenibile e meravigliosa. È una sfida che riguarda tutti, nessuno è escluso. Se una corona d'allora andrà appoggiata sul capo di chi riuscirà in tale epica impresa, si dovrà incoronare l'umanità intera.

Anche una cosa implica l'altra, dar forma ai propri sogni è molto più che sconfiggere i propri incubi.


Buon momento di gloria a tutti dal Panda

giovedì 29 marzo 2012

Good news a pioggia, ovvero maledeta amigdala




Questo ennesimo ed entusiasmante video tratto da TED (e sottotitolato come sempre anche in italiano) rappresenta un vero e proprio condensato di tutte le belle notizie a cui non prestiamo attenzione.

Se è vero che viviamo in un'epoca di grandi e terribili problemi (e non è sicuramente il vostro affezionato Panda a sottostimarli) è pur vero anche che viviamo un'epoca ricca di opportunità, benessere e conoscenze come mai prima d'ora. Il futuro, se saremo in grado di fare le giuste scelte, si presenta straordinariamente positivo nonostante i disastri fin qui accumulati. Le buone notizie non servono a consolarsi, servono appunto a questo: a fare le scelte giuste. Si può trovare la forza di cambiare veramente solo se si ha la realistica speranza di poter cambiare in meglio e nelle sfide vince sempre chi è convinto di poter vincere.

Non bisogna essere ottimisti o pessimisti. Bisogna essere positivi.

Essere positivi non vuol dire obbligatoriamente essere ottimisti. Essere positivi, infatti, non comprende il non vedere od il sottostimare i problemi che ci circondano, anzi è vero l'opposto: vuol dire vedere tutti i problemi, ma confidando sempre nella possibilità di sconfiggerli e quindi con la volontà ferrea di affrontarli e sconfiggerli. Quello che il pessimista chiama "un muchio di guai" e l'ottimista "roba da niente", il positivo la chiama "una bellissima sfida". Ne abbiamo vinte tante in passato (e sarebbe bene ricordarselo sempre); ne vinceremo ancora di più in futuro, quindi...

...buon futuro a voi tutti dal Panda

P.S. - Qualcuno di voi si domanderà: e l'amigdala che centra? Guardate il video e lo scoprirete. Buona visione a tutti.

venerdì 24 febbraio 2012

Le cose vanno male! Sì vabbè, ma cosa ci posso fare? Beh…

In effetti, a discapito di quanto affermato dai molti "contagiati" dal virus del auto-vittimismo moscio, pigro e piagnone che spopola nella nostra cultura consumistica, sono tante le cose che possono essere fatte, da chiunque, per migliorare la condizione del pianeta e la propria. Si tratta per lo più di piccoli gesti quotidiani. Roba da mini-eroi reali e non da super-eroi immaginari. Da dove iniziare però? Non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma...

venerdì 16 dicembre 2011

Riconsiderare la crescita della popolazione tenendo conto dell'effetto dei limiti ecologici.

Premessa del Panda


L'articolo che segue è stato pubblicato il 13 ottobre 2011 su Environment 360 nella sua versione originale (in lingua inglese). La versione in italiano (che il vostro affezionato Panda vi riporta di seguito) è frutto della traduzione di Luca Pardi ed è apparsa il 14 dicembre 2011 su Risorse, Economia e Ambiente (uno dei blog di Aspo-Italia).

Informazioni sull'autore dell'articolo: 

Robert Engelman è presidente del Worldwatch Institute, un'istituzione di ricerca sull'ambiente e la sostenibilità che ha base a Washington, D.C. Il Population Institute (http://www.populationinstitute.org/) ha premiato il suo libro, More: Population, Nature, and What Women Want, con il Global Media Award for Individual Reporting nel 2008. Tale libro non è stato ancora tradotto in italiano. Engelman è stato alla Yale University come visiting lecturer all'inizio degli anni 2000s ed è stato il segretario della Society of Environmental Journalists dalla sua fondazione.


Al vostro affezionato Panda non resta altro che augurarvi buona lettura...