giovedì 28 febbraio 2013

Robot che volano



Video tanto divertente quanto illuminante sulle potenzialità tecnologiche già oggi in essere dal punto di vista della robotica (anche quella che non ti aspetteresti). Il video è tratto da TED e sottotitolato in italiano.

Buona visione dal Panda

mercoledì 27 febbraio 2013

Il Biohacking e la singolarità sociale



Ecco per voi uno splendido video tratto da TED (con sottotitoli in italiano). Tema del filmato: il biohacking. Per chi non l'ha mai sentito nominare può sembrare qualcosa di sinistro stile terrorismo batteriologico, invece è qualcosa di etico e di bello (come spesso accade l'ignoranza non paga). La scienza e più precisamente la biologia affrontata in un ottica da comunità DIY ("Do it yourself", ossai "Fai da te").

L'interazione sociale può essere usata per qualcosa di culturalmente più stimolante e proficuo di scambiarsi opinioni e liste di film o musiche preferite. I limiti a cui una concezione di questo tipo (estesa all'intero spettro della ricerca scientifica può condurre) non sono noti. Quel che è certo è che se una tale filosofia si diffondesse i progressi tecnologici e non sarebbero incalcolabili: la creatività spesso non è affatto stimolata dal mondo del lavoro.

Esperienze come quelle di Foldit hanno già dimostrato ampiamente che approcci non-convenzionali alla ricerca scientifica e all'innovazione possono comportare grosse sorprese ed un enorme potenziale ancora tutto da scoprire. Se si vorrà giungere ad una Singolarità Tecnologica positiva, il vostro affezionato Panda crede che questa sia una strada maestra da percorrere in tutta sicurezza e...

...insieme.

Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 19 febbraio 2013

Cos'è l'intelligenza?

Nel post precedente abbiamo scomposto l’intelligenza in tre parti:

1 – Un generatore di elementi

2 – Un selettore di elementi

3 – Dei sistemi di memoria

L’ intima natura e la complessità delle relazioni che legano queste tre parti, per quanto possano essere (od apparire) sofisticate nei sistemi biologici, sono di fatto irrilevanti nel definire la “funzione intelligenza” nella sua natura astratta, generica e minimale.

Che cos’è l’intelligenza in termini effettivi? Qual è la sua natura ultima ed essenziale?

L’ipotesi del vostro affezionato Panda è che...

lunedì 18 febbraio 2013

Intelligenza Artificiale?! Sì, vabbé, ma cos'è l'intelligenza?

Molti credono che l’intelligenza sia un sistema tanto complesso da essere in pratica insondabile dall’intelletto umano. Tale idea, per quanto plausibile, potrebbe anche rivelarsi una superstizione, come è già accaduto in molti casi analoghi. Banalmente, tutto ciò che non si conosce e comprende tende ad apparire complesso. Il credere che l’intelligenza sia inesplicabile ed irriproducibile, inoltre, è di fatto psicologicamente “comodo”. Per il vostro affezionato Panda non si tratta di essere ottimisti o pessimisti sul futuro dell’Intelligenza Artificiale. Si tratta piuttosto di conoscere l’animo umano. Un’idea tanto diffusa e drastica quanto pensare che l’intelligenza umana sia un obiettivo troppo alto, persino irraggiungibile, allo stato attuale delle conoscenze, è irragionevole. Ciò rende plausibile il sospetto che sia un’idea viziata dalla nostra umanissima tendenza all’antropocentrismo vanitoso ed irrazionale. Quando sostenevamo impunemente che la Terra era piatta ed al centro del creato, implicitamente od esplicitamente intendevamo dire che tutto, Sole compreso, ruotava intorno a noi (non intorno alla Terra, intorno a noi). Quella che si è rivelata un’ipotesi completamente errata, era, fin da allora una chiara auto-glorificazione, quindi un’ipotesi sospetta. Visto l’ampia diffusione e l’incredibile durevolezza di tale ipotesi errata, si può dedurre che l’antropocentrismo sia una tendenza sistematica a commettere errori grossolani per noi esseri umani. Quando oggi andiamo sostenendo che la nostra intelligenza è la punta di diamante dell’evoluzione e che il cervello è la struttura più complessa ed unica dell’universo non è che stiamo semplicemente replicando quel atavico vizietto?

Si è dibattuto a lungo (e tuttora lo si fa) su quanto complesso possa effettivamente essere il sistema che implementa l’intelligenza umana (il nostro amato sistema nervoso centrale). Per quanto rappresenti un dubbio lecito ed intrigante, mi pare rischi d’essere però fuorviante ai fini dell’Intelligenza Artificiale. Per chi voglia tentare di replicare non tanto il sistema biologico (il nostro cervello) quanto la sua funzione (ossia l’intelligenza), avrebbe più senso, domandarsi quanto complessa sia l’Intelligenza in sé, e non il substrato in cui viene implementata (il cervello appunto).

Non possedere nessuna teoria dettagliata a cui aggrapparci (giusta o sbagliata che sia la teoria) rende i tentativi di decifrare l’enigma “intelligenza” dei tentativi casuali, alla cieca, tuttalpiù ispirati da intuizioni e comprensioni estremamente parziali. Senza avere idea di cosa si cerca è estremamente improbabile trovare quel che si cerca, poiché, anche quando la si ha dinnanzi al naso, si rischia di non riconoscerla.

Se lo scopo dell’Intelligenza Artificiale è quello di replicare l’intelligenza, che senso ha domandarsi se abbiamo oppure no la possibilità tecnica di costruire per via sintetico/artificiale una replica accurata del cervello umano? Se si chiama “Intelligenza Artificiale” e non “Cervello Artificiale” un motivo dovrà pur esserci. Se veramente è l’intelligenza che si vuole replicare e non una simulazione dell’organo biologico che la incarna nella nostra anatomia, allora la domanda da porsi pare ovvia: che cosa è l’intelligenza? Se si vuol fare i pignoli: che cos’è l’intelligenza generale? Dove per intelligenza generale si intende quella non ristretta ad uno specifico e predefinito ambito, come possono essere, ad esempio, il gioco degli scacchi oppure le previsioni di rischio sul credito.

Anche questa questione è stata discussa, ma non fingerò di conoscere le disquisizioni filosofiche o la storia del pensiero scientifico. Non voglio ammantarmi illecitamente di un prestigio derivante da una cultura falsamente sottintesa ma che in effetti non possiedo. Non riporterò quindi nulla a tal proposito.

Quello che riporterò è invece una risposta a quella domanda (cos’è l’intelligenza generale?). Si tratta della mia personale risposta, ossia una risposta ancora da verificare, tra le tante da verificare anch’esse visto che, al momento in cui scrivo, nessuno è ancora riuscito nell’intento di ricreare un’intelligenza generale.

Quindi: Cos’è l’intelligenza generale secondo il vostro affezionato Panda?
L’intelligenza è un sistema evolutivo. In quanto tale si compone di tre parti principali:

1 - Un generatore semi-caotico di elementi (nel caso specifico il suo scopo è quiello di dar vita ad una moltitudine di memi od idee)

2 - Un selettore di elementi (una sorta di simulatore in grado di ordinare, premiare e scartare memi od idee precedentemente generate)

3 - Un sistema di immagazzinamento dati (la memoria, anche se sarebbe meglio parlare di sistemi di memoria al plurale).
Questo semplice punto di partenza definito da appena 3 elementi apre implicazioni interessanti di cui vi parlerò nei prossimi post.


Un saluto a tutti dal Panda

lunedì 4 febbraio 2013

Futuro







Due video interessanti che parlano di un futuro assai prossimo. Quindi...


Buon futuro a tutti dal Panda!

giovedì 31 gennaio 2013

Il presente, il futuro, la libertà e... me (per tacer della Singolarità Tecnologica)

Se non ora, quando? Se non io, chi? Se non questo pianeta, quale?

Le cose proprio non vanno. E’ sotto gli occhi di tutti: crisi economica, crisi climatica, caro carburante, tasse, corruzione, inquinamento, diseguaglianze sociali, speculazione aggressiva, conflittualità militare, ecc… Esiste però un’alternativa migliore del semplice lamentarsi e persino del fregarsene ed anche meglio del sognare “come sarebbe bello il mondo, se solo gli altri…”. Le cose non stanno andando bene, è vero, ma si può fare di più e meglio di tremare per la paura e sbuffare per l’insofferenza e lo sconforto.

Qual è questa alternativa?

Beh, non è una “bacchetta magica”, ma...

martedì 29 gennaio 2013

La bomba H nel giardino

La fantascienza ha spesso immaginato esoteriche simbiosi uomo-macchina. Se ci si accontenta del presente, si può notare che esiste già una simbiosi tra esseri umani e computer. La cosa dovrebbe stupire poco dato che i computer, essendo stati costruiti dagli uomini, sono stati creati e si sono diffusi grazie a doti ritenute preziose per gli esseri umani. Una capacità di calcolo complessa, potente, rapidissima e precisa ha attratto l’attenzione di ricercatori e consumatori di computer per un’ovvia ragione: gli esseri umani non hanno tali doti. Analogamente la memoria dei computer, affidabile, precisa e rapida ha allettato noi esseri umani proprio perché la nostra di memorie è lacunosa, imprecisa, inaffidabile e lenta.

L’evoluzione dei computer è stata forgiata...

giovedì 24 gennaio 2013

Ray Kurzweil spiega la Singolarità Tecnologica (sub ita)




Era l’ormai lontano 2009 e Ray Kurzweil, in questo breve ed interessante video (sottotitolato in italiano), illustrava al pubblico di TED il suo ultimo progetto, la Singularity University. L’idea di fondo della presentazione riguardava ovviamente la crescita esponenziale di numerose tecnologie e la conseguente proposta di studiarle per indirizzarle al beneficio dell'umanità. Un video che sintetizza bene le principali questioni della Singolarità tecnologica.

Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 23 gennaio 2013

Costruiremo un Singolarità Tecnologica Benevola – Parte 6

Nella “Parte 1” di questo ciclo di post di Pandemica-mente abbiamo sostenuto che la situazione globale è grave (se non disperata) e occorre quindi agire tempestivamente.

Nella “Parte 2” abbiamo tracciato un affresco sintetico del concetto di Net-Sfera.

Nella “Parte 3” abbiamo accennato al concetto di catalizzatore.

Nella “Parte 4abbiamo  parlato di ciò che occorrerebbe per giungere ad una Singolarità Tecnologica.

Nella "Parte 5" abbiamo parlato del punto di vista "emergentista" e delle sue possibili implicazioni.

Per creare una Singolarità Tecnologica Amichevole basata sull’interazione sociale anziché sulla mera “forza bruta” dell’innovazione tecnologica, servono idee concrete. Enunciare astrattamente potenzialità e desideri, non basta a far si che questi si concretizzino. Il vostro affezionato Panda ritiene che Internet sia il luogo più indicato per raccogliere idee in gran quantità. Un paio di idee tuttavia le ha già il vostro amico Panda e ve le esporrà, lasciando che siate voi a stabilirne la bontà o meno. Vediamo dunque...

domenica 13 gennaio 2013

Paper sull'Intelligenza Artificiale Benevola (in italiano)

Il Panda ringrazia Estropico per aver segnalato la traduzione in italiano di questo affascinante un paper del Singularity Institute. Eccovi, qui sotto, titolo e link del paper tradotto:

L'Intelligenza Artificiale Come Fattore Positivo e Negativo di Rischio Globale di Eliezer Yudkovsky.

L'articolo tratta, in modo molto intelligente, l'enigma delle Intelligenze Artificiali Benevole. Inutile dire che il vostro affezionato Panda ha immediatamente letto ed amato questo articolo. Si tratta di un'analisi lucida e documentata della "necessità" di indagare scientificamente la possibilità di produrre un'intelligenza artificiale benevola PRIMA di giungere a costruire un'intelligenza artificiale solo perché si è in grado di farlo. Quest'ultima possibilità, verso cui ci stiamo sempre più avvicinando, rappresenta infatti un serissimo rischio per l'umanità intera.

Anche se Yudkovsky non tratta la possibilità di giungere per via sociale a una super-intelligenza, la lettura delle sue profonde riflessioni mi ha reso ancor più convinto della bontà dell'idea espressa nei post precedenti (ossia per l'appunto che sia possibile ed auspicabile creare una super-intelligenza creata da una rete coordinata e sinergica di persone e computer a partire dal web).  Un approccio "sociale" al problema dell'intelligenza Artificiale forte sarebbe un balzo che scavalcherebbe gli attuali limiti scientifici e tecnologici concentrando sull'obiettivo finale sia la potenza di calcolo dei computer che la logica sfumata e generale delle menti umane. L'accumulo di miglioramenti, conoscenze e nuovi strumenti cognitivi, in quest'ottica scavalcherebbe (o per lo meno attenuerebbe) gli attuali limiti tecnologici e rappresenterebbe un valido precursore verso una vera e propria Singolarità Tecnologica benevola. In un colpo solo si potrebbe giungere in tempi brevi a una fattibilità pratica e ad una realizzazione sicura di una vera e propria intelligenza sovrumana non ostile al genere umano.

Nel lasciarvi alla lettura del paper di Yudkovsky, desidero ringraziare nuovamente  Estropico per aver giustamente messo in evidenza questa traduzione e desidero inoltre augurare a tutti voi una buona lettura.

Buon futuro a tutti dal Panda