venerdì 30 settembre 2011

TED sbarca in Italia !

Notizia flash della giornata n°2. Questa volta un’ottima notizia! L'immagine qui a fianco dice quasi tutto, comunque, il vostro affezionato Panda preferisce essere un po' più preciso.

Sabato 8 ottobre 2011, sul palco del teatro della Cavallerizza di Reggio Emilia, si terranno le popolarissime mini-"lectio magistralis" inventate in California negli anni novanta e rese successivamente celebri grazie al rilascio su Internet delle registrazioni video dei vari interventi. Parliamo ovviamente di TED (che sta per “Technology Entertainment and Design”), i cui video, per altro, hanno trovato spesso un posto d’onore qui su Pandemica-mente (e sicuramente continueranno a trovarlo in futuro). Gli interventi, dal carattere informale e dalla durata massima di 18 minuti, si susseguiranno a partire dalle ore 11.00 fino alle ore 20.00 e vedranno protagonisti imprenditori, registi, scrittori, funzionari, liberi pensatori. Si tratta però in tutti i casi di persone selezionate tenendo conto dell’alto livello di eccellenza raggiunto nei propri settori oppure per essere riusciti a mostrare col proprio operato che cambiare le cose in meglio, è possibile (l'elenco dei relatori lo trovate qui).

L’edizione di TED che si terrà a Reggio Emilia, tecnicamente, è una TEDx, ossia una versione organizzata in maniera indipendente, ma che ripropone a livello locale lo stesso format della versione madre.

Per saperne di più si veda direttamente sul sito http://www.tedxreggioemilia.com/ . Da lì, infatti, oltre a poter ottenere tantissime informazioni e chiarimenti, è possibile anche registrarsi, cosa utilissima per chi volesse assistere all’evento, dato che la partecipazione sarà GRATUITA, ma i posti a disposizione sono limitati ad un massimo di 100 partecipanti. Per chi rimanesse escluso, in ogni caso, rimarranno, come sempre, le registrazioni video su Internet.

Nota non di poco conto: il TEDx di Reggio (che, non a caso, cade nell'anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia) è esplicitamente volto a ridare fiducia e speranza al paese in un momento di gravi difficoltà come quello che attualmente stiamo attraversando.


Buon futuro a tutti dal Panda

Petrolio a go-go!

Notizia flash: hanno ragione le compagnie petrolifere, di petrolio al mondo ce n’è ancora tantissimo. Sfortunatamente non tanto da evitare l'ormai sorpassato picco d'estrazione, ma abbastanza per devastare l’oceano Atlantico.

Cosa c’entra l’oceano Atlantico?

Semplice, perché la notizia riguarda ancora la famigerata Deepwater Horizon , la piattaforma petrolifera della BP al largo delle coste americane che ha devastato il Golfo del Messico con uno dei più mastodontici sversamenti di petrolio della storia dell’umanità. Come intuirete, purtroppo, non si tratta di buone notizie.

Nonostante la disgustosa cappa di silenzio piombata sulla vicenda (data prematuramente per risolta), la realtà sta dando ragione a quei soliti eco-catastrofisti che nei mesi scorsi parlavano di forti sospetti sull’effettiva situazione “idilliaca” descritta da BP ed autorità statunitensi. Oggi c’è l’evidenza di una nuova chiazza di petrolio e non si sa neppure da dove sta filtrando. Le ricerche sono ancora in corso.

Per chi volesse saperne di più si veda qui.


Un saluto a tutti dal Panda

giovedì 29 settembre 2011

Un altro mondo è possibile. Parola di... ...falsario?!



Questo video, tratto da TED e con sottotitoli anche in italiano, merita d'essere visto e meditato.
Al mondo ci sono eroi silenziosi che, senza eserciti nè violenza, riescono a cambiare il mondo.
Sono eroi armati solo della propria risolutezza ed intelligenza.

Se avete dei dubbi che un altro mondo sia veramente possibile, pensate questo: se un solo "normalissimo" uomo può far tanto quanto il breve video qui sopra lascia intendere, cosa possono fare tanti uomini e donne insieme?


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 28 settembre 2011

La fine della fede money-teistica è imminente! Convertitevi!

La globalizzazione e l’ultraliberismo degli ultimi anni sono riusciti dove nessuno aveva avuto successo: riunire il mondo sotto una sola fede. Certo non si tratta di una religione qualsiasi, ma sempre di religione si tratta. Parliamo del money-teismo ovvero del culto del Dio Denaro. Ne abbiamo già parlato altre volte su Pandemica-mente, ma c’è qualcosa da aggiungere. E non è una constatazione di poco conto: il money-teismo ha raggiunto la sua apoteosi, il punto di suo massimo splendore. Buon per lui e molto male per noi, viene da pensare, ma il nocciolo della questione è che, avendo toccato l’apice, d’ora in poi al Dio Denaro non resta che l’agonia il declino, quindi l’agonia ed infine la morte. Prima di morire si ammalerà, avrà sussulti e convulsioni, ma alla fine, come ogni altra cosa nel creato svanirà lasciando il posto a qualcos’altro (non necessariamente di migliore).

Non si creda che questa ipotesi poggi sulla speranza che ciò avvenga...

martedì 27 settembre 2011

DDL intercettazioni, alias “legge bavaglio”, alias delibera Agcom, alias “ammazza blog”...

Premesso che, per il Panda, la difesa della Costituzione viene molto prima del fair play politico…

Si fa presto a dire "un po' di smog"...

Di tanto in tanto escono notizie statisticamente sconvolgenti. Quasi sempre queste notizie vengono comunicate dai mass-media tradizionali sottotono e, ancor più spesso, non vengono comunicate affatto. D’altra parte la statistica, si sa, non appassiona molto. Forse però quel che le statistiche hanno da dirci dovrebbe interessarci maggiormente a volte. E’ questo il caso dei dati sullo smog a livello planetario rilasciati di recente dall’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità). La statistica in questione, per fortuna, è di quelle immediatamente comprensibili per tutti, perché risponde ad una domanda semplice semplice: quanti morti provoca lo smog, ogni anno, a livello mondiale?

La risposta dell’OMS, trattandosi di numeri, è a dir poco telegrafica: più di 2 milioni ed in aumento.

Per avere dei termini di confronto basti pensare che il consumo di alcol (la droga pesante più diffusa la mondo) uccide ogni anno 2,5 milioni di persone secondo l’OMS.

Qualcuno potrà dire: sì va beh, ma, sempre secondo l’OMS, i morti per il fumo da sigarette sono ben 6 milioni all’anno. Verissimo, ma la casistica più sensata per un confronto con lo smog, ossia i morti per il fumo passivo sono “appena” 600.000. In altre parole, per l’OMS, lo smog, ogni anno, uccide più di 4 volte tanto rispetto al fumo passivo! Si tratta di una realtà sanitaria che definire allarmante è decisamente riduttivo. Perché? Perché vuol dire che, raffinatezze scintifiche a parte, viviamo tutti letteralmente immersi nel veleno. Questa, che una volta sarebbe potuta apparire come un’esagerazione in stile chiacchiere da Bar o una sparata “eco-terrorista”, oggi è, di fatto, una banale constatazione derivante da informazioni assodate e convalidate dal massimo organismo sanitario al mondo.

C’è altro da dire?

No, ma solo perchè, forse, è giunta l’ora di agire. Dopo l’attacco terrorista del 11 settembre 2001, in cui persero la vita circa 3.000 persone, il mondo (a torto o a ragione) ha intrapreso almeno 2 guerre, è vissuto come fosse sempre sotto assedio per più di 10 anni e si sono persino ridotti i diritti civili delle persone. Se gli attentati avessero causato più di due milioni di morti tutti gli anni (e ogni anno più di quelli precedenti), cosa sarebbe successo? Il vostro affezionato Panda, non ne ha idea, ma dubita che si sarebbe risolto tutto facendo spallucce e continuando come se nulla fosse. Forse quella “strana” tolleranza per centrali a carbone, trasporti su gomma ed inceneritori che tanto sollazza i grandi capitali andrebbe ridimensionata almeno un poco. Prima che il mondo intero vada in fumo, si spera.


Buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 26 settembre 2011

Petizione per ridurre gli stipendi ai parlamentari

Che altro aggiungere? Il titolo sembrerebbe dire già tutto quel che c’è da dire. Rimangono però da fare un paio di doverose precisazioni.

La prima è che il vostro affezionato Panda, sostenendo questa petizione, non desidera affatto un ritorno al passato (quando fare il parlamentare era cosa riservata esclusivamente a chi era già ricco e sosteneva di propria tasca le ingenti spese connesse al ruolo col solo scopo di escludere i meno abbienti dalla carica). Oggi, quel rischio di esclusione economica è ormai ampiamente scongiurato. Le elargizioni di varia natura agli onorevoli sono cresciute a dismisura, cosicché, con la crisi economica in atto, si deve riconoscere che ad essere seriamente a rischio è soprattutto la credibilità della politica nel suo complesso. Questo è un problema non di poco conto per la nostra democrazia. Chi può dirsi, infatti, veramente democratico se non partecipa attivamente alla politica e, contemporaneamente, non si fida neppure dei suoi stessi rappresentanti? La democrazia è ancora tale senza partecipazione né fiducia dal basso e senza decenza né credibilità dall’alto?

La seconda precisazione da fare è che questo genere di richieste popolari non possono essere semplicisticamente tacciato di anti-politica. E’ vero che la responsabilità di una diffusa partecipazione alla vita democratica del paese spetta solo ed esclusivamente alle persone comuni che lo abitano. Tuttavia, sul piano pratico, è altrettanto vero che aumentare la partecipazione politica dal basso (e non mi riferisco solo al voto) sarà difficile finché la politica continuerà ad essere intesa e rappresentata come uno spregevole “magna-magna” e ancor più difficile fintantoché la politica si paleserà essa stessa come tale con infiniti ed ingiustificati privilegi auto-assegnati. La decenza e la credibilità politica non è più un vezzo legato alle buone maniere, come i mercati finanziari ci hanno più volte ricordato. La petizione quindi non può essere definita neppure moralistica. E’ una necessità: la credibilità dei nostri rappresentanti ha toccato il fondo proprio quando ci sarebbe bisogno di autorevolezza. Si tratta di un’esigenza democratica ed economico/finanziaria, ma anche strategica: senza autorevolezza come si riuscirà mai ad infondere alle persone la fiducia necessaria ad oltrepassare questa crisi? Senza come si potranno intraprendere innovazioni all’altezza degli ostacoli attuali?

Pandemica-mente sostiene quindi la petizione per richiedere la riduzione degli stipendi dei parlamentari. Lo fa per contribuire a mandare un segnale forte all’attuale classe politica (per intero), per riscoprire e far riscoprire il valore della partecipazione politica dal basso e persino per riassaporare il gusto della coesione sociale. Il vostro Panda, infatti, ha il forte sospetto che questa richiesta metta d’accordo, una volta tanto, proprio tutti gli italiani, indipendentemente dallo schieramento d’appartenenza.

Per chi desidera sottoscrivere la petizione cliccare qui.


Saluti a tutti dal Panda.

mercoledì 21 settembre 2011

Kitegen, critiche, repliche e meritocrazia in Italia

Ecco le critiche:


Vola Alto - quello che non si dice sul kitegen from Mattia Butta on Vimeo.

E qui la replica della Kitegen


Vola Alto 2 - La replica della Kitegen research s.r.l. from Mattia Butta on Vimeo.

Il vostro affezionato Panda non condivide lo scetticismo dell'intervistatore, ma apprezza grandemente un caso di giornalismo in cui si da ampio spazio alle informazioni e ai diretti interessati. Si noti che i due video risalgono ormai a circa un anno fa. Nonostante tutto, sembra che ancor oggi la politica continui a latitare ed i privati ad approfittarne. E' molto triste vedere l'eccellenza pubblicamente punita anziché premiata (o per lo meno incoraggiata).

Si finge di stupirsi che l’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s abbia deciso di tagliare il voto di affidabilità all'Italia. Certamente le agenzie di rating non sono sante e, dopo tutto quel che è successo in questi anni, la loro credibilità è ai minimi storici, ma l'Italia ha servito loro il declassamento su un piatto d'argento (e continua a farlo, cosicché il FMI si sta già leccando i baffi pregustandosi un lauto banchetto con la nostra carcassa).

Perché il Panda dice tutto ciò? Perché, nonostante le impressioni, le risorse per risollevarsi l'Italia ce le avrebbe, ma i parassiti, gli ignoranti e gli incompetenti sono davvero troppi. Serve più dinamismo. Trascurare progetti come il Kitegen (ma lo stesso vale per il solare a concentrazione di Rubbia e tantissimi altri casi meno noti) è follia, non politica né economia. Quando si parla di meritocrazia in Italia sembra di parlare di un UFO, ma la meritocrazia non è un optional di cui si può far a meno. Non in tempi come questi. O lo si capisce ed accetta o si fallisce (e non in senso figurato).

Un saluto a tutti dal vostro affezionato Panda

lunedì 19 settembre 2011

Good News pure dai... ...videogiochi?!

Ci sono moltissimi videogiochi online. Ce n'è per tutti i gusti. Foldit è uno di loro. Si tratta però di un videogame molto, molto particolare. Procediamo però con ordine. Va detto che tutto ebbe inizio nel 2005, negli Usa, quando l'Università di Washington decise di imitare/emulare il sistema di calcolo distribuito del famoso progetto http://it.wikipedia.org/wiki/SETI@home. L'Università di Washington, però , a differenza del SETI, non era interessata a decifrare eventuali messaggi di civiltà aliene, ma, più "banalmente", a comprendere le proteine. Nacque così il progetto Rosetta@home, con cui i ricercatori statunitensi chiedevano aiuto alle persone comuni permettendo a chi volesse di scaricare sul proprio pc un software che, nei momenti di inattività del computer domestico, sfruttasse il potere di calcolo inutilizzato dello stesso per tentare di determinare la forma tridimensionale di proteine ancora sconosciute. Fu un successo tale che i ricercatori statunitensi si domandarono se non fosse possibile coinvolgere le persone direttamente, utilizzando non più solo la capacità di calcolo dei loro pc, ma anche le capacità logico-spaziali dei loro proprietari. Coinvolgendo attivamente le persone nella soluzione dei puzzle strutturali delle molecole proteiche, infatti, spesso si può riuscire a risparmiare molto tempo. Per quanto elevata sia la potenza di calcolo dei pc, infatti, essi mancano totalmente del normale intuito umano. Da questa intuizione, nel 2008, è nato Foldit, un videogioco online in cui i partecipanti manipolano strutture proteiche in modo da aiutare i ricercatori a risolvere complessi quesiti scientifici. Quanto può essere utile un “giochino” alla ricerca medica? Beh, basti pensare che, in appena tre settimane di gioco, è stato risolto un rompicapo con cui i ricercatori erano alle prese da ben 15 anni!

Il Puzzle in questione riguardava una particolare classe di enzimi chiamati protesi retrovirali. Come il nome stesso fa intuire si tratta di molecole che hanno a che fare con i virus (e più in particolare con la loro replicazione e propagazione). Quegli enzimi non riguardano però dei virus qualunque, ma alcuni della stessa famiglia dell'HIV. Tutto ciò quindi aiuterà anche la ricerca contro l’AIDS! I ricercatori avevano tentato a lungo, ma inutilmente, di risolvere il mistero tramite la cristallografia a raggi X (il metodo d’indagine più comune, ma anche più lento e costoso). Il mistero aveva retto anche all’attacco dei potenti algoritmi di Rosetta@home. Ma si è sgretolato dinnanzi a un gioco collaborativo in cui persone comuni, divertendosi, hanno contribuito a far luce su un importante meccanismo biologico. Raffinando il modello ottenuto grazie ai videogiocatori, infatti, i ricercatori sono finalmente riusciti a determinare la struttura della proteina sconosciuta, la quale, inoltre, si è rivelata sensibile all’azione di farmaci antiretrovirali. Grazie a uno di quelli che una volta si chiamavano con disprezzo “giochini elettronici”, ora lo studio che descrive questo importante enzima è stato persino pubblicato su Nature Structural & Molecular Biology!

Se l’intera comunità scientifica ed i super computer falliscono, dove arriva invece rapidamente la collaborazione gratuita di persone comuni e la loro voglia di giocare, cosa è impossibile?

A ben pensare è persino meglio di così: chi l’avrebbe mai potuto dire che un progetto per tentare di intercettare messaggi alieni avrebbe fatto scuola al punto da ispirare la ricerca biologica e che i frutti di quell’ispirazione avrebbero portato un giorno, tramite il gioco ed il divertimento, ad un importante contribuito alla lotta contro l’AIDS? Quante volte si sono sentite critiche come: perchè sprecare soldi e tempo per cercare gli omini verdi?

Eh no, gli sprechi sono altri! Non certo nella ricerca scientifica e nell'innovazione!

In fondo è il bello della ricerca: si sa da dove si parte e dove si vorrebbe arrivare, ma non dove si finirà effettivamente e quindi neppure quale utilità si potrà ottenere. Al di là delle apparenze, la ricerca scientifica, la creatività, la passione e la solidarietà, sono il vero motore economico ed umano del capitalismo e chi li taglia, opprime ed ignora non sa dove vive, figuriamoci poi se sa come risolvere i nostri problemi. Servono politici più seri, ossia politici che osino mettersi in gioco (e visti i risultati in biologia…). Grazie Foldit! E grazie anche a voi che avete letto fin qui!

Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

sabato 17 settembre 2011

In memoria di Randy Pausch, ovvero grazie Randy!



Il vostro affezionato Panda è felice di condividere con voi l'ultima conferenza del prof. Randy Paush. Il video (con sottotitoli in italiano), è una grande lezione di vita. Un'incredibile esaltazione della felicità e del valore di una buona vita. Un fantastico viaggio incentrato sul valore dei sogni infantili e l'importanza di realizzarli attraverso una vita spesa bene.

Il vostro Panda ha guardato questo video diverse volte e crede di aver ricavato tre allegri insegnamenti:

1) Se persino un uomo in procinto di morire può farci ridere, ispirarci e farci sognare (e addirittura ridere lui stesso nel farlo), cos'è veramente impossibile? Niente! Niente è impossibile con un pizzico di bontà.

2) "Volere è potere" è un detto tanto vecchio quanto vero, ma lo è solo ad una condizione: se ci si ricorda che è altrettanto vero che non si otterrà mai esattamente quel che si desidera. O, per lo meno, ciò è quel che ci tocca se siamo veramente fortunati. Tanto fortunati da godere di una vita piena di sorprese, sfide e tesori inaspettati.

3) Combattere e faticare per quel che si ritiene giusto e per le persone a cui vogliamo bene è molto più importante che vincere. E', infatti, perfettamente possibile arrivare sempre primi, avere tutto ed essere comunque infelici ed insoddisfatti. Far del bene alla parte più profonda e sincera di noi stessi ed alle persone che amiamo, invece, è totalmente incompatibile con l'infelicità e l'amarezza. Tutti sogniamo di vincere, ma, con un pizzico di bontà, si scopre che la vita può regalarci molto più di quel che la nostra fantasia più sfrenata può concepire.

Grazie Randy!

Buon futuro a tutti dal Panda