Strano paese l’Italia. Formalmente è una tipica democrazia parlamentare di tipo occidentale, ma con un parlamento pesantemente depotenziato ed improduttivo ed una legge elettorale unilaterale definita dal suo stesso ideatore una “porcata”. Vigerebbe la separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario, ma il potere legislativo è ormai vincolato a quello esecutivo ed il potere giudiziario è costantemente sotto assedio (sempre da parte dell’esecutivo). Formalmente abbiamo un sistema d’alternanza bipolare, ma attualmente i poli politici sono tre e non due. La nostra Costituzione tutela la libertà d’espressione, ma per la libertà di stampa, ma, secondo la classifica del 2010 della prestigiosa Freedom House, l’Italia è una semi-democrazia posizionata sotto al Tonga ed a parimerito con il Benin. Quest’ultima constatazione (così come le precedenti) non è purtroppo una battuta sarcastica e il vostro affezionato Panda ve la riporta senza compiacimento alcuno, perché in una notizia del genere non v’è nulla di cui rallegrarsi.
mercoledì 26 gennaio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
Il Picco del Petrolio
Eccovi (qui sopra), miei cari, un breve video di qualche anno fa. Il vostro Panda ha deciso di mostrarvelo perchè ha il pregio di condensare in poche e semplici parole i nodi cruciali del Picco del petrolio. Per di più viene intervistato brevemente anche il Professor Ugo Bardi (presidente di ASPO Italia, l'associazione che studia il picco del petrolio). Il Professor Bardi, oltre a commentare brevissimamente il fenomeno, mostra alcune sue personali strategie domestiche per prepararsi al picco. Il video è del 2007, poco prima dell'inizio della grande crisi economica. Insomma, un video un po' datato, ma molto istruttivo.
Un secondo video (qui sotto) tratta lo stesso identico argomento per mezzo delle parole di un Nobel italiano: Dario Fo. Un Nobel che, in quanto tale, ha la possibilità di parlare con altri premi Nobel e di vedere da vicino realtà a noi distanti. Un Nobel che conclude da tali esperienze quanto ai più è sostanzialmente sconosciuto: il picco è una realtà con cui dovremo fare i conti.
P.S. - I cartelloni a ridosso del tavolo che si vedono sono del MDF (Movimento per la Decrescita Felice) e la persona che si vede dietro a Fo è Maurizio Pallante, il fondatore di tale Movimento.
Buona visione.
Un abbraccio ed un saluto a voi tutti dal Panda.
Peak Oil, Global warming, crisi economica ed inflazione
Chi pensasse, leggendone il titolo, che questo post tratti 4 argomenti distinti, si sbaglia. Il Picco del Petrolio (Peak Oil), il riscaldamento globale (Global warming), la crisi economica ed l’inflazione rampante di questi giorni sono strettamente collegati l’uno all’altro. Le connessioni sono tanto strette da far pensare che, in ultima analisi, siano solo diversi aspetti di un unico problema centrale: noi.
Perché allora perdere tempo parlando delle conseguenze invece che delle cause?
“Noi”, da consumisti quali siamo, abbiamo consumato il mondo intero: le sue risorse di idrocarburi, le sue risorse idriche, le sue risorse biologiche, le sue risorse atmosferiche, ecc…
martedì 18 gennaio 2011
Il cibo nel tuo piatto ed il destino del pianeta
Tre video, un solo sito, il mitico ed ineguagliabile TED, che ci offre anche la possibilità di avere i sottotitoli in italiano. Tutti e tre i video ruotano attorno all'argomento del cibo. In ognuno, l'argomento è trattato con passione, intelligenza, creatività e buon senso. Le rivoluzioni vere passano attraverso i piccoli gesti delle vite quotidiane di tutti noi, pacificamente. Le false rivoluzioni passano invece attraverso avvenimenti eccezionali, di inutile ed inconcepibile violenza.
Quanta consapevolezza, bontà, bellezza, intelligenza e stupore può esserci in un gesto così comune ed apparentemente semplice come il nutrirsi!
Che gioia sapendo che il mangiare è solo una delle tantissime attività che riempiono le nostre giornate! Gioia e speranza nella consapevolezza che tutti noi abbiamo infiniti strumenti per rendere questo mondo un posto migliore. Un posto davvero migliore.
Buona rivoluzione e buona visione a tutti dal vostro affezionatissimo Panda.
Quanta consapevolezza, bontà, bellezza, intelligenza e stupore può esserci in un gesto così comune ed apparentemente semplice come il nutrirsi!
Che gioia sapendo che il mangiare è solo una delle tantissime attività che riempiono le nostre giornate! Gioia e speranza nella consapevolezza che tutti noi abbiamo infiniti strumenti per rendere questo mondo un posto migliore. Un posto davvero migliore.
Buona rivoluzione e buona visione a tutti dal vostro affezionatissimo Panda.
domenica 16 gennaio 2011
Good News camuffate da Bad News
Forse alcuni di voi avranno letto articoli o visto servizi giornalistici che annunciavano la rivolta di alcune località, paesaggisticamente delicate, verso gli impianti fotovoltaici al suolo. Nelle campagne italiane gli impianti di questo genere si stanno moltiplicando. Nessuno ha da ridire sui pannelli fotovoltaici sui tetti, ma quando i pannelli sono dispiegati su apposite strutture ad altezza suolo, le cose cambiano. L'aumento di questi tipi di impianti fotovoltaici in zone paesaggisticamente attraenti allarma (non senza alcune ragioni) i puristi del paesaggio, chi vive di turismo ed ovviamente chi possiede residenze di lusso nei pressi di tali impianti. Tali malumori si riflettono inevitabilmente presso le autorità locali. Quest'ultime, in più di un caso, hanno cominciato a vietare nuove aperture di impianti fotovoltaici al suolo. I giornalisti, nel riportare la notizia, non hanno lesinato enfasi nel rimarcare il paradosso di come gli impianti fotovoltaici, da paladini dell'ambiente, possano divenire, in certe situazioni, dei piccoli "eco-mostri". C'è un aspetto cruciale che tuttavia pare sfuggire...
giovedì 13 gennaio 2011
Global warming: se non ci credi guarda questo video.
Questo video (scovato ancora una volta su TED e sottotitolato anche in italiano) il vostro affezionato Panda lo dedica a tutti coloro che sono ancora convinti che il cambiamento climatico sia una bufala. Lo dedica a tutti coloro che pensano "sì è vero, ma sarà un problema solo tra 50 anni". Lo dedica a tutti coloro che parlano di complotto ecologista. Lo dedica a tutti coloro che si dicono convinti di una prossima era glaciale.
Dediche prive di ironia o sarcasmo, perchè chiunque si può sbagliare, è umano.
Dediche prive di ironia o sarcasmo, perchè tutti ci stiamo sbagliando nel non fare abbastanza per fermare l'immissioni di CO2 e metano in atmosfera.
Dediche prive di ironia o sarcasmo, perchè chi ha consapevolezza della portata del problema è di fatto più responsabile di chi tale consapevolezza ancora non ce l'ha.
Dediche prive di ironia o sarcasmo perchè ironia e sarcasmo non aiutano né i "negazionisti", né gli ecologisti e nemmeno il pianeta su cui tutti vivono.
Si può pensare che questo mio atteggiamento sia "buonismo" o gentilezza, ma non è così. Si tratta di onestà e pragmatismo. Di onestà e pragmatismo ce n'è sempre stato bisogno, ma ora più che mai, perchè ORA è il momento di agire.
Il vostro Panda vi saluta con un abbraccio e le indimenticabili parole del grande John Lennon:
You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one.
I hope some day you’ll join us, and the world will live as one.
(Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico.
Spero che un giorno ti unirai a noi ed il mondo diverrà uno.)
martedì 11 gennaio 2011
Singolarità Tecnologica da Internet
Torniamo a parlare di Singolarità Tecnologica. Prima di procedere, facciamo una breve panoramica dei concetti chiave. Innanzitutto per Singolarità Tecnologica si intende quello stadio dello sviluppo di una civilizzazione, dove il progresso tecnologico accelera oltre la capacità di comprensione e previsione propria degli esseri umani. Si tratta di un'affascinante teoria della futurologia secondo cui il progresso tecnico-scientifico tenderebbe ad avere un andamento esponenziale e non lineare. Da questo presupposto se ne ricava che, ad un certo punto della storia, dovrebbe sopraggiungere un momento in cui la curva che descrive il tasso delle innovazioni tecniche/scientifiche si innalza fin quasi a divenire verticale. Si tratterebbe di un'accelerazione di progresso tanto rapido e profondo da oltrepassare la capacità umana di comprenderlo, prevederlo e gestirlo: la Singolarità Tecnologica appunto.
Spesso tale teoria è associata a quella della seed-AI ossia l'ipotesi che si possa, prima o poi, creare (volontariamente o meno) una forma di intelligenza “artificiale” forte in grado di migliorarsi ricorsivamente fino al punto di superare grandemente le capacità intellettive del genere umano in tutti i campi. La seed-AI è una forma di intelligenza artificiale in grado di migliorarsi tramite auto-modificazioni oppure generazione di versioni potenziate di se stessa (che a loro volta ripetono il processo ad un ritmo sempre crescente).
Spesso tale teoria è associata a quella della seed-AI ossia l'ipotesi che si possa, prima o poi, creare (volontariamente o meno) una forma di intelligenza “artificiale” forte in grado di migliorarsi ricorsivamente fino al punto di superare grandemente le capacità intellettive del genere umano in tutti i campi. La seed-AI è una forma di intelligenza artificiale in grado di migliorarsi tramite auto-modificazioni oppure generazione di versioni potenziate di se stessa (che a loro volta ripetono il processo ad un ritmo sempre crescente).
mercoledì 5 gennaio 2011
Good News storiche
Ancora Good News dal vostro affezionato Panda. Anche questa volta si tratta di un video tratto da TED (ha i sottotitoli in italiano volendo). Anche questa volta si tratta di buone notizie "strutturali", cioè di buone notizie che non si riferiscono ad un singolo caso, per quanto esaltante, ma ad una tendenza storica tanto radicata quanto ignorata e sottovalutata sistematicamente. Questa tendenza di Pandemica-mente a fornire notizie positive è una strategia che va molto al di là del ottimismo nudo e crudo...
martedì 4 gennaio 2011
Wikipedia vince ancora !
Wikipedia, la notissima enciclopedia on-line multi-lingua (scritta e vagliata gratuitamente dagli utilizzatori stessi su base volontaria), continua a far parlare di sé. Dopo aver macinato successi su successi ad un ritmo portentoso, dopo aver sorpassato tutte le difficoltà incontrate, ecco che raggiunge una nuova vetta.
Per autosostenersi finanziariamente senza rinunciare alla propria indipendenza e senza ricorrere alla pubblicità, la Wikimedia Foundation (ossia l'organizzazione internazionale no-profit che sta dietro a Wikipedia) ha lanciato un appello agli utenti di Wikipedia per una raccolta fondi. Detto fatto, la creatura fondata da Jimmy Wales ha prima raggiunto e poi sorpassato l'obiettivo di raccolta. Obiettivo fissato a ben 16 milioni di dollari!
Questo successo permetterà a Wikipedia di non dover raccogliere pubblicità almeno per un altro anno. Questo successo, già di per sé ragguardevole, è ancor più prezioso perchè da la dimensione del valore che le persone attribuiscono alla cultura nel mondo. Visto la dimensione del fenomeno, in altre parole, non si tratta più semplicemente del successo di una no-profit come tante, si tratta di un successo culturale storico e planetario. Non si tratta di una raccolta fondi strappalacrime sostenuta da una massiccia campagna mass-mediatica con tanto di trasmissione tv in prima serata. Si tratta di una raccolta fondi a sostegno della cultura al suo stato puro, senza interdipendenze commerciali di sorta. Senza sponsor. Senza libero mercato.
Il mercato non è più il miglior risolutore di problemi. Ormai da anni, infatti, Wikipedia (ossia una no-profit) è saldamente al vertice della competizione mondiale nel campo dell'enciclopedie, pur operando con regole tutte sue che nulla hanno a che fare con la legge della domanda e dell'offerta. Internet, che di Wikipedia ne è la mamma, ancora una volta stravolge tutte le regole e si fa beffa delle lobby e della politica conservatrice e neoliberale. Se si preferisce, Internet è la dimostrazione odierna, onnipresente e concretissima dell’indiscutibile veridicità del antico detto: “l’unione fa la forza”.
Buona cultura a tutti!
lunedì 3 gennaio 2011
The Story of Electronics
Ecco un'altro simpatico ed interessante documentario di Annie Leonard del "Story of Stuff Project". Questa volta si parla dei rifiuti elettronici.
Buona visione e buon 2011 a tutti dal Panda.
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