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giovedì 6 marzo 2014

Permacultura: un caso pratico in Italia


La Fattoria dell'Autosufficienza from nonsoloanima.TV on Vimeo.


Il video risale ormai a qualche anno fa, ma è ricchissimo di spunti ed informazioni di base. Per saperne di più: autosufficienza.com


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 7 febbraio 2014

Bill Mollison: in grave scarsitá di cibo



Il mitico Bill Mollison (uno dei padri della Permacultura insieme a e David Holmgren) parla di cibo a chi pensa che ne avrà sempre a disposizione. Un discorso memorabile e per certi versi cupamente profetico. Oggi attuale più che mai tra alluvioni, siccità, eventi climatici estremi ed ondate di calore.

Il vostro affezionato Panda ringrazia di cuore Byologik per l’opera di traduzione e di aggiunta dei sottotitoli in italiano.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 14 maggio 2013

Tu chiamala se vuoi... geoingegneria soft



I più, al solo sentir parlare di geoingegneria storcono il naso o peggio. La parola suscita immagini di devastazioni sovrapposte. Il vostro affezionato Panda è un fan del principio di prudenza, tuttavia fare di ogni erba un fascio senza darsi neppure il tempo di notare eventuali differenze non è meno rischioso di ignorare il principio di prudenza stesso.

Un paziente che, saputo che esistono le frodi farmaceutiche, decide di rifiutare a priori qualsiasi cura eviterà certamente il rischio di venire intossicato e truffato, ma non eviterà affatto i rischi che la sua malattia non trattata comporta.

L'esempio fatto, non è casuale: la Terra è malata ed è grave. bisogna evitare i truffatori e le "cure" peggiori del male, ma non bisogna illudersi che il male non ci sia o sia cosa da poco. Non bisogna illudersi che la malattia svanirà da sola per miracolo.

Aiutati che il ciel t'aiuta vale anche per i pianeti.


Buon futuro a tutti dal Panda

P.S. - Un sentito ringraziamento a Byologik per il prezioso lavoro di sottotitolatura in italiano del filmato.

P.P.S. - Per chi non fosse pratico di YouTube, ricordo infine che  il tasto per la selezione dei sottotitoli è il seguente:

giovedì 18 aprile 2013

Il giardino foresta secondo Robert Hart



Robert Hart, o meglio Robert Adrian de Jauralde Hart, noto orticoltore inglese, fu un pioniere in quello che oggi è conosciuto col nome di giardino foresta, ossia "un giardino di piante utili all’uomo (direttamente utili, come le piante che producono cibo, oppure indirettamente utili, come le piante che attraggono insetti benefici) modellato sulla struttura di una foresta giovane". Questo video, curato da l'Istituto Italiano di Permacultura descrive i fondamenti base di tale meraviglioso modo di coltivare la terra, prendendo come spunto il caso pratico proprio del pioneristico Robert A. de J. Hart.

Il vostro affezionato Panda vi ha parlato di un modo "meraviglioso" di coltivare la terra, intendendo dire meraviglioso sotto tutti i punti di vista: estetico, culturale, economico ed umano.

Facciamo un confronto per capire:

Ø  Un campo agricolo tipico della “moderna” agricoltura industriale usa molti composti chimici non rinnovabili, molto lavoro (gran parte del quale di tipo meccanico che consuma grandi quantità di combustibili fossili), moltissima acqua e tutto per coltivare un'unica varietà di prodotto su un solo livello.

Ø  Un giardino foresta non usa nessun composto chimico, richiede poco lavoro (e nessun trattore per arare o cose simili), consuma poca acqua e coltiva una grandissima varietà di prodotti (vegetali e non) su ben 7 livelli:

1.      Uno strato di copertura composto dalle chiome degli alberi da frutto
2.      Uno strato di bassi alberi da frutta o da noci
3.      Uno strato di cespugli da frutta come ribes o lamponi
4.      Uno strato di verdure ed erbe perenni
5.      Uno strato di copertura del terreno con piante commestibili che si diffondono orizzontalmente
6.      Uno strato sotterraneo dove si trovano radici e tuberi
7.      Uno strato verticale di viti o piante scalatori

Chi credete sia effettivamente più "moderno"? Il nostro contadino tipo, col suo costosissimo trattore da 200 cavalli con aria condizionata inclusa (comprato con un altrettanto costoso finanziamento bancario), oppure il buon Robert che se ne va a zonzo nella sua “foresta”?

Un’ultima osservazione, un uso meno intensivo di pesticidi, fertilizzanti e anticrittogamici non vuol dire solo inquinamento, danno alla salute dei contadini e dei loro clienti, esaurimento di risorse non rinnovabili ed impoverimento del terreno, vuol dire anche un ingente costo in più. Un costo che qualcuno deve pagare (il contadino prima e il consumatore poi).  


Buona visione e buon futuro a tutti

giovedì 29 novembre 2012

Sostenibilità: la permacultura a Cascina Santa Brera



La splendida esperienza della Cascina Santa Brera, una delle ancora poche imprese agricole italiane che opera in permacultura, è brevemente raccontata dalla protagonista in prima persona.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 2 agosto 2012

Aspettare non è cambiare, ovvero: la Permacultura, la Democrazia e la testa degli struzzi.




È mai possibile che in Italia le cose serie debbano essere sempre raccontate alla gente comune dai comici come Grillo, Benigni, la Guzzanti o Luttazzi?

I politici dove sono? A parte gli stomachevoli “raccattavoti” osceni, corrotti e paludati che ci tormentano da tg e talk show, i politici seri, quelli veri, dove sono finiti?

Forse non si sono tutti estinti all’epoca di Berlinguer o giù di lì, come qualcuno crede. Forse se ne sono andati spontaneamente, lasciando campo libero alle loro “copie mal riuscite” che infestano oggi le nostre camere parlamentari. Forse i politici, quelli veri, ci hanno abbandonato non perché non ne nascono più, ma perché si erano più semplicemente stancati dell’indifferenza della gente comune. Forse i grandi leader del passato avrebbero anche loro gettato la spugna dinnanzi all’immensa solitudine a cui sarebbero esposti oggi. Il potere non dovrebbe essere una scusante per chi lo esercita, ma neppure per chi lo delega.

La democrazia non è roba da gente delicata. Non la si può prendere a pezzetti. In democrazia ci possono essere persone come Beppe Grillo che può piacere tanto od essere particolarmente indigesto, ma censurare od idolatrare una persona è quanto di più anti-democratico si possa concepire. La democrazia richiede (a tutti) di mantenere la calma difronte a chi non la pensa come noi, senza per questo che diventi un nemico. La democrazia richiede anche che si mantenga la calma dinnanzi a chi la pensa proprio come noi, senza che per questo divenga un “supereroe” a cui affidare ciecamente il nostro futuro. La democrazia esige moderazione e pazienza. E poiché la pazienza è la virtù dei forti, la democrazia è roba per gente molto forte. Dare spazio alla comunicazione vera, quella fatta di ascolto sincero, persuasione moderata ed accettazione e valorizzazione delle differenze, non è una cosa facile a farsi. Eppure, se non ci si riesce, come ci si può definire dei democratici? Per esserlo bisogna comportarsi con generosità verso TUTTA la comunità a cui si appartiene e non solo verso quella parte che ci piace. La democrazia non è semplicemente un’istituzione politica come qualsiasi altra, è la bontà, la forza morale e la saggezza di un intero popolo. Proprio per questo ci vogliono millenni per crearne una e pochi minuti per perderla. Occorre vigilare!

Se un comico, indipendentemente dalla sua professione e ruolo pubblico, dice qualcosa di interessante per il bene comune, se ne dovrebbe discutere con pacatezza e concretezza. Fare del suddetto comico (ma la stessa cosa vale per chiunque altro) un santo o un demonio, non è di nessuna utilità per nessuno. In democrazia non conta da che parte ci si schiera, ma come lo si fa. Ad un’opinione se ne contrapponga un’altra, senza pregiudizi, ma basandosi sui fatti, sui dati e sulle idee. Tra gridi, insulti, urli isterici e porte che sbattono è difficile invece pensar di poter trovare una soluzione democratica ai tanti problemi in corso.

Idee come la permacultura possono essere condivise (come avviene per il vostro affezionato Panda) oppure no. Che non se ne discuta affatto però pare francamente assurdo, ancor più alla vigilia di un drastico calo della disponibilità di cibo a livello mondiale. Occorre cambiare qualcosa. Così non si può andare avanti. Si può discutere sul cosa convenga fare o non fare, ma occorre soprattutto avere il coraggio di cambiare. Non lasciamo questi discorsi a politici corrotti, nicchie intellettuali, comici od attivisti solitari. Non ci sarà nessun cambiamento positivo senza l’interessamento di tutti. L’interessamento è una cosa preziosa, poiché ogni cambiamento nasce prima di tutto dalla lucida consapevolezza e volontà di attuarlo e dalla ricerca dei modi per attuarlo, non aspettando che la soluzione ci piova in mano grazie ad un miracolo. Aspettare, tacere, disinteressarsi non è cambiare.

Concetti come la permacultura non sono la cura ad ogni male, ma sono manifestazioni di una genuina bontà rivolta verso l’intera comunità planetaria e, in quanto tali andrebbero per lo meno conosciuti e discussi. Facciamo in modo che la politica torni a discutere di possibili soluzioni concrete ai tantissimi guai che ci affliggono o non si limiteranno ad affliggerci.

Serve un cambiamento radicale alla nostra cultura, economia e stile di vita. Usiamo la democrazia, la permacultura e qualsiasi altro mezzo a disposizione per effettuare quel cambiamento di cui c'è tanto bisogno. Ricordiamoci che aspettare che ogni guaio si risolva magicamente da per sé, non è cambiare, è mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi.

Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 25 aprile 2012

Le vere rivoluzioni




Un grazie sentito per il bel lavoro di traduzione, sottotitolazione e divulgazione di quel piccolo, grande gioiello che è Byologik . Buona visione a tutti dal Panda.

Le vere rivoluzioni sono tutte come quelle di Masanobu Fukuoka, partono dalla semplicità, crescono in silenzio con umiltà e tanto lavoro. Le vere rivoluzioni nascono da cose semplici, come un filo di paglia ed altrettanto innocue. Non hanno bisogno di grandi leaders o eroi. Basta un po' di pazienza e buon senso.

Pare poco, ma, come dice il detto, la pazienza è la virtù dei forti.

Che la forza sia con voi!

martedì 27 marzo 2012

Cibo, emergenza ed opportunità

Se vogliamo poter sfamare i 9 miliardi e mezzo di terrestri che potrebbero popolare il pianeta intorno al 2050, dobbiamo iniziare un cambiamento gastronomico e culturale senza precedenti. Secondo gli studi delle Nazioni Unite, nei prossimi quarant'anni, sarebbe necessario raddoppiare la produzione mondiale di cibo, per nutrire i 2 miliardi e mezzo di terrestri che si aggiungeranno agli oltre 7 attuali. Il raddoppio della produzione di cibo non è però uno scherzo da realizzare. Al di là delle mere questioni tecniche (tutt’altro che trascurabili), basta ricordarsi che ancor oggi un miliardo di persone soffre la fame...

martedì 20 marzo 2012

Autarchia 2.0 mon amour!

Nessuna nostalgia per le idiozie economiche (e non solo) del periodo fascista, qui si parla semplicemente delle potenzialità inespresse dell'attuale livello tecnologico. Quali potenzialità? Quelle artificialmente frenate dall'attuale sistema economico. Brevetti-cassetto, monopoli, i grandi capitali e i loro piani di ammortamento ed iper-sfruttamento delle loro obsolete capacità produttive, fondi speculativi d'ogni genere e tipo, cartelli collusivi, oligopoli, barriere all'ingresso, lobby e gruppi di pressione politica, corruzione, criminalità organizzate e la lista potrebbe continuare a lungo. Al di là della retorica tecno-ottimista, la realtà è che il consumismo ed il liberismo hanno assassinato e seppellito la potenza innovatrice del capitalismo "vecchio stampo". Tutti questi impedimenti, distorsioni, freni e legacci hanno ormai reso il "libero mercato" libero a senso unico...

lunedì 27 febbraio 2012

Pensa globale, agisci locale




Ancora una volta grazie a Byologik e a tutti coloro che danno un contributo (piccolo o grande che sia) per rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere.

Convincere gli altri ad agire bene è importante, in fin dei conti siamo animali sociali, e battersi per quel che riteniamo giusto è giusto e sacrosanto. Tuttavia agire direttamente per il proprio e l’altrui bene (senza passare attraverso la mediazione del convincimento altrui) lo è di più. Se vogliamo cambiare le cose, qualcuno deve pur iniziare a farlo e chi meglio di chi ci crede merita d’essere il primo e far da esempio a quelli che seguiranno?

Questa sorta di “fuga” nell’attivismo diretto può apparire a qualcuno come una ritirata o persino una disfatta vera e propria della Politica con la P maiuscola difronte ai sempre maggiori problemi e difficoltà che ci si pongono d’innanzi. Una celebre frase di Edgar Morin, tuttavia, ci ricorda che: "La rinuncia al migliore dei mondi non è la rinuncia ad un mondo migliore". Un antico detto, molto amato dal vostro affezionato Panda, dice inoltre che persino un viaggio di mille miglia inizia con un passo. E, visto che si è in vena di citazioni, è impossibile tralasciare quella che Gandhi, amava ripetere: "Sii tu stesso il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo". Queste tre frasi, in fin dei conti, con la loro semplicità e bellezza, seguono un filo logico comune che collega le nostre aspirazioni intime e profonde al mondo così com’è ora e a quello che verrà poi. Tre semplici concetti che spalancano le porte all’azione, alla pazienza ed alla partecipazione, cioè proprio a quel che serve per cambiare. Il buonsenso, i grandi pensatori del passato, la saggezza popolare e la permacultura ci insegnano che non cresce nulla se prima non si è seminato e che autoprodurre cibo in modo sostenibile è un gesto d’amore verso sé stessi, i propri cari, il mondo intero e persino le generazioni future (quelle che vediamo neglio cchi dei nostri figli e quelle che non vedremo mai). La saggezza, la bontà, la politica e la manualità non sono mai state più vicino di così. E' un'occasione unica, quindi…


…Buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 23 gennaio 2012

Suggerimento: bello vuol dire importante

Il vostro affezionato Panda, ha sempre meno tempo da dedicare a questo blog, ma non ha perso la voglia di condividere con tutti voi le meraviglie che si nascondono nel mare magnum di Internet. In quest’ottica consiglia a tutti di dare un’occhiata a Byologik .

Se già lo conoscete, allora l'invito è a condividere l’informazione con altri, perché è una realtà che merita d'essere conosciuta.

Se non lo conoscete (come il Panda fino a poco tempo fa), non fatevelo scappare, perché, come si diceva, è una realtà che merita d'essere conosciuta. E’ raro, infatti, imbattersi in un blog in lingua italiana che tratti con passione e dovizia d’informazioni argomenti quali la permacultura, la decrescita, l’ecologia e l’agricoltura sinergica. Byologik fa tutto questo e lo fa con un certo stile ed una vasta collezione di video.

Se infine non avete la più pallida idea di cosa siano la permacultura, la decrescita, l'agricoltura biologica, ecc... , allora andate su Byologik e scopritelo, perchè sono tutte cose che meritano la vostra attenzione.

La bellezza, in ogni sua forma, viene protetta innanzitutto smettendo di ignorarla, di darla per scontato e di sottovalutarla. La bellezza non è un concetto astratto, è un essere vivente, la cui linfa vitale siamo noi tutti. La bellezza è un essere vivente che si propaga tramite l'entusiasmo e la condivisione, nonchè quei piccoli o grandi gioielli che, come Byologik, entusismano e fanno venir voglia di regalare anche agli altri quell'entusiasmo.


Buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 9 dicembre 2011

Il miglior investimento di questi tempi? Si chiama Resilienza!

Molti oggi sono spiazzati dagli accadimenti in corso. Molti restano sbigottiti dalle drastice misure che schiacciano le classi sociali bassa e media. Questo sbigottimento è aumentato dal fatto che contemporaneamente vengono mantenuti sostanzialmente inalterati i privilegi per le classi agiate (i ricchi e i ricchissimi). Nonostante lo sbigottimento e i malumori, tuttavia, molti acconsentono a questi sacrifici nella speranza che ciò possa contribuire a superare le avversità ed i rischi di una situazione internazionale tanto drammatica quanto l'attuale.

Il problema è che a molti, a troppi, sfugge il quadro generale della situazione, ossia le ragioni profonde che ci hanno condotti al punto in cui siamo.
Vale la pena di adottare quindi  una visione più ampia per tentare di interpretare lo scenario che ci circonda in questi giorni di crisi. Proviamoci...

lunedì 10 ottobre 2011

Picco del Petrolio, abbiamo voluto la bici e allora...

Si parla sempre più spesso di Picco del Petrolio e delle sue tremende conseguenze, ma poco delle possibili soluzioni o strategie per mitigare quantomeno la discesa che ci attende. Pandemica-mente ha parlato più volte della Permacultura, dell’epopea del Kitegen e di varie nuove tecnologie “verdi”.

Oggi però parleremo di pedali.

Può sembrare uno scherzo, ma non lo è affatto. All’alba dell’industrializzazione i macchinari azionati a forza umana erano la regola, a partire dall’arcolaio a pedale in poi, l’industria ha avuto a che fare con una gran moltitudine di macchine utensili a forza umana (torni, trapani, frese da arrotini, telai, ecc…).

Attenzione, vanno però poste due importanti precisazioni.

La prima è che non si sta parlando di produzione elettrica a pedali, ma di utilizzo diretto della forza meccanica.

La seconda precisazione è che, ovviamente, non si tratta di aumentare o mantenere stabile la produzione tramite macchine utensili a pedale, ma più realisticamente di limitare il crollo/collasso verticale della capacità produttiva conseguente alla fine dei combustibili a basso costo.

Date queste premesse, si può constatare pacificamente che le macchine ad attivazione manuale, quando ben congegnate, non sono affatto da sottovalutare sul piano pragmatico. Le vecchie macchine da cucire a pedali, ad esempio, sono spesso ancor oggi utilizzate a distanza di un secolo dalla loro costruzione. Ebbene quelle macchine da cucire hanno avuto il successo che hanno avuto basandosi su una progettazione risalente ad oltre un secolo fa. Oggi, con computer e supercomputer, conoscenze approfondite di meccanica, ergonomia e fisiologia, centri di ricerca ovunque, nuovi materiali, ecc… Cosa sarebbe possibile realizzare?

Purtroppo non lascia ben sperare la scarsità di ricerca scientifica in questo settore. Meno ancora la scomparsa quasi totale di questo genere di prodotti dalla produzione e vendita. Il rischio, continuando a perder tempo così, è di giungere alle fasi più critiche della discesa economica senza essere più in grado né di escogitare soluzioni tecnologicamente evolute, né (cosa ancor più grave) di poter costruire su vasta scala questo tipo di strumenti (ossia ad una scala adatta alle esigenze dell’attuale popolazione mondiale).

Una comunissima bicicletta è in grado di trasportare una persona allenata a distanze di centinaia di kilometri in giornata. L’efficienza di macchine di questo tipo, abbinata ad un approccio di stampo permaculturale, di risparmio energetico, di energie rinnovabili e di decrescita felice, può fornire un contributo significativo per un'era post-petrolifera in cui potrebbe perfino essere piacevole vivere.

Per chi fosse scettico al riguardo (posizione comprensibile e legittima) consiglio di dare un’occhiata a questo sito qui (in italiano) oppure a questo qui (in lingua inglese).


Un saluto a tutti dal Panda

lunedì 12 settembre 2011

Deserto? Quale deserto?



Nel post precedente si è detto che, se è posibile portare un giorno di pace e non-violenza (il 21 settembre) in un paese come l'Afghanistan (ed è già stato fatto), allora è possibile farlo ovunque e che se è possibile creare pace per un giorno all'anno in tutto il mondo (ed è possibile), allora è possibile anche farlo per tutti i restanti giorni dell'anno.

Il video qui sopra (sottotitolato in italiano) parla di un caso esemplare di permacultura in pieno deserto. Anche se il video parla di agricoltura, anzichè non-violenza, il concetto rimane identico: se è possibile coltivare il deserto in modo sostenibile (e con risultati persino molto migliori rispetto alle tecniche industriali ad alto impatto ambientale), allora è possibile farlo ovunque. In altri termini: non abbiamo scuse. A dircelo sono i fatti.

Fatti, non semplici teorie o buoni propositi per il futuro. Eppure anche i fatti possono non bastare a cambiare le cose, se nessuno (o quasi) li conosce. Serve un mondo dell'informazione meno asservito ai grandi poteri economici, ma soprattutto meno pigro, banale e sciatto. In mancanza di quella serietà giornalistica anche il passaparola va benissimo. Il semplice passaparola può far miracoli. Per chi si vuole informare, infatti, sarà chiaro che un altro mondo è veramente possibile. Sarà chiaro che un altro mondo è conveniente e necessario. Per chi si vuole informare,è chiaro che un altro mondo è già tra noi e convive con quello, assai meno attraente, che noi tutti conosciamo e di cui quasi tutti si lamentano. E' ora di cambiare, quindi...

...buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda.

sabato 3 settembre 2011

Perma-che? Permacultura!


UNA FATTORIA PER IL FUTURO - PERMACULTURA from spirito intelligente on Vimeo.

Questo stupendo documentario della BBC con sottotitoli in italiano il Panda lo aveva già pubblicato (qui). Si tratta senz'altro di una ripetizione. Ci sono però casi in cui ripetersi è un pregio. Questo è uno di quelli. Perché? Innanzi tutto perchè il video proposto è propio ben fatto, poi perchè nella versione Vimeo, a differenza di quella precedente (di YouTube), il filmato scorre senza interruzioni, non essendo stato spezzettato in vari capitoli. Soprattutto però vale la pena ripetersi, perchè il messaggio di "Una fattoria per il futuro" è semplice e comprensibilissimo per tutti, ma rigoroso e serissimo. Inoltre questo video consente a chi non ne sa nulla di farsi un'idea equilibrata, affiancando ai giusti timori per i guai che il picco del petrolio potrà comportare, la bellezza delle possibili soluzioni (la permacultura appunto!).

Buona visione a tutti dal vostro affezionatissimo Panda

venerdì 2 settembre 2011

L'Essenza della permacultura by David Holmgren

La Permacultura (di cui il Panda si è già occupato più volte, ad esempio qui e qui) è stata inventata da Bill Mollison e David Holmgren. Per chi desiderasse farsi un'idea iniziale, oppure di sintesi, su questa vasta ed affascinante materia, qui sotto potrà trovare un ottimo testo scritto da David Holmgren stesso. Si tratta di un agevole sunto (in italiano) di appena 16 pagine.

Per una lettura più agevole, si consiglia di utilizzare il tasto "Fullscreen" che si trova in fondo al riquadro di lettura qui sotto (sulla sinistra). In alternativa è possibile cliccare il seguente link : Essenza-della-permacultura . Il link rimanda allo stesso testo, direttamente da Scribd, un bellissimo sito ricolmo di articoli e testi interessanti sui più disparati argomenti, una buona parte dei quali in italiano.

Questo è tutto.
Il vostro affezionato Panda vi augura una buona lettura.

domenica 7 agosto 2011

La Permacultura spiegata da Geoff Lawton (in italiano)



Pandemica-mente si è più volte occupato della Permacultura (ad esempio qui, qui, qui e qui ). Sfortunatamente l'Italia è un po' in dietro anche in questo campo affascinante. Così non è facile trovare dei video in italiano che spieghino in modo sufficientemente articolato questo effervescente, profondo e vasto sistema di progettazione. In questo caso però è possibile seguire un'introduzione alla Permacultura tenuta nientemeno che da  Geoff Lawton del prestigioso Permaculture Research Institute of Australia. Il video, tratto da YouTube è diviso in 14 spezzoni sottotitolati in italiano. Dall'etica e dalla scienza una ricetta per l'abbondanza sostenibile. Una visione positiva e pragmatica che dovrebbe diventare una priorità culturale assoluta visti i guai in cui siamo andati a cacciarci.

Il vostro affezionato Panda vi augura una buona visione e un buon futuro (quello che sapremo costruirci insieme). Un saluto a tutti!

domenica 8 maggio 2011

L'agricoltrura del contadino libero



L'agricoltura sinergica (cui questo video si riferisce) è strettamente imparentata con la Permacultura (di cui Pandemica-mente già si è occupata in preceddenza). Tralasciando i motivi tecnici di questa affermazione, il vostro affezionato Panda si limita a constatare che l'agricoltura sinergica, analogamente alla Permacultura, è molto più che un modo sano, ecologico, equo e colto di far fruttare la terra. Agricoltura sinergica e Permacultura sono Libertà!
Che c'entra, direte voi, la Libertà con l'agricoltura? C'entra e come!
Il fatto è che...

domenica 13 marzo 2011

La Permacultura spiegata in 2 minuti



Ecco un piccolo grande video (in italiano) che spiega in estrema sintesi, ma con precisione, rigore e chiarezza, cosa sia la Permacultura. Il vostro affezionato Panda non aggiunge altro, se non che la Permacultura è un oceano di conoscenza, un gioiello culturale ancora tutto da scoprire. Una realtà ed un'avventura alla portata di tutti. Un piccolo mistero che merita d'essere svelato e gustato.

I migliori saluti a voi tutti dal Panda con affetto.