Il video qui sotto promuove una petizione dell'associazione CIWF contro le uova da allevamenti intensivi in gabbia di cui purtroppo si usufruiscono i supermercati Selex.
Per chi desiderasse sottoscrivere la petizione ecco il link (segnalato anche alla fine del video):
ciwf.it/stop-uova-da-gabbia-selex
Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda
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mercoledì 23 agosto 2017
martedì 21 febbraio 2017
Caro amico che non credi nelle petizioni online questo post è per te
Il vostro affezionato Panda dedica questo post a tutti coloro che pensano che le petizioni online siano inutili o peggio. Forse qualcuno di loro avrà già notato che è apparso un annuncio che promuove appunto una piccola petizione online sulla homepage di questo piccolo blog.
Non si tratta di essere contraddittori o provocatori. Pur essendo il Panda un fervente sostenitore delle petizioni online, non c'è neppure una goccia di ironia o cinismo nel dedicare questo post a chi la pensa diversamente.
Ma per capire bisogna procedere con ordine.
La petizione in questione rivolge una richiesta piuttosto esplicita al attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni (ed altri), il titolo recita infatti: Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti.
Se non siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione (vedi qui per maggiori informazioni), allora vi chiedo sinceramente scusa per avervi fatto perdere tempo.
Se siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione e non siete contrari alle petizioni online... beh, saprete già cosa fare senza che ve lo dica il vostro sciocco Panda.
Se invece siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione, ma non condividete affatto il mezzo utilizzato, ovvero la petizione online, allora non perderò neppure un istante a cercare di farvi cambiare idea. Se non volete firmare, non firmate. D'altra parte questo post lo sto dedicando proprio a voi e sarebbe scortese, a torto o a ragione, cercare di farvi cambiare idea. Solo vi invito ad usare qualsiasi altra libera iniziativa per portare avanti l'idea di fondo. Non importa quale sia quella che voi preferite. Datele vita e voce ed anima. Battetevi a modo vostro per un mondo migliore.
Non riesco ad immaginare qualcosa di più nobile.
Per dirla tutta, sinceramente penso di no, ma magari mi sbaglio ed avete ragione voi e le petizioni online non sono uno strumento valido. Il Panda è tante cose, ma di certo non è infallibile. Tuttavia, se le cose stanno come pensate voi, allora più che mai serve il vostro attivismo, qualsiasi forma pacifica voi vorrete dargli. Se avete ragione il vostro contributo, la vostra strada d'azione sarà preziosissima... e se avete torto sarà comunque di supporto, quindi ben venga in tutti i casi!
Scettici o meno che siate, il Panda augura di cuore un buon futuro a TUTTI!
Non si tratta di essere contraddittori o provocatori. Pur essendo il Panda un fervente sostenitore delle petizioni online, non c'è neppure una goccia di ironia o cinismo nel dedicare questo post a chi la pensa diversamente.
Ma per capire bisogna procedere con ordine.
La petizione in questione rivolge una richiesta piuttosto esplicita al attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni (ed altri), il titolo recita infatti: Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti.
Se non siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione (vedi qui per maggiori informazioni), allora vi chiedo sinceramente scusa per avervi fatto perdere tempo.
Se siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione e non siete contrari alle petizioni online... beh, saprete già cosa fare senza che ve lo dica il vostro sciocco Panda.
Se invece siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione, ma non condividete affatto il mezzo utilizzato, ovvero la petizione online, allora non perderò neppure un istante a cercare di farvi cambiare idea. Se non volete firmare, non firmate. D'altra parte questo post lo sto dedicando proprio a voi e sarebbe scortese, a torto o a ragione, cercare di farvi cambiare idea. Solo vi invito ad usare qualsiasi altra libera iniziativa per portare avanti l'idea di fondo. Non importa quale sia quella che voi preferite. Datele vita e voce ed anima. Battetevi a modo vostro per un mondo migliore.
Non riesco ad immaginare qualcosa di più nobile.
Per dirla tutta, sinceramente penso di no, ma magari mi sbaglio ed avete ragione voi e le petizioni online non sono uno strumento valido. Il Panda è tante cose, ma di certo non è infallibile. Tuttavia, se le cose stanno come pensate voi, allora più che mai serve il vostro attivismo, qualsiasi forma pacifica voi vorrete dargli. Se avete ragione il vostro contributo, la vostra strada d'azione sarà preziosissima... e se avete torto sarà comunque di supporto, quindi ben venga in tutti i casi!
Scettici o meno che siate, il Panda augura di cuore un buon futuro a TUTTI!
mercoledì 26 ottobre 2016
Difendere i WHISTLEBLOWER
Riparte il Futuro ha indetto una petizione on-line per chiedere al Parlamento Italiano una legge per tutelare i whistleblower.
Citando Wikipedia alla voce whistleblower :
La locuzione whistleblower ( "soffiatore di fischietto" letteralmente) identifica un individuo che denunci pubblicamente o riferisca alle autorità attività illecite o fraudolente all'interno del governo, di un'organizzazione pubblica o privata o di un'azienda. Le rivelazioni possono essere di varia natura: violazione di una legge o un regolamento, minaccia di interesse pubblico come in caso di corruzione e frode.
I whistleblower possono denunciare tali condotte all'interno dell'organizzazione stessa, o renderle pubbliche attraverso i media o le associazioni che si occupano dei problemi in questione.
Spesso i whistleblower si espongono a ritorsioni e rivalse da parte dell'istituzione che hanno accusato o di altre organizzazioni correlate.
E citando Riparte il Futuro:
Chi denuncia la corruzione sul posto di lavoro spesso rischia la carriera, pesanti ritorsioni e a volte anche la vita. Il loro coraggio ha bisogno di noi.
In molti dicono di amare la Democrazia e ancora più gente si sente offesa dai mille modi in cui essa viene svilita o distorta. Purtroppo però solo una minima parte di queste persone ritiene anche che sia un proprio dovere battersi per rendere la Democrazia una realtà forte, duratura ed affermata. Ben pochi, ahimè, ritengono un proprio dovere anche solo il far sapere pubblicamente come la pensano.
Quindi?
Quindi... se siete quel genere di persona che si arrabbia molto per i propri diritti violati, ma senza essere disposta a proteggere né quelli propri né quelli altrui, il vostro affezionato Panda vi chiede scusa per avervi fatto perdere del tempo. Ma se non siete quel genere di persona, allora avete qui una splendida occasione di fare sentire la vostra voce, firmando una petizione il cui intento (una legge a tutela dei whistleblower) dovrebbe essere qualcosa di quanto più pacifico e largamente condiviso vi possa essere in una genuina Democrazia. Non può infatti esistere alcuna Democrazia senza verità, giustizia e rispetto.
Senza verità, giustizia e rispetto quello che, nella migliore delle ipotesi, ci si può realisticamente attendere non è altro che un regime dispotico camuffato, ovvero un regime che, per propria convenienza, ha deciso di calzare con ipocrisia e cinismo la maschera della democrazia in modo da avere uno strumento di controllo in più per opprimere i propri sudditi (consci oppure no che essi siano di essere tali).
Il link per la petizione in questione è il seguente:
Prima di salutarvi, con l'immagine qui sotto, il Panda compie la sua terza ed ultima citazione, scomodando niente meno che il buon vecchio Leonardo Sciascia.
"La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini" (da "Il cavaliere e la morte" del 1988)... poche semplicissime parole che vibrano tutt'oggi di una lancinante attualità.
Buona Democrazia e buon futuro a tutti dal Panda
martedì 11 ottobre 2016
Pulcini al tritacarne?! No, grazie!
Purtroppo, infatti, esistono numerose "cose" su cui nessuno vorrebbe veramente "acconsentire".
Va inoltre notato che, d'altra parte, il Panda non nutre nessunissima ostilità (anzi!) verso chiunque, non condividendo questo genere d'attivismo, vorrà impegnarsi "alla vecchia maniera" su questa come su altre tematiche.
Premesso ciò, il Panda ha deciso di sostenere e pubblicare questa petizione poiché spera che non solo essa raggiunga il suo scopo, ma anche perché si presta benissimo a divenire un punto di partenza vastamente condiviso per approfondire ed analizzare più attentamente le tante (troppe) "insostenibilità" dell'industria dell'allevamento intensivo in generale. Insostenibilità che spaziano dall'etica, ai cambiamenti climatici, dalla sicurezza alimentare alla salute pubblica, dall'inquinamento alla mancanza di resilienza di tali pratiche.
Un'ultima precisazione: di fronte a "quotidianità" quali la triturazione a vivo dei pulcini è sempre bene ricordare che le vittime di tali azioni non risultano essere solo gli animali, i consumatori e l'ambiente, ma anche i lavoratori impiegati in tali pratiche. Come credete che si possano "metabolizzare", infatti, 8 ore al giorno di "amenità" quali la triturazione dei pulcini ripetute per anni e anni e anni ancora della propria vita?
Buon futuro a tutti dal Panda
martedì 27 settembre 2016
mercoledì 7 settembre 2016
Una ferita PROFONDA... e una possibile cura.
Che queste parole di Don Luigi Ciotti siano di stimolo all'azione! La prescrizione è una ferita profonda. Mina alla fonte la giustizia e l'uguaglianza e, di conseguenza, la democrazia stessa.
Per chi fosse interessato a fare qualcosa in merito allo scandalo delle prescrizioni (e far sentire la propria voce già lo è), il vostro affezionato Panda segnala la petizione on-line di Riparte il Futuro: qui.
Buon futuro a tutti dal Panda
mercoledì 24 agosto 2016
Quando controllore e lobbista sono la stessa persona
![]() |
| Fonte: https://www.riparteilfuturo.it/ |
Il vostro Panda riporta qui testualmente un appello (correlato di rispettiva PETIZIONE) lanciato da Riparteilfuturo.it (un'associazione che combatte la corruzione a 360°) :
Ciao,
cosa penseresti se un politico, finita una lunga carriera al governo, usasse la sua posizione come trampolino di lancio per fare il lobbista in una potente banca d’affari? In Europa è appena successo.
José Manuel Barroso, dopo essere stato per 10 anni presidente della Commissione europea, ora è a libro paga di Goldman Sachs, una delle banche responsabili della crisi economica del 2008. Barroso inoltre continua a prendere la pensione pagata dai cittadini di tutta Europa.
Le istituzioni e i politici europei esercitano un forte potere su tutti noi e, tra le loro competenze, c'è anche quella di regolare e controllare il mercato e l'industria in Europa. Spesso, però, quegli stessi politici e funzionari finiscono a lavorare per le multinazionali e le società che erano chiamati a controllare e regolare nel loro ruolo pubblico fino a pochissimo tempo prima. Questo fenomeno si chiama revolving doors (porte girevoli) e ha conseguenze molto dannose: lobbies e grosse società private si accaparrano le competenze, la rete di relazioni e la capacità di influenza di ex funzionari pubblici. Il tutto, a netto svantaggio degli interessi dei cittadini.
(Approfondisci il tema delle revolving doors)
Il risultato è che interessi opachi e di parte condizionano senza trasparenza le scelte pubbliche in Europa, influenzando di fatto le nostre vite. Non possiamo rimanere a guardare: i nostri amici di AlterEU e WeMove EU hanno lanciato una grande petizione europea per regolare i meccanismi delle revolving doors. Puoi saperne di più sulla petizione qui.
Se ti interessa il tema, firma la nostra petizione per regolare il lobbying in Italia e in Europa.
Il team di Riparte il futuro
Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda
giovedì 18 agosto 2016
Guerra... alla guerra!
Ciò che il vostro affezionato Panda si sente di aggiungere a questo incredibile TED Talk passa necessariamente attraverso questi due link:
Un altro ospedale supportato da MSF è stato bombardato in Yemen
STOP AI TRASFERIMENTI DI ARMI IN YEMEN! (Amnesty International)
Perché queste due notizie tra le tante possibili in merito ai numerosi conflitti in atto?
Così... tanto per ricordare che questo genere di cose non riguarda solo l'altra parte del mondo, ma anche l'Italia.
E quindi tutti noi.
Come italiano il vostro affezionato Panda vuole quindi dire la sua.
Nessuna guerra è giusta, né tanto meno necessaria. Al di là delle chiacchiere dei guerrafondai, non è mai esistita una guerra del genere. Esiste però un florido commercio d'armi ed esistono interessi economici privati in grado lucrare cifre enormi dallo sterminio di massa chiamato eufemisticamente "guerra".
Se non essere fregati dalle solite chiacchiere e macchinazioni di questi squali della guerra vuol dire essere degli "idealisti con la testa tra le nuvole", allora credo che, in queste faccende, ci sia poco da compiacersi nel credersi "con la testa sulle spalle". Esiste però qualcosa di persino peggiore del pensare d'essere "con la testa sulle spalle" ed è pensare "chi se ne frega". Come ha giustamente fatto notare qualcuno, infatti, l'opposto dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza.
Forse qualcuno penserà che queste sono solo belle parole. Beh, può darsi! Ma esiste una cura alle “belle parole”: cioè provare a fare qualcosa per realizzarle. Qualcosa, ad esempio, come firmare una petizione:
Basta bombe fabbricate in Italia e usate dai sauditi nei massacri di civili in Yemen
Buon futuro a tutti dal vostro pacifico Panda
martedì 16 agosto 2016
Scala Mercalli non deve essere cancellata.
Nel post precedente il vostro Panda aveva segnalato una lodevole petizione on-line per "riaprire Scala Mercalli" il programma condotto da Luca Mercalli su Rai3 ed ora soppresso (vedi qui).
Oggi il Panda vi segna che esiste addirittura una seconda petizione avente lo stesso identico obiettivo di quella precedentemente indicata (vedi qui). Per chi fosse interessato a difendere i programmi televisivi di qualità sulla tv pubblica ecco quindi il link che conduce alla seconda petizione a favore di SCALA MERCALLI:
https://www.change.org/p/daria-bignardi-direttore-rai3-scala-mercalli-non-deve-essere-cancellata
Come se non bastasse, esiste anche una lettera aperta della FIMA ( Federazione Italiana Media Ambientali ) a favore della riapertura del programma di Mercalli:
http://fimaonline.it/fima-sulla-cancellazione-di-scalamercalli/
Il grave fatto, che nell'attuale clima che si respira in casa Rai ha un forte retrogusto di censura, è stato riportato anche da importanti testate giornalistiche quali l'Espresso, ilFattoQuotidiano ed ilGiornale .
A differenza del brutto, della menzogna e dell'ignoranza, la bellezza, la verità e la cultura non nascono sugli alberi. Il loro parto non è mai indolore. Esse sono sempre frutto del duro lavoro di tante persone. Un'intuizione geniale od un mirabolante talento di qualche artista, scienziato o pensatore certamente aiutano, ma non bastano. Bellezza, verità e cultura crescono e si moltiplicano solo dove esiste un substrato sociale favorevole alla loro propagazione. Non importa quanti "eroi dell'intelletto" esistono, bellezza, verità e cultura avvizziscono dove questo substrato fa mancare il suo appoggio.
Anche i piccoli gesti contano.
Anzi, soprattutto i piccoli gesti contano.
Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda
Oggi il Panda vi segna che esiste addirittura una seconda petizione avente lo stesso identico obiettivo di quella precedentemente indicata (vedi qui). Per chi fosse interessato a difendere i programmi televisivi di qualità sulla tv pubblica ecco quindi il link che conduce alla seconda petizione a favore di SCALA MERCALLI:
https://www.change.org/p/daria-bignardi-direttore-rai3-scala-mercalli-non-deve-essere-cancellata
Come se non bastasse, esiste anche una lettera aperta della FIMA ( Federazione Italiana Media Ambientali ) a favore della riapertura del programma di Mercalli:
http://fimaonline.it/fima-sulla-cancellazione-di-scalamercalli/
Il grave fatto, che nell'attuale clima che si respira in casa Rai ha un forte retrogusto di censura, è stato riportato anche da importanti testate giornalistiche quali l'Espresso, ilFattoQuotidiano ed ilGiornale .
A differenza del brutto, della menzogna e dell'ignoranza, la bellezza, la verità e la cultura non nascono sugli alberi. Il loro parto non è mai indolore. Esse sono sempre frutto del duro lavoro di tante persone. Un'intuizione geniale od un mirabolante talento di qualche artista, scienziato o pensatore certamente aiutano, ma non bastano. Bellezza, verità e cultura crescono e si moltiplicano solo dove esiste un substrato sociale favorevole alla loro propagazione. Non importa quanti "eroi dell'intelletto" esistono, bellezza, verità e cultura avvizziscono dove questo substrato fa mancare il suo appoggio.
Anche i piccoli gesti contano.
Anzi, soprattutto i piccoli gesti contano.
Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda
lunedì 15 agosto 2016
Riapriamo Scala Mercalli!
Il vostro affezionato Panda non ha mai fatto mistero di essere un grande fan di SCALA MERCALLI, il programma di Rai3 condotto da Luca Mercalli.
Aver saputo della soppressione del programma è stato un dolore che va al di là dei personali gusti da telespettatore. Difendere SCALA MERCALLI è un dovere per l'importante messaggio culturale e civico che il programma incorpora. Inoltre difendere programmi come SCALA MERCALLI è un modo per rivendicare con orgoglio il diritto ad una TV pubblica di qualità.
Per questi ed altri motivi ancora il Panda invita tutti a sottoscrivere la petizione di Manuel Castelletti e Domenico Finiguerra. Tale petizione chiede a Daria Bignardi (attuale Direttore di Rai3) di ridarci indietro la splendida trasmissione SCALA MERCALLI.
Per chi fosse interessato a sottoscriverla:
https://www.change.org/p/direttore-rai-3-riapriamo-scala-mercalli
Buon futuro a tutti dal vostro affezionatissimo Panda
Aver saputo della soppressione del programma è stato un dolore che va al di là dei personali gusti da telespettatore. Difendere SCALA MERCALLI è un dovere per l'importante messaggio culturale e civico che il programma incorpora. Inoltre difendere programmi come SCALA MERCALLI è un modo per rivendicare con orgoglio il diritto ad una TV pubblica di qualità.
Per questi ed altri motivi ancora il Panda invita tutti a sottoscrivere la petizione di Manuel Castelletti e Domenico Finiguerra. Tale petizione chiede a Daria Bignardi (attuale Direttore di Rai3) di ridarci indietro la splendida trasmissione SCALA MERCALLI.
Per chi fosse interessato a sottoscriverla:
https://www.change.org/p/direttore-rai-3-riapriamo-scala-mercalli
Buon futuro a tutti dal vostro affezionatissimo Panda
mercoledì 20 luglio 2016
Genova, 15 anni dopo
Oggi il Panda si limita principalmente a riportare il video e le testuali parole di chi ha organizzato questa petizione sul G8 di Genova:
Sono trascorsi 15 anni dal G8 di Genova. Allora Marco Giusti, Carlo Freccero e Roberto Torelli girarono in tempo reale un documentario, che racconta con immagini vere gli scontri e le violenze di quelle giornate. La Rai, nonostante lo abbia prodotto e realizzato, non ha mai voluto trasmetterlo su un canale generalista.
"Quindici anni - dice Federico - sono tanti, tantissimi. Ma quando si parla del G8 di Genova non sono, e non devono essere, niente".
Il suo appello perché la Rai si faccia davvero "servizio pubblico": change.org/docg8Che condividiate oppure no, che abbiate fiducia nelle petizioni on-line oppure no, che abbracciate questa causa oppure no, il vostro affezionato Panda pensa che sia un vostro sacrosanto diritto quello di poter sempre esprimere liberamente il vostro punto di vista. La reciprocità non è dovuta...
...ma molto gradita ed apprezzata!
Se apprezzate anche voi, a prescindere da ogni altra considerazione, credo che questa sia una buona occasione di esternare al mondo i vostri "gusti" democratici. In ogni caso...
...Buona visione e buon futuro a tutti (ma proprio tutti) dal Panda!
domenica 19 giugno 2016
Le ragioni del "no" di Marco Travaglio alla riforma costituzionale
Ragioni condivise pienamente anche dal vostro affezionato Panda.
Per chi volesse saperne di più e per chi, comunque, volesse esprimere il proprio dissenso verso la modifica costituzionale e le modalità con cui la si è ottenuta, ecco il link alla petizione promossa da Marco Travaglio:
Referendum costituzionale. Firma per le ragioni del No e per bloccare l'Italicum
Ed ecco chi, a parte Marco Travaglio, ha sostenuto questa petizione fin dall'inizio:
Nicola Acocella, Marco Albeltaro, Vittorio Angiolini, Alberto Asor Rosa, Gaetano Azzariti, Michele Bacci, Andrea Bajani, Laura Barile, Carlo Bertelli, Francesco Bilancia, Franco Bile, Sofia Boesch, Ginevra Bompiani, Sandra Bonsanti, Mario Bova, Giuseppe Bozzi, Alberto Bradanini, Alberto Burgio, Maria Agostina Cabiddu, Giuseppe Campione, Luciano Canfora, Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Loris Caruso, Riccardo Chieppa, Luigi Ciotti, Pasquale Colella, Daria Colombo, Michele Conforti, Fernanda Contri, Girolamo Cotroneo, Nicola D’Angelo, Claudio De Fiores, Claudio Della Valle, Ida Dominijanni, Angelo D’Orsi, Roberto Einaudi, Vittorio Emiliani, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Vincenzo Ferrari, Maria Luisa Forenza, Patrizia Fregonese, Mino Gabriele, Alberto Gajano, Giuseppe Rocco Gembillo, Roberto Giannarelli, Paul Ginsborg, Antonio Giuliano, Fabio Grossi, Riccardo Guastini, Monica Guerritore, Elvira Guida, Leo Gullotta, Alexander Hobel, Elena Lattanzi, Paolo Leon, Antonio Lettieri, Rosetta Loy, Paolo Maddalena, Valerio Magrelli, Lucio Manisco, Fiorella Mannoia, Maria Mantello, Ivano Marescotti, Annibale Marini, Anna Marson, Federico Martino, Enzo Marzo, Citto Maselli, Stefano Merlini, Gian Giacomo Migone, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Paolo Napolitano, Giorgio Nebbia, Guido Neppi Modona, Diego Novelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Oldoni, Moni Ovadia, Alessandro Pace, Valentino Pace, Antonio Padellaro, Giovanni Palombarini, Giorgio Parisi, Gianfranco Pasquino, Valerio Pocar, Daniela Poggi, Michele Prospero, Alfonso Quaranta, Antonella Ranaldi, Norma Rangeri, Ermanno Rea, Giuseppe Ugo Rescigno, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Gennaro Sasso, Vincenzo Scalisi, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Giuseppe Sergi, Tullio Seppilli, Toni Servillo, Salvatore Settis, Armando Spataro, Barbara Spinelli, Corrado Stajano, Mario Tiberi, Alessandro Torre, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia, Nadia Urbinati, Gianni Vattimo, Daniele Vicari, Massimo Villone, Maurizio Viroli, Mauro Volpi, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.
Buona visione e buon futuro a tutti
giovedì 26 maggio 2016
sabato 14 febbraio 2015
Io sto dalla loro
Per saperne di più si veda qui.
Buon futuro a tutti (nessuno escluso o "perso per strada") dal Panda
giovedì 30 ottobre 2014
Se sai chi è il capitano Schettino, ma non hai la più pallida idea di chi sia Giuseppe Girolamo...
Il vostro
affezionato Panda crede fermamente che, in una nazione come l’Italia, cioè in
un a nazione che sta affondando, questa petizione on-line merita molta
attenzione, per molti motivi diversi:
Buon futuro a
tutti dal Panda
venerdì 17 ottobre 2014
Energia per l'Italia
Il vostro affezionato Panda, di seguito, riporta "tale e quale" la lettera aperta che un gruppo di docenti e ricercatori ha rivolto all'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi (qui trovate l’originale della lettera). Sia che siate ricercatori e docenti oppure singoli cittadini, l’invito, se condividete, è ovviamente quello di firmare l’appello (qui) e di diffonderne la notizia.
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16 ottobre 2014
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi
e, p.c.,
al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi
al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti
al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan
al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin
al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini
Lettera Aperta
La Strategia Energetica Nazionale
Caro Presidente,
siamo un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università e dei Centri di ricerca di Bologna. In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, sentiamo il dovere di esprimere la nostra opinione sulla crisi energetica e sul modo di uscirne.
giovedì 9 ottobre 2014
Lo studio è la nostra unica arma
Questa petizione sarà consegnata niente meno che all'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite, il signor Ban Ki-moon. Riguarda contemporaneamente il femminismo, il diritto a ricevere un'educazione, il grave problema demografico presente nei paesi in via di sviluppo e l'agenda dello sviluppo delle Nazioni Unite.
Il vostro affezionato Panda l'ha firmata e la sostiene con forza.
Per saperne di più ed eventualmente sottoscrivere quest'importante petizione si veda: Lo studio è la nostra unica arma .
Il vostro affezionato Panda l'ha firmata e la sostiene con forza.
Per saperne di più ed eventualmente sottoscrivere quest'importante petizione si veda: Lo studio è la nostra unica arma .
Buon futuro a tutti dal Panda
giovedì 2 ottobre 2014
La campagna "Scopri il marchio" di Oxfam
E' possibile far cambiare in meglio le politiche aziendali (troppo spesso per nulla sostenibili, eque e trasparenti) dei colossi del settore alimentare?
Oxfam sembra esserci riuscita ed il video qua sopra altro non è che la celebrazione di quei risultati e di chi li ha resi possibili, cioè la gente comune. Risultati che paiono confermare l'idea che per cambiare le cose in meglio non servono necessariamente atteggiamenti aggressivi e/o l'identificazione di presunti "nemici" contro cui scagliarsi. Per fortuna esistono ancora battaglie in cui a vincere sono... tutti.
Per questo e per tanti altri motivi il vostro affezionato Panda vi invita ad aderire alla campagna "Scopri il marchio" di Oxfam.
Per maggiori informazioni (od aderire) si veda: SCOPRI IL MARCHIO oppure Scopri il Marchio con Oxfam.
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
martedì 30 settembre 2014
Api e corruzione: 2 petizioni che meritano d'essere firmate
Oggi il vostro affezionato Panda si limiterà a promuovere due distinte petizioni on-line:
No all’impunità per mafiosi e corruttori. Entra subito in azione contro chi ci ruba il futuro
Prima che le api scompaiano
Come si può notare gli argomenti sono assai distanti l’uno dall’altro. Li accomuna però una concretezza ed un’urgenza che dovrebbe far riflettere anche i critici e gli scettici di questo genere di “attivismo” on-line.
Perché?
Beh, ammesso e non concesso che le petizioni on-line non abbiano effetto “nel mondo reale”, lo scopo del firmarle non dovrebbe essere né mettere a tacere la propria coscienza con un rapido e comodo clic né tentare la sorte (del tipo “se funziona bene, altrimenti poco male dato che m’è costato così poco”). Lo scopo (oltre ad ottenere il risultato immediato proposto nella petizione) è far sapere quel che la gente vuole o non vuole a chi prende decisioni importanti. Lo scopo è far sentire il decisore osservato e giudicato dalla “gente comune”. Lo scopo é far sapere a chi spera di poter prendere decisioni “impopolari e discutibili” cullato da una vasta e diffusa incuranza collettiva, che tale speranza è completamente vana.
A chi ancora ha dei dubbi (legittimi come ogni dubbio), il vostro amico Panda risponde non con la logica, ma col cuore. E per questo motivo, con ironia ed affetto, citando il buon vecchio Banksy (artista di spicco della street art) così rispondo a chi ha ancora dubbi:
Certo, ad un primo avviso, per chi non condivide il valore delle petizioni on-line, questa citazione potrebbe effettivamente suonare offensiva. Tuttavia, se si fa attenzione al paradosso logico che essa contiene, ci si accorgerà facilmente ch'è tutto fuorché un insulto. Si potrebbe anzi concludere che, sotto mentite spoglie, questa frase rappresenta persino un ironico ma sincero inchino difronte all'immensità del valore di ogni singola persona ed al suo meraviglioso potere di “cambiare le cose in meglio”. Il difetto quindi, se proprio si vuol vederne uno, non sta affatto nelle persone a cui questa frase viene rivolta, ma all'ignoranza suprema, ossia a quella credenza sommamente errata che vorrebbe che “le persone dopotutto non valgano un gran ché”.
No all’impunità per mafiosi e corruttori. Entra subito in azione contro chi ci ruba il futuro
Prima che le api scompaiano
Come si può notare gli argomenti sono assai distanti l’uno dall’altro. Li accomuna però una concretezza ed un’urgenza che dovrebbe far riflettere anche i critici e gli scettici di questo genere di “attivismo” on-line.
Perché?
Beh, ammesso e non concesso che le petizioni on-line non abbiano effetto “nel mondo reale”, lo scopo del firmarle non dovrebbe essere né mettere a tacere la propria coscienza con un rapido e comodo clic né tentare la sorte (del tipo “se funziona bene, altrimenti poco male dato che m’è costato così poco”). Lo scopo (oltre ad ottenere il risultato immediato proposto nella petizione) è far sapere quel che la gente vuole o non vuole a chi prende decisioni importanti. Lo scopo è far sentire il decisore osservato e giudicato dalla “gente comune”. Lo scopo é far sapere a chi spera di poter prendere decisioni “impopolari e discutibili” cullato da una vasta e diffusa incuranza collettiva, che tale speranza è completamente vana.
A chi ancora ha dei dubbi (legittimi come ogni dubbio), il vostro amico Panda risponde non con la logica, ma col cuore. E per questo motivo, con ironia ed affetto, citando il buon vecchio Banksy (artista di spicco della street art) così rispondo a chi ha ancora dubbi:
“Siete una minaccia di livello accettabile, se non lo foste lo sapreste”.
Certo, ad un primo avviso, per chi non condivide il valore delle petizioni on-line, questa citazione potrebbe effettivamente suonare offensiva. Tuttavia, se si fa attenzione al paradosso logico che essa contiene, ci si accorgerà facilmente ch'è tutto fuorché un insulto. Si potrebbe anzi concludere che, sotto mentite spoglie, questa frase rappresenta persino un ironico ma sincero inchino difronte all'immensità del valore di ogni singola persona ed al suo meraviglioso potere di “cambiare le cose in meglio”. Il difetto quindi, se proprio si vuol vederne uno, non sta affatto nelle persone a cui questa frase viene rivolta, ma all'ignoranza suprema, ossia a quella credenza sommamente errata che vorrebbe che “le persone dopotutto non valgano un gran ché”.
Io ce l'ho messa tutta e spero sinceramente che, giunti a questo punto, abbiate già letto e firmato entrambe le petizioni. Comunque sia, è ormai giunto per me il momento di salutarvi ed il vostro affezionato Panda lo farà, anche questa volta, con il suo solito…
…Buon futuro a tutti dal Panda!
…Buon futuro a tutti dal Panda!
domenica 20 luglio 2014
Lotta alla corruzione: un appello di Don Luigi Ciotti ed una petizione per il semestre europeo di presidenza italiana
Il vostro affezionato Panda sta con Don Ciotti, contro ogni forma di corruzione non solo in Italia, ma in tutta Europa. Per saperne di più e per FARE di più, l'invito rivolto a voi tutti è quello di vedere:
Don Ciotti: “La lotta alla corruzione in cima all’agenda del semestre europeo a guida italiana”
E possibilmente quello di firmare la petizione annessa.
Buon futuro a tutti dal Panda
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