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mercoledì 7 agosto 2013

Avvicinamento alla Singolarità Tecnologica: la simbiosi intellettiva tra uomini e computer

Oggi il vostro affezionato Panda vi propone non uno, ma ben tre video tratti ancora una volta da TED (e sottotitolati anche in italiano).

Tutti e 3 i video sono accumunati da un’idea di fondo. Parlano, in un modo o nell’altro, dell’emersione di una nuova e stupefacente potenza intellettuale derivante da processi di collaborazione tra intelligenza umana e non. Purtroppo, per ora, si tratta ancora di casi isolati, sporadici, pioneristici.

Possono sembrare stranezze, curiosità, come dev’essere apparso il cinematografo ai primi osservatori. Non sono stranezze: sono avvisaglie.

Le premesse per una svolta epocale ci sono già tutte.

A questo punto immaginate cosa sarà possibile fare (ossia pensare, inventare, escogitare, scoprire, ecc…) se, anziché avvantaggiarci e stupirci di singoli e sparuti casi di simbiosi intellettiva uomo-macchina, si riuscisse a creare un sistema aperto in grado di attrarre e far interagire centinai, migliaia o magari milioni di queste stupende simbiosi. Penso a una piattaforma web o a qualcosa di analogo in cui le singole simbiosi uomo-macchina cooperino tra loro con uno scopo collettivo abbastanza semplice e chiaro: aumentare sempre più l’intelligenza complessiva del sistema stesso. Ogni “simbiosi” ricercherebbe il proprio specifico scopo, che sia sconfiggere il cancro, progettare nuovo software, studiare nuove teorie matematiche o altro, ma contemporaneamente fornirebbe supporto al resto della comunità di “simbiosi” e ne riceverebbe a sua volta sostegno.

Tutto ciò, a ben vedere sta già accadendo sul web, ma in forma dispersa, caotica, frammentaria, sporadica. Le interazioni positive, sono disperse in una galassia di informazioni spazzatura. Sono ostacolate da barriere linguistiche. Frenate da una sorprendente assenza di interazioni al di fuori della “propria cerchia”. Insomma: i guai non mancano.

Nonostante tutti questi difetti però non parliamo di qualcosa di ipotetico, bensì di qualcosa che già esiste, semplicemente da migliorare, potenziare e regolare.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda






giovedì 22 marzo 2012

Ami la cultura? Scrivi su Wikipedia!

Immagine ricavata dal logo di Wikipedia e
da una foto di Jan van der Crabben
(vedi qui per i diritti Creative Commons collegati)
Wikipedia è l’enciclopedia più vasta mai creata dall’uomo. Si tratta di un patrimonio culturale unico, dal valore intellettuale e pratico incommensurabile. Il fatto che Wikipedia sia multilinguista e completamente libera rappresenta un’opportunità incredibile per diffondere, a costi irrisori, nozioni e saperi utili anche sotto il profilo pragmatico. Si pensi, ad esempio, a ciò che nozioni agricole, sanitarie, costruttive ed industriali possono significare per le popolazioni povere nei paesi del terzo mondo. Oppure si pensi alle incredibili occasioni di valorizzazione culturale di aree geografiche a vocazione turistica o al salvataggio di culture, lingue e tradizioni morenti. Wikipedia inoltre è completamente libera. È libera non solo nel senso che l’accesso alla sua sconfinata mole di informazioni è assolutamente gratuita (così come la possibilità di ampliarla ulteriormente scrivendoci sopra), ma anche nel senso che, nonostante l’incredibile crescita tutt’ora in corso ed il successo in termini di flussi di traffico online, Wikipedia è riuscita a mantenersi autonoma finanziariamente, evitando la tentazione di accettare facili e ricche sponsorizzazioni che però ne avrebbero messo a rischio la preziosa libertà d’espressione. Come se ciò bastasse…