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venerdì 26 gennaio 2018

Si fa presto a dire bicicletta

Si fa presto a dire "bicicletta", ma le possibili declinazioni non mancano e sono spesso sorprendenti.
Il vostro affezionato Panda ha scelto 3 video tra gli infiniti esempi possibili per rappresentare questa vareità e vivacità. Un'effervescenza che è un valore in sé, soprattutto in un paese tanto asservito all'auto come l'Italia.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda





venerdì 1 dicembre 2017

Le tante anime dell'auto elettrica in Italia... più una considerazione generale

Buongiorno a tutti dal vostro affezionato Panda. Oggi ho selezionato per voi ben 4 video che parlano di auto elettriche, non in astratto, ma rimanendo aderenti alla realtà italiana. Quattro testimonianze e quattro spunti di riflessione che, nel bene e nel male, possono aiutare a farsi un'idea meno astratta di questa realtà.

Le riflessioni e le conclusioni le lascio fare a voi...

...ma solo dopo aver letto anche quanto riportato nella notizia linkata dopo il quarto ed ultimo video.

Buona visione (e lettura) a tutti.





Se siete stati abbastanza pazienti da arrivare fino a qui, per favore, fate ancora uno sforzo e leggete questo:  recente ricerca di Stanford sulle auto a combustione interna. E' una considerazione generale che credo sia indispensabile a farsi un'idea completa dello scenario riguardante il mondo dell'auto in generale.


Buon futuro a tutti dal Panda

sabato 18 novembre 2017

QUELLO CHE NON TI HANNO MAI DETTO SULL'AUTO ELETTRICA



Quello che non vi hanno mai detto sull'auto elettrica, ma anche e soprattutto quello che tendiamo a tacere dell'auto a combustione interna e della combustione in generale, roba come questa (null'altro che alcuni sparuti esempi tra i tanti possibili):

1) L'Italia ha circa 91.000 morti premature all'anno per inquinamento atmosferico

2) Inquinamento e malattie neurodegenerative (e più dettagliatamente qui)

3) Le nanoparticelle ci fanno ammalare

4) 1000 km con un pieno

E ovviamente questo: effetto serra descritto con qualche semplice numero qui e qui (della serie il climatizzatore non basta).


Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda.

martedì 9 maggio 2017

Elon Musk a TED: 40 minuti parecchio interessanti

Il vostro affezionato Panda ha sempre cercato di proporre video che fossero in italiano oppure sottotitolati in italiano, ma questa volta farà un'eccezione. Il video qui sotto è troppo interessante per attendere che qualcuno traduca i sottotitoli in italiano. Inoltre, data la velocità con cui stanno verificandosi alcuni drastici cambiamenti, attendere una traduzione rischierebbe di rendere "storico" anziché "futuristico" il video in questione.



Se state pensando che certe tempistiche esibite da Elon Musk siano completamente irrealistiche e che certi cambiamenti siano più propaganda finanziaria che possibilità concrete, allora ecco per voi un altro video in lingua inglese che parla di tutt'altro, ma che da l'idea di quanto veloci possano essere alcuni cambiamenti "tecnologici". Il video che segue parla infatti del dramma dei lavoratori cinesi sempre più spesso sostituiti, nelle catene di montaggio in Cina, da dei robot. Non un rischio per un lontano futuro, ma un trend già in corso.



I cambiamenti tecnologici dell'ultimo decennio sono di tale portata e rapidità che la maggior parte della gente semplicemente non è stata in grado di aggiornare il proprio bagaglio culturale ed immaginario alla realtà che ci si prospetta nel prossimo decennio. Una realtà,quest'ultima, che si preannuncia ancora più turbolenta e spiazzante di quella attuale (qui, qui e qui un altro piccolo esempio di trend dalle implicazioni sempre più profonde).

Chi più chi meno, ognuno di noi, probabilmente, è restato aggrappato a stereotipi che rischiano d'essere spazzati via con una furia e rapidità inusuale rispetto a quanto accaduto nei decenni precedenti.

Non si tratta di essere tecno-ottimisti oppure tecno-pessimisti. Si tratta di vedere come interagiscono fra loro tecnologia, finanza, comunicazione ed economia reale all'interno dell'attuale paradigma economico, per tentare di trarne qualche ispirazione su come potrebbe essere il prossimo futuro.

Che altro aggiungere?

Ovviamente una cosa soltanto...

...Buon futuro a tutti dal Panda!

P.S. - A proposito di novità incalzanti e difficoltà a tenervi il passo, restando in tema di "Elon Musk", ecco due nuove imprese non messe in luce dal TED Talk sopra riportato:

       - Neuralink
       - Redwood Materials

Ciao!



domenica 23 marzo 2014

Un'altra mobilità è possibile

Il vostro affezionato Panda oggi vi propone un paio di video con soluzioni "curiose" per ridisegnare una mobilità più sostenibile. A chi ancora crede che all'auto privata con motore a scoppio non ci siano valide alternative, un solo consiglio: per favore date ogni tanto un'occhiata all'anno e non solo ai giorni dei calendari che usate.

Siamo negli anni '50? Negli anni '60? Noo?!

Beh, allora forse è ora di ripensare l'immaginario collettivo che circonda quel cadavere tecnologico, economico e politico che chiamiamo "auto". Finché non cambierà quello (cioè l'immaginario collettivo) non ci sarà mai una soluzione tanto brillante o di successo o economica o ecologica da far cambiare opinione nemmeno ad una persona.

Se nell'epoca del picco del petrolio, dell'esaurimento delle risorse e dei cambiamenti climatici qualcuno si ostina ancora a comprare dei SUV (che poi spesso non riesce neppure a mantenere), il motivo non è tecnico o scientifico; il motivo è culturale, o più propriamente sub-culturale.

Iniziamo...

Questo primo video (in italiano) riguarda principalmente la C-1 della Lit Motors.



Il seguente video (in inglese) riguarda la ELS della Organic Transit: un velomobile ibrido elettrico-solare a pedalata assistita a 3 ruote, munito di una scocca che include un pannello fv per ricaricare le batterie anche per via solare. Per i non anglo-abili (come il vostro affezionato Panda), qui trovate un articolo in italiano che ne spiega le caratteristiche salienti. Per chi poi volesse vedere un video del genere di esperienza di guida che un tale tipo di veicolo consente, consiglio di guardare qui.





Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 20 febbraio 2014

La storia del petrolio



Un po’ di Storia non guasta mai per capire da dove proviene la realtà a cui noi tutti siamo tanto assuefatti da darla ingenuamente per scontata (anche se, razionalmente, ben sappiamo che tanto scontata in fin dei conti non lo è affatto, come ci sta amaramente insegnando questa "crisi economica" che sarebbe meglio chiamare con un più appropriato "post-picco").


Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro sempre più affezionato Panda

lunedì 3 febbraio 2014

Autobus, bici, pedoni e… democrazia e dignità urbana



Lo so, “Autobus, bici, pedoni e… democrazia e dignità urbana”, è un titolo astruso. Però serve ad introdurre al sorprendente punto di vista dell'ex sindaco di Bogotà, Enrique Peñalosa che nel video qui sopra (tratto ancora una volta dal meraviglioso mondo di TED) sostiene argutamente e con esempi concretissimi che l’attuale sistema economico ci ha talmente assuefatti alle diseguaglianze che spesso non le vediamo più neppure quando ce le abbiamo proprio sotto il naso. Ma non si tratta di un sermone cupo e rancoroso sulle disuguaglianze. Non aspettatevi toni di quel genere. Aspettatevi piuttosto un discorso carico d’ottimismo per le soluzioni possibili ovunque (e se lo sono a Bogotà mi pare difficile poterlo smentire). Si tratta di un bel discorso, concreto ma sensibile e gravido di speranza per le vite di miliardi di persone che nei paesi in via di sviluppo andranno a colmare le citta del futuro in quei luoghi. Un discorso, quello del buon Enrique, che, secondo il vostro affezionato Panda, dovrebbero ascoltare sindaci, urbanisti, architetti, assessori, automobilisti, ingegneri, associazioni ambientaliste e per i diritti civili e… beh, proprio tutti (e proprio ovunque).


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 24 ottobre 2013

Il 51% del trasporto merci in città potrebbe essere fatto in bicicletta

Oggi il vostro affezionato Panda riporta direttamente il testo di un interessante articolo apparso poco tempo fa su da Wired Italia:

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Il 51% del trasporto merci in città potrebbe essere fatto in bicicletta

Questo il risultato sorprendente a cui è giunto Cyclelogistics, studio avviato dalla Ue,
per una nuova mobilità sostenibile nei centri urbani

di Wired.it Staff

Cyclelogistics è un progetto avviato dalla Ue fino al 2014. Il suo scopo è delineare possibili scenari di mobilità sostenibile nelle capitali europee e, eventualmente, creare una federazione che unisca le aziende europee interessate al trasporto merci in bicicletta. Per ora sono stati coinvolti 322 centri urbani e il risultato a cui si è giunti è spiazzante: il 51% dei trasporti potrebbe essere fatto in bicicletta a patto che  la distanza per la consegna non superi i 7 chilometri per le biciclette a pedalata assistita, i 5 per quelle normali e il peso del materiale non vada oltre 200 chili.

I vantaggi di una mobilità a pedali sul fronte del trasporto merci, non rigaurdano solo la pulizia dell'aria, anche l'efficienza: le biciclette possono percorrere una rete stradale più densa, non hanno problemi di parcheggio e possono accedere praticamente a qualsiasi area.
Considerando poi che, stando a Johan Erlandsson, titolare del sito Ecoprofile, lo spostamento di merci rappresenta il 15% sul totale dei trasporti cittadini, ma assorbe energia nella misura del 30%, allora ecco che un passaggio alla bici risolverebbe molti problemi.

Per quanto riguarda i viaggi di privati per fare acquisti o semplicemente una sana pedalata, solo il 14% del totale sono voluminosi al punto da esigere l’utilizzo di bici da carico, ma solo il 6% richiederebbe un’automobile. Gli spostamenti per lo shopping, che coprono il 22% degli spostamenti nei centri urbani, hanno il più alto potenziale di cambiamento.

Infine se si riuscisse a spostare anche un solo viaggio su mille da veicoli a combustibile fossile a pedali si otterrebbe una riduzione di 37 mila tonnellate di CO2 all'anno per un risparmio di 15 milioni di litri di benzina. Il risparmio in termini economici ammonterebbe a 24 milioni di euro annui che invece vengono investiti in combustibili fossili.
Cosa stiamo aspettando?

In allegato il pdf con lo studio completo

Licenza Creative Commons


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Il pdf allegato, benchè in inglese, è assai interessante.

Buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 4 ottobre 2013

Il retrofit elettrico: come ti trasformo la tua vecchia auto a scoppio in un'auto elettrica. Si può anche in Italia!

Un cinquino elettrico  di Euro-Zev.
Il vostro affezionato Panda cercherà di essere succinto e di fornirvi qualche utile informazione in merito a questa possibilità sfortunatamente ancora poco conosciuta.

Di cosa si tratta : Il retrofit elettrico consiste nella conversione di un veicolo di serie a motore endotermico in un veicolo a trazione elettrica (il ché ovviamente comporta la sostituzione del motore a scoppio con quello elettrico e l'installazione di un pacco di batterie e di tutti gli impianti necessari al funzionamento di un veicolo a trazione elettrica).

Come ci si è arrivati : leggi qui.

Alcune realtà che effettuano retrofit elettrico in Italia: vedi qui e qui.

Perché: i motivi per retrofittare una vecchia auto con motore a scoppio sono tanti e vanno da quelli economici a quelli della sicurezza a quelli ecologici. Difficile riassumerli tutti qui. Provo a fare un succinto elenco:

- Partiamo dal motivo più ovvio, cioè che un'auto elettrica consuma meno energia rispetto ad un'auto a benzina (il motore elettrico è incomparabilmente più efficiente di qualsiasi motore a combustione interna).

- L'elettricità  costa molto meno della benzina e non è gravata da tutte quelle odiose accise.

- L'elettricità può essere prodotta tramite energie rinnovabili.

- Allungare la vita di un'auto vuol dire ridurne fortemente l'impatto ambientale visto che gran parte delle emissioni del suo ciclo di vita sono precedenti al suo utilizzo (i metalli non si estraggono, fondono, foggiano e stampano da soli).

- La semplicità meccanica dell'auto elettrica la rende incredibilmente più affidabile di un'equivalente a scoppio. L'auto elettrica non ha candele, carburatore, cinghia, ecc...

- La manutenzione e l'usura di un'auto elettrica è irrisoria se confrontata con analogo con motorizzazione tradizionale.

- L'auto elettrica da ferma non consuma nulla, inoltre in frenata può recuperare energia e nel farlo si evita di usurare i freni stessi.

- La manutenzione al motore elettrico di norma si limita alla sostituzione dei cuscinetti a sfera (niente cambi filtro, olio, ecc...).

- L'auto elettrica non emette pericolose polveri sottili o altri gas inquinanti.

- L'auto elettrica riduce le emissioni di carbonio e quindi il riscaldamento globale (anche se l'elettricità con cui si muove derivasse da centrali a combustione, bisogna ricordarsi che anche in quel caso la resa energetica di tale centrali è assai migliore di quella di un motore automobilistico endotermico).

- Se si posseggono impianti fotovoltaici, microeolici, microidraulici si può ricaricare l'auto con la propria centrale domestica a zero emissioni.

- I motori elettrici sono molto più performanti di quelli a scoppio, fornendo la coppia massima fin dall'inizio. Per farsene un'idea, consiglio di vedere questo video dove una Tesla elettrica umilia sia una Ferrari sia una Porsche.

- L'unico limite attuale (ininfluente nella maggior parte dei percorsi urbani) è quello dell'autonomia legata alle batterie, ma proprio queste stanno vedendo uno sviluppo senza precedenti per l'intenso lavoro internazionale di ricerca. Mentre per le batterie si prevedono grandi sviluppi per l'auto a trazione tradizionale non se ne vedono affatto.

- Le auto elettriche, in caso di incidente, avendo meno parti meccaniche al loro interno tendono ad essere più sicure per i loro occupanti rispetto ad analoghe con motorizzazione endotermica.

- Le auto elettriche godono in genere di vantaggi quali la possibilità di accedere a zone a traffico limitato, circolare indipendentemente da targhe alterne e/o altri vantaggi analoghi.

- Le auto elettriche non consumano petrolio, il ché non è secondario avendo ormai raggiunto e superato il picco del petrolio.

- Le auto elettriche non richiedono la creazione dal nulla di costose e complesse infrastrutture simili a quelle richieste da analoghe soluzioni "green" come le auto ad idrogeno. Basta una presa elettrica o poco più.

- Infine, ma non da ultimo, retrofittare una vecchia auto può risultare più economico rispetto a comprare un'auto elettrica nuova.


Buon futuro a tutti dal Panda



martedì 13 agosto 2013

Tributo a Paolo Soleri



Il 9 aprile di quest'anno, il mondo ha perso un grande uomo: Paolo Soleri (architetto, scrittore, scultore... ed essere umano). Padre del concetto di arcologia (e della sua incarnazione terrena in Arcosanti), sognatore e visionario, ha speso un'intera vita a combattere l'orrore delle città moderne, schiave delle 4 ruote e della desolazione ecologica, architettonica, estetica e sociale che contraddistingue suburbia. Il vostro affezionato Panda dedica a lui questo bel video tratto da RaiStoria. Un piccolo tributo ad un grande intellettuale.

Buon futuro a tutti dal Panda

domenica 9 dicembre 2012

L'auto elettrica su Rainews24



Rainews24 ha parlato di auto elettrica ed è stato intervistato persino il prof. Ugo Bardi. Un'occasione unica di approfondire un po' l'argomento.

Buona visione a tutti dal Panda


mercoledì 26 settembre 2012

Giro del mondo in...


Il breve video qui sopra è in francese, ma non è difficile intuirne il significato una volta che avrete letto quanto segue.

Xavier Degon e Antonin Guy sono due giovani ingegneri francesi, che hanno appena compiuto un’impresa storica e densa di significati: sono riusciti a compiere il giro del mondo in auto elettrica. Ieri sono arrivati a destinazione a Strasburgo dopo aver percorso in 7 mesi ben 17 Paesi grazie al loro veicolo a zero emissioni (23.366 km di quella che è stata chiamata "Odyssée électrique").

I due “avventurieri” hanno ricaricato la loro Citroën C-Zéro ogni 100 - 150 km, attraverso gli Usa, il Giappone, Singapore, il sud-est asiatico, la Cina, il Kazakistan, l'Europa orientale. Il "carburante" per fare tutto il percorso terrestre (gli oceani ovviamente sono stati attraversati in nave) essendo elettricità è stimabile in appena 250 euro.

Durante una conferenza stampa tenutasi al municipio di Strasburgo, Degon ha asserito che: «Se con un veicolo elettrico abbiamo potuto fare il giro del mondo, passando dal deserto del Gobi e dalle strade disastrate del Laos, questo prova davvero che si può utilizzarlo per andare a lavoro, fare le proprie attività o portare i bambini a scuola».

C’è bisogno d’aggiungere altro?



Un saluto a tutti dal Panda