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venerdì 13 luglio 2012

Estinzioni di massa, eunuchi, aborti, malformazioni e tumori al seno



Estinzioni di massa, eunuchi, aborti, malformazioni e tumori al seno” qualcuno si domanderà: che razza di titolo è mai questo? Di che si tratta?

Beh, potrà stupire qualcuno, ma, per lo più, di agricoltura. Chi non ci credesse guardi il bel video qui sopra (tratto da TED e sottotitolato anche in italiano).

Il Panda, dal lato suo, non vuol aggiungere molto altro a quanto già detto nel video in merito a questioni tecniche. Quel che va detto, piuttosto, è un accorato appello all’orgoglio femminile.

Ecco l’appello del Panda a tutte le donne del mondo:

Donne, siete voi che il più delle volte fate la spesa e comprate cibo e prodotti per l’infanzia. Può sembrare un compito umile ed è proprio per questo che i maschi lo hanno relegato a voi, ma comporta anche un enorme potere e responsabilità. Donne, dopo avete visto il video qui sopra, vi chiedo: volete maschi ermafroditi, aborti e/o figli devastati e costretti a vivere su un pianeta ancor più devastato? Volete un tumore al seno? Se la risposta è no, è ora di dire basta. Basta! Prendete le redini del comando, boicottate selvaggiamente, vigilate, protestate, esercitate pressioni d’ogni tipo. Combattete con tutte le forze ciò che dovrebbe essere inaccettabile per voi come donne, madri, amanti ed esseri umani.

Prendete a calci nel sedere quei tromboni che, con malizia e ipocrisia, vi (e ci) vorrebbero far credere che il massimo a cui possa aspirare il femminismo oggi è una pseudo-libertà sessuale che si riduce nel concreto con lo sculettare in faccia al decrepito potente di turno in abiti succinti. Il femminismo può salvare il mondo (e non solo le donne), ma se non ci crederanno per prime le donne, non lo farà nessun altro. La minigonna, il divorzio e la pillola sono stati dei grandi passi avanti per la libertà femminile, ma in un mondo in cui contano più i prodotti agricoli della sicurezza e della salute dei neonati (per tacer di quella di voi donne e dei vostri uomini), pillola e minigonna rischiano di divenire una presa in giro, un contentino del passato con cui tenervi buone: avete avuto la minigonna, la pillola e il divorzio, cos’altro pretendete?

Il vostro affezionato Panda si augura che voi desideriate molto, ma molto di più per voi ed i vostri figli.


Buona fortuna e buon futuro a tutte dal Panda

venerdì 11 maggio 2012

A cosa servono i soldi?

La civiltà umana deve affrontare la più radicale ed esaltante sfida culturale di tutti i tempi. Prima di poter parlare di questo tuttavia devono essere fatte delle riflessioni sull’argomento più caldo del momento: i soldi. Pare strano, infatti, che una società tanto ossessionata dal denaro come la nostra trascuri questa banale ma fondamentale domanda: a cosa servono i soldi?

Facile, risponderebbe un’economista, i soldi servono a scambiarsi utilità. Lo scambio d’utilità potrebbe avvenire anche tramite il baratto, ma non senza forti inconvenienti. Col baratto, infatti, l’utilità che, ad esempio, può essere creata da chi sa far scarpe e quella di chi sa coltivare ortaggi dovrebbero coincidere in termini di tempistiche, quantità prodotte e domandate, modalità e rapporti di scambio, altrimenti calzolai ed ortolani rimarrebbero calzolai affamati ed ortolani scalzi. Il baratto è complicato e rende di conseguenza raro lo scambio d’utilità. Un’economia basata sul baratto è un’economia con poche transazioni economiche e quindi un’economia dove tutti devono saper far tutto, ossia un’economia in cui specializzarsi è molto difficile. I soldi, sono un sistema nato per risolvere questo tipo di problemi. Traggono origine dalla necessità di semplificare lo scambio di utilità. L’unica questione su cui accordarsi, usando il denaro, è infatti il prezzo monetario e questo viene determinato solo parzialmente dalle due controparti. Il prezzo di scambio è soggetto alla legge di mercato e scaturisce in buona parte dal rapporto di forza tra domanda ed offerta a livello aggregato nel mercato di riferimento: il denaro, pur salvaguardando la libertà di contrattazione delle parti, rende comunque difficile trovare un melanzana che costa 100.000 euro o un paio di scarpe a 2 centesimi. Il denaro semplifica enormemente lo scambio, poiché alle parti rimane semplicemente da contrattare il prezzo all’interno delle indicazioni di mercato. Tale semplificazione estrema rispetto al baratto rende gli scambi di merci e servizi (e dell’utilità che essi incorporano) assai più frequenti in un’economia monetaria. Ciò favorisce la specializzazione del lavoro, rendendo tutti più soddisfatti. Il denaro è quindi come una sorta di lubrificante che aiuta le persone a scambiarsi utilità reciprocamente. Sì, proprio a questo servono i soldi.

Tutto semplice e razionale?

Micca tanto! La vera domanda da porsi, infatti, è...

venerdì 16 marzo 2012

Amico tabagista che salverai il mondo

Di solito la diatriba tra fumatori e non-fumatori è vista come una sorta di scontro tra opposte ed acerrime fazioni. Il vostro affezionato Panda prova qui a dare una sua particolare visione della questione del fumo e del tabacco. Una visione che vede i fumatori e i non fumatori alleati anziché nemici. Attenzione però, il Panda, avendo un papà che è passato sotto chemio e radio-terapia a causa del “maledetto” pacchetto di sigarette, è tutto fuorché neutrale in questa “diatriba”. Essere schierati ed avere delle forti convinzioni comunque non vuol dire necessariamente essere fanatici, né tantomeno essere nemici di chicchessia.

La visione del Panda sulla questione “fumo” può essere condensata in un paio di semplici domande: perché un fumatore dovrebbe essere percepito solo come un nemico o un problema anziché come una splendida possibilità di miglioramento collettivo? E perché un non-fumatore dovrebbe essere considerato dai tabagisti solo come uno sconosciuto scocciatore che si intromette dove non gli compete?

Mi spiego meglio…

mercoledì 4 gennaio 2012

OMSA, no grazie!


Pandemica-mente sostiene i boicottaggi contro l'OMSA (la nota società produttrice di calze da donna del gruppo Golden Lady) che, dopo una lunga e dolorosa vicenda, ha provveduto a licenziare le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento di Faenza. Il licenziamento è avvenuto tramite un semplice fax inviato alla vigilia di Capodanno; la produzione verrà trasferita in Serbia, benché il mercato di riferimento di OMSA sia l’Italia e non si siano prospettati finora particolari problemi di produzione o vendita.

L'invito è quindi a boicottare le calze ed i prodotti dei brand del gruppo Golden Lady (Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa...). Per maggiori dettagli si veda:
BOMSA
Mai più Omsa
A PIEDI NUDI!

Il vostro affezionato Panda vi saluta augurando, come sempre, un buon futuro a tutti voi (ed alle ex-operaie ed operai di Omsa ed alle loro famiglie in modo particolare).