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lunedì 30 settembre 2013

Occasione unica, responsabilità senza precedenti



Nel bene e nel male viviamo un'epoca eccezionale, piena di opportunità e gravida di attese. Il web e la possibilità di una collaborazione senza precedenti che esso offre a chiunque possegga una connessione Internet spalancano infinite opportunità e rischi.

Il web e il modo di starci è NOSTRA responsabilità.

Anche un piccolo ed apparentemente ininfluente contributo positivo può avere meravigliose ripercussioni a cascata grazie alla connettività estrema che il web incorpora. Altrettanto dicasi in senso negativo e distruttivo.

Facciamo la cosa giusta e godiamo di questa nostra prodezza ed anche di quelle altrui. Condividiamo bellezza, cultura, intelligenza, informazioni, moderazione e positività. Non ce ne pentiremo.

Anche sul web, come cantava il mitico Gaber, LA LIBERTÀ E' PARTECIPAZIONE!


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 21 agosto 2012

"Incredible Edible" ovvero viva l'orto nell'aiuola



In questo nuovo video di TED (sottotitolato anche in italiano) Pam Warhurst parla della sua Todmorden, il paese in cui vive. A prima vista sembrerebbe trattarsi di un comune paesino inglese, di circa 15.000 abitanti, perso nel della contea del West Yorkshire, ma Todmorden, tra le tante cose, è reso assai particolare da una peculiarità abbastanza insolita: i suoi abitanti hanno trasformato qualsiasi ritaglio di terra inutilizzato in un’aiuola produttrice di ottimo cibo. Una massiccia produzione di frutta e verdura così vistosamente locale e diffusa ha tante intriganti conseguenze. Per chi non lo sapesse stiamo parlando in particolare di "Incredible Edible”, l’iniziativa che ha trasformato a tal punto Todmorden da renderla, oltre ad un incredibile orto urbano, persino un’attrazione turistica ed un fenomeno d’interesse a livello mondiale. Iniziamo col dire che… anzi no, la parola a Pam Warhurst che, essendo una delle fondatrici di "Incredible Edible”, conosce certamente quella bellissima realtà assai meglio del vostro affezionato Panda. Per la gioia di chi pensa “si può fare!” e per chi quella gioia purtroppo non l’ha ancora provata, le uniche parole del vostro Panda al riguardo saranno quindi unicamente: Buona visione a tutti!

P.S. – Un ringraziamento ed un saluto speciale a Francesca per avermi segnalato questa stupenda vicenda umana oltre che agricola, urbanistica, culturale, economica e sociale.

lunedì 12 marzo 2012

Se anche un cellulare può far bene alla salute, cos’è impossibile?

Come avrete intuito dal titolo, il vostro affezionato Panda non parlerà di onde elettromagnetiche, cancro al cervello o elettrosmog. Non parlerà tuttavia nemmeno di come i cellulari possano rendere i soccorsi più tempestivi in caso di incidenti.

Il concetto a cui qui si accenna è qualcosa di più articolato. Non si tratta di un’idea complessa, tutt'altro. Semplicemente a volte la realtà non è lineare come ci piacerebbe che fosse. Capita quindi che anche qualcosa di potenzialmente molto dannoso, o frivolo, come un cellulare possa in realtà racchiudere in sé un potenziale positivo a prima vista insospettabile.

Per far capire come i dispositivi mobile, cellulari ed aggeggi portatili vari (che consentano l’accesso ad informazioni on-line) possano tornar utili per la salute pubblica ecco un bel video tratto da TED (e sottotitolato come sempre anche in italiano).

Si tratta solo di un piccolo esempio di quel che si potrebbe fare grazie al crowdsourcing. Il grado di polverizzazione del lavoro (volontario o meno che sia) che Internet ha reso possibile distribuire su masse sconfinate d’utenti, apre scenari ancora tutti da esplorare. Esempi come Wikipedia, dmoz, Open Source Ecology, il lavori di Aaron Koblin (come Ten Thousand Cents) oppure OpenStreetMap, rappresentano forse i casi più eclatanti e famosi in tal senso, ma sarebbe ingenuo considerarli dei casi unici o, peggio ancora, irripetibili. Se è evidente che questi nuovi mezzi porranno sicuramente nuove problematiche, andando ad alterare il concetto stesso di lavoro ed estendendolo a livello globale, fanno però anche intravvedere già oggi opportunità vaste ed ancora tutte da esplorare.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda