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lunedì 24 novembre 2014
Don Ciotti: "Il cibo deve essere uno strumento di liberazione"
Lotta alla criminalità organizzata, cibo come riscatto sociale, come cultura e come atto di libertà, come gesto spirituale e materiale. Questo e tantissimo altro in questo stupendo e breve filmato. Difficile per me aggiungere qualcosa, salvo, ovviamente, che merita d'essere visto ed ascoltato attentamente.
Il vostro affezionato Panda augura a Don Ciotti ogni bene e a tutti una buona visione ed un buon futuro.
venerdì 24 ottobre 2014
Vuoi un braccio di bambino? Ossia non tutti i giornalisti sono servili
Circa un mese fa, il vostro affezionato Panda aveva esternato la sua profonda ammirazione per i ragazzi di CortoCircuito web-tv (una piccola ma agguerrita realtà giornalistica d'origine studentesca in grado di creare scalpore persino a livello nazionale grazie alle loro inchieste sulla criminalità organizzata a Reggio Emilia).
Oggi il Panda vi mostra questa durissima ed impressionante testimonianza di quel che è il giornalismo secondo Anas.
Anas Aremeyaw Anas è un noto giornalista africano che il vostro
affezionato Panda non teme di poter chiamare un VERO CAMPIONE in quello che è
generalmente noto come giornalismo investigativo
( d’inchiesta).
Il Panda non ama per nulla sguazzare al confine tra informazione e morbosità. Il video qui sopra, tuttavia, ha contenuti assai forti ed il rischio di suscitare qualche curiosità “morbosa” è quasi inevitabile. Mi rendo conto anche che, a qualcuno, potrebbe suscitare reazioni di disgusto o comunque turbarne la sensibilità.
Ciò nonostante deciso di mostrare questo filmato.
Non l’ho fatto a cuor leggero, ma, oltre che per rendere giustizia e rispetto ad Anas (assai poco conosciuto in Italia), anche e soprattutto per ricordare (e in Italia ce n’è particolare bisogno) cosa può voler dire, per l’intera società civile, un giornalismo forte, documentato ed indipendente.
Un altro giornalismo è possibile!
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
giovedì 25 settembre 2014
MAFIA
Nonostante il titolo di questo post, in realtà, oggi parleremo soprattutto di web-tv, ma non lo faremo in termini astratti e generici.
Il vostro affezionato Panda non potrebbe. Abitando a Reggio Emilia, l’orgoglio e la vergogna glielo impediscono.
L’orgoglio “reggiano” in questione è quello di abitare in una città che ospita una delle migliori web-tv d’Italia (e non si tratta di un’opinione personale – vedi qui).
L'attuale vergogna “reggiana”, invece, è quella di abitare in una provincia che rischia seriamente di diventare tristemente analoga allo stereotipo della Sicilia degli anni ’50, ossia un posto in cui si nega pubblicamente ed energicamente anche solo l’esistenza della criminalità organizzata, nonostante la sua ingombrante e fetida presenza sia fastidiosamente evidente (ed anche questa purtroppo non è un’opinione personale – vedi qui e qui).
Orgoglio e vergogna sono legati da un filo conduttore: un filo che si chiama CortoCircuito web-tv. Non una web-tv qualunque, ma una nata come semplice giornalino studentesco eppure da lungo tempo profondamente impegnata a denunciare le infiltrazioni malavitose nel reggiano (ed è bene ricordare e sottolineare che parliamo della “nordica” Reggio Emilia e non di Reggio Calabria); una web-tv che è giunta ad essere premiata a livello nazionale e che, con le sue interviste e i suoi video, ha alimentato un vero e proprio scossone politico (vedi qui).
A livello locale e nazionale non mancano certo tv, giornali e testate giornalistiche professionali varie, tuttavia certe indagini giornalistiche “scomode”, per lo meno qui a Reggio Emilia, le hanno fatte solo i ragazzi di CortoCircuito web-tv (che è una realtà d’origine studentesca ed autofinanziata). E questo solleva pesantissimi dubbi e perplessità sull'intera classe giornalistica italiana nonché sulla dimensione della criminalità organizzata non tanto e non solo genericamente in Italia, ma più specificamente nell'Italia del Nord.
Una web-tv il cui lavoro che alza legittimi dubbi sull'onestà e/o competenza della classe politica locale e nazionale. Una web-tv che mostra l’insospettabile fragilità della criminalità organizzata che scricchiola al solo parlarne. Una web-tv soprattutto che mostra l’incredibile valore civile che ha il non abbassare gli occhi davanti alla prepotenza criminale, nonché le straordinarie potenzialità dell’utilizzo accorto del web da parte di semplici cittadini.
Buon futuro a tutti dal Panda
Il vostro affezionato Panda non potrebbe. Abitando a Reggio Emilia, l’orgoglio e la vergogna glielo impediscono.
L’orgoglio “reggiano” in questione è quello di abitare in una città che ospita una delle migliori web-tv d’Italia (e non si tratta di un’opinione personale – vedi qui).
L'attuale vergogna “reggiana”, invece, è quella di abitare in una provincia che rischia seriamente di diventare tristemente analoga allo stereotipo della Sicilia degli anni ’50, ossia un posto in cui si nega pubblicamente ed energicamente anche solo l’esistenza della criminalità organizzata, nonostante la sua ingombrante e fetida presenza sia fastidiosamente evidente (ed anche questa purtroppo non è un’opinione personale – vedi qui e qui).
Orgoglio e vergogna sono legati da un filo conduttore: un filo che si chiama CortoCircuito web-tv. Non una web-tv qualunque, ma una nata come semplice giornalino studentesco eppure da lungo tempo profondamente impegnata a denunciare le infiltrazioni malavitose nel reggiano (ed è bene ricordare e sottolineare che parliamo della “nordica” Reggio Emilia e non di Reggio Calabria); una web-tv che è giunta ad essere premiata a livello nazionale e che, con le sue interviste e i suoi video, ha alimentato un vero e proprio scossone politico (vedi qui).
A livello locale e nazionale non mancano certo tv, giornali e testate giornalistiche professionali varie, tuttavia certe indagini giornalistiche “scomode”, per lo meno qui a Reggio Emilia, le hanno fatte solo i ragazzi di CortoCircuito web-tv (che è una realtà d’origine studentesca ed autofinanziata). E questo solleva pesantissimi dubbi e perplessità sull'intera classe giornalistica italiana nonché sulla dimensione della criminalità organizzata non tanto e non solo genericamente in Italia, ma più specificamente nell'Italia del Nord.
Una web-tv il cui lavoro che alza legittimi dubbi sull'onestà e/o competenza della classe politica locale e nazionale. Una web-tv che mostra l’insospettabile fragilità della criminalità organizzata che scricchiola al solo parlarne. Una web-tv soprattutto che mostra l’incredibile valore civile che ha il non abbassare gli occhi davanti alla prepotenza criminale, nonché le straordinarie potenzialità dell’utilizzo accorto del web da parte di semplici cittadini.
Se questa web-tv e quello che essa fa vi piace, allora, che siate reggiani oppure no, la proposta del vostro affezionato Panda è la seguente: fateglielo sapere!
Sul loro sito hanno riportato gli indirizzi mail direttamente nella loro homepage (sulla destra). Utilizzateli per fargli sapere che non sono soli e che, in quanto gente onesta, apprezziamo quel che fanno.
Perché farlo?
Il vostro affezionato Panda risponde a questa legittima domanda con una citazione. Questa:
La cosa peggiore non è la cattiveria dei malvagi ma il silenzio dei giusti.
Martin Luther King
Buon futuro a tutti dal Panda
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