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giovedì 23 ottobre 2014

Chi controlla il mondo?



Nel ormai lontano 2011, il vostro affezionato Panda si occupò di un interessantissimo studio scientifico apparso su New Scientist e riguardante il mondo finanziario (qui).
Oggi, col video qui sopra, il Panda vi ripropone lo stesso identico argomento, ma spiegato direttamente da l’autore di quel prezioso ed ahimè unico studio.

Questa ricerca scientifica, come si diceva, risale al 2011, ma utilizza i dati societari delle principali società aggiornati al 2007. Ciò nonostante fornisce una risposta ad una domanda che è perennemente attuale: chi controlla il mondo?

La risposta a questa domanda, per lo meno quella scientificamente valida al 2007, è approssimabile all'elenco qui sotto riportato:

1. Barclays plc
2. Capital Group Companies Inc
3. FMR Corporation
4. AXA
5. State Street Corporation
6. JP Morgan Chase & Co
7. Legal & General Group plc
8. Vanguard Group Inc
9. UBS AG
10. Merrill Lynch & Co Inc
11. Wellington Management Co LLP
12. Deutsche Bank AG
13. Franklin Resources Inc
14. Credit Suisse Group
15. Walton Enterprises LLC
16. Bank of New York Mellon Corp
17. Natixis
18. Goldman Sachs Group Inc
19. T Rowe Price Group Inc
20. Legg Mason Inc
21. Morgan Stanley
22. Mitsubishi UFJ Financial Group Inc
23. Northern Trust Corporation
24. Société Générale
25. Bank of America Corporation
26. Lloyds TSB Group plc
27. Invesco plc
28. Allianz SE 29. TIAA
30. Old Mutual Public Limited Company
31. Aviva plc
32. Schroders plc
33. Dodge & Cox
35. Sun Life Financial Inc
36. Standard Life plc
37. CNCE
38. Nomura Holdings Inc
39. The Depository Trust Company
40. Massachusetts Mutual Life Insurance
41. ING Groep NV
42. Brandes Investment Partners LP
43. Unicredito Italiano SPA
44. Deposit Insurance Corporation of Japan
45. Vereniging Aegon
46. BNP Paribas
47. Affiliated Managers Group Inc
48. Resona Holdings Inc
49. Capital Group International Inc
50. China Petrochemical Group Company


Ovviamente se oggi si replicasse lo stesso studio  i risultati potrebbero essere un po’ diversi (basta leggere la 34° posizione  per rendersene conto), ma penso che possa essere un buon punto di partenza per stabilire ancor oggi un briciolo di fondatezza ai dibattiti politici e alle tante dispute pseudo-ideologiche in merito al mondo finanziario e bancario.



Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 17 ottobre 2014

Energia per l'Italia

Il vostro affezionato Panda, di seguito, riporta "tale e quale" la lettera aperta che un gruppo di docenti e ricercatori ha rivolto all'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi (qui trovate l’originale della lettera). Sia che siate ricercatori e docenti oppure singoli cittadini, l’invito, se condividete, è ovviamente quello di firmare l’appello (qui) e di diffonderne la notizia.

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16 ottobre 2014

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

e, p.c.,
al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi
al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti
al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan
al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin
al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini

 

Lettera Aperta

La Strategia Energetica Nazionale

Caro Presidente,

siamo un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università e dei Centri di ricerca di Bologna. In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, sentiamo il dovere di esprimere la nostra opinione sulla crisi energetica e sul modo di uscirne.

giovedì 25 settembre 2014

MAFIA

Nonostante il titolo di questo post, in realtà, oggi parleremo soprattutto di web-tv, ma non lo faremo in termini astratti e generici.

Il vostro affezionato Panda non potrebbe. Abitando a Reggio Emilia, l’orgoglio e la vergogna glielo impediscono.

L’orgoglio “reggiano” in questione è quello di abitare in una città che ospita una delle migliori web-tv d’Italia (e non si tratta di un’opinione personale – vedi qui).

L'attuale vergogna “reggiana”, invece, è quella di abitare in una provincia che rischia seriamente di diventare tristemente analoga allo stereotipo della Sicilia degli anni ’50, ossia un posto in cui si nega pubblicamente ed energicamente anche solo l’esistenza della criminalità organizzata, nonostante la sua ingombrante e fetida presenza sia fastidiosamente evidente (ed anche questa purtroppo non è un’opinione personale – vedi qui e qui).

Orgoglio e vergogna sono legati da un filo conduttore: un filo che si chiama CortoCircuito web-tv. Non una web-tv qualunque, ma una nata come semplice giornalino studentesco eppure da lungo tempo profondamente impegnata a denunciare le infiltrazioni malavitose nel reggiano (ed è bene ricordare e sottolineare che parliamo della “nordica” Reggio Emilia e non di Reggio Calabria); una web-tv che è giunta ad essere premiata a livello nazionale e che, con le sue interviste e i suoi video, ha alimentato un vero e proprio scossone politico (vedi qui).

A livello locale e nazionale non mancano certo tv, giornali e testate giornalistiche professionali varie, tuttavia certe indagini giornalistiche “scomode”, per lo meno qui a Reggio Emilia, le hanno fatte solo i ragazzi di CortoCircuito web-tv (che è una realtà d’origine studentesca ed autofinanziata). E questo solleva pesantissimi dubbi e perplessità sull'intera classe giornalistica italiana nonché sulla dimensione della criminalità organizzata non tanto e non solo genericamente in Italia, ma più specificamente nell'Italia del Nord.

Una web-tv il cui lavoro che alza legittimi dubbi sull'onestà e/o competenza della classe politica locale e nazionale. Una web-tv che mostra l’insospettabile fragilità della criminalità organizzata che scricchiola al solo parlarne. Una web-tv soprattutto che mostra l’incredibile valore civile che ha il non abbassare gli occhi davanti alla prepotenza criminale, nonché le straordinarie potenzialità dell’utilizzo accorto del web da parte di semplici cittadini.

Se questa web-tv e quello che essa fa vi piace, allora, che siate reggiani oppure no, la proposta del vostro affezionato Panda è la seguente: fateglielo sapere!

Sul loro sito hanno riportato gli indirizzi mail direttamente nella loro homepage (sulla destra). Utilizzateli per fargli sapere che non sono soli e che, in quanto gente onesta, apprezziamo quel che fanno. 

Perché farlo?

Il vostro affezionato Panda risponde a questa legittima domanda con una citazione. Questa:

La cosa peggiore non è la cattiveria dei malvagi ma il silenzio dei giusti.
Martin Luther King


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 10 settembre 2014

Europa: l'estremismo di destra avanza e l'elettorato... latita?! Ahi! hai! hai! ai!



Il video qui sopra è in inglese. Si tratta però di un inglese comprensibile, inoltre é sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano (per chi non fosse pratico: dopo aver lanciato il video basta cliccare sul tasto rettangolare che appare nella parte in basso a destra, nella finestra video di YouTube, e quindi selezionare “italiano” ed “ON”). La traduzione in italiano non è perfetta, ma il messaggio si comprende benissimo.

A proposito: se pensate che si tratti del solito, generico, messaggio di "educazione civica", vi sbagliate. Qui il testimonial fa veramente la differenza. Chi parla, infatti, è niente meno che Rainer Höss. Chi è Rainer Höss?

Lasciate che sia lui stesso a dirvelo. Guardate il video.

Per saperne di più: NEVER FORGET. TO VOTE. (il sito è in inglese, ma facilmente comprensibile).


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda


P.S. - ALT! Si, lo so, le elezioni europee 2014 sono passate da un pezzo, ma... la destra estrema purtroppo è effettivamente avanzata! La domanda da porsi ora è, la prossima volta di quanto aumenterà ancora?

"Non votare" è un crimine contro la democrazia, la libertà, la storia e, prima o poi, se continua così, temo che finirà per trasformarsi di nuovo in un crimine contro l'umanità. Come cantava il buon vecchio Gaber: libertà è partecipazione!

Quindi, vi prego, chiunque voi siate, ricordatevi SEMPRE di partecipare e non solo alle elezioni!

lunedì 11 agosto 2014

Alto ufficiale dell'Intelligence USA dice cose molto sorprendenti

In quale libro di spionaggio, un vecchio, stimato e rispettato ufficiale dell’intelligence parlerebbe pubblicamente dell’inutilità ed inefficienza dei “servizi segreti” derivante dalla loro "segretezza"? In quale romanzo risulterebbe credibile un tale personaggio che, organizzando convention internazionali “di settore”, si metta addirittura a prevedere ed invocare niente meno che una vera e propria rivoluzione open source dei servizi d’intelligence? Avete mai sentito James Bond o qualche suo analogo collega prevedere l’ineluttabilità di una rivoluzione globale, in grado di ripristinare le degradate capacità decisionali della politica nelle moderne democrazie e in grado quindi di sottrarre “lo scettro del comando” al 1% più ricco del pianeta?

Di quale romanzo di spionaggio stiamo parlando?

Di nessuno.

Solo la realtà, a volte sa essere tanto paradossale e... “romanzesca”.

Il protagonista di questa storia “reale” si chiama Robert David Steele e il vostro affezionato Panda vi consiglia di ascoltare (o per meglio dire "leggere") quello che quest’uomo va dicendo in giro da un po' di tempo. Sì, perchè le sue teorie "atipiche", note da tempo nell'ambiente dell'intelligence, sono ormai giunte anche all'orecchio dell'opinione pubblica (almeno ad una piccola parte di essa).

Per chi volesse saperne di più al proposito, ecco il link all'articolo originale apparso sul "The Guardian" (in inglese ovviamente), qui:  The open source revolution is coming and it will conquer the 1% - ex CIA spy



E qui trovate lo stesso articolo tradotto da  Bosque Primario in italiano: Ex spia della CIA: la rivoluzione open source sta arrivando e conquisterà l'1%


Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

domenica 3 agosto 2014

Rivoluzioneeee!!!

Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo
Ebbene sì! Io la invoco a gran voce. Ma una rivoluzione vera, come solo quelle che passano attraverso un sorriso ed un abbraccio tra amici sanno esserle. Nessun governo o casta da abbattere. Nessun nemico da sconfiggere fuorché quello che si annida dentro noi stessi. Badate bene, il vostro affezionato Panda, non sta invocando quel genere di "rivoluzione" (o supposta tale) che fa scorrere il sangue per le strade e fa del sopruso e della violenza la presunta "medicina definitiva" per scacciare precedenti violenze e soprusi. La violenza non è un male necessario. E' un male e basta e tutti lo sappiamo. Le nubi più scure e cupe che il genere umano abbia mai visto (e ne ha viste tantissime cupissime) si stanno addensando sul futuro di tutti noi. E' inevitabile che prima o poi qualcuno inizi ad invocare una "falsa rivoluzione" che "sistemi" con la "forza" quel che tutti noi non siamo stati in grado di sistemare attraverso il semplice buon senso, l'amore e la collaborazione. Prima che quei corvi gracchino ancora una volta invocando distruzione assoluta, io mi permetto di precederli invocando in ognuno di voi la forza di attuare una vera rivoluzione. Una di quelle che non si vedevano da secoli, più o meno da quando Galileo Galilei disse qualcosa di veramente sensato o da quando qualcuno di meno famose propose "e se invece del Re, lasciassimo scegliere direttamente al 'suo' popolo?". Siamo nell'era del web. Non è mai stato più facile di così collaborare. Non è mai stato più facile di così trasmettere idee, condividere idee, crearne di buone e poi di migliori un contributo alla volta. Giornali e telegiornali rombano cupe marce militari, sinistre sinfonie di morte e devastazione. Ci dipingono un mondo il cui futuro è uguale al passato: guerre, sopraffazione, sfruttamento, menzogne, ipocrisie, tirannie. Ogni speranza sembra ormai persa e l'indifferenza sembra regnare sovrana, madre implacabile di orribili mostruosità e genocidi.

Il mondo però può rifiutare questo deprimente e collusivo punto di vista. Sì, ho detto collusivo! L'ho detto perché ognuno di noi, in cuor suo, sa benissimo che accettare (a malincuore o meno) la violenza, lo sfruttamento, l'ingiustizia e l'indifferenza verso le sofferenze altrui è ESATTAMENTE come rendersi complici di chi le attua materialmente. Comprare uno stupido, inutile e grottesco gingillo, assemblato in una fabbrica-lager come ce ne sono ahimè tante su questo pianeta, nell'assurda e patetica speranza che sia quello buono che ci farà finalmente essere felici come lo chiamereste? Lasciarsi prendere ostaggi dell'ira, sputando la propria bile e rabbia contro tutto e contro tutti, per poi lasciare che le cose continuino esattamente come il giorno prima?

Per tanto, troppo tempo abbiamo creduto che il mondo non potesse avere un proprio cervello ed una propria anima, oltre ad un proprio corpo fisico. Non so dirvi se ne abbia già uno oppure no, ma il vostro affezionato Panda vi garantisce che è possibile dargliene uno. E' possibile farlo nascere e crescere e sviluppare con il contributo e l'affetto di tutti. Vi sembra utopico?

Anche Wikipedia lo sarebbe sembrato fino a pochi anni fa.

E' perfetta?

No, non di certo, ma... ESISTE!

Come per Wikipedia, così vale per la mente e l'anima che il vostro affezionato Panda vorrebbe vedere sorgere su questo pianeta: non un'utopia fantasiosa e mitologica perennemente reclusa in anguste e claustrofobiche fantasie, ma una REALTA'. Perfettibile, discutibile, ma inequivocabilmente positiva.

Ricordate, se vi dicono che siete dei "sognatori", allora avrete la prova che siete sulla strada giusta, poiché qualsiasi VERA rivoluzione nasce da un sogno, da una passione, non da un freddo e calcolato progetto. Per decine di millenni l'uomo sognò di volare, finché la passione di due umili meccanici di biciclette (meglio noti come fratelli Wright) dimostrò che c'era del vero dentro a quel sogno.

Non servono eserciti numerosi od intricati piani sovversivi. le vere rivoluzioni non hanno bisogno neppure di masse inferocite di popolazione. Le vere rivoluzioni si sorreggono benissimo sulle gambe di pochi ed appassionati cultori. Fu così che nacque il Rinascimento: nel retrobottega di alcuni negozi di una piccola realtà urbana come Firenze.

"Vabbé", direte voi, "belle parole, caro il nostro Panda, ma sono solo parole, cosa dovremmo farcene?".

Volete un esempio?

Eccovene uno: guarda un po' qui.
E per chi non avesse ancora letto il mio articolo intitolato "Collasso globale e Colonie resilienti", eccovene un altro (assolutamente incompleto e perfettibile).
E che dire di questo oppure questo o quest'altro ancora?
E di questo?
E di questo?
E di questo?
E di questoquesto o quest'altro?

Di esempi simili ce ne sarebbero tantissimi altri. Il concetto di fondo, comunque, è che non sono le buone idee a mancare. Né vecchie, né nuove. Né famose, né meno famose. Né ambiziose, né umili. Né perfette, né perfettibili". Non sono le idee a mancare.

"Sì", qualcuno penserà, "ma si tratta solo di tanti esempi ed idee isolate e separate le une dalle altre. Non si coglie nessun piano complessivo!".

Verissimo! Vi ricordate però cose vi avevo detto sulle "vere rivoluzioni"? Servono sogni e passione, non piani o teorie complesse. La storia è piena di bellissime, stupende e meravigliose ideologie che hanno fallito la loro missione. Non servono piani ed analisi complesse, né chiavi di lettura "privilegiate", né vecchie o nuove ortodossie.

L'intelligenza di un popolo non assomiglia per niente ad una città con strade dritte ed ordinate e palazzi coerenti ed ad angolo retto. E' più simile ad un ecosistema e come ogni altro ecosistema più diversità vi è inclusa e meglio è. Come ogni ecosistema non è progettato a tavolino da menti superiori, ma evolve spontaneamente e nel farlo lo fa meglio di come avrebbe potuto immaginarselo anche il più sopraffino degli "urbanisti".

Non servono le idee "perfette". Servono le idee "numerose" e "buone".

E non scordatevi il WEB ovviamente!

Prima di salutarvi vi vorrei citare 5 frasi di grandi pensatori e sognatori che hanno molto a che fare con la rivoluzione invocata dal vostro Panda e possono servire all'invocazione assai meglio di qualsiasi suo strambo discorso:

1) "Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee." - George Bernard Shaw

2) "La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni." - Pier Paolo Pasolini

3) “Ci sono rischi e costi ad agire. Ma sono molto meno dei rischi a lungo raggio di una confortevole inazione.”  - John Fitzgerald Kennedy

4) "Amami quando lo merito di meno, perché sarà quando ne ho più bisogno" - Caio Valerio Catullo

5) "Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata" - Margaret Mead


Che altro aggiungere? Ah sì...


...W la Rivoluzioneeeeeee!!!


E un buon futuro a tutti voi dal vostro affezionatissimo Panda.



martedì 22 luglio 2014

La vita ci pone spesso di fronte a scete difficili... per fortuna!



Anche se vivrai in eterno ( e te lo auguro ), vivrai sempre un istante alla volta. Ed è proprio in quell’istante, nel “qui ed ora”, che dovrai fare la tua scelta. Quando la farai ricordati sempre però che sei solo un essere umano. Non pretendere quindi da te stesso la perfezione. La tua scelta potrà essere giusta o sbagliata. Non è questo che conta. No, davvero. Quel che conta è che la tua scelta sia… “tua”. Quel che conta è che, giusta o sbagliata, quella scelta ti rappresenti e ti definisca per ciò che vorresti veramente essere, per ciò che ambisci, per ciò che veramente e profondamente desideri.

Non permettere alla paura, alla pigrizia o all’abitudine di vivere la tua vita e di determinare chi sei o sarai.

A qualsiasi gioco tu possa giocare, c’è di molto peggio della sconfitta…

C’è sempre la possibilità di non divertirsi affatto.

:-)


Buon divertimento, buon futuro e buona visione a tutti dal Panda

mercoledì 9 luglio 2014

Come convincere le nazioni a migliorare il mondo? Facile, gli conviene! Ovvero W il Good Country Index!



Come molti sanno: un altro mondo non solo è possibile, è necessario. Tuttavia, scontrandosi con continue opposizioni, resistenze, conservatorismi ed antagonismi che rendono la politica una putrida palude stagnante, è facile scordarsi una cosa tanto semplice quanto fondamentale: un altro mondo è conveniente. Lo sarebbe sotto tanti punti di vista economicamente, fisicamente e persino moralmente. Simon Anholt, nel TED Talks qui sopra spiega il concetto con semplicità, rigore e... dati alla mano.

Per chi volesse approfondire il concetto: Good Country Index.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 8 luglio 2014

Il valore (non solo morale) della speranza, ossia: Cittadini alla riscossa!







Il vostro affezionato Panda crede che questi filmati parlino da sé. Mi viene però da aggiungere solo una piccola riflessione.

Venire a conoscenza e riflettere sul concetto di "impotenza appresa", credo comporti inevitabilmente un certo ripensamento su ciò che sia possibile o non possibile fare sia a livello personale sia a livello di collettività. Il punto della questione, tuttavia, no è tanto "avere speranza", quanto "essere motivati", cioè disposti a tentare. Non è un fatto di ottimismo o pessimismo, è un fatto di pragmatismo: se non si tenta il fallimento non è solo "possibile", è certo!

La rassegnazione non è, nè può essere un valore. Non conta quanto diffusa possa essere. Un errore condiviso con molte altre persone può risultare psicologicamente più sopportabile, ma è evidente che, sul piano oggettivo, non sarà mai un errore "più piccolo" di quello che si commette da soli. Anche perchè, se l'impotenza può essere appresa, allora chi la pratica pubblicamente la sta anche insegnando a qualcun altro facendo un grave torto alla qualità della vita di entrambi.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 3 luglio 2014

Chi e perché ha ucciso Mattei



Benito Li Vigni su Mattei: chi e perché l'ha ucciso (2di5)

Benito Li Vigni su Mattei: chi e perché l'ha ucciso (3di5)

Benito Li Vigni su Mattei: chi e perché l'ha ucciso (4di5)

Benito Li Vigni su Mattei: chi e perché l'ha ucciso (5di5)

Oggi il vostro affezionato Panda vi propone una interessante sequenza video in cui Benito Li Vigni, uno dei massimi esperti internazionali di petrolio, nonché stretto collaboratore di Enrico Mattei, dice cose poco note ai più. Cose che non riguardano solo il passato (come il titolo del post potrebbe far pensare) ma anche il presente ed il futuro di ognuno di noi.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 23 giugno 2014

Due video interessanti ed uno che ispira








Bertolt Brecht, in “Vita di Galileo”, fa dire al padre della scienza vessato dall’inquisizione la celebre frase densa di significato:
Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi.

Ecco cos’è sempre passato per la testa del vostro affezionato Panda, ogni qual volta qualcuno gli parlava di leadership!

Data questa premessa, quelli qua sopra, sono senza alcun dubbio 3 video assai atipici per “lo stile” del vostro Panda. Tuttavia, se ci si fermasse sempre e solo alle proprie idee e convinzioni, scartando in modo perentorio qualsiasi opzione non vi si allinei perfettamente, si perderebbe, io credo, l’invidiabile l’opportunità di vedere intere galassie di sfumature che arricchiscano tali nostre “preziosissime” idee, rendendole assai più vaste e variegate di quanto noi stessi ritenevamo possibile.

Se non per amor di virtù, conviene quindi esser moderati per amor di convenienza.

Oggi più che mai, pensando al concetto di leader, penso a “sventurata la terra che ha bisogno d’eroi”, ma finché non saremo in grado di farne a meno, penso che vi siano cose importanti che vadano dette a tal proposito e credo che questi 3 video le dicano, a modo loro, piuttosto bene.


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 17 giugno 2014

End Anonymous Companies... ovvero basta farsi fregare!



In questo ennesimo video tratto da TED Talks (e sottotitolato in italiano), l'attivista anti-corruzione Charmian Gooch (nonchè co-fondatrice di Global Witness) spiega cosa siano e perchè sia necessario dire basta a livello globale alle alle società anonime. Un obiettivo ambizioso ma tutt'altro che impossibile da raggiungere.

Qui trovate il link Facebook della campagna:

https://www.facebook.com/EndAnonymousCompanies


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 13 maggio 2014

Il colonialismo oggi: a noi “biocarburanti” e cibo, a loro… civilizzazione e progresso?!… Ma no! Legnate! Come sempre.



Pensavate che il colonialismo fosse un ricordo del passato? Purtroppo no. Anzi, oggi assistiamo ad un tristissimo revival di quel cupo e bieco passato. Non è retorica. Una delle moderne e concretissime forme di colonizzaione, forse tra le più aggressive e vistose in questo momento, si chiama Land Grabbing.

Per chi volesse saperne di più, a parte guardare il video qui sopra, consiglio la lettura di questo interessante post apparso su oggiscienza:

Land grabbing una corsa alla conquista della terra.

Buona visione, lettura e future a voi tutti dal Panda

martedì 8 aprile 2014

Una Magna Carta per Internet e tante altre cose interessanti



Il concetto è piuttosto semplice: i diritti che non si proteggono, si perdono. Purtroppo non è un concetto astratto e la realtà dei fatti è che abbiamo già perso buona parte dei nostri diritti. Un motivo più che valido per ascoltare molto attentamente quel che viene detto in questo interessantissimo ed atipico TED Talks.

Per chi non conoscesse i due intervistati, ecco un paio di link per farsi una rapida idea: Sir Tim Berners-Lee e Edward Snowden.

Ed ecco un link sulla Magna Carta per Internet.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 2 aprile 2014

Civiltà empatica



Il vostro affezionato Panda oggi vi propone un video che parla di empatia in una chiave molto interessante. Si tratta di un cortometraggio della RSA Animate che illustra brillantemente il testo di Jeremy Rifkin tratto dal suo libro "La civiltà dell'empatia". Questo breve video è sottotitolato in italiano ed legantemente raffigurato con una divertente tecnica grafica.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 20 febbraio 2014

La storia del petrolio



Un po’ di Storia non guasta mai per capire da dove proviene la realtà a cui noi tutti siamo tanto assuefatti da darla ingenuamente per scontata (anche se, razionalmente, ben sappiamo che tanto scontata in fin dei conti non lo è affatto, come ci sta amaramente insegnando questa "crisi economica" che sarebbe meglio chiamare con un più appropriato "post-picco").


Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro sempre più affezionato Panda

martedì 11 febbraio 2014

Le 10 regole per il CONTROLLO SOCIALE di Noam Chomsky



Oggi il vostro affezionato Panda vi propone un breve video (in italiano) che riassume le 10 regole per il controllo sociale di Noam_Chomsky. L'elenco delle 10 regole per il controllo sociale può essere visto come una sorta di "manualetto di autodifesa culturale" basato su una sana presa di coscenza delle leve di condizionamento psicologico e culturale che il potere può esercitare sui singoli e quindi sulle masse.

Nonostante Chomsky, professore al MIT, sia un linguista, un filosofo ed un teorico della comunicazione di fama mondiale, nonché il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, quello che spiega con queste 10 regole è estremamente semplice e basilare, ma proprio per questo indispensabile per recuperare una sana… umiltà. Il sistema attuale esalta il mito dell’individualismo per inculcare l’idea infantile ed autoglorificante di essere immuni dalle pressioni culturali a cui si è sottoposti. In questa sterile esaltazione del IO, viene quindi “spontaneo” pensare che “gli altri” si lasciano “fregare” dalla pubblicità, dai politici, dal pensiero dominante, ecc… , ma “non io!”. E’ dura accettare l’idea che certi sistemi propagandistici funzionano estremamente bene, tanto che sia lecito dire che, in quantità maggiore o minore, funzionano praticamente su tutti. L’umiltà intellettuale che le dieci regole di Chomsky dovrebbero insegnare, quindi, è quella che proviene dalla consapevolezza di essere culturalmente, psicologicamente, socialmente e politicamente vulnerabili. Può sembrare un punto di vista avvilente, ma proprio per questo stiamo parlando di quel genere d’umiltà che fa essere cauti, sospettosi, prudenti e sempre all’erta. Un’umiltà che rende un po’ meno vulnerabili (anche se mai invulnerabili!). Un’umiltà che apre le porte alla riflessione critica sulla società di massa a cui volenti o nolenti apparteniamo senza cadere nella facile tentazione di scaricare le colpe sui nostri simili. Un’umiltà intellettuale che quindi diviene la premessa di un atteggiamento culturalmente attivo, curioso ed empatico. Qualcuno potrebbe pensare che questo approccio possa portare alla tentazione di scaricare le colpe sulle élite che usano queste regole per plagiare le masse. Una preoccupazione legittima e perfettamente in linea con quel genere d’umiltà a cui il vostro affezionato Panda alludeva. Non si tratta di divenire complottisti (che bruttissima parola!), si tratta semplicemente di ricordarsi di rimanere… vigili, moderati e attivi. L’umiltà e “lo scarica barile” sono atteggiamenti incompatibili, indipendentemente da dove si preferisce scaricare il proprio barile.
Con il cuore pieno della speranza che l’umiltà intellettuale dilaghi e faccia guardare ai difetti propri ed altrui senza rancori ma con tanta voglia di riscatto e miglioramento, vi ripropongo brevemente le 10 strategie per il controllo sociale spiegate nel filmato:
  1. La strategia della distrazione.
  2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
  3. La strategia della gradualità.
  4. La strategia del differire.
  5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
  6. Usare l’aspetto emotivo molto più del ragionamento.
  7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
  8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
  9. Rafforzare l’autocolpevolezza.
  10. Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano

Buona visione e buon futuro a tutti (plagiati e/o plagiatori) dal Panda

lunedì 3 febbraio 2014

Autobus, bici, pedoni e… democrazia e dignità urbana



Lo so, “Autobus, bici, pedoni e… democrazia e dignità urbana”, è un titolo astruso. Però serve ad introdurre al sorprendente punto di vista dell'ex sindaco di Bogotà, Enrique Peñalosa che nel video qui sopra (tratto ancora una volta dal meraviglioso mondo di TED) sostiene argutamente e con esempi concretissimi che l’attuale sistema economico ci ha talmente assuefatti alle diseguaglianze che spesso non le vediamo più neppure quando ce le abbiamo proprio sotto il naso. Ma non si tratta di un sermone cupo e rancoroso sulle disuguaglianze. Non aspettatevi toni di quel genere. Aspettatevi piuttosto un discorso carico d’ottimismo per le soluzioni possibili ovunque (e se lo sono a Bogotà mi pare difficile poterlo smentire). Si tratta di un bel discorso, concreto ma sensibile e gravido di speranza per le vite di miliardi di persone che nei paesi in via di sviluppo andranno a colmare le citta del futuro in quei luoghi. Un discorso, quello del buon Enrique, che, secondo il vostro affezionato Panda, dovrebbero ascoltare sindaci, urbanisti, architetti, assessori, automobilisti, ingegneri, associazioni ambientaliste e per i diritti civili e… beh, proprio tutti (e proprio ovunque).


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 23 gennaio 2014

Scienza: il denaro fa diventare malvagi.



Anche oggi il vostro affezionato Panda vi propone un TED Talks con sottotitoli in italiano.
Questa volta l’argomento è la ricchezza e, più precisamente, i preoccupanti risultati di una vasta gamma di moderni esperimenti psicologici che evidenziano in modo netto la propensione all’egoismo e a comportamenti sleali in rapporto alla ricchezza. Da ciò non se ne ricava affatto un grido di condanna contro i ricchi, poiché questi studi mettono in realtà in evidenza come sia lo stato di ricchezza a mutare l’atteggiamento delle persone. In pratica le evidenze empiriche suggeriscono che si diviene “cattivi” arricchendosi anziché ricchi essendo cattivi. Tutto questo, vista la crescente disuguaglianza economica, giustifica un monito contro un sistema (quello attuale) lanciato a folle velocità proprio verso una disuguaglianza economica assolutamente insostenibile, un male che ha numerose e profonde controindicazioni di carattere sistemico che finiscono paradossalmente per peggiorare la vita di tutti, ricchi inclusi.

C'è però una bella notizia, anzi un a splendida notizia, che proviene da quegli stessi studi scientifici.

La bella notizia è che i ricchi possono essere “curati” facilmente e una parte di loro si sta già muovendo per tentare di arginare le disuguaglianze. Ricchi di tutto il mondo unitevi e...

...siate un po' meno fetenti con il prossimo!


Buona visione e buon futuro a tutti, ma proprio tutti, ricchi e poveri, dal vostro affezionato Panda.

venerdì 6 dicembre 2013

Gli ultimi rantoli del Web: l'Italia abbraccia la censura facile



Il vostro affezionato Panda s’è già occupato più volte della vicenda AGCOM e del tentativo di censurare il Web, ma la vicenda è troppo grave, articolata e triste per poter essere esaurita in un unico post.
Questo video di byoblu, tratta con semplicità e chiarezza la questione, chiarendo anche a chi fosse completamente a digiuno della vicenda i termini della questione e la sua gravità.

Un’ulteriore pagina nera per la sempre più flebile e smunta “democrazia” italiana (sempre che si possa ancora definire tale in senso stretto).


Buon futuro e buona visione a tutti dal Panda