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venerdì 26 agosto 2011

Martedì 6 settembre SCIOPERO GENERALE (+petizione)

La CGIL ha indetto uno sciopero generale di 8 ore per martedì 6 settembre 2011 per tentare di contrastare l'ennesima manovra governativa a scapito di lavoratori e pensionati.

La CGIL propone una contromanovra alternativa a quella del governo. Per chi fosse interessato a saperne di più eccola qui.

I motivi di protesta non si limitano solo alla sempre più evidente ed insostenibile iniquità fiscale, ma vanno dalla tutela del lavoro dei disabili a quella del lavoro giovanile, dalla salvaguardia delle festività nazionali a quella della contrattazione.

Per la questione delle festività, la CGIL ha anche aperto una petizione per scongiurare lo slittamento delle festività nazionali infrasettimanali (qui).
Qui sotto, il vostro affezionato Panda, riporta il video di un'intervista di Susanna Camusso (segretario generale della Cgil) su queste tematiche. Il video è tratto dal canale CGILtv di Youtube.


Buona visione, partecipazione e futuro a voi tutti dal Panda




venerdì 6 maggio 2011

Oggi, venerdì 6 maggio 2011: SCIOPERO GENERALE !

Che altro dire?
Il vostro affezionato Panda aderisce.
Per maggiori informazioni vedi qui o, meglio ancora, qui.


Buona giornata a voi tutti dal Panda.

martedì 3 maggio 2011

Venerdì 6 Maggio 2011 - Sciopero Generale



Dodici buone ragioni per lo sciopero generale di venerdì 6 maggio:


1. Per uscire dalla crisi e avviare la crescita - Difendere il lavoro con un sistema di ammortizzatori sociali che copra tutti coloro che lo hanno perso. Promuovere buona occupazione e nuove occasioni di impiego. Potenziare l’economia con investimenti, spesa in opere pubbliche, innovazione e ricerca, controllo sui prezzi e qualificazione della Pubblica Amministrazione.

2. Per difendere i redditi - Un fisco giusto attraverso una vera lotta all’evasione. Un fisco più leggero per le famiglie dei lavoratori e dei pensionati. Un fisco più pesante sulle transazioni speculative, sulle rendite e sulle grandi ricchezze.

3. Per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti - Riordino degli incentivi per un maggiore e migliore sviluppo, puntando su ricerca e innovazione industriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Nuove misure per il sistema produttivo per portarlo verso settori e prodotti sostenibili ad alto valore tecnologico e di conoscenza. Favorire la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.

4. Per la scuola pubblica, l’università e la ricerca - Investimenti sulla conoscenza e sul diritto allo studio. Sviluppo della qualità per la scuola pubblica, l’università e la ricerca. Considerare la cultura come un investimento per la crescita civile, morale ed economica. Valorizzare il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale del paese.

5. Per un welfare diffuso e di qualità - Rifinanziare adeguatamente il servizio sanitario, il fondo per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza. Definire un piano nazionale contro la povertà e l’esclusione sociale.

6. Per un adeguato livello delle pensioni e del benessere oltre il lavoro - Meccanismi di rivalutazione delle pensioni e il riconoscimento della quattordicesima. Garantire alle future generazioni un reddito da pensione adeguato. Ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile.

7. Per i giovani e per il futuro - Avviare interventi straordinari per creare occupazione e sradicare la precarietà. Costruire un sistema di welfare che dia ai giovani autonomia dalla famiglia.

8. Per le donne, una battaglia per la dignità - Introdurre incentivi fiscali all’occupazione. Garantire la tutela concreta della maternità e introdurre il congedo obbligatorio di paternità. Una legge che impedisca il licenziamento preventivo come le dimissioni in bianco.

9. Per il lavoro pubblico - Rinnovo dei contratti nazionali e dei contratti integrativi contro ogni accordo separato. Blocco dei licenziamenti dei precari e definizione di un piano occupazionale.

10. Per una nuovo politica di accoglienza e cittadinanza attiva dei migranti - Regolarizzare i lavoratori immigrati per sconfiggere la piaga del lavoro nero. Fornire i livelli essenziali di welfare. Regolare i diritti di cittadinanza per superare le discriminazioni a partire dal diritto di voto.

11. Per un federalismo solidale ed efficace a livello regionale e comunale - Definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali affinché il federalismo non divida ulteriormente il paese. Garantire agli enti locali le risorse per i diritti sociali, il welfare e l’equità della tassazione. Promuovere l’integrazione socio-sanitaria investendo nei servizi territoriali e nella riqualificazione della rete ospedaliera.

12. Per più democrazia nei luoghi di lavoro - Eleggere ed estendere le Rsu in tutti i settori privati. Misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali sulla base degli iscritti e dei voti ricevuti nelle elezioni delle Rsu. Garantire ai lavoratori la possibilità di esprimere un voto vincolante sugli indirizzi e sugli esiti contrattuali, ancora di più in presenza di accordi separati.

A queste ottime motivazioni il vostro affezionato Panda ne aggiungerebbe un'altra, perennemente valida, ossia: è bene partecipare allo sciopero generale del 6 maggio perchè nessuno acquisisce diritti, dai più piccoli ai più basilari, per nascita; i diritti o si difendono con impegno, unità e dignità o si perdono. Difenderli richiede sempre qualche sacrificio, ma perderli vuol dire subirne molti di più e non per propria scelta.

Un saluto a tutti dal Panda

4 calcoli e la mega festa dei disoccupati

Secondo la CGIL, per avere una visione d'insieme realistica del fenomeno disoccupazione, si dovrebbero conteggiare anche gli inattivi ed i cassintegrati. Ai 2,1 milioni di disoccupati "ufficiali", in altre parole, andrebbero sommati 1,5 milioni di italiani che, sebbene disposti a lavorare, sono ormai tanto scoraggiati in merito alla ricerca di un posto di lavoro da aver smesso di cercarlo. Se questi dati vi sembrano esagerati, si noti che, al di la delle diverse definizioni statistiche di "disoccupato", secondo l'Istat gli italiani che si percepiscono come "in cerca d'occupazione" sono nel complesso ben 4.397.000. Tornando al calcolo della CGIL e sommando a questa triste contabilità anche i 576.000 cassintegrati si giunge infine a constatare che in Italia, il tasso di disoccupazione del 2010 non è un pari all'8,42%, ma raggiunge invece il 18,32%.
Il dato è deprimente ed allarmate, ma è un dato complessivo. Se si differenziano le persone in base all'età, il dato diviene ancora più cupo. Secondo  l'Istat, infatti, come noto, il 28,7% dei giovani è senza lavoro. Quasi 1 giovane su 3 che cerca lavoro non ne trova nessuno. Se è drammatico, ma comprensibile che, in un momento di profonda crisi come l'attuale, si innalzi il livello di disoccupazione tra chi è avanti con gli anni e gode quindi di stipendi e trattamenti onerosi per le aziende, lo è assai di meno pensando alle giovani generazioni le quali, per altro, oltre ad un minor livello salariale scontano anche il peso di un precariato e di una flessibilità mai viste in precedenza.
Se il 1° maggio è l'unico giorno di festa per i lavoratori (anche quando cade di domenica), se ne potrebbero fare altri 364 per i disoccupati. 364 giorni di festa! Una mega festa! Perchè? Così, giusto per ricordare a chi ci governa che c'è un'enorme differenza tra essere ottimisti ed essere ciechi. Una differenza grande almeno quanto quella che corre tra l'essere positivi e propositivi sulle soluzioni rispetto a tendere a minimizzare i problemi o a negarli. Chi pensa che, con questo, il Panda voglia criticare l'attuale maggioranza si sbaglia, così come chi pensasse l'opposto: destra e sinistra sono solo parole, pane e salario no!


Un saluto a tutti dal Panda

sabato 30 aprile 2011

Buon non-25 aprile

La festa della Liberazione del 2011 è passata da alcuni giorni. Dietro di sè, com'è stato messo in videnza da giornali e tg, ha la lasciato le solite polemiche e nuove tensioni. Il 25 aprile scorso, tuttavia, ha anche gettato un prezioso ponte di congiunzione tra due realtà tanto meritorie quali quelle dell'Anti-Mafia e dell'Anti-Fascismo. L'Italia di oggi, purtroppo, ha bisogno più che mai dell'operato dei movimenti Anti-mafia ed Anti-fascismo e, ahimè, oggi più che mai l'Italia è sorda ai loro moniti ed allarmi. Da questa comune sorte e dalla logica e storica vicinanza dei rispettivi fronti si è giunti ad un vero e proprio progetto di alleanza denominato: Radici nel Futuro.
Nella realtà in cui viviamo capita che un ministro dell'interno si offenda per via di una banale constatazione: la presenza delle criminalità organizzate nel Nord Italia è forte, evidente e radicata. Contemporaneamente assistiamo al risveglio di movimenti neonazisti e neofascisti in tutt'Italia nell'indifferenza pressochè totale della politica che, per altro pare rimettere in discussione i fondamenti stessi della Carta Costituzionale andando ad alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato e vagheggiando pericolose riforme della prima parte della Costituzione stessa (quella riguardante i diritti fondamentali). Mentre le mafie d'ogni genere si mangiano intere fette del paese a colazione ed in un Parlamento ormai asfittico e decadente si accumolano una trentina di proposte di legge per l'abolizione del retao di apologia di fascismo, l'Italia sonnecchiosa guarda l'Isola dei Famosi spofondata sui divani di casa.
Non tutta l'Italia però sta zitta, cheta e muta dinnanzi a questo sfacelo. C'è un'Italia che ascolta persone come Don Ciotti e c'è persino un'Italia fatta di giovani e giovanissimi che si iscrivono all'ANPI. Quell'Italia s'è trovata in occasione del 25 aprile scorso a Casa Cervi per stendere un'alleanza strategica tra la lotta alle criminalità e al fascismo. Libera, la CGIL, Legacoop, ANPI, fette della scuola pubblica, comuni del sud e del nord, tantissimi volontari e un'enorme folla hanno testimoniato con la loro presenza, lel loro idee ed il loro attivismo che quell'Italia è numerosa, variegata, forte, propositiva ed agguerrita. E' un'Italia che guarda al presente ed al futuro del paese con preoccupazione, ma anche con tanta voglia di fare. E' un'Italia che non dimentica il passato, ma non ne è schiava, bensì alieva. E' un'Italia che ha una gran voglia di fare, di incontrarsi e persino di ridere nonostante i problemi e le preoccupazioni.
E' un'Italia che si rivolge al resto del paese perchè smetta di essere solitario, rassegnato ed apatico. Un'Italia che spesso raccoglie solo indifferenza e, sempre più spesso, persino disprezzo dal resto del paese. A quel disprezzo e a quell'indifferenza però non risponde mai con risentimento, ma con la calma di chi è risoluto a far bene. Con la calma della ragione, la forza della passione e la gentilezza della solidarietà l'Italia (tutta insieme) vincerà i suoi mali, oggi come in passato, al di là di ogni pessimismo e pronostico infausto. Sbalordendo sè stessa ed il mondo intero come suo solito, l'Italia donerà ancora una volta il bello ed il buono ad un pianeta che ne ha un disperato bisogno.


Buon non-25 aprile a voi tutti dal Panda.

mercoledì 16 febbraio 2011

Con "Libera", "Avviso Pubblico" e la CGIL , insieme contro la Corruzione

Di seguito il vostro affezionato Panda vi riporta l'appello per la raccolta di firme anti-corruzione tale e quale appare sul portale della CGIL:
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La CGIL aderisce all'appello di 'Libera' e 'Avviso Pubblico' contro la corruzione

Per la Confederazione la corruzione è “un pesante macigno che soffoca la vita democratica e la libertà dei cittadini”, necessaria la mobilitazione di tutto il paese. La CGIL si impegna a sostenere la raccolta di firme attraverso l’invio al Presidente della Repubblica di apposite cartoline

31/01/2011  | Legalità e sicurezza
La CGIL sostiene la campagna promossa dalle associazioni  'Libera' e 'Avviso Pubblico' , contro il fenomeno, purtroppo assai diffuso nel nostro paese, della “Corruzione”. La Confederazione, si legge in una nota, non solo condivide le motivazioni e gli obiettivi che sono alla base dell'iniziativa, ma aderisce e si impegna a sostenere la raccolta di firme attraverso l’invio al Presidente della Repubblica di apposite cartoline.

La CGIL ricorda come, secondo le stime della Corte dei Conti, il costo prodotto dalla corruzione nel nostro paese si aggira fra i 50 e i 60 miliardi di euro. Questo costo, prosegue la nota “oltre ad essere pagato dai cittadini, sottrae di fatto risorse allo stato con le quali invece si potrebbero sostenere i necessari interventi per superare la grave crisi che stiamo attraversando”.

Dunque, un arretramento del paese sul piano della trasparenza e della legalità, l’Italia è infatti al 67° posto per trasparenza nella pubblica amministrazione, che afferma la CGIL  “è assolutamente allarmante” e rappresenta “un pesante macigno che soffoca la vita democratica e la libertà dei cittadini”.

Le richieste avanzate con l'appello sono:

  • Ratificare, da parte dell’Italia, le convenzioni internazionali che non ha ancora ratificato, a partire dalla Convenzione di Strasburgo del 1999, che prevede l’introduzione nel codice penale del paese di delitti importanti, come il traffico di influenze illecite (cioè la corruzione realizzata con favori e regali invece che con la classica mazzetta), la corruzione fra privati, l’auto riciclaggio.
  • Introdurre nel nostro ordinamento la figura del collaboratore di giustizia per i reati di corruzione, come avviene per quelli di Mafia.
  • Aggredire le ricchezze accumulate dai corrotti, confiscandone i beni e dando concreta attuazione alle norme già inserite nella legge finanziaria del 2007, che ne prevedono l’uso sociale come già avviene per quelli sottratti alle mafie.
Per la CGIL è assolutamente necessario accendere i riflettori su questi temi e mobilitare il paese, conclude la nota “per ritrovare il protagonismo dei cittadini e superare i fenomeni di indifferenza che si stanno diffondendo”. Tutto ciò è parte importante dell’impegno della CGIL.

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Pandemica-mente sostiene appieno questa bella iniziativa. Il motivo è che tacere il male e sostenerlo spesso combaciano. Di fronte a molto male, non serve molto silenzio, ma molta azione.

Un abbraccio a voi tutti dal Panda.

giovedì 3 febbraio 2011

Domenica 13 febbraio 2011, l'orgoglio è femmina

Petizione e MOBILITAZIONE NAZIONALE DONNE: contro il degrado della politica e della cultura. Contro il "modello Ruby". A favore della dignità delle donne e degli uomini italiani. Petizione e mobilitazione aperta quindi a uomini e donne per affermare insieme e con forza che "Escort & Company" NON è la visione della donna che ha l'Italia. Non è la visione che l'Italia vuol dare ai suoi figli e figlie. Non è la visione che l'Italia vuol dare al mondo perchè è una visione che non le appartiene e non le apparterrà mai.

Domenica 13 febbraio 2011, l'orgoglio è femmina.

Per maggiori informazioni:

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=15541


http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/


Per firmare la petizione online:

http://www.petizionepubblica.it/?pi=Mobdonne


Un saluto a tutti dal Panda.

venerdì 19 novembre 2010

27 novembre, a Roma!

Sabato 27 novembre, a Roma, si terrà la manifestazione nazionale indetta dalla CGIL per chiedere al governo delle risposte concrete in tema di politiche di sostegno ai lavoratori, ai pensionati ed ai giovani. Il vostro Panda parteciperà alla manifestazione, ma, non essendo un esponente della CGIL, si guarda bene dal fornirvi i crudi motivi sindacali che hanno spinto la CGIL a far ricorso alla manifestazione. Il vostro Panda si riserva di raccontarvi, a modo suo, i tanti personalissimi “perché” che lo spingono, con entusiasmo ed umiltà, a partecipare ed a patrocinare questa lodevolissima iniziativa .
Eccovi quindi i “perché” del vostro affezionato Panda…


domenica 29 agosto 2010

Lavoro

A volte un grammo di memoria aiuta più d'una tonnellata d'intelligenza. Cosa c'entra la memoria con il lavoro, vi chiederete voi. Beh, di per sè non c'entra nulla, ma ricordare aiuta a capire (senza farsi troppo distrarre dal caos disinformativo dei mezzi di distrazione di massa, alias Telegiornali e mass-media vari).

Com'è cambiato il mondo del lavoro negli ultimi anni?