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giovedì 4 settembre 2014

Perchè le cose vanno MOLTO peggio di quel che sembra

Sì, sì, lo so, “quel che sembra” non è poi tanto idilliaco. Eppure temo che le cose andranno senz’altro molto peggio, se l’umanità non troverà il coraggio di effettuare una svolta drastica nel suo modo di…

…investire i propri risparmi.

Detto così parrebbe un discorso finanziario. Invece la questione è in realtà più attinente alla geologia, alla climatologia, alla demografia ed allo sviluppo tecnologico che non all’economia così com’è intesa dalla maggior parte delle persone oggi giorno.

Per chiarirsi un po’ le idee il vostro affezionato Panda vi consiglia caldamente di leggere il seguente articolo:

Il declino della resa degli investimenti nell'industria petrolifera.

L’avete letto?

Beh, non paiono certo belle notizie. Tuttavia un aspetto positivo in tutto questo c’è: dovrebbe essere estremamente semplice scegliere in merito al futuro una volta assodate queste nozioni.

Non dico che le scelte strategiche per il nostro futuro comune sono rese più semplici. Dico che sono rese ESTREMAMENTE semplici da prendere. Per rendere questo concetto più chiaro, riporto di seguito il commento che il vostro amico Panda ha lasciato su quell’articolo.

Mi pare che qui non si tratti d’essere ottimisti o pessimisti, ma concreti.

La scelta tra le fossili e le rinnovabili è una scelta estremamente fastidiosa quanto facile da fare.

Mi spiego meglio: o si utilizzano le ultime fossili economicamente sfruttabili per creare una transizione energetica verso fonti rinnovabili oppure rischiamo seriamente l’estinzione e comunque un collasso di proporzioni storiche poiché l’energia non serve solo per spostarsi in auto e per produrre iPhone, ma anche e soprattutto per mangiare. Siamo ormai 7,5 miliardi di persone su questo pianeta e un calo drastico della resa agricola associata ad un’esplosione demografica pari a qualche altro miliardo di bocche da sfamare, vuol dire solo una cosa: il caos assoluto.

Quindi dov’è la difficoltà tra scegliere tra transizione verso le rinnovabili e fossili costi-quel-che-costi?

Se qualcuno dei Big della finanza non si sveglia dai suoi effimeri sogni di gloria, qui (cioè su questo pianeta) si metterà MOLTO male per tutti (finanzieri, petrolieri e banchieri compresi). Il pianeta ci spazzerà via con una scrollatina. Non si tratta d’esser ottimisti, pessimisti, capitalisti, comunisti, ecologisti o non so che altro. Si tratta di voler sopravvivere. Si tratta di rimanere adatti alle circostanze quando queste cambiano. Qui conta la termodinamica e l’evoluzione, non le ideologie o qualsiasi altra nostra patetica divisione umana.


Buon futuro a tutti

lunedì 19 maggio 2014

Shale caos (Report - Rai3)

Per chi si fosse perso l'interessantissima puntata di Report del 12/05/2014 andata in onda su Rai3 sullo Shale Gas, ecco il link che rimanda alla versione on-line:

Report Shale caos


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

domenica 18 maggio 2014

Antartide Occidentale: per la NASA abbiamo già raggiunto il punto di non ritorno



Questo video purtroppo è una di quelle cattive notizie che il vostro affezionato Panda avrebbe tanto voluto non darvi mai. Il video è in inglese, ma grazie al lavoro di traduzione e sottotitolatura del mitico maxrupo è ora possibile per chiunque comprenderne la portata catastrofica. Per vedere i sottotitoli in italiano basta cliccare sul tasto apposito dopo aver avviato il filmato, ossia cliccare sul tasto:


A quel punto basterà verificare che i settaggi per i sottotitoli siano su "Italiano" e "ON".

Per chi poi volesse saperne di più, il vostro affezionato Panda suggerisce questo articolo.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 24 gennaio 2014

E ancora c'è chi fa finta di non credere al riscaldamento globale!?



Niente parole oggi. Nessun discorso complicato. Tutto quel che c'era da dire lo hanno già detto il titolo di questo post e le immagini del filmato.


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 4 dicembre 2013

Tutela del copyright o moneycrazia? L’evaporazione dei tuoi diritti costituzionali all’ombra dei profitti privati delle major

La tutela del copyright è ormai divenuto un eufemismo per “colpo di stato multiplo” (nel senso di più stati alla volta).

Mi rendo conto che l’affermazione può suonare assurda per la maggior parte dei lettori, ma di questo occupiamoci dopo.

Come occidentali, la prima obiezione ad una tale affermazione dovrebbe essere: siamo ancora in democrazia, no?

Sì, sì, “tranquilli”. Siamo quasi “pienamente” tutelati dalle nostre democrazie evaporanti.


Democrazie evaporanti? Beh, sì, com’altro definire le sempre più calpestate e disattese costituzioni occidentali?

Se volete si potrebbero anche definire democrazie di cartapesta oppure camaleontiche dittature del capitale privato.

Ancora esagerazioni? Forse, ma quello che sta trapelando dai diversi accordi internazionali sul copyright sembrerebbe purtroppo di no.

Il vostro affezionato Panda non vi chiede di credergli sulla parola. Piuttosto vi consiglia caldamente di leggere questo interessantissimo articolo dell’avvocato e blogger Bruno Saetta apparso su Valigia Blu :

“Da ACTA alla delibera Agcom: il lobbismo per il copyright online”.

L’articolo è lungo e ricco di informazioni, ma merita ampiamente lo sforzo, poiché stiamo realmente “rischiando grosso”.  Mettiamola così, il diavolo arriva sempre in punta di piedi, ma se arrivasse "a reti unificate" questo sarebbe il suo messaggio per noi:
Benvenuti nell’era della moneycrazia, una moderna versione “allegramente” e “distrattamente” ridotta e semplificata delle vostre “vecchie, inutili e noiose” costituzioni.

Punto numero uno: d’oggi in poi non siete più cittadini, ma unicamente consumatori. Votate quel che vi pare, ma non pretendete che serva a qualcosa.

Punto numero due: non vedrete più tutelati i vostri inutili diritti, ma i profitti altrui (quelli sì). Nessun tribunale, nessuna tutela della privacy e della libertà d’espressione o altre cavolate simili.

Punto numero tre: d’ora in poi è severamente vietato rimpiangere e parlare della dem…democr… -come cavolo si chiamava?-...vabbé… quella cosa lì… quella che “giustamente” vi siete lasciati scappare.



Buon futuro e buona lettura a tutti dal Panda

mercoledì 16 ottobre 2013

E io pago!

Il Panda potrebbe parlarvi dei 90 caccia F-35 che il governo ed il parlamento italiani hanno deciso di acquistare contro ogni logica e decenza. Potrebbe parlare della follia della TAV Torino-Lione. Potrebbe parlare di infiniti sprechi ed ingiustizie. Ma questo post non tratterà di nulla di tutto questo. Di cos’altro quindi?

Vi ricordate del prelievo forzoso sui conti correnti imposto dalla troika (Ue, Bce, Fmi) avvenuto ai danni dei cittadini ciprioti imposto ufficialmente per evitare il default dell’isola all’inizio di quest’anno?

I correntisti che detenevano più di 100mila euro su conti correnti ciprioti dovettero versare “forzosamente” una percentuale pari a circa il 38% dei loro gruzzoletti allo Stato. Dopo quella decisione senza precedenti, si parlò molto del fatto che, così facendo, si era creato un pericolosissimo precedente all’interno di uno stato europeo.

Fin qui è storia. Veniamo ora alle brutte notizie. Il FMI (alias Fondo Monetario Internazionale) - organizzazione a cui aderiscono ben 186 paesi per promuovere paradossalmente la stabilità e la cooperazione monetaria internazionale – ha recentemente fatto una proposta alla UE: indovinate un po’?

Eh sì, proprio un nuovo “prelievo forzoso”! Questa volta però da applicarsi su tutti i conti correnti dei 15 Paesi dell’eurozona. L’ammontare del prelievo coercitivo di massa proposto da FMI alla UE riguarda la “modica” percentuale del, il 10% dei valori detenuti sui conti. Anche questo prelievo. “ovviamente”, servirebbe a porre rimedio ai guai causati alla moneta unica da parte della “crisi finanziaria”. Obiettivo dichiarato sarebbe quello di riportare il debito sovrano europeo ai livelli pre-crisi.

Fin qui cose incredibili, ma al tempo stesso prevedibili fin dalla triste vicenda cipriota.

Il vostro affezionato Panda non sprecherà bit per tentare di convincere nessuno della stupidità assoluta di una tale pratica. Tale caratteristica la darei pacificamente per scontata. Quello che il vostro Panda vuol proporre è un’ipotesi: non è che gli Usa, per salvare i loro beneamati dollari stanno provando ad assassinare la moneta unica dei loro “alleati” europei ?

Il vantaggio, se questa ipotesi fosse corretta, sarebbe che dopo aver spremuto l’UE per ridar fiducia e liquidità ai mercati (solo a quelli statunitensi ovviamente) sarebbe anche che, una volta posato il polverone, i nostri amici a stelle e strisce potrebbero venire a far compere a prezzi stra-vantaggiosi nel vecchio continente iniettando nuova linfa nell’anemica economia statunitense.

Se credete che questa ipotesi sia viziata da un sentimento pregiudiziale di anti-americanismo, purtroppo vi sbagliate. A guadagnare da questo pandemonio (sempre se l’ipotesi del vostro affezionato Panda fosse giusta, il ché non è detto) sarebbero come sempre i super-ricchi: per i normali risparmiatori statunitensi, accadrebbe quello che è sempre successo ai piccoli risparmiatori in ogni parte del mondo quando avvengono forti squilibri di mercato.

Comunque, visto che abbiamo tutti oltrepassato da tempo il picco del petrolio (a livello mondiale), esiste un’ulteriore ed evidente motivo che lega l’ipotesi avanzata dal vostro Panda all’oro nero. Il modo migliore per accaparrarselo, è quello di fare in modo che gli altri ne consumino meno. E l’Europa ne consuma proprio un bel po’… ma se andasse ancora più a fondo… Altro che miracolo cornucopiano del fracking.


Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 10 ottobre 2013

Le Ultime Ore



Ciò che stiamo rischiando, con i cambiamenti climatici, è ben sintetizzato nei pochi minuti di questo interessante video.

Qualcuno può pensare che si tratta di scenari apocalittici e che si è già visto come è andata con la faccenda dei Maya (e casi analoghi). Sfortunatamente accumunare leggende metropolitane e studi scientifici decennali su scala planetaria (vedi qui per saperne di più) non è un buon modo per effettuare scelte sagge.

Comunque sia, le scelte, sagge o meno, spettano a noi tutti e non solo agli scienziati o ai politici di turno.

Siamo una generazione unica, che passerà alla storia come... "i salvatori" oppure come "i distruttori" del pianeta Terra. Qualche preferenza in merito?

Buona visione e futuro a tutti dal Panda

P.S. - Il video è sottotitolato in italiano, grazie al prezioso lavoro del mitico maxrupo. Per vedere i sottotitoli basta premere (in basso a destra nel riquadro di YouTube) sul tasto:



Ciao!

lunedì 7 ottobre 2013

Luca Mercalli a "Che tempo che fa" del 06/10/2013

Luca Mercalli, nella puntata di Che tempo che fa andata in onda su Rai3 domenica 06 ottobre, ha parlato di cambiamenti climatici.

Quello che ha detto il buon Mercalli è stato come sempre molto interessante. Cosa ha detto?

Beh, per saperlo basta...

venerdì 27 settembre 2013

Fukushima: grosse... Bad News!

Ironia della sorte vuole che il significato della parola Fukushima sia quello di "isola felice". Dopo il noto incidente nucleare a seguito dello Tsunami dell'11 marzo 2011, di felice però potrebbe non esserci proprio NULLA. La situazione purtroppo è quanto mai incerta a seguito della politica di segretezza e disinformazione che ormai prosegue da anni ad opera della Tepco (la società che disgraziatamente ha in gestione la centrale danneggiata) e del governo nipponico. Da quel che è trapelato, tuttavia, appare sempre più chiaro che "l'isola felice" verrà ricordata come il più grave e pericoloso incidente nucleare capitato fino ad ora. Ed è proprio la percezione del rischio quella che lascia più sgomenti: l'opinione publica sembra infatti del tutto ignara dell'enorme dimensione dei rischi che l'incidente suddetto comporta.

Per farsene un'idea, il vostro affezionato Panda suggerisce a tutti le seguenti letture:


Buona lettura (si fa per dire) e buon futuro (di cuore) a tutti quanti dal Panda

mercoledì 21 agosto 2013

Siamo tutti dei falliti!

E' ufficiale, siamo tutti, ma proprio tutti dei falliti.

Inutile fare gli offesi.

Se avete lo stomaco di scoprire il perché, potete scoprirlo qui oppure qui.

Se non ve la sentite... beh, non cambia assolutamente nulla: sempre falliti rimaniamo.

Vi ricordate quando, negli anni novanta, c’era un vivace dibattito sulla globalizzazione e c’erano persone che glorificavano il “libero mercato globale” ed altri che avanzavano dubbi sull’utilità di fare grandi sacrifici a fronte di dubbi vantaggi futuri?

Ora che l’economia sta impietosamente svelando chi aveva effettivamente ragione e chi torto, è ormai troppo tardi per dar retta a “lei”, Miss Economia. Questa volta sarà meglio andare direttamente alla “fonte ultima”, la nostra insegnante per eccellenza, Mrs Terra, ed ascoltarla attentamente e diligentemente. Se con Miss Economia, infatti, si può scherzare e fare i monelli (non senza qualche bacchettata sulle mani), con Mrs Terra è meglio invece fare i bravi scolaretti: Mrs Terra, soprannominata eufemisticamente Mamma Natura, è infatti un’insegnante arcigna, assai meno paziente ed assai più severa di quanto noi tutti vorremmo che fosse.


Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda.



lunedì 24 giugno 2013

Italia: OCCHIO AL POZZO!!! Ossia eccovi la mappa dei permessi e delle istanze di permesso di ricerca idrocarburi


Visualizza OCCHIO AL POZZO!!! - MAPPA PERMESSI DI RICERCA E ISTANZE DI PERMESSO DI RICERCA IDROCARBURI in una mappa di dimensioni maggiori



Fornito dal M5S alla Camera dei Deputati.


Il vostro affezionato Panda crede che questa cartina sia utile, tra l'altro, per farsi un'idea della sete di petrolio che pervade già il presente anche in un paese come il nostro, dove, notoriamente, di materie prime ce ne sono pochine.

I tanti "ottimisti" che vanno dicendo che il picco del petrolio è un'ipotesi errata oppure un problema ormai risolto grazie alla tecnologia trascurano solo un aspetto, nei loro ragionamenti...

...la realtà.

La festa è finita! E' ora di trarne le dovute conseguenze.

Per qualsiasi richiesta di informazioni, segnalazione di variazioni e dubbi vi invitiamo a contattare l'indirizzo mail occhioalpozzo@gmail.com


Buon futuro a tutti dal Panda



mercoledì 22 maggio 2013

Kitegen 2013: il capolinea

I sauditi si sono interessati al Kitegen. L’Italia, quindi, perde definitivamente una tecnologia energetica che, in futuro, potrebbe rivelarsi strategica.

La politica continua a parlare in astratto di crescita economica, mentre il nostro sistema economico/industriale viene lasciato allo sbando più completo.
La cessione della più avanzata tecnologia riguardante l'eolico d’alta quota ad una compagnia straniera è una pessima notizia.Un disastro per una nazione come la nostra, ossia assolutamente priva di materie prime. Una mossa astuta per una nazione trabordante di petrolio come l'Arabia Saudita: il controllo sulle tecnologie “alternative” più promettenti consentirà loro di decidere se e quando far decollare tali tecnologie antagoniste alle fossili.


Per chi volesse più informazioni, il vostro affezionato Panda consiglia di leggere qui.


Buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 15 maggio 2013

Peggio di così si muore (letteralmente)


Questa la si può ascrivere tranquillamente tra le "ultra-bad-news": vedi qui la notizia in italiano e qui la fonte originale.

In sintesi: stiamo innescando un’estinzione di massa e persino la scienza con la S maiuscola lo sta certificando (purtroppo). L’epoca delle illusioni consumistiche/ottimistiche e dei “speriamo che… ma intanto continuiamo come sempre” deve finire altrimenti saremo NOI a "finire".

Che altro dire? Unico commento possibile: bisogna agire ORA, senza se e senza ma, con ogni mezzo e strategia praticabile e pacifica.

Non c’è più nulla da decidere, nulla da chiarire, nulla da stabilire in modo incontrovertibile.

O evolviamo o ci estinguiamo e chi si oppone alla conversione sostenibile della nostra civiltà non venga a parlare di pragmatismo perché morire sperando di divenire “ricchi” non è pragmatico, è stupido.


Buon futuro a tutti dal Panda

P.S. – L’immagine di Hiroshima dopo l’esplosione della bomba atomica, inclusa nell’articolo, non è una svista del vostro affezionato Panda, né una concessione lirico-drammatica. É un monito a ricordarsi che anche i peggiori incubi, a volte, si concretizzano e spetta a noi (e noi soltanto) far sì che non lo facciano.

venerdì 26 ottobre 2012

Il peggio di noi e oltre




Si può fare tanto per migliorare questo mondo. Tantissimo! Non è né impossibile, né particolarmente difficile. Il video qui sopra ne è la riprova. Non servono tecnologie astruse, governi dal pugno di ferro, leader carismatici, rivoluzioni cruente, ecc... Serve buonsenso. Serve pragmatismo. Serve curiosità.

Serve interessamento.

Questo "interessantissimo" video di TED, parla di sprechi alimentari. Lo fa in modo molto efficace, concreto ed intelligente, ma quello che fa, in realtà, è anche mostrare quanto sia facile per l'indifferenza distruggere un pianeta intero. Il nostro! Il peggio di noi, in fin dei conti, non sono né lo spreco alimentare, né le guerre, né l'odio, né l'avidità, né la violenza, né l'inquinamento, né i tantissimi altri orrori che ci affliggono costantemente. Il peggio di noi è proprio l'indifferenza. Lo è perché spiana la strada a tutto il resto. Lo è perché possiamo renderci suoi complici con estrema disinvoltura e comodità, senza temere severi rimproveri che altri difetti ci attirerebbero da parte dei nostri simili.

Tutto ciò, per il vostro affezionato Panda, non ha tanto un valore “morale”, quanto pratico. Serve a capire dove agire per minimizzare i troppi pasticci che tendiamo a fare. Solo grazie all'indifferenza, infatti, si possono fare milioni di morti alla volta. Si può odiare una persona fino al punto di ucciderla, ma non si possono odiare milioni o miliardi di persone. Nel bene e nel male siamo esseri dall’affettività limitata. Al di là delle parole, non si possono veramente odiare milioni di persone quindi, ma sfortunatamente si può essere completamente indifferenti alla loro sorte, illudendosi che non sarà anche la nostra. Per questo il peggio di noi è l'indifferenza.

Il peggio di noi... si può sconfiggere!

Come si diceva all’inizio: non è né impossibile, né particolarmente difficile migliorare il mondo, serve solo buonsenso, pragmatismo e curiosità. La bella notizia è che al mondo ce n’è assai più di quel che si tende ad ammettere. Persino di più di quel che servirebbe! Grazie all’interessamento, infatti, il tuo buonsenso può divenire il mio, il tuo pragmatismo può divenire il mio, la tua curiosità può divenire la mia. Il tuo impegno può divenire il mio.


Buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 14 settembre 2012

Si squaglia! Si squaglia!


Sottotitoli in Italiano di Max Rupalti

Torniamo a parlare di clima e ghiacci. Questa volta si tratta di un interessante video della BBC.
Per chi non fosse pratico di YouTube, per vedere i sottotitoli in italiano basta cliccare sul tasto:




Buona visione a tutti e un grazie a Max per la sua continua e preziosa opera di traduzione e sottotitolatura.

Saluti dal Panda.

P.S. - Per chi non l'avesse già fatto, il vostro affezionato Panda continua sempre a consigliare di vedere e far vedere a tutti il video di "Pippa s'incazza" che parla in modo molto fresco e simpatico dei cambiamenti climatici occorsi questa estate (che, purtroppo per noi, non sono stati nè freschi nè simpatici, ma molto, MOLTO preoccupanti).


giovedì 23 agosto 2012

Luca Mercalli e l’Overshoot Day

Ieri è stato l’Overshoot Day e ce ne siamo occupati. Oggi continuiamo ad occuparcene. Un tale accanimento, oltre che per l’importanza e gravità della questione, deriva dall’opportunità di segnalare uno splendido articolo ad opera di Luca Mercalli, il famoso climatologo con le cravatte a farfalla di Che tempo che fa. L'articolo, che riguarda per l’appunto l'Overshoot Day, è apparso su LaStampa e chi conosce Mercalli sa che è sempre molto interessante ascoltare quel che ha da dire su tali faccende. Il caso vuole inoltre che il vostro Panda, per altri motivi, si fosse occupato di Mercalli appena 3 giorni fa. A parte le coincidenze e la vasta competenza dell'autore sulle questioni ambientali, c’è un altro validissimo motivo per interessarsi all’articolo di Mercalli, ovvero che è piuttosto insolito per i media mainstream occuparsi con tanta sollecitudine e sensibilità di argomenti di questo tipo. Che stia finalmente cambiando qualcosa? Il vostro affezionato Panda se lo augura di cuore ed augura a voi tutti una buona lettura:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10454


Un saluto ed un ringraziamento a Luca Mercalli e a tutti voi dal Panda

mercoledì 22 agosto 2012

22 Agosto 2012: un giorno sciagurato!

Numero di pianeti necessari ??!
Sembra un lunario. Mah!
Così proprio non va!

Altro che il 21 dicembre da "profezia Maya"! Altro che venerdì 13! Oggi è un giorno veramente sciagurato! E purtroppo, nonostante il tono volutamente leggero, il vostro affezionato Panda non sta scherzando affatto.

Perchè?

Perchè oggi è l'Overshoot Day, ecco perchè.
Lo so, lo so. Non sono molti quelli che sanno di che si tratta, se si cerca su Wikipedia manca persino la pagina in italiano.
Se anche voi sete tra quelli che non sapete cosa sia l'Overshoot Day (come il vostro Panda fino a non molto tempo fa) oppure se semplicemente volete più dettagli sulla faccenda, questa è l'occasione giusta... purtroppo.

Di che si tratta quindi con precisione?


Beh, scopritelo qui (in italiano) oppure direttamente alla fonte (per chi non teme l'inglese). Che altro dire? Beh, a parte questo c'è veramente poco da dire, tranne che siamo in un mare di guai e sarebbe finalmente l'ora di incominciare ad occuparcene un po', a meno che non vogliamo colar a picco in quel triste mare. Non aspettiamo che siano i politici a decidere per noi (se mai lo faranno). Serve una svolta, una svolta fatta dall'impegno di tutti i cittadini che hanno la fortuna di soggiornare su questo splendido pianeta.


Un saluto a tutti dal vostro affezionato Panda

P.S. -Vedendo dove si posiziona l'India rispetto a tutti gli altri "Big", verrebbe da pensare che una dieta vegetariana (o per lo meno una dieta estremamente povera di carne bovina) debba avere altri vantaggi oltre a quello, pur ragguardevole, di frenare l'obesità e le malattie croniche nella popolazione.