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mercoledì 29 marzo 2017

Consigli pratici su come comportarsi alla morte del mondo

Consigli pratici su come comportarsi alla morte del mondo
di Anne Herbert

(Tradotto in modo MOLTO dilettantistico dal vostro affezionato Panda: qui la versione in inglese)

A volte arriva in un sogno, e, a volte, in un altro titolo di giornale. E poi si sa. Con le proprie cellule ed il passato ed il futuro, si sa. È finita. Stiamo uccidendo tutto e presto tutto sarà morto. Siamo qui per la morte del mondo - assassini, testimoni e coloro che moriranno. Quindi come vivremo?

PROBABILMENTE E' BENE DIRE LA VERITÀ il più possibile. Verità generalmente apprezzata dai pazienti terminali e noi tutti lo siamo.

E' bene evitare attività scadenti. State facendo alcune delle ultime cose fatte da degli esseri su questo pianeta. Generosità e bellezza ed essenzialità potrebbero essere buoni modi per procedere. Evitate ciò che è un po' egocentrico. Tenete a mente che stiamo sostituendo gli antenati, tra cui le persone che hanno vissuto diecimila anni fa ed anche i pesci. Potrebbe essere meglio fare attività che farebbero sentire qualche antenato onorato d'aver contribuito a condurci qui. Tacita dichiarazione per i predecessori:
Beh, sì, abbiamo fatto esplodere la grande cosa uccidendo noi stessi. Ho cercato di onorarvi quanto ho potuto in quel contesto facendo quanto segue:  
_______________________________________________________________

TRASFORMATE IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO DI CONTROLLO in qualunque misura possibile. Il sistema vivente del pianeta viene efficacemente ucciso dalla consuetudine umana di gettarsi sul potere. Piacevole cercare di correggere profondamente ciò ad un punto che si può ritenere persino troppo tardi. Ad esempio, gli uomini comprendano e cambino profondamente riguardo al rapporto con le donne. I bianchi cambino profondamente nei rapporti con le persone di colore. Gli esseri umani cambiano profondamente in relazione con gli altri esseri sul pianeta. Ciò costituisce una nota di ringraziamento ed una nota di scuse verso l'intera storia del pianeta. Voglio dire che è stata piuttosto grande, tramonti, oceani, alcune opere d'arte, alcuni momenti tra le persone, profumi di fresche mattine. Dato che uccidiamo tutto per abitudini di dominio troppo grandi da fermare, possiamo ringraziare per i bei tempi e chiedere scusa cambiando in qualche modo profondo la nostra partecipazione alla roba del dominio. Fare questo tipo di cambiamento comporterà confusione, imbarazzo e la consapevolezza di attività ed atteggiamenti di cui non si era consapevoli. Fare questo tipo di cambiamento comporterà una maggiore vitalità per voi personalmente, una bella cosa da portare ad un pianeta morente. Essere in profondo allineamento con particolari forme di vitalità pur venendo distrutti. Particolari specie, culture umane, stili di vita ora vengono brutalmente rimosse. Nella misura in cui noi tutti stiamo per morire molto presto, la cosa elegante da fare è di schierarsi con una delle forme di vita ed aiutarla ad essere sé stessa tanto a lungo ed intensamente quant'è possibile.

Respingere la sciattezza. Astenersi dal causare dolore altrui. Siamo tutti il bersaglio quindi indossa colori vivaci e balla con chi ami. L'innamoramento è sempre stato un po' troppo da applicare ad una sola persona. L'innamoramento è appropriato per questo momento, per amare tutte queste cose che siamo in procinto di lasciare.
Le rocce stanno guardando, e gli scoiattoli e le stelle e le persone stanche in strada. Se li amate, fateglielo sapere, con grazia e stravaganza non-invasiva. Preoccupati degli esseri che ti interessano in modi splendidi e sorprendenti. Colora fuori dalle righe. Pratica gentilezza casuale ed insensati atti di bellezza. Questa è la tua ultima possibilità.

Anne Herbert, vice caporedattore di CoEvolution Quarterly (adesso Whole Earth Review).

E' una scrittrice ed un'attivista del cambiamento sociale che vive a Berkeley, in California.

Stampato in Whole Review Terra, Spring 1995, pag. 88.

domenica 26 marzo 2017

Design tra tecnologia e biologia



Ancora una volta il vostro Panda non desidera aggiungere molto a quello che questo ennesimo video di TED già esprime egregiamente da solo. Mi limiterò a dire che le prospettive di design del prossimo futuro sembrano essere alquanto sorprendenti (al limite del disorientante).

Detto ciò non mi resta altro da fare che augurare...

...buona visione e buon futuro a tutti voi dal vostro affezionato Panda!

martedì 24 gennaio 2017

Un interessante punto di vista



La mitica "Galaxy Song" dei  Monty Python, oltre ad esser una canzone orecchiabile ed allegra ed un classico della comicità internazionale, è anche un interessantissimo punto di vista sulla condizione umana. Un interessante punto di vista filosofico, artistico, spirituale, comico, drammatico, politico e musicale. Un punto di vista così deliziosamente in bilico tra il materialismo più becero e le più alte vette della spiritualità che non è possibile non venirne stregati. Cupo e buffo allo stesso tempo. Un meraviglioso e paradossale "mistero chiarificatore"!

Non pensate anche voi che meriterebbe d'essere tenuto a mente un po' più spesso?

Soprattutto in periodi di caos e paura, violenza ed ignoranza proprio come quelli che stiamo accingendoci a vivere oggi?

Sì, sì, proprio in tempi di Trump e Riscaldamento Globale, picco del petrolio ed incombente sesta estinzione di massa (con annesso o non-annesso fruscio di III° Guerra Mondiale). Insomma in tempi di m... in tempi "interessanti" come questi è facile smarrirsi, affogando nella più cupa disperazione o fuggendo in una pavida fantasia consolatoria o ancora rintanandosi nel astio sfrontato.

Non importa quali siano le nostre specifiche inclinazioni, convinzioni, idee e valori. Quel punto di vista rimarrà sempre un valido punto  di riferimento per ristabilire priorità, senso della misura e... un po' di sana leggerezza. Mi riferisco a quel tipo di leggerezza che è l'esatto opposto della triviale banalità ridanciana o peggio ancora violenta che ci viene ormai proposta (ma varrebbe la pena dire "somministrata") 24 ore al giorno (o giù di lì) da TV, radio e giornali. Anno dopo anno, dopo anno...

Non scordiamoci che quegli anni mal spesi sono i NOSTRI anni e che non torneranno più indietro una volta sprecati. Un motivo in più per ri-ascoltarsi di tanto in tanto la mitica "Galaxy Song" dei  Monty Python fino all'altrettanto mitico finale.


Buon ascolto e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

venerdì 6 gennaio 2017

Le 5 caratteristiche del negazionismo



Ancora una volta il vostro affezionato Panda vuole esprimere tutto il suo apprezzamento e la sua riconoscenza a maxrupo per il prezioso lavoro di traduzione e sottotitolazione di video alquanto difficili da reperire nel nostro idioma.

Video come quello qua sopra.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 24 novembre 2016

Dalle "banalità" di Toro Seduto a quelle di Jacque Fresco... ed oltre


Toro Seduto sembra abbia detto:

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche".

Possono sembrare parole sagge e di certo sensate lo sono, ma in realtà possono anche essere lette semplicemente come l'esternazione frustrata di un'ovvia banalità. O più precisamente il tentativo e la speranza di contribuire a curare la pazzia di chi viveva (e tutt'ora vive) in un economia monetaria da parte di chi (come Toro Seduto) ha vissuto invece l'intera vita in un'economia del dono.

L'economia monetaria, nonostante i suoi circa 5.000 anni di vita, non rappresenta altro che un'eccezione moderna alla "classica" economia del dono che ha accompagnato sotto mille forme l'umanità fin dai primordi. Una precisazione, quella del vostro affezionato Panda, pedante, lo ammetto... e tuttavia assolutamente necessaria. Viviamo, infatti, a ridosso di quella che rischia di divenire quasi letteralmente "la profezia" di Toro Seduto.

Ribadire che l'economia basata sulle risorse, per quanto ci possa apparire "utopica e futurista", altro non sarebbe che una reinterpretazione scientifica della "classica" economia del dono è una precisazione anch'essa necessaria. Soprattutto perché le menti indottrinate e preconcette della stragrande maggioranza di noi "monetaristi" ancora si illude, nella sua totale ignoranza, che prima del denaro esistesse solo il baratto. Tutte le evidenze archeologiche ed antropologiche, invece, evidenziano il contrario: il baratto, anche prima dell'uso della moneta, ha sempre rappresentato ovunque una ristretta eccezione all'interno delle economie umane. La regola, fin quando non si sono imposti i sistemi monetari (con la violenza come ben sapeva il povero Toro Seduto), sono sempre state le economie del dono.

Detto ciò, per tornare alle "banalità" di Toro seduto: se il genere umano non vuole estinguersi, allora dovrà estinguersi la pazzia dell'uso della moneta come principale mezzo di regolazione economica.

L'economia basata sulle risorse è semplicemente il miglior candidato che consenta la nostra sopravvivenza (per tacer di gran parte del resto della biosfera). Come più volte sostenuto dal suo stesso ideatore, Jacque Fresco, non è detto che essa debba essere realizzata esattamente e precisamente come da lui teorizzato. Per realizzare un'economia basata sulle risorse occorrerebbero i contributi intellettuali e tecnici di un elevato numero di persone. Si possono fare congetture su come potrebbe apparire tale sistema una volta funzionante, ma nessuno può saperlo con esattezza. Che tali congetture combacino o meno (e in quale quantità) con quelle espresse dallo stesso Jacque Fresco nel suo VenusProject, ha poca importanza. Allo stato attuale basti sapere che il modello proposto è generalmente compatibile non solo con l'ambiente, ma, cosa ancor più importante, con la natura psicologica degli esseri umani. Quest'ultima affermazione è difficile da credere per chi, come noi tutti, è sempre vissuto (come i suoi genitori e progenitori) in un'economia monetaria. Tuttavia la ricerca psicologica, archeologica ed antropologica stabilisce piuttosto chiaramente che il denaro non è uno strumento inevitabile e neppure socialmente desiderabile.

D'altro canto, gli sviluppi tecnologici e scientifici attuali, rendono l'alternativa economica abbozzata da Jacque Fresco non solo realizzabile sul piano tecnico, ma quasi inevitabile su quello dell'evoluzione economica. I successi sempre più sfacciati della sharing economy, delle "esperienze" open-source e del copyleft, nonché la maturazione delle tecnologie blockchain (quelle dietro a Bitcoin per intenderci), e non per ultimo i sempre più entusiasmanti successi in campi come l'intelligenza artificiale, l'automazione industriale e la robotica rendono decisamente plausibile il passaggio verso un tipo di civiltà alla VenusProject. Tali avanzamenti conferiscono dei vantaggi strategici ai singoli soggetti (persone o aziende) che se ne avvalgono, ma al tempo stesso erodono il mercato del lavoro e quindi la domanda aggregata di beni e servizi su cui si fonda l'economia di mercato. In altri termini l'economia monetaria si sta auto-distruggendo, mantenendosi a stento in equilibrio con un'espansione grottescamente sproporzionata del debito, le cui proiezioni future non fanno che affossare ancor più le speranze di chi pensa di poter continuare in eterno con l'attuale paradigma economico.

"Paradiso od oblio", (o qualsiasi sfumatura tra questi due estremi), in un modo o nell'altro, l'economia monetaristica che tanto oggi ci appare ineluttabile ed invincibile, finirà (e finirà relativamente presto in rapporto al corso storico degli eventi). Se non avremo il coraggio di cambiare , tuttavia, è quasi certo che la fine dell'uso del denaro coinciderà con la fine della civiltà, se non addirittura della biosfera.

Un ottimo motivo (l'estinzione e dintorni) per sforzarsi di passare dalle "banali" congetture di Jacque Fresco e del suo The Venus Project ad una fase progettuale più corale ed avanzata di realizzazione pratica di quel genere di visione (se non proprio esattamente quella). Non trovate?


Buon futuro a tutti dal Panda.

venerdì 28 ottobre 2016

Il mondo sta per cambiare








Ecco tre esempi (generosamente offerti da TED) per dimostrare come il mondo potrebbe rapidamente cambiare attorno a noi (cosa che sta già avvenendo, ma di cui generalmente si sottostima la velocità e la portata oppure le si intuisce senza però averne nessun riferimento concreto). Questi non sono che 3 esempi tra i mille possibili (e probabilmente neppure i più dirompenti). C'è quindi motivo di nutrire speranza.

Esiste però un enorme ostacolo.

Quale?

La preoccupante e crescente mancanza di consapevolezza. E senza di quella anche la migliore promessa rischia di svanire nel nulla o, peggio ancora, di trasformarsi da soluzione in problema da aggiungere a tutti quelli che già abbiamo..

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 17 ottobre 2016

Una vera foresta nel giardino



L'argomento non è nuovo. Il vostro affezionato Panda se ne era già occupato in passato (qui). Tuttavia si tratta di un genere di storia e di un tipo di cultura troppo belle ed ancora troppo rare per poter ignorare con leggerezza il vecchio ma sempre attuale detto... "repetita iuvant"!

Partiamo quindi dall'inizio.

L'ingegnere industriale Shubhendu Sharma stava lavorando alla Toyota, in India, quando il caso gli fece incontrare l'esperto giapponese di foreste Akira Miyawaki, che era arrivato lì per piantare una foresta nella fabbrica, utilizzando una metodologia da lui sviluppata. Un metodo in grado di far crescere una foresta dieci volte più veloce del normale. Affascinato, Sharma fece prartica con Miyawaki e sviluppò con successo la sua prima foresta su un piccolo appezzamento di terra dietro a casa sua.

Quella straordinaria esperienza cambiò radicalmente la vita ed il lavoro di Sharma.

Oggi, la Afforestt, l'azienda fondata da Sharma, promuove un metodo standardizzato per seminare su terreni sterili e desolati dense e rigogliose foreste a crescita rapida. La Afforestt detiene un sistema che consente di creare una foresta multistrato di 300 alberi in grado di crescere su una superficie piccola, per non dire minuscola, come lo spazio che normalmente occupa un parcheggio di sei automobili. Diversamente da quanto verrebbe da pensare, per creare una foresta non occorre avere a disposizione sconfinate lande di terra.

Nel corso degli anni la Afforestt ha aiutato a crescere foreste in case, scuole, fabbriche, fattorie e persino zoo, osservando un miglioramento della qualità dell'aria, un aumento della biodiversità nonchè, a seconda dei casi, la possibilità di generare frutta fresca, fiori e miele.

Studiando ed incrementando la qualità del suolo di partenza, analizzando accuratamente la tipologia e la proporzione delle varie sementi, curando la capacità del terreno di trattenere acqua ed incrementando la presenza di funghi e microorganismi in simbiosi con un sano e ed esteso sistema radicale, l'azienda di Shama è così divenuta in grado di fornire istruzioni passo-passo per chiunque nel mondo voglia far crescere una foresta o una micro-foresta. Nel giro di pochi anni è quindi ora possibile per chiunque generare "dal nulla" una foresta molto simile alle foreste secolari presenti in natura.

Un piccolo-grande miracolo che meriterebbe d'essere conosciuto, sostenuto e diffuso il più possibile.

Buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 10 ottobre 2016

TTF, ossia Tassa sulle Transazioni Finanziarie



La TTF o Tassa sulle Transazioni Finanziarie è sostanzialmente un'estensione della Tobin Tax. Una microscopica tassazione sulle transazioni finanziarie in modo da creare un importante gettito spendibile per le vere esigenze delle persone. Non si capisce come sia possibile che, giunti al punto in cui siamo, non si sia già fatto da tempo una TTF per finanziare globalmente la transazione energetica e gli interventi di attenuazione del riscaldamento globale.

Le resistenze ed i ritardi con cui persino queste semplicissime soluzioni vengono adottate (o meglio "NON-adottate") ha dell'incredibile. La miopia e l'avidità delle elité finanziare è tale da restare sgomenti. Ed il servilismo politico che le accompagna è ancor più deprimente.

Per saperne di più: http://www.zerozerocinque.it/

Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 29 settembre 2016

Sovrappopolazione



Sovrappopolazione, che dire?
Un argomento più complesso di quanto si potrebbe immaginare e spesso controintuitivo.

Oltre a valutarne aspetti, cause e tendenze, credo sia bene riuscirne a percepire appieno la dimensione. Come per molti altri fenomeni, anche la sovrappopolazione rischia di rimanere solo una vaga ed astratta idea. Per rendere quell'idea meno astratta, credo possa essere utile consultare di tanto in tanto questo link: clicca qui (la prima sezione di quel sito è infatti dedicata alla popolazione mondiale... in "tempo reale").

Ancora una volta il Panda desidera ringraziare pubblicamente il mitico maxrupo per la sua preziosa opera di traduzione e sottotitolatura di video come questo.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

P.S. -  Nel caso non appaiano automaticamente alla partenza del video, per vedere i sottotitoli in italiano basta premere (in basso a destra nel riquadro di YouTube) sul tasto indicato dalla freccia rossa nell'illustrazione qui sotto: 



sabato 24 settembre 2016

La Potenza del Mito





Ecco per voi tutti una "Mitica" lezione del  Prof. Salvatore Lo Bue tenuta qualche anno fa a Palermo.
Tratta della Libertà e di tantissime altre questioni umanamente fondamentali interpretate dal potente punto di vista della mitologia. Un punto di vista questo tanto insolito quanto profondo ed illuminante (oggi come ieri e... prima ancora). Un punto di vista che, alla luce della devastante e dilagante inconsapevolezza filosofica e politica odierna, risulta oggi necessario ed utile più che mai.

Questi video sono quindi un elogio appassionato ed appassionante alla potenza dei miti e, con essa, alla cultura, alla consapevolezza. alla ribellione, al coraggio, alla bellezza, all'amore, alla spiritualità, alla speranza, alla legalità e, ovviamente, alla... Libertà!

Una boccata d'ossigeno di poco meno di due ore (complessivamente).

Secondo me due ore ben spese. Meglio ancora, ottimamente spese.

Rimanendo in tema, per chi volesse osservare ed approfondire il concetto della "potenza del mito" sotto un diverso (ma ugualmente interessante) punto di vista, il consiglio è di leggere anche il sorprendente post del prof. Ugo Bardi, di cui riporto qui di seguito il titolo ed il link: Far pace con le nostre Chimere.


Buona visione, buona lettura e buon futuro a tutti dal vostro poco mitico, ma tanto affezionato, Panda.

venerdì 23 settembre 2016

Nessun bambino sarà lasciato indietro



Questo toccante TED Talk, parla di moltissime cose.

Ovviamente parla di una nuova procedura medica, ma parla anche della forza dei sogni, dell'empatia e della solidarietà. Parla della straordinaria forza della collaborazione. Parla dell'inestimabile valore di unire vecchie e nuove conoscenze. Parla del valore della ricerca scientifica. Parla dell'impegno.

In onore di tutto ciò e di molto altro ancora il vostro affezionato Panda vi augura...

...Buona visione e buon futuro a tutti!

venerdì 16 settembre 2016

"Non credo al Riscaldamento Globale" 2. ( Il clima é sempre cambiato! )

Qui sopra potete vedete solo l'inizio del fumetto.
Per vederlo nella sua interezza cliccate qui.
Dopo il capolavoro di Banksy del post precedente, il Panda oggi vi propone un bellissimo fumetto di analogo tenore. Riguarda la temperatura terrestre degli ultimi 20.000 anni ed è correlato degli avvenimenti storici e climatici associati alle varie epoche.

Un briciolo di ironia dedicato a tutti quelli secondo cui:

"Il clima é sempre cambiato!".

Una precisazione: questo "fumetto/timeline", per quanto "buffo", è scientificamente rigoroso oltre ad essere in lingua inglese. Vi prego di credermi però quando dico che non serve essere climatologi od anglofoni per comprendere. Basta infatti scorrere la linea temporale (verso il basso) fino a giungere ai giorni nostri per comprendere il messaggio.

Un'ulteriore precisazione per facilitare la lettura (soprattutto per chi non si trova a suo agio con l'inglese): il fumetto è un semplice grafico che indica (con una linea tratteggiata) lo scostamento della temperatura media rispetto quella rilevata nel periodo che va dal 1961 al 1990. Quando la linea tratteggiata è sul valore zero (al centro del grafico) vuol dire che, in quell'epoca, vi era la stessa temperatura media che si è verificata nel periodo 1961-1990. Quando la linea tratteggiata si trova a sinistra rispetto allo zero (strisce azzurre) vuol dire che faceva più freddo e quando si trova a destra (strisce rossastre) vuol dire che faceva più caldo. L’intervallo delle temperature mostrato è da intendersi quindi come uno scostamento, periodo per periodo, compreso tra i -5° centigradi ed i +5° centigradi rispetto al valore di riferimento (ossia la temperatura media misurata nel periodo compreso tra gli anni 1961 e 1990).

Un'ultima doverosa precisazione: 20.000 anni non sono bazzecole, perciò il fumetto ha inevitabilmente una certa "lunghezza". Non sarebbe quindi stato pratico mostrarlo per intero all'interno di questo post. Il vostro Panda si limita perciò a passarvi il link grazie al quale potrete vederlo nella sua splendida interezza:

Una linea temporale della temperatura media del pianeta Terra

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

mercoledì 14 settembre 2016

Non credo al Riscaldamento Globale

I dont' believe in Global Warming - by Banksy
(Non credo al Riscaldamento Globale)
Un po' di sana ed artistica ironia (quella di Banksy qui sopra) non guasta per "festeggiare" (si fa per dire) l'undicesimo mese consecutivo con la temperatura media globale più elevata di tutti i tempi da quando esistono le rilevazioni scientifiche. Anche agosto 2016 ha segnato l'ennesimo record mensile. In altre parole ANCHE agosto, quest'anno, è risultato essere il più caldo degli ultimi 136 anni, cioè da quando si sono iniziati a registrare i dati delle temperature  mensili globali. E sono 11 mesi consecutivi che fanno registrare un tale record. Per chi volesse saperne di più:

NASA - agosto 2016 mese piu caldo mai registrato.


Buon futuro a tutti dal Panda

P.S. - Un po’ mi vergogno a pubblicare, con un banalissimo ed impenitente copia-incolla, un capolavoro di Banksy sul mio misero bloghettino, ma penso che l’autore non se ne avrà troppo a male, come credo non ne avrebbe sofferto il grande Picasso… e il vostro Panda ne ha la prova: 
I bravi artisti imitano, i grandi artisti rubano! By Pablo Picasso Banksy

giovedì 1 settembre 2016

Distrutto murales di Banksy del valore di oltre un milione di euro per una... ristrutturazione?!

Il murales 'La cabina spia' - Spy Booth - uno dei capolavori di Banksy andato perso.

La notizia ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da moltissime testate: un famoso murales, un vero e proprio capolavoro della Street Art a livello mondiale è stato distrutto completamente. Perso per sempre.

In Gran Bretagna, a Cheltenham, a circa 200 chilometri a ovest di Londra...

mercoledì 31 agosto 2016

I paradisi fiscali



Può sembrare strano guardare spezzoni della tv tedesca. Vi garantisco che, se in Italia venisse trasmessa tv di qualità analoga, il vostro affezionato Panda posterebbe ben volentieri quella italiana. Leggere i sottotitoli non è altrettanto piacevole che ascoltare le parole pronunciate a viva voce e nella propria lingua madre.

Se poi, senza nulla voler togliere ai comici tedeschi, si guardano sketch comici...

Ma sto divagando. Questo video vuole essere di spunto per due distinte riflessioni:

1) la prima riflessione ovviamente riguarda l’evasione fiscale organizzata e più in particolare il legame (squallido assai più che ambiguo) che lega politica ed evasione fiscale (dove la prima si finge impotente verso la seconda in modo tale da poter più facilmente legittimare agli occhi "inesperti" dei ceti meno abbienti la palese sperequazione fiscale “legale” che avvantaggia industrie e ricchi);

2) la seconda riflessione riguarda l’effettivo grado di libertà d’espressione esercitabile nella tv italiana; il fatto è che, in Italia come in Germania, non mancano comici "impegnati" come Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi, Natalino Balasso o, per rimanere a fatti recenti, Lillo & Greg. L'unica differenza è che qui in Italia non li possiamo vedere in tv! L'elenco qui riportato, ovviamente, è solo a puro titolo d'esempio. L'elenco esaustivo dei censurati e degli epurati, infatti, sarebbe semplicemente troppo lungo (e di certo non riguarderebbe solo i comici).

Di primo acchito fiscalità e libertà d'espressione possono sembrare due argomenti completamente slegati. Tuttavia è bene notare che, anche per la libertà d'espressione, analogamente all'evasione fiscale, la politica è assai meno impotente di quanto vorrebbe far pensare (e di certo molto meno impotente di quanto dovrebbe esserlo in tema di libera circolazione d'idee, se operasse in un reale e sano stato democratico).

La riflessione finale, quindi, potrebbe semplicemente essere: Quanto la politica attuale (su scala internazionale) è realmente impotente difronte ai tanti gravi problemi che affliggono le nostre vite e quanto invece la politica è collusa, complice o persino l’origine di quegli stessi problemi?


Buona visione e buon futuro a tutti da Panda

martedì 16 agosto 2016

Scala Mercalli non deve essere cancellata.

Nel post precedente il vostro Panda aveva segnalato una lodevole petizione on-line per "riaprire Scala Mercalli" il programma condotto da Luca Mercalli su Rai3 ed ora soppresso (vedi qui).

Oggi il Panda vi segna che esiste addirittura una seconda petizione avente lo stesso identico obiettivo di quella precedentemente indicata (vedi qui). Per chi fosse interessato a difendere i programmi televisivi di qualità sulla tv pubblica ecco quindi il link che conduce alla seconda petizione a favore di SCALA MERCALLI:

https://www.change.org/p/daria-bignardi-direttore-rai3-scala-mercalli-non-deve-essere-cancellata

Come se non bastasse, esiste anche una lettera aperta della FIMA ( Federazione Italiana Media Ambientali ) a favore della riapertura del programma di Mercalli:

http://fimaonline.it/fima-sulla-cancellazione-di-scalamercalli/

Il grave fatto, che nell'attuale clima che si respira in casa Rai ha un forte retrogusto di censura, è stato riportato anche da importanti testate giornalistiche quali l'EspressoilFattoQuotidiano ed ilGiornale .

A differenza del brutto, della menzogna e dell'ignoranza, la bellezza, la verità e la cultura non nascono sugli alberi. Il loro parto non è mai indolore. Esse sono sempre frutto del duro lavoro di tante persone. Un'intuizione geniale od un mirabolante talento di qualche artista, scienziato o pensatore certamente aiutano, ma non bastano. Bellezza, verità e cultura crescono e si moltiplicano solo dove esiste un substrato sociale favorevole alla loro propagazione. Non importa quanti "eroi dell'intelletto" esistono, bellezza, verità e cultura avvizziscono dove questo substrato fa mancare il suo appoggio.

Anche i piccoli gesti contano.

Anzi, soprattutto i piccoli gesti contano.


Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

lunedì 15 agosto 2016

Riapriamo Scala Mercalli!

Il vostro affezionato Panda non ha mai fatto mistero di essere un grande fan di SCALA MERCALLI, il programma di Rai3 condotto da Luca Mercalli.

Aver saputo della soppressione del programma è stato un dolore che va al di là dei personali gusti da telespettatore. Difendere SCALA MERCALLI è un dovere per l'importante messaggio culturale e civico che il programma incorpora. Inoltre difendere programmi come SCALA MERCALLI è un modo per rivendicare con orgoglio il diritto ad una TV pubblica di qualità.

Per questi ed altri motivi ancora il Panda invita tutti a sottoscrivere la petizione di Manuel Castelletti e Domenico Finiguerra. Tale petizione chiede a Daria Bignardi (attuale Direttore di Rai3) di ridarci indietro la splendida trasmissione SCALA MERCALLI.

Per chi fosse interessato a sottoscriverla:

https://www.change.org/p/direttore-rai-3-riapriamo-scala-mercalli


Buon futuro a tutti dal vostro affezionatissimo Panda

martedì 9 agosto 2016

Natura incontaminata?! No, grazie!



Emma Marris, in questo splendido TED Talk, ci parla della natura in modo originale, provocatorio e stimolante, ricordandoci l'importanza della definizione stessa di natura e del rapporto che stringiamo con essa fin da bambini. Un punto di vista innovativo che, credo, scaturisce da una semplice riflessione di fondo: si può veramente salvare ciò che non si conosce, non si comprende e non si ama?

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

venerdì 15 luglio 2016

La civiltà Empatica (in italiano)



Ecco per voi un breve e divertente documentario di Jeremy Rifkin che parla della vera natura della del genere umano e della sua possibile ed auspicabile evoluzione. Una questione tutt'altro che accademica ed astratta visto i problemi globali che ci attendono al varco. Argomento ancor più urgente ed importante visto l'irragionevole perdurare di vecchi e coriacei pregiudizi riguardanti la presunta cattiveria ed il presunto egoismo "innati" nell'essere umano.

Per chi fosse interessato ad approfondimenti: qui.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 7 luglio 2016

Signore e signori, questo è il futuro del passato!

Ecco per voi tre "piccoli" esempi di quello che la moderna tecnologia può fare per la cultura ed in particolare per il modo a cui guardiamo al passato.









Buona visione e buon futuro (e passato) a tutti dal vostro affezionato Panda