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giovedì 17 ottobre 2013
Si fa presto a dire Big Data, però...
Si fa presto a dire Big Data, ma capire cosa sia effettivamente e cosa potrebbe comportare per il genere umano (soprattutto se sfruttato in modo sensato) è tutta un'altra faccenda. Il video qui sopra, tratto da TED permette a chiunque di farsene facilmente un'idea.
Può sembrare strano, ma anche se se ne fa un gran parlare (almeno in certi ambienti filo-tecnologici), persino la definizione stessa di Big Data non è così scontata (per chi volesse saperne di più, si veda qui).
Le nuove tecnologie non sono né demoni né angeli salvifici. Sono possibilità.
Quest'ultima considerazione, per quanto banale, ha tuttavia un risvolto interessante che può essere sintetizzato con una semplice domanda: quali occasioni propizie credete si riesca a cogliere da qualsiasi cosa che non si conosce nè comprende?
Più in generale, il vostro affezionato Panda vorrebbe ricordare che il male ed il bene non sono simmetrici come si può tendere a pensare: per dar fuoco a un fienile non servono abilità o conoscenze particolari, per costruirne uno invece ne servono e come!
Si può amare oppure no la tecnologia, ma se vogliamo che porti buoni frutti occorre prendersene cura. Come ogni altra cosa del resto.Chi ama la tecnologia e chi ama... altre cose farebbero meglio a parlarsi. Le barricate ideologiche non sono mai servite a nulla, se non a sprecare occasioni preziose. Il video qui sopra credo metta ben in evidenza l'ampiezza e la profondità delle occasioni in gioco.
Noi tutti viviamo in un mondo che di occasioni ne ha sprecate fin troppo, non trovate?
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
martedì 1 ottobre 2013
I preziosi insegnamenti di un vero Cavaliere Jedi nato in Persia 800 anni fa
Il vostro affezionato Panda non è affatto quel che potrebbe definirsi un raffinato estimatore di poesia né tanto meno fan della saga di Guerre Stellari, tuttavia, come ricordava giustamente Pier Paolo Pasolini, la verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni. Con questo spirito pasoliniano ed in omaggio al grande Jalāl ad-Dīn Muḥammad Rūmī , poeta e filosofo persiano del 13° secolo di cui si è commemorato l’anniversario della nascita lo scorso 30 settembre, il vostro amico Panda vi invita quindi tutti a leggere questo interessantissimo articolo apparso su Rimedio-evo (clicca qui per leggere l'articolo).Guardando film come Guerre Stellari si può pensare che i Cavalieri Jedi siano solo una finzione, ma, se si ascolta con attenzione, intelligenza ed amore, si scoprirà che al mondo (anzi nell'universo) sono esistiti e tuttora esistono numerosissimi e assolutamente reali guerrieri Jedi. Uniamoci a loro!
Ora, più che mai, c'è bisogno degli Jedi.
Concedetemi un'ultima precisazione: se, avendo letto fin qui, vi siete fatti l’idea che il vostro Panda sia in vena di scherzi, beh, avete perfettamente ragione. Tuttavia, se ne avete anche dedotto che, poiché il tono è scherzoso, allora il contenuto non sia serio, anzi serissimo, allora, mi duole dirvelo, avete frainteso tutto. E ve ne chiedo profondamente scusa.
Sperando che non vi siano stati fraintendimenti alcuni, oggi il vostro Panda vi saluta con un giustissimo ed appropriato:
Che la forza sia con voi!
domenica 29 settembre 2013
Fare la cosa giusta e sorridere: che meraviglia!
Due interessanti video (sottotitolati in italiano) ed un solo brevissimo commento: se TED non esistesse, andrebbe inventato!
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
giovedì 19 settembre 2013
Non-dualità

Il sig. Bergonzi è Professore di Religioni e Filosofie dell’India presso l’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale» e socio analista del Centro Italiano di Psicologia Analitica (C.I.P.A.). Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche (Il Grillo, Radio Tre Scienza, Rai Educational).
Buona visione a tutti dal Panda
P.s. - Il 28 e 29 Settembre, il prof. Bergonzi terrà un seminario di 2 giorni sul sat-sang (la ‘condivisione dell’essere’) presso il Centro Mindfulness Project, in via Cenisio, 5 a Milano.
lunedì 9 settembre 2013
Lo stress fa male? Sì, ma solo se lo si vive male!
TED è un vero è proprio vulcano culturale da cui non smettono mai di emergere "nuove terre fertili". Il video che il vostro affezionato Panda vi propone oggi parla della STRESS in un modo assai anticonvenzionale.
A parte l'amore per la scienza (e la cultura in generale), a parte la presentazione efficace e divertente tenuta da Kelly McGonigal, a parte la mera curiosità delle informazioni fornite, esiste un preciso motivo per cui il vostro Panda vi consiglia la visione del video: perchè ci sono conoscenze che salvano vite e, se si vuol salvare il mondo, se si desidera veramente la Pace che tutti sognamo, allora non ci si può accontentare che non cadano più bombe (anche se sarebbe un buon inizio); bisogna andare oltre; bisogna dare spazio a quelle conoscenze, cullarle, coltivarle e propagarle con ogni mezzo.
Non si può desiderare la Pace e disprezzare la vita e le sorti dei propri simili. Le due cose sono semplicemente incompatibili.
Se ci pensate bene, in fin dei conti, esiste una chiara connessione che collega una persona NON-morta di infarto grazie alle informazioni della McGonigal con una persona NON-morta di guerra grazie all'interessamento della società civile e questa connessione si chiama empatia. Siamo animali sociali ed empatici, non ce lo scordiamo mai, soprattutto quando è ora di rispondere a chi prova ad instillarci sentimenti di paura, odio e vendetta per manipolarci come sempre. Non c'è Realpolitik che tenga: "l'uso civile e limitato della violenza per il mantenimento e la preservazione della Pace" è qualcosa che semplicemente non esiste.
Non lo dico solo per "buon cuore". E' la logica stessa che lo reclama. Detto in breve (ossia come l'avrebbe detto il mitico Isaac Asimov): "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci".
Il 7 settembre, la giornata di digiuno e preghiera per la Pace in Siria indetta da Papa Francesco è ormai passato, ma io che non sono nè cattolico, nè cristiano, nè credente, sto ancora con Francesco perchè sarebbe proprio ora che esplodesse la Pace (quella vera e profonda) su questo splendido pianeta. E che le differenze tra gli esseri umani siano solo occasione di gioia e scoperta reciproca e mai più pretesto per odii e paure dagli esiti catastrofici.
Per lo stesso motivo per cui sto con Francesco, sto anche con la McGonigal e con chiunque tenti di salvare o migliorare vite umane. Sono un pacifista, un femminista, un ecologista, un progressista e un democratico ma tutte queste definizioni non sono altro che parole per definire da quale stretto punto di vista si sta guardando un meraviglioso universo chiamato empatia.
Combattere per ciò che si ritiene giusto può essere anche molto stressante, ma sapendo quello che ora so grazie alla McGonigal direi che non è il caso di preoccuparsene.
Buon futuro a tutti dal Panda
martedì 13 agosto 2013
"Another World is possible"... anzi no... "A Better World is possible"!
Il Venus Project di Jacque Fresco può apparire fantascienza, follia, utopia (o peggio), ma un'idea veramente rivoluzionaria, per essere realmente tale, deve necessariamente essere "difficile da digerire", deve necessariamente suscitare a prima vista scherno, rifiuto ed incomprensione. Se non lo facesse, se fosse facile da assimilare da parte di tutti, allora non sarebbe "rivoluzionaria", ma truffaldina.
Il vostro affezionato Panda non condivide tutto ciò che il buon Jacque Fresco propone, ma l'idea centrale, quella sì. La crisi che stiamo fronteggiando (malissimo) in questi anni ce lo dimostra giorno dopo giorno dopo giorno: viviamo in un sistema insostenibile sotto tutti i punti di vista, destinato al collasso se non all'auto-distruzione. Le contraddizioni della società monetarista in cui sgobbiamo dalla mattina alla sera per guadagnare i soldi che ci permetteranno di mangiare una volta di più sono ora più evidenti che mai: vanno dal collasso ecologico all'idolatria del PIL eternamente crescente (con risorse finite), vanno dalla paura che nuove tecnologie ci rubino il lavoro a prodotti costruiti per rompersi od apparire obsoleti anzitempo in modo da obbligarci a comprarne di nuovi, vanno dall'obesità dilagante dei paesi occidentali ai milioni di bambini morti di fame o per malattie facilmente curabili come la dissenteria... l'elenco potrebbe andare avanti all'infinito, ma lamentarsi non serve a nulla se non si è disposti ad intraprendere una via alternativa al corso attuale degli eventi.
A ben vedere, sfrondata di considerazioni marginali, di un tocco di fanciullesca ingenuità e della patina grafica con cui è stata confezionata, l'idea centrale di Fresco non sono è nemmeno un'ipotesi, è un dato di fatto: non importa quanto litighiamo, quanto siamo concordi e pacifici od aggressivi, quanto siamo intelligenti o stupidi, quello che possiamo fare è e rimarrà sempre vincolato dalle risorse di cui disponiamo.
Possiamo continuare ad ignorare questa banale constatazione materiale, perpetuando lo spreco infinito come ogni altro giorno, oppure possiamo cambiare. Prima di decidere di continuare ad aggrapparci al male noto (il sistema di scambi monetario) per paura o diffidenza nei confronti di una strada ritenuta troppo "strana", sconosciuta ed utopica, forse dovremmo ripensare alle sagge parole di Toro Seduto:
Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.Alla fin fine, prima di esprimere un giudizio sul Venus Project e su Jacque Fresco, converrebbe porsi alcune domande. Del tipo: chi è il vero utopista? Colui che vorrebbe fare il meglio possibile con quello che ha a disposizione? Oppure lo è colui che spera che ogni suo desiderio si trasformerà sempre e comunque in realtà, solo perché qualcuno ha scritto un numero sul suo conto corrente, anche se per far ciò si è dovuto dar fuoco al pianeta intero?
Credo siano domande facili con una facile risposta: attaccarsi ai dettagli o schernire le idee di Fresco cambierà assai poco lo stato delle cose.
Lo so, a volte la razionalità non basta. A volte serve tanto coraggio e determinazione proprio quando si crede (errando) di non possedere. E' difficile. Caro lettore, in considerazione e rispetto di ciò, ti prego, scordati, per un istante, tutto quello che ho scritto fin qui e tutto quello che puoi aver pensato tu leggendo fin qui. Scordati tutto e poniti quest'unica domanda: da quale delle due seguenti frasi vorresti essere rappresentato in quanto singolo individuo e in quanto membro della società a cui appartieni:
1) Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli. (Proverbio Masai)
Oppure:
2) Ciò che dovrà accadere, accadrà... consuma e non pensare. (Scritta su un muro di Firenze, zona Careggi)
Prima di lasciarvi, il vostro affezionato Panda vi propone un altro breve video in cui Fresco spiega specificatamente quello che è il cuore del suo pensiero: l'Economia Basata sulle Risorse. Credo che, vista la situazione globale in cui ci troviamo, meriti d'essere ascoltato attentamente (per le critiche c'è sempre tempo).
Buona visione.
Buon futuro a tutti dal Panda
Tributo a Paolo Soleri
Il 9 aprile di quest'anno, il mondo ha perso un grande uomo: Paolo Soleri (architetto, scrittore, scultore... ed essere umano). Padre del concetto di arcologia (e della sua incarnazione terrena in Arcosanti), sognatore e visionario, ha speso un'intera vita a combattere l'orrore delle città moderne, schiave delle 4 ruote e della desolazione ecologica, architettonica, estetica e sociale che contraddistingue suburbia. Il vostro affezionato Panda dedica a lui questo bel video tratto da RaiStoria. Un piccolo tributo ad un grande intellettuale.
Buon futuro a tutti dal Panda
lunedì 5 agosto 2013
Ditemi se questa non è un'idea che merita d'essere diffusa
Prima di tutto vorrei precisare che questo post parlerà di un’idea veramente grandiosa. Una di quelle che meritano d’essere diffuse velocemente ovunque. Poi vorrei anche precisare che non si tratta di un’idea del vostro affezionato Panda. Comunque, pur non essendone l’autore, è un’idea così bella che anche solo il mio piccolo tentativo di diffonderla mi riempie di orgoglio. Cos’altro dire?
Beh, a parte che, se si vuole veramente un mondo migliore bisogna iniziare a dare spazio alle idee “migliori”, c’è poco da dire.
Anzi c’è ancora tutto da dire, ma preferisco che a dirlo sia Eli Beer in questo splendido video tratto da TED (e sottotitolato anche in italiano).
Buona visione!
Buon futuro a tutti dal Panda.
P.S. - Come dice giustamente il Talmud: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”. A chi pensa che queste, dopo tutto, siano solo “belle parole”, dico che c’è un’enorme differenza tra essere logici ed essere crudeli od aridi. Cero, il sole splende sulle giungle e sui deserti, ma non per questo una giungla è uguale ad un deserto. E se non si riesce a scorgere la differenza allora si è veramente nei guai. A coloro infine che pensano che la discussione sia troppo “filosofica”, il vostro affezionato Panda dice: aspettate ad essere voi quella “vita salvata” oppure “abbandonata al proprio destino”. Riparliamone allora. Chissà, forse non cambierete opinione, ma può darsi rivaluterete la Filosofia.
Beh, a parte che, se si vuole veramente un mondo migliore bisogna iniziare a dare spazio alle idee “migliori”, c’è poco da dire.
Anzi c’è ancora tutto da dire, ma preferisco che a dirlo sia Eli Beer in questo splendido video tratto da TED (e sottotitolato anche in italiano).
Buona visione!
Buon futuro a tutti dal Panda.
P.S. - Come dice giustamente il Talmud: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”. A chi pensa che queste, dopo tutto, siano solo “belle parole”, dico che c’è un’enorme differenza tra essere logici ed essere crudeli od aridi. Cero, il sole splende sulle giungle e sui deserti, ma non per questo una giungla è uguale ad un deserto. E se non si riesce a scorgere la differenza allora si è veramente nei guai. A coloro infine che pensano che la discussione sia troppo “filosofica”, il vostro affezionato Panda dice: aspettate ad essere voi quella “vita salvata” oppure “abbandonata al proprio destino”. Riparliamone allora. Chissà, forse non cambierete opinione, ma può darsi rivaluterete la Filosofia.
lunedì 1 luglio 2013
Che mondo di merda!
Lo so, “merda” non è una bella parola, ma la bellezza a volte te la ritrovi dove meno te la saresti aspettata. Ve n'è persino dove pensavi fosse proprio impossibile trovarne (come, ad esempio, in una banale - e magari puzzolente – latrina). Se non ci credete o se credete che queste siano "solo parole", allora guardatevi il video qui sotto (tratto da TED e sottotitolato anche in italiano) e pensate a quanto poco può valere una giovane vita nel nostro mondo “evoluto”.
Se avete visto il video qui sopra, il vostro amico Panda ha una domanda per voi : con quello che (solo l’Italia) spenderà per gli ormai famigerati aerei da guerra F35, quanti gabinetti, quante fogne e quante campagne di sensibilizzazione si potrebbero finanziare nel pianeta, secondo voi?
E quante vite e talenti si potrebbero così salvare?
Se ci avete pensato, in tutta onestà, ditemi: il titolo di questo post è veramente così volgare come sembrerebbe? Io credo sia più onesto che volgare e spero che la pensiate così anche voi. Comunque...
...Buon futuro a tutti dal Panda
Se avete visto il video qui sopra, il vostro amico Panda ha una domanda per voi : con quello che (solo l’Italia) spenderà per gli ormai famigerati aerei da guerra F35, quanti gabinetti, quante fogne e quante campagne di sensibilizzazione si potrebbero finanziare nel pianeta, secondo voi?
E quante vite e talenti si potrebbero così salvare?
Se ci avete pensato, in tutta onestà, ditemi: il titolo di questo post è veramente così volgare come sembrerebbe? Io credo sia più onesto che volgare e spero che la pensiate così anche voi. Comunque...
...Buon futuro a tutti dal Panda
lunedì 27 maggio 2013
Ripristinare una foresta pluviale? Sì, e non è un caso isolato!
Per capire a fondo questo splendido video di TED (sottotitolato in italiano) ed anche il titolo che il vostro affezionato Panda ha scelto per questo post, occorre guardare anche il video del post precedente e magari anche questo, questo, questo e questo (e anche questi link possono tornare utili: Paolo Lugari - Un gabbiano vola nella savana; Magnus Larsson; BambaHaus project e persino questo). E qui mi fermo con i link per amor di brevità.
Cos'altro dire?
Riforestare?
Può essere fatto e merita d'essere fatto. Lo si può fare ovunque (ma proprio ovunque) e serve a tutti, ma proprio a tutti, poichè tutti abbiamo una cosa in comune: la nostra casa, il pianeta Terra. Se vi sembra generico ed utopico buonismo da ambientalista perso nel mondo dei sogni, allora provate a vivere senza l'aria, l'acqua, la protezione ed il cibo offerti da questo pianeta (e, a quel punto, fatemi sapere chi credete onestamente che sia il "sognatore").
Buon futuro a tutti dal Panda
martedì 14 maggio 2013
Tu chiamala se vuoi... geoingegneria soft
I più, al solo sentir parlare di geoingegneria storcono il naso o peggio. La parola suscita immagini di devastazioni sovrapposte. Il vostro affezionato Panda è un fan del principio di prudenza, tuttavia fare di ogni erba un fascio senza darsi neppure il tempo di notare eventuali differenze non è meno rischioso di ignorare il principio di prudenza stesso.
Un paziente che, saputo che esistono le frodi farmaceutiche, decide di rifiutare a priori qualsiasi cura eviterà certamente il rischio di venire intossicato e truffato, ma non eviterà affatto i rischi che la sua malattia non trattata comporta.
L'esempio fatto, non è casuale: la Terra è malata ed è grave. bisogna evitare i truffatori e le "cure" peggiori del male, ma non bisogna illudersi che il male non ci sia o sia cosa da poco. Non bisogna illudersi che la malattia svanirà da sola per miracolo.
Aiutati che il ciel t'aiuta vale anche per i pianeti.
Buon futuro a tutti dal Panda
P.S. - Un sentito ringraziamento a Byologik per il prezioso lavoro di sottotitolatura in italiano del filmato.
P.P.S. - Per chi non fosse pratico di YouTube, ricordo infine che il tasto per la selezione dei sottotitoli è il seguente:
martedì 16 aprile 2013
La bella storia di Ron, giardiniere guerrigliero a South Central
Ron Finley, in questo ennesimo gioiello video tratto da TED (sottotitolato in italiano) dice tutto quel che c'è da dire sul suo "campo" d'azione e lo dice talmente bene che il vostro affezionato Panda non può aggiungere altro che valga la pena d'essere detto.
Al vostro Panda non resta quindi che citare Ron stesso:
Come dargli torto? A chi non piacciono le fragole?"...Ho visto il mio giardino diventare un mezzo per educare, uno strumento per la trasformazione del mio quartiere. Per cambiare una comunità, è necessario cambiare la composizione del terreno. Noi siamo il terreno. È sorprendente come i bambini ne vengano influenzati. Il giardinaggio è l'atto più terapeutico e ribelle che si possa fare, specialmente nel centro della città. In più, vi ritrovate delle fragole."
Buon futuro a tutti dal Panda
mercoledì 5 dicembre 2012
Good news: senti senti che colore!
Il video qui sopra, tratto ancora una volta dal meraviglioso TED, racconta l'incredibile storia di Neil Harbisson, una sorta di Pistorius della vista. Storie come le loro, ma anche come quella della bellissima Aimee Mullins, o di TEMP oppure come quella di Stephen Hawking e di tantissimi altri ancora, stanno letteralmente riscrivendo la percezione ed il significato di parole come disabilità, impossibile e successo.
Non solo un altro mondo è possibile, ma, se lo si vuole, è possibile in modi meravigliosamente inimmaginabili e variegati.
Buon futuro a tutti dal Panda
venerdì 16 novembre 2012
2012: il risveglio globale?
A parte augurare a tutti una buona visione, il vostro affezionato Panda non può far altro che indicare con il link qui sotto tutta la sua speranza ed impegno per un futuro migliore. Vale a dire che le persone per bene (ossia il 99,9999% della popolazione) trovino il coraggio di incontrarsi ed aiutarsi reciprocamente e salvino così questo splendido, meraviglioso pianeta. Paure, cinismi, egoismi ed incomprensioni sono nulla rispetto al valore ed alla portata di una tale visione. Ecco quindi il link di cui vi parlavo:
Rete Olistica
Buon futuro a tutti dal Panda
venerdì 9 novembre 2012
Chi dorme non piglia pesci... e neppure frutta e verdura!
Oggi parliamo di acquaponica, cioè di un sistema per produrre cibo che sfrutta le relazioni simbiotiche tra gli elementi che lo compongono anziché la solita forza bruta L’agricoltura industriale tradizionale (quella basata su intensivi trattamenti meccanizzati del suolo, chimica e monoculture) se osservata con sguardo razionale, subito sotto alla patina mitologico-propagandistica di salvatrice del genere umano creata ad hoc in chiave pro-PIL, si rivela essere in realtà un sistema tanto inquinante, quanto inefficiente e poco lungimirante. Cercare di diffondere e migliorare le alternative disponibili è un dovere morale di tutti. L'Acquaponica è un valido strumento in tal senso. Quel che fa, nello specifico, è di coniugare l'Acquacoltura (ovvero l'allevamento di specie acquatiche quali i pesci ed i crostacei) con la coltivazione Idroponica (ovvero la coltura di vegetali in acqua, ossia senza l'utilizzo della terra). Il concetto di fondo è che l'acqua di scarico delle vasche d’allevamento (dove vengono cresciuti, ad esempio, dei pesci), anziché essere visto come un problema da “smaltire” viene invece sfruttato per irrigare degli speciali letti di crescita, privi di terra e concime, dove vengono fatte crescere le piantine da coltivare. Le ricche popolazioni batteriche, presenti nei letti di crescita, trasformano i nutrienti presenti nell'acqua di scarto rendendoli disponibili per le piantine che, di conseguenza, possono così crescere senza l’utilizzo di fertilizzanti sintetici (oltre che al sicuro dai sempre più frequenti eventi climatici estremi, avvenendo il tutto all’interno di una serra).
Il video qui sopra mostra piante ed animali acquatici allevati in un unico impianto dimostrativo realizzato in una serra di un'azienda dedita all’agricoltura biologica che si trova in provincia di Macerata.
Analogamente a quanto insegnato dalla Permacultura, l'acquaponica trova quindi la sua ragion d'essere nel fatto di sfruttare, favorire ed organizzare le relazioni positive tra i vari elementi che la compongono, andando così a formare un sistema armonioso e molto produttivo, in cui non è necessario immettere in continuazione risorse esterne (lavorazione meccanica del suolo e fertilizzati in primis). Questo approccio è assai più intelligente e pratico rispetto a quello di considerare i vari elementi gli uni disgiunti dagli altri. In quest'ultimo caso, infatti, le mancanze di un elemento divengono un problema, anziché una risorsa, con la conseguente ed inevitabile generazione sistemica di rifiuti, problemi e costi aggiuntivi. Infine è bene ricordare che l’agricoltura industriale tradizionale, con la sua totale insostenibilità, non produce solo costi ambientali sempre più colossali ed ingestibili per la collettività planetaria nel suo complesso, ma genera anche rendimenti via via decrescenti per chi la pratica. La via “facile” non è mai la migliore.
Buon futuro a tutti dal Panda
giovedì 8 novembre 2012
Le città del futuro devono essere pratiche ed intelligenti
Sempre più persone nel mondo si spostano dal contesto rurale a quello urbano, ma le città (compresi gli immobili che la compongono così come i mezzi di trasporto che vi circolano) continuano ad essere costruite con logiche e tecniche ormai sorpassate ed insostenibili sotto tutti i punti di vista (a partire dallo spazio che sprecano con le drastiche conseguenze in termini di costi e qualità abitativi che ciò comporta).
Kent Larson, in questa interessante presentazione al mitico TED, mostra quanto nuovi design e nuove tecnologie potrebbero migliorare la situazione. Visto che il fenomeno di migrazione dalle campagne alle città riguarda centinai di milioni di persone, quelli esposti da Larson sono prospettive assai interessanti e che meriterebbero molti più sforzi sia in ambito di ricerca e sviluppo sia (e direi soprattutto) in ambito di implementazione pratica. Una volta costruite città/spazzatura drasticamente inadeguate alle nuove esigenze non sarà poi più possibile tornare indietro. E già siamo in ritardo. Quello di Larson, quindi, al di là delle singole soluzioni mostrate, è un approccio che dovrebbe essere tenuto in forte considerazione da cittadini comuni, ma anche da amministratori locali (e non) e dall’industria edile ed immobiliare. Ciò appare ancor più vero in tempi di profonda “crisi” economica ed immobiliare.
Buon futuro a tutti dal Panda
lunedì 5 novembre 2012
3 video e una canzone per capire che il mondo si può salvare e per scoprire come
Severn Cullis-Suzuki, questo è il nome della bambina canadese del video qui sopra. Una bambina di appena 12 anni che, per 6 indimenticabili minuti, lasciò a bocca aperta i delegati, i politici e gli attivisti presenti al primo Earth Summit tenutosi a Rio de Janeiro nel ormai lontano 1992. Si tratta di un discorso sincero ed appassionato sull'importanza di difendere il nostro pianeta dalla nostra avidità ed indifferenza. Un profondo richiamo alla realtà attraverso un impegno concreto e coerente. L'ingenua semplicità della ragione e della concretezza sbattuta in faccia ai professionisti della retorica radunati per la grande conferenza. Beh, a loro e a noi tutti ad esser sinceri.
Sono passati 20 anni e non si è ancora sentito alcun partito o leader politico fare un discorso migliore di quello che una bimba dodicenne riuscì a condensare in appena 6 minuti.
20 anni sprecati nella vergogna e nel rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere e non è ancora stato. L'inazione colpevole e criminosa ha marchiato a fuoco l'anima di una società disgustosamente ingiusta e devastatrice. Un pianeta intero assopito e soggiogato da una politica affaristica buona solo a ricoprire con ipocrisia, bugie e retorica le enormi schifezze impunemente perpetrate da un sistema economico criminale e folle.
Uno schifo totale!
Uno schifo totale!
Oppure no? Forse, nonostante il proseguire di infinite catastrofi e mafie, qualcosa di PROFONDO è radicalmente cambiato. Forse, come sempre, il bene avanza in punta di piedi, ma avanza. Di cosa sta parlando il vostro affezionato Panda? Per farvi capire cosa ecco un secondo video tutto per voi.
Ed infine, qui sotto, eccovi il terzo ed ultimo video (molto breve) per mostrare cosa si sta cercando di fare di CONCRETO:
Per chi volesse saperne di più: http://www.reteolistica.it/
Sono anni che si sente cantare una stupenda e famosa canzone che in un passaggio recita:
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one
(Potresti dire che sono un sognatorema non sono il soloSpero che un giorno ti unirai a noi e il mondo diverrà uno)
Nonostante i tremendi problemi che dobbiamo affrontare, siamo una generazione estremamente privilegiata: non solo perché abbiamo ancora una possibilità di salvare il pianeta, non solo perché tutto dipenderà dalle nostre scelte, ma anche perché potremo persino vedere e vivere di persona ciò di cui la canzone (l'indimenticabile Imagine di John Lennon) parla con tanta feroce bellezza: l'invito aperto a tutti più meraviglioso ed importante che sia mai stato fatto!
Grazie Severn e a tutti coloro che si sono battuti e si battono per rendere questo mondo un posto migliore!
Buon futuro a tutti dal Panda
venerdì 2 novembre 2012
Economia collaborativa basata sulle risorse
Il video di oggi parla di un possibile futuro in cui il mondo si unisca, rinunciando contemporaneamente al denaro come strumento di ridistribuzione della ricchezza (nonché di sopraffazione). Il vostro amico Panda ammette di non conoscere bene il Venus Project da cui questo video trae origine. Si asterrà quindi da ogni giudizio o considerazione in merito. L'idea proposta dal video, tuttavia, è consistente, originale e meritevole a prescindere da ogni altra eventuale questione riguardo a chi la sta attualmente propagando e per quali fini. Anche gli esempi mostrati nel video di città e tecnologie futuristiche non paiono essenziali all'impianto generale, quindi la loro realizzabilità e consistenza tecnica pare decisamente ininfluente rispetto all'idea di fondo. Passiamo dunque a quella.
Si tratta di una visione...
martedì 23 ottobre 2012
Un punto di vista molto particolare
Earth from Michael König on Vimeo.
Quando si invitano le persone a combattere per questo pianeta, bisognerebbe anche mostrare quel per cui si dovrebbe combattere. Il video qui sopra mostra il nostro pianeta da un punto di vista molto particolare. Non si tratta di una finzione. La bellezza è la miglior arma della giustizia e dell’impegno. Quella vera non ha nulla di velleitario. Senza bellezza non può esserci buon senso. Senza bellezza le persone non possono imparare a distinguere ciò che sembra bello (un esca) da ciò che lo è (uno scopo). Senza bellezza la vita non è altro che un supplizio senza senso. Perché permettiamo che tanta bellezza vada sprecata? Che vada letteralmente in fumo? Si può fare tanto per proteggerla e crearne di nuova. Non c’è bisogno di parlarne molto. C’è bisogno di iniziare. Anche poco (o pochissimo) è MOLTO meglio di niente!
Buon futuro a tutti dal Panda
lunedì 22 ottobre 2012
Se vuoi salvare il mondo, adotta la strategia di Catherine
Catherine Mohr, con questa sua bellissima presentazione a TED, ci svela l'energia delle cose. Nulla di mistico! Ma si tratta comunque di un importante strumento per valutare attentamente le proprie scelte, soprattutto quando sono importanti, come l'acquisto di una nuova casa, ad esempio.
Della serie: dedicato a tutti quelli che si preoccupano dell'energia grigia e, ancor più, a tutti coloro che non l'hanno mai sentita nominare.
Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda
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