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venerdì 9 ottobre 2015

venerdì 21 febbraio 2014

La biodiversità nel tuo piatto



L'importanza della biodiversità per noi tutti è spiegata con paroli semplici nel video qui sopra da Slow Food. Della serie: il lato concreto dell'ecologia sposato ai valori della terra (intesa in tanti modi).


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 20 novembre 2012

La vera economia inizia con la parola Terra

Presto detto, presto fatto! Ovvero, quel che c'è da dire in merito all'economia (e non solo), il vostro affezionato Panda, lascia che a dirlo sia chi l'ha già detto moltissime volte, con parole belle, chiare e semplici. Mi riferisco a...

lunedì 19 novembre 2012

Spreco di cibo



Carlo Petrini detto "Carlin", fondatore del movimento culturale Slow Food parla, in questo breve ma interessante video, dello spreco di cibo. Diversamente da quello che si può pensare, questo fenomeno riguarda tanto i paesi ricchi quanto quelli poveri. Il fenomeno ha effetti devastanti ed inaspettati. Buona visione!

P.S. - A proposito di cibo, il vostro affezionato Panda coglie l'occasione per ricordare a tutti che il Banco Alimentare ha organizzato anche quest'anno la colletta alimentare, che si terrà fra pochi giorni e più precisamente sabato 24 novembre 2012. Purtroppo ce n'è più bisogno che mai. Buon futuro a tutti dal Panda.


martedì 27 marzo 2012

Cibo, emergenza ed opportunità

Se vogliamo poter sfamare i 9 miliardi e mezzo di terrestri che potrebbero popolare il pianeta intorno al 2050, dobbiamo iniziare un cambiamento gastronomico e culturale senza precedenti. Secondo gli studi delle Nazioni Unite, nei prossimi quarant'anni, sarebbe necessario raddoppiare la produzione mondiale di cibo, per nutrire i 2 miliardi e mezzo di terrestri che si aggiungeranno agli oltre 7 attuali. Il raddoppio della produzione di cibo non è però uno scherzo da realizzare. Al di là delle mere questioni tecniche (tutt’altro che trascurabili), basta ricordarsi che ancor oggi un miliardo di persone soffre la fame...

venerdì 24 febbraio 2012

Le cose vanno male! Sì vabbè, ma cosa ci posso fare? Beh…

In effetti, a discapito di quanto affermato dai molti "contagiati" dal virus del auto-vittimismo moscio, pigro e piagnone che spopola nella nostra cultura consumistica, sono tante le cose che possono essere fatte, da chiunque, per migliorare la condizione del pianeta e la propria. Si tratta per lo più di piccoli gesti quotidiani. Roba da mini-eroi reali e non da super-eroi immaginari. Da dove iniziare però? Non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma...

lunedì 4 luglio 2011

Transition Italia

Oggi il Panda vi parlerà brevemente della transizione. Transizione intesa come il passaggio da un'economia basata sul petrolio e sulla crescita "infinita" ad un'economia sostenibile sotto tutti i punti di vista. Le Transition Towns, per chi non lo sapesse, rappresentano un movimento dal basso il cui obiettivo è proprio quello di preparare le comunità locali ad affrontare con successo la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. Tante città del mondo (persino in Italia) si stanno "già ora" attrezzando a questa incredibile doppia sfida. Lo stanno facendo, sotto la spinta di questo movimento, con impegno, creatività ed ottimismo. C'è una necessità assoluta di movimenti popolari come le Transition Towns, il Movimento per la Decrescita Felice, Slow Food o l'Aspo. Perchè? Perchè il tempo stringe e perchè cambiare non vuol dire solo essere un po' più "green". Il cambiamento che il picco del petrolio ed i cambiamenti climatici ci impongono è un cambiamento culturale senza precedenti. Un cambiamento ricco di sorprese e di frutti ancora tutti da scoprire ed assaporare. Bisogna passare dalla "cultura" del consumo di massa acritico e disperato, alla permacultura o qualcosa che le assomigli molto. E' una sfida entusiasmante che gli amici di Transition Italia hanno colto con allegria e vigore.

Chi fosse interessato a saperne di più sappia che Transition Italia (l’associazione delle Transition Towns nella versione italiana) ha un canale dedicato su Youtube (qui). E' interessantissimo e tutto da scoprire. 

Chissà, magari la città in cui vivete ce la farà a uscire indenne e felice dal pantano infernale in cui ci siamo infilati come civiltà globale. Magari ce la farà proprio perché voi fonderete o aderirete ad un gruppo di transizione insieme ad amici, parenti e conoscenti. Magari un giorno ci saranno persino canzoni dedicate a coloro i quali capirono ed agirono per tempo.


A tutti loro e tutti gli altri, il Panda lancia un appello alla mobilitazione immediata. Agire in compagnia è molto più facile e divertente che stare chiusi in casa, a sperar che vada tutto bene, che le cose tornino com’erano una volta, martoriati dalle proprie paure, depressi e sconfitti senza neppur aver tentato alcunché. E’ infinitamente meglio agire, farlo insieme ed in allegria.


Buon futuro a tutti dal Panda.

venerdì 15 aprile 2011

Slow Food, la cultura e l'ignoranza



Un breve filmato di presentazione su SlowFood tutto per voi. Perchè? Perchè il mondo ha bisogno di cultura e speranza, anche e soprattutto in ciò che mangia ogni giorno. A ridosso di uno dei più estesi e profondi sconvolgimenti politici dell'intero pianeta a causa del pane (le rivolte del Nord Africa), a ridosso di un disastro nucleare senza preceenti (quello di Fukushima) e a pochi mesi di distanza dal più grave disastro petrolifero della storia (quello causato dalla BP nel Golfo del Messico) è bene ricordarsi che al mondo ci sono anche tante cose buone. Le cose buone esistono eccome! Le cose buone sono...

giovedì 10 marzo 2011

Transition Town e la fame nel mondo secondo Vandana Shiva



In questo breve video sottotitolato in italiano, Vandana Shiva (vicepresidente di Slow Food) spiega, le connessioni che legano a filo doppio il movimento delle Transition Town all’emancipazione economica del Sud del mondo. Al di là della semplice ed efficace scorrevolezza oratoria che ha contribuito a rendere famosa questa incredibile donna indiana in tutto il mondo, il vostro affezionato Panda trova interessante questo breve filmato soprattutto perché mette in evidenza come il bene richiami a sé il bene.

La Permacultura, nata negli anni ’70 per contrapporsi ad un mondo consumista privo di qualsiasi contegno ecologico, ha fino per dare ispirazione al movimento delle Transition Town. Quest’ultimo, preso atto del Picco del Petrolio e dei cambiamenti climatici in atto, si è posto l’obbiettivo di traghettarci in un modo libero dal petrolio e dalla turpe economia che l’accompagna e di farlo nel modo più dolce e positivo possibile. Transition Town d’altra parte risulta benefico anche per i poveri del Sud del mondo, come ci spiega Shiva. La cooperazione economica (al posto della tanto sbandierata quanto imperfetta competizione) richiama a sua volta una galassia di realtà impegnate nel microcredito, nella finanza etica, nel commercio equosolidale, ecc…
In altre parole, il rispetto per la natura, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, la solidarietà e l’identità locale, le rivendicazioni di organizzazioni come Slow Food, Transition Town, il movimento per la Decrescita Felice ed Aspo sembrano solo ad uno sguardo distratto come tante piccole stelle in un abisso d’oscurità. E’ vero che brillano come stelle, ma non sono altrettanto distanti e solitarie come le loro omologhe astronomiche. Anzi. Ad uno sguardo più attento ci si rende conto che rappresentano solo gli aspetti più visibili di una sorta di mondo sommerso, unito e compatto, che tenta disperatamente di emergere. Un mondo fatto di buon senso, cultura, voglia di fare e di condividere. Fatto di positività e realismo.

Un mondo ignorato, emarginato e tartassato senza sosta, con ipocrita noncuranza e calcolato fair-play dal piccolo ed elitario mondo dei mass-media tradizionali, ma anche dai Big dell’economia “convenzionale”, dalla cosiddetta realpolitik, nonché dal pigro e distratto tram-tram dell’uomo comune.

Ciò nonostante, quel universo di empatia e buon senso, lungi dall’essere quella realtà fragile e stentata dipinta dai media, non solo non soccombe né si arrende, ma è addirittura in costante ed incessante ascesa. Si tratta di un mondo a modo suo ambizioso, che aspira a sopravvivere e perfino prosperare nonostante gli immani disastri attuati dal mondo iperconsumista che lo circonda ed assedia. Il mondo del buon senso non si arrende mai, è più vasto di quanto si creda ed è anche più tosto.

C’è chi ha sognato un mondo migliore, un mondo diverso da quello attuale, c’è chi ha detto che "un altro mondo è possibile" e chi ha aggiunto che è pure necessario. Quelle persone sono state le stesse che hanno iniziato a costruirlo quel mondo, senza aspettare che fosse qualcun altro a farlo al posto loro. Per questo stesso motivo, il vostro Panda crede che “un altro mondo” sia già tra noi e che serva solo che vi salga su un po’ più gente.


Un saluto sincero a voi tutti dal vostro affezionato Panda.