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venerdì 11 novembre 2011

Top Secret

Segreti? Quali segreti? L’immaginario collettivo dovrebbe proprio darsi una svecchiata. E’ rimasto ancorato allo stereotipo creato da 007 negli anni ’60.

Ebbene il vostro affezionato Panda vi rivelerà un segreto: siamo nell’anno 2011, non negli anni ‘60!

Beh, non è poi questo gran segreto, direte voi, ma che volete farci? Viviamo in un epoca dove il “segreto” è ormai inutile. Il “Top Secret”, fatte le dovute eccezioni, è morto e sepolto da un pezzo. Perché?

venerdì 1 aprile 2011

Dossieraggio? Sì grazie!

Oggi il vostro affezionato Panda parlerà di nepotismo, ossia della tendenza, da parte dei detentori di specifici poteri, a favorire i propri parenti a causa della loro relazione familiare, senza tener conto delle loro reali abilità e competenze. Il ragionamento riguarderà il fenomeno non su un piano astratto, ma calato nella realtà italiana, quindi, col termine nepotismo, si dovrà qui intendere per estensione anche il clientelismo, la corruzione ed i favoritismi illeciti di ogni genere e tipo che tanto ci ammorbano la vita.

Sosteneva il buon John Stuart Mill che “dovunque non vi è concorrenza, vi è monopolio” ed aggiungeva poi che” il monopolio in tutte le sue forme, è una tassazione sugli uomini attivi per il mantenimento dell’indolenza, se non della ruberia”. Da bravo pensatore ottocentesco ci aveva visto piuttosto bene, non trovate? Questo pensiero merita d'essere valutato attentamente...

mercoledì 30 marzo 2011

Ab… Ab… Ab… News! Ab-chè? Ab-normal News!

Possiamo definire, a puro scopo ludico, una “ab-normal news” come una notizia giornalistica tanto demenziale quanto tragicomicamente vera.

Cosa ve ne pare, quindi, di quella (ormai celebre - vedi qui) sulla donna che, partecipando ad una puntata di Forum (la nota trasmissione televisiva di Mediaset condotta da Rita Dalla Chiesa) ha accettato, dietro il compenso di 300 euro, di fingersi una terremotata aquilana entusiasta della ricostruzione e dell’intervento governativo post terremoto? Merita o no il titolo di notizia ab-normal? Che dire poi della notizia (altrettanto celebre) del vicepresidente del CNR, il signor Roberto De Mattei che, non contento di una precedente polemica che lo vedeva protagonista per le sue posizioni fortemente anti-darwiniane, per tener alto il buon nome della ricerca scientifica nazionale, durante un’intervistare a Radio Maria ha pensato “bene” di calmare gli animi sostenendo che i terremoti sono un “segno della bontà di Dio”? Il commento del signor De Mattei, nemmeno a chiederlo, si riferiva a quanto sta accadendo in questi giorni in Giappone ovviamente. E’ rincuorante sapere che in Italia si licenziano premi Nobel come Carlo Rubbia, ma si ha comunque il “buon cuore” di tenere ed anzi mettere ai massimi vertici della più importante struttura di ricerca nazionale uomini della sensibilità umana, mediatica e scientifica del calibro del signor De Mattei, non trovate?

Se ancora non siete sazi di ab-normal news...

lunedì 28 marzo 2011

In difesa di Julian Assange

Forse non tutti sanno che le imputazioni mosse dal tribunale di Stoccolma a Julian Assange, l'ormai famoso fondatore di Wikileaks riguardanti presunte molestie sessuali ai danni di due donne sono avvenute alla vigilia di una grossa trance di rivelazioni scottanti da parte proprio di Wikileaks. Ancora meno persone però sono al corrente che, per la Svezia, il reato contestato ad Assange è quello di essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti medici in merito a malattie sessualmente trasmissibili. In pratica si sta parlando, anche qualora le tesi dell’accusa fossero pienamente confermate, di rapporti sessuali non protetti ma consenzienti tra persone maggiorenni, non stupro o molestie fisiche come lasciato intendere e pensare dai mass-media tradizionali. Grazie a questa particolarità della legge svedese, ora Assange rischia molto grosso perché, oltre alla Svezia, su di lui vorrebbero mettere le mani in parecchi e non certo per questioni di consueto ordine pubblico. Assange dopo essere andato nel Regno Unito, si è infatti presentato spontaneamente agli uffici di Scotland Yard ed è stato arrestato in seguito al mandato di cattura internazionale su quella vicenda. Il tribunale inglese ha immediatamente respinto la richiesta di libertà provvisoria su cauzione, nonostante fosse appoggiata e caldeggiata da diverse celebrità. Gli Stati Uniti, a questo punto, sembrano essere intenzionati a chiedere a loro volta l’estradizione di Assange alla Svezia con l’imputazione di spionaggio. Inutile dire che i rapporti tra Wikileaks ed il Pentagono, per più che ovvie ragioni, non sono mai state buone.

Di cose nel frattempo ne sono però accadute parecchie nel resto del mondo: dalle rivolte del nord Africa al terremoto in Giappone con triste seguito di maremoto e catastrofe nucleare. Wikileaks ha avuto a che fare con entrambe le vicende a causa, come da consueto, delle sue pubblicazioni di dossier segreti. Data la portata storica dei suddetti avvenimenti, era tuttavia prevedibile e perfino inevitabile che l’attenzione mediatica sulle sorti di Julian Assange si allentasse. Tale disattenzione, tuttavia, è tanto comprensibile quanto pericolosa e non solo per Assange. Per i diritti civili, la libertà e la democrazia è come per i beni preziosi: se non si vigila attentamente su di essi, si rischia di venirne scippati in breve tempo e di rimanere con null'altro che l'amaro in bocca.

Questo piccolo post è il microscopico contributo di Pandemica-mente per tenere viva l’attenzione sulla vicenda di Assange, perché un mondo dove a chi dice il vero tocca rischiare la vita o l’ergastolo (non perché non gli si creda, ma proprio perché veritiero) mentre a chi dice il falso spettano potere, onori e gloria (anche se tutti sanno e si apettano che menta) è un mondo che il vostro affezionato Panda non augurerebbe neppure al suo peggior nemico, ma sfortunatamente è proprio il mondo in cui noi tutti viviamo. Questo è un mondo pericoloso, ma anche meraviglioso, bellissimo e delicato, un mondo che meriterebbe molto di più rispetto, molta più attenzione, la nostra attenzione.


Saluti vivissimi dal Panda a tutti quanti voi.

sabato 4 dicembre 2010

Wikileaks raccontata da Julian Assange



In questi giorni più che mai, si fa un gran parlare di Wikileaks e dei dossier segreti da essa pubblicati. Prima di prendere posizione, qualunque essa sia, è però bene essere informati su ciò che si è chiamati a valutare. Il bello dell'era di Internet è che, a differenza del passato, il web ci permette sempre più spesso di avere un contatto non mediato con le informazioni che ci interessano. Il web ci consente cioè di trovare e saggiare alcune fonti di informazione scavalcando il circo, spesso grottesco, dei mass media tradizionali. Un circo pericoloso, fatto di stupidità gridate e ripetute ossessivamente. Per capire (o più onestamente, per farsi un'opinione che sia veramente propria) serve invece calma e serenità. Fedele a questa logica, il vostro Panda vi offre l'ennesimo video (tratto anch'esso da TED e visibile con i sottotitoli in Italiano). Nel video potete ascoltare cosa abbia da dire lo stesso Julian Assange sul fenomeno Wikileaks. Il video è per altro precedente alla tempesta dei cablogrammi diplomatici resi pubblici.

Ringrazio i curiosi, la cui ricerca condurrà a scoprire nuove strade, nonostante la tempesta.
Ringrazio i calmi, la cui moderazione permetterà a tutti di percorrere strade più sicure, nonostante la tempesta.
Ringrazio più di tutti i curiosi dall'animo moderato che, sorprendendo tutti, condurranno il mondo fuori dalla tempesta.

Buona visione a tutti dal vostro affezionato Panda.

P.S. - Se poi volete vedere com'è fatto uno dei tanto discussi cablogrammi, potete cliccare qui. Il link (stranamente snobbato dai più) è stato rintracciato grazie al prezioso lavoro di Debora Billi nel suo blog  Petrolio. Se avete tempo, il Panda vi consiglia di non perdervi il suo post sagacemente intitolato "Berlusconi non è Mattei, è il taxi." , che allude alla celebre frase di Mattei ossia: "i politici sono come i taxi: mi faccio portare dove voglio, pago la corsa e scendo". Se siete interessati alla politica energetica dell'Italia e vi incuriosiscono/preoccupano gli oscuri rapporti ENI-Gazprom, allora quel post è proprio ciò che fa per voi.
Saluti a tutti dal Panda.

lunedì 23 agosto 2010

WikiLeaks, wiki-che?

Sempre più spesso, negli ultimi mesi, il fenomeno WikiLeaks ed il suo portavoce Julian Assange sono balzati agli onori della cronaca. In quanti però sanno cos'è WikiLeaks e che cosa fa?
Per chi fosse interessato, una prima idea la si può ricavare legendo quanto riportato in WikiLeaks stesso. Pur essendo un sito in lingua inglese, infatti, vi è una piccola sezione anche in italiano. Tale stralcio è comunque sufficiente a chiunque per avere una comoda e rapida panoramica su cosa sia WikiLeaks e sul modo in cui opera.

http://wikileaks.org/wiki/Wikileaks/it

Al di là dei sospetti e delle diverse opinioni che si possono avere al riguardo, direi che il link merita d'essere usato anche solo per rendersi conto dell'effettivo potenziale che Internet mette a disposizione. Potenziale ancora ampiamente inespresso e dai risvolti a volte sconcertanti. Con il più vivo desiderio ed augurio che tale potenziale fiorisca in mille forme diverse, rendendo il mondo più bello e giusto, il Panda vi saluta ed abbraccia tutti.