venerdì 29 luglio 2011

Delibera AGCOM slittata

La famigerata delibera 668/2010 dell’AGCOM  (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) sul diritto d'autore in Internet (quella che a molti pare l’ennesimo strumento di censura e di cui Pandemica-mente si è ripetutamente occupata: qui e qui) è slittata! E’ stato lo stesso Corrado Calabrò, presidente dell’AGCOM, a dichiarare che l'adozione definiva del suddetto regolamento non avverrà prima di novembre. Va anche riportato che Calabrò ha anche definito tale delibera “ipergarantista” ed ha auspicato l’intervento del Parlamento sulla normativa vigente. A tali affermazioni, Calabrò ha anche aggiunto che nella delibera in questione viene garantita la prevalenza di un’eventuale azione giudiziaria che può essere intrapresa in qualsiasi momento. Queste affermazioni va altresì detto sono state rilasciate dal presidente AGCOM nel corso dell’audizione tenuta dinnanzi al Senato in Commissione Trasporti e Comunicazioni.

Il Panda dal canto suo ribadisce con forza ogni timore espresso in precedenza. La rassicurazione di un primato della magistratura italiana sulle azioni intraprese da un ente come l’AGCOM è certamente rincuorante, ma è una rassicurazione inutile per ora. La gravità di censure preventive extragiudiziarie rimane e carica chi viene colpito da tali provvedimenti dell’onere di intervenire legalmente per ripristinare un suo legittimo diritto d’espressione. Se, come dice Calabrò, c’è sempre l’opzione giudiziaria, allora qual’è la ratio della delibera AGCOM? Qual è la ragion d’esistere di tali provvedimenti, se non proprio la possibilità di censurare preventivamente siti Internet italiani? E’ un provvedimento così necessario ed indispensabile in un paese come l’Italia definito a livello internazionale una “semi-democrazia” proprio per la compromessa libertà di stampa?

Il rinvio dell’attuazione della delibera è un’ottima notizia, ma, al di là delle motivazioni tecniche, sa tanto di attesa che le acque si chetino per agire indisturbati dopo. Il vostro affezionato Panda, quindi, invita tutti a mantenere alta l’attenzione su tali preoccupanti cedimenti della democrazia italiana. Invita altresì tutti ad informarsi e a sostenere le attività di opposizione e contrasto alla delibera dell’AGCOM (si veda in merito sitononraggiungibile).

Un saluto a tutti dal Panda

giovedì 28 luglio 2011

Le bad news perdono sempre

Piccola premessa: Croce diceva che tutti gli italiani, fino a diciotto anni, possono diventare poeti, ma chi continua a scrivere poesie dopo o è un poeta vero oppure è un cretino. Dato che il vostro affezionato Panda è italiano, i 18 li ha passati da un pezzo e ha doti linguistiche pari a quelle di una marmitta forata, per prudenza, preferirebbe definire le rime che seguono nulla più che un buffo “esperimento”.

Quindi...

...buon divertimento!


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Le bad news perdono sempre


Le cattive notizie sono sempre troppe
e puzzano di curiosità morbosa.

Le cattive notizie parlano di movimenti di truppe
e puzzano di bile rabbiosa.

Le cattive notizie non vanno mai a fondo
e puzzano di paura repressa.

Le cattive notizie deprimono il mondo
e puzzano di coscienza rimossa.

Le cattive notizie sono tristi e chiassose
e puzzano sempre d’idee difettose.

Le buone notizie, invece, ti ricordano chi sei
e profumano di “allora anch’io potrei…”

Le buone notizie mi piacciono di più
ed ora che hai letto il perchè lo sai anche tu.

Questa poesiuola sarà sciatta e banale
ma pure la felicità è alquanto informale.
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Il Panda dedica queste rime (senza pretese né tecnica, ma ricche di gioia) a chi, alla faccia di tutto e di tutti, ha voglia di un mondo migliore, a chi ci sta provando e a chi lo farà (e neppure se lo immagina).

Un saluto a tutti

lunedì 25 luglio 2011

Intelligenza umana e sopravvivenza duratura

Spesso si sente dire che siamo una specie senziente o intelligente. Il fatto di essere stati gli unici esseri (su questo pianeta) a sviluppare tecnologie sofisticate, al di là di facili e ciniche battute, parrebbe porci innegabilmente in cima alla classifica delle specie più intelligenti della Terra. Ciò nonostante, non siamo ancora riusciti a giungere ad una comprensione precisa e condivisa di cosa sia l’intelligenza stessa. Paradossalmente, però, nonostante questa lacuna, siamo già stati in grado di espandere la nostra e di parecchio. L’invenzione della scrittura, della carta stampata, del metodo scientifico, delle scuole, delle biblioteche, dei calcolatori, dei pc e di Internet sono ottimi esempi di ciò che intende dire il vostro affezionato Panda. L'intelligenza globale del genere umano è in perenne crescita ormai da diversi secoli, al punto che, negli ultimi decenni, siamo persino riusciti a creare intelligenze artificiali superiori a noi in specifici e ristretti ambiti ed il futuro. Gli esperti si attendono per altro ulteriori e ancor più marcati passi avanti nel campo dell’intelligenza artificiale in generale. Tutto ciò può giustamente renderci orgogliosi, ma a tale positivo sentimento, stranamente si contrappone, con sempre maggiore forza, un sentimento diametralmente opposto. Quest’ultimo, che potremmo chiamare “angoscia-e-vergogna”, sembra emergere spontaneamente, traendo nutrimento dalle numerose e gravissime crisi che ci affliggono nel presente e che, in futuro, minacciano di farlo sempre maggiore veemenza.

venerdì 22 luglio 2011

W Curitiba !



Curitiba è una città brasiliana di poco meno 3 milioni di abitanti (tanti quanti Roma per dare un'idea). Jaime Lerner, il relatore del filmato qua sopra, ne è stato a lungo il sindaco. Il video, anche questa volta proviene da TED ed è fornito di sottotitoli anche in italiano. Forse, però, vi domanderete perché il vostro affezionato Panda vi stia parlando di una città brasiliana. Beh, perché Curitiba non è certo una città qualsiasi. E’ stata ed è tuttora uno splendido esempio di quanto sia possibile fare quando c'è un po' di buona volontà. Non servono grandi risorse finanziarie o tecnologie sofisticate. Servono idee, passione e velocità d'esecuzione. Serve in altri termini il coraggio di seguire il buonsenso, ma è meglio sentire queste cose spiegate direttamente dal buon Lerner, che ha avuto il merito di trasformare un’anonima metropoli di un paese del terzo mondo (con tutti i limiti che ciò comporta) in un modello da imitare per tutti i sindaci del mondo. L’ONU stessa ha riconosciuto gli straordinari risultati ecologici e di trasporto di massa ottenuti da Lerner a Curitiba e non gli ha lesinato titoli ed onori.

In Italia ancora nessuno parla concretamente di “cura del ferro” (cioè di trasporto pubblico su rotaia). Tutti si lamentano del traffico, del costo della benzina, dei morti sulle strade e dello smog, ma lo fanno con rassegnazione, convinti che, per un motivo o per l’altro, non si possa cambiare. Tutti sembrano ignorare la straordinaria esperienza di Curitiba che, al contrario, testimonia proprio che cambiare è possibile e, in paesi ricchi come il nostro, sarebbe persino facile farlo. Basta volerlo. Con il picco del petrolio ed i mutamenti climatici alle spalle, che ci pressano sempre più da vicino, sarà meglio che l’Italia ed il resto del mondo trovi alla svelta quella volontà. Non si pensi però che ciò voglia dire sobbarcarsi gravi sacrifici, almeno che per sacrifici non intendiate vivere vicino a dove lavorate, con meno smog, meno traffico, meno morti, meno costi e tasse, più zone verdi, meno rifiuti e in città in cui le case costano da un lato meno, a causa del minor consumo di territorio da parte delle macchine (in termini di parcheggi ed infrastrutture) e dall’altro di più, per via della superiore qualità di vita.


Buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 21 luglio 2011

AGCOM convocata d’urgenza dal Senato

Corrado Calabrò, il presidente dell'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), nei giorni scorsi è stato convocato con urgenza dalle Commissioni Comunicazioni e Cultura del Senato della Repubblica. Oggi Calabrò dovrà quindi far luce, dinnanzi a 23 senatori, in merito alla famigerata delibera dell’AGCOM (la 668/2010) che regolamenta la tutela del diritto d'autore on-line in Italia. Tale delibera, da poco approvata, ha suscitato infinite critiche, poiché, per dirla tutta, avvicina pericolosamente il nostro paese a posizioni censorie di stampo cinese. In pratica l’AGCOM, in base a tale delibera, avrebbe il potere di censurare siti Internet senza passare tramite la magistratura. Con la motivazione di tutelare il diritto d’autore e su richiesta dell’avente diritto, l’AGCOM potrebbe infatti intervenire oscurando i contenuti che si presume siano in violazione a legittimi diritti d’autore.

Lungi dal sostenere qualsiasi violazione di tali diritti, il vostro affezionato Panda ribadisce tuttavia con forza l’assoluta necessità che...

mercoledì 20 luglio 2011

Beata ignoranza?! Ma quando mai?

Una vecchia e coriacea mentalità, vorrebbe che, dinnanzi ad una “scomoda verità”, sia preferibile vivere nell’ignoranza piuttosto che angustiarsi nella consapevolezza. Questo atteggiamento mentale è frutto di una cultura della rassegnazione e dell’impotenza a cui il vostro affezionato Panda desidera opporsi con tutte le sue forze. Il presupposto alla “beatitudine” dell’ignoranza, infatti, è che, conoscendo la qualità e la consistenza dei problemi che ci affliggono, non si possa comunque fare nulla per evitarli, contrastarli o ridurli. L’unico aspetto che i fautori della “beata ignoranza” considerano è un presupposto e non provato senso di pace che si proverebbe nell’ignorare le difficoltà della vita. L’equivalenza tra ignoranza e tranquillità d’animo, tuttavia, è, di fatto, una forma essa stessa di ignoranza. E’ l’ignoranza che...

martedì 19 luglio 2011

Ottimista o pessimista per il futuro? Meglio attivista.

Al vostro affezionato Panda è capitato spesso, pensando a problemi come il picco del petrolio, di oscillare paurosamente tra ottimismo e pessimismo. Il risultato finale purtroppo è sempre lo stesso: la mancanza di azione. Il pessimismo è un atteggiamento inutile e dannoso. L’ottimismo, pur essendo di gran lunga preferibile, tende spesso ad essere null’altro che una scusa per non far nulla, una fuga dalla realtà oppure una pia illusione. L’inutilità dei due atteggiamenti è evidente. Tale severo giudizio , tuttavia, non deve far pensare semplicemente che la via di mezzo sia la giusta posizione. Pur essendo perfettamente vero che la via di mezzo sia la migliore (nonché la più difficile), il fatto interessante è che…

lunedì 18 luglio 2011

Good news elettrizzante

Le continue scoperte e notizie su materiali come il grafene e i nanotubi sembrano inesauribili. Non a caso gli scopritori del grafene sono stati premiati col premio Nobel. Le notizie su questo straordinario materiale si susseguono senza sosta, ma l’ultima che il vostro affezionato Panda ha letto in proposito, se venisse convalidata, avrebbe risvolti entusiasmanti. Sembra (il condizionale è d’obbligo in questi casi) che alcuni ricercatori della Monash University siano riusciti ad ottenere il Santo Graal delle batterie elettriche. La soluzione escogitata sarebbe, per l’appunto, una batteria a gel di grafene: in pratica una serie di strati di grafene separati da strati d’acqua. I materiali costitutivi di questa presunta “super-batteria”, come si può facilmente intuire, sono quanto di più economico si possa concepire (acqua e carbonio). La diffusione di dispositivi di accumulo di energia elettrica efficaci, ma economici avrebbe potenzialmente considerevoli ricadute sulla diffusione di Internet (facilitando la diffusione e l’accesso tramite economici dispositivi mobile, ossia cellulari evoluti) e altrettanto importanti ricadutesulla auspicabile diffusione di auto elettriche. Entrambi questi aspetti non sono poca cosa nell’ottica di affrontare il picco del petrolio ed i cambiamenti climatici. Un’ottima notizia quindi! Non è però finita qui...

domenica 17 luglio 2011

Voglio la mia dose! Eroinomane? No, petrolio-dipendente!

Tutti sanno che sarebbe meglio vivere in un mondo meno inquinato, con meno fame, meno disuguaglianze e meno guerre. Tutti sanno che l'insaziabile sete di petrolio ha molto a che fare con l'inquinamento, il riscaldamento globale, le guerre, le disuguaglianze e le dittature. Allora perché non cambiamo? Come mai non seguiamo i consigli dei tanti ambientalisti che, da moltissimo tempo, ci spronano a farlo? Perché non cambiamo?

Ammettiamolo...


venerdì 15 luglio 2011

I limiti del mondo


L'umanità sta per affrontare la sfida più grande ed emozionante della sua intera esistenza. Può far paura, ma al tempo stesso apre nuove opportunità e getta la luce su un nuovo modo di pensare, un po' meno lineare di quello a cui siamo abituati. Il video qui sopra (tratto da TED e sottotitolato anche in italiano) mostra egregiamente l'importanza di raccogliere questa sfida. E' una sfida colossale, ma vi sono prove (e persino esempi) che dimostrano che è una sfida alla nostra portata.

Viceversa, se continuiamo a consumare le risorse e le nostre ultime opportunità come se il mondo in cui viviamo fosse infinito, rischiamo di andare incontro (noi, non qualche lontano pronipote!) al più catastrofico cataclisma della storia.

Il Panda crede semplicemente che dinnanzi a qualcosa di fattibile e di molto conveniente, sarebbe doppiamente da stupidi non coglierne le opportunità, sapendo che in tal caso si va in contro a morte e distruzione. C'è qualcuno che la pensa diversamente?

Purtroppo sì, vista l'attuale immobilità della politica, della cultura e della società in cui viviamo. Come questo video insegna, tuttavia, a volte le cose possono cambiare molto velocemente. Lasciamo il pessimismo sconsolato ai depressi e rimbocchiamoci le maniche. C'è un mondo nuovo da plasmare e scoprire: il nostro!


Un saluto a tutti dal Panda