giovedì 11 settembre 2014

Scegliere la Pace



Questo video a qualcuno potrebbe sembrare vagamente simile a quello del post precedente. Se vi state chiedendo se per caso si tratti o meno di una coincidenza, la risposta è “no”.
Nessuna coincidenza. Il vostro affezionato Panda è a favore della Pace in ogni sua forma e declinazione. Il filo conduttore di tale multiforme pensiero è sempre quello di NON dare mai spazio all’odio nonché alle paure irrazionali ed all’ipocrisie che sempre lo precedono. Dove c’è odio no c’è ragionevolezza né compassione né giustizia. Dove c’è odio c’è solo e soltanto dolore e distruzione.

Questo per voi è “buonismo”?

Mettiamola così: se è “buonismo”, allora mi deve essere scappato qualcosa di veramente grosso nella Storia dell’umanità. Voglio dire: non mi pare proprio che siano mancate guerre ed odio nei millenni che ci hanno preceduto; tutte vicende disastrose, orripilanti e devastanti; tutte inutili, vacue ed idiote. Perché allora l’odio "di oggi" e le guerre “di oggi” dovrebbero sempre essere “quelle giuste”?

Io scelgo la Pace.

E so di non essere solo a fare questa scelta.

Il bello è che tutti possiamo fare qualcosa per la Pace. Non serve necessariamente essere il Presidente degli Stati Uniti o il Papa. Tutti possiamo fare qualcosa per la Pace.

Come?

Manifestando sempre apertamente il proprio incondizionato appoggio ad essa, soprattutto quando attorno a noi si comincia a parlare di guerra.
Ma si può fare qualcosa per la Pace anche ogni giorno, con piccoli e grandi gesti, poiché la Pace è MOLTO di più dell’assenza della guerra e va costruita e coltivata assiduamente.
Se poi volete potete anche firmare una Dichiarazione di Pace.

Insomma, il messaggio è sempre lo stesso: prima di odiare pensa. E se pensi, allora concetti come guerra umanitaria o giusta o per la libertà o per la democrazia oppure guerra lampo e i loro pargoletti minori quali danni collaterali, bombe intelligenti, ecc… avranno il gusto aspro della beffa, l’odore del letame e la dignità del massacro. Non serve essere santi. Basta essere… umani.


Buon 11 settembre e buon futuro a tutti dal Panda



mercoledì 10 settembre 2014

Europa: l'estremismo di destra avanza e l'elettorato... latita?! Ahi! hai! hai! ai!



Il video qui sopra è in inglese. Si tratta però di un inglese comprensibile, inoltre é sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano (per chi non fosse pratico: dopo aver lanciato il video basta cliccare sul tasto rettangolare che appare nella parte in basso a destra, nella finestra video di YouTube, e quindi selezionare “italiano” ed “ON”). La traduzione in italiano non è perfetta, ma il messaggio si comprende benissimo.

A proposito: se pensate che si tratti del solito, generico, messaggio di "educazione civica", vi sbagliate. Qui il testimonial fa veramente la differenza. Chi parla, infatti, è niente meno che Rainer Höss. Chi è Rainer Höss?

Lasciate che sia lui stesso a dirvelo. Guardate il video.

Per saperne di più: NEVER FORGET. TO VOTE. (il sito è in inglese, ma facilmente comprensibile).


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda


P.S. - ALT! Si, lo so, le elezioni europee 2014 sono passate da un pezzo, ma... la destra estrema purtroppo è effettivamente avanzata! La domanda da porsi ora è, la prossima volta di quanto aumenterà ancora?

"Non votare" è un crimine contro la democrazia, la libertà, la storia e, prima o poi, se continua così, temo che finirà per trasformarsi di nuovo in un crimine contro l'umanità. Come cantava il buon vecchio Gaber: libertà è partecipazione!

Quindi, vi prego, chiunque voi siate, ricordatevi SEMPRE di partecipare e non solo alle elezioni!

lunedì 8 settembre 2014

Un metodo per creare piccole foreste ovunque e rapidamente



Il nome non è dei più facili da ricordare, ma Shubhendu Sharma merita quello sforzo.
Dire che ha creato un modello di business unico è dir poco. Un incredibile mix di ecologia (con maestro niente meno che il botanico giapponese Akira Miyawaki), sistemi produttivi Toyota (Production leveling), Chilometro zero, open source, teleassistenza e molto altro ancora per arrivare alla produzione di massa di un prodotto veramente singolare: foreste ad alta crescita e biodiversità disponibili ovunque!

Per chi volesse saperne di più: Afforestt

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 4 settembre 2014

Attenti! Stanno arrivando i forconi! Parola di... plutocrate?!



Nick Hanauer è quello che si definisce un plutocrate ossia un super-ricco. Come lui stesso ammette, appartiene a quello 0,01% di cui si legge o si sente parlare. Nick Hanauer ha fondato, co-fondato e finanziato oltre 30 aziende in una vasta gamma di settori ed una di queste è stata venduta a Microsoft per 6,4 miliardi di dollari. Nick Hanauer è un tipo che può permettersi di dire frasi come: "Insieme ad alcuni amici, possiedo una banca".

Nonostante la sua estrazione sociale, in questo video, Nick Hanauer ribadisce un suo accorato un appello ai "suoi amici plutocrati", invitandoli letteralmente a svegliarsi e a sostenere politiche per la ridistribuzione dei redditi che salvino la classe media ed evitino che si precipiti in situazioni simili a quella della Francia del diciottesimo secolo ossia della Francia prima della Rivoluzione.

Attenti ai forconi!

E se a questo punto pensate che si tratti di un caso strano ed isolato, forse vuol dire che vi siete persi qualche articolo interessante riguardante appelli o ragionamenti analoghi provenienti da bocche da cui non ci si aspetterebbe che uscissero, come questo oppure questo oppure questo oppure questo.

Il sistema socio-economico in cui noi tutti viviamo sta letteralmente cadendo a pezzi sia nei suoi aspetti ecologici, sia in quelli economici, sia in quelli geo-politici, sia in quelli minerari, ecc... Gli scricchiolii sono ormai così forti che anche alcuni tra quelli che stanno in cima alla catena di comando oppure che hanno passato la vita a studiare o a manipolare il sistema incominciano a sentire la necessità di lanciare allarmi ed appelli.

Quant'altro o cos'altro si dovrà aspettare?


Buon futuro a tutti dal Panda  

Perchè le cose vanno MOLTO peggio di quel che sembra

Sì, sì, lo so, “quel che sembra” non è poi tanto idilliaco. Eppure temo che le cose andranno senz’altro molto peggio, se l’umanità non troverà il coraggio di effettuare una svolta drastica nel suo modo di…

…investire i propri risparmi.

Detto così parrebbe un discorso finanziario. Invece la questione è in realtà più attinente alla geologia, alla climatologia, alla demografia ed allo sviluppo tecnologico che non all’economia così com’è intesa dalla maggior parte delle persone oggi giorno.

Per chiarirsi un po’ le idee il vostro affezionato Panda vi consiglia caldamente di leggere il seguente articolo:

Il declino della resa degli investimenti nell'industria petrolifera.

L’avete letto?

Beh, non paiono certo belle notizie. Tuttavia un aspetto positivo in tutto questo c’è: dovrebbe essere estremamente semplice scegliere in merito al futuro una volta assodate queste nozioni.

Non dico che le scelte strategiche per il nostro futuro comune sono rese più semplici. Dico che sono rese ESTREMAMENTE semplici da prendere. Per rendere questo concetto più chiaro, riporto di seguito il commento che il vostro amico Panda ha lasciato su quell’articolo.

Mi pare che qui non si tratti d’essere ottimisti o pessimisti, ma concreti.

La scelta tra le fossili e le rinnovabili è una scelta estremamente fastidiosa quanto facile da fare.

Mi spiego meglio: o si utilizzano le ultime fossili economicamente sfruttabili per creare una transizione energetica verso fonti rinnovabili oppure rischiamo seriamente l’estinzione e comunque un collasso di proporzioni storiche poiché l’energia non serve solo per spostarsi in auto e per produrre iPhone, ma anche e soprattutto per mangiare. Siamo ormai 7,5 miliardi di persone su questo pianeta e un calo drastico della resa agricola associata ad un’esplosione demografica pari a qualche altro miliardo di bocche da sfamare, vuol dire solo una cosa: il caos assoluto.

Quindi dov’è la difficoltà tra scegliere tra transizione verso le rinnovabili e fossili costi-quel-che-costi?

Se qualcuno dei Big della finanza non si sveglia dai suoi effimeri sogni di gloria, qui (cioè su questo pianeta) si metterà MOLTO male per tutti (finanzieri, petrolieri e banchieri compresi). Il pianeta ci spazzerà via con una scrollatina. Non si tratta d’esser ottimisti, pessimisti, capitalisti, comunisti, ecologisti o non so che altro. Si tratta di voler sopravvivere. Si tratta di rimanere adatti alle circostanze quando queste cambiano. Qui conta la termodinamica e l’evoluzione, non le ideologie o qualsiasi altra nostra patetica divisione umana.


Buon futuro a tutti

martedì 2 settembre 2014

Che tipo di Internet vuoi? E' ora di combattere per una "Magna Carta" del Web, parola di...



Che tipo di Internet vuoi?

E' ora di combattere per una "Magna Carta" del Web, parola di...

... Tim Berners-Lee il "papà" (insieme al meno noto Robert Cailliau ) dello stesso World Wild Web dai più chiamato semplicemente Web o Internet. Ad ormai 25 anni di distanza dalla sua nascita, parrebbe ormai l'ora di stabilire quali diritti e doveri spettino a chiunque a proposito di quella che da molti è considerata la più incredibile e strabiliante innovazione dell'epoca moderna: il web.


Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

mercoledì 13 agosto 2014

The Big Boost Climate Project



Si lo so, questo video è solo in inglese, ma la bontà del suo contenuto vale la pena di un piccolo sforzo o di un po' di pazienza. Da dove partire a spiegare cos'ha di speciale questo video?

Perchè non partire da un sogno: unire la filantropia, l'imprenditoria e la lotta ai cambiamenti climatici passando dalle rinnovabili?

Sarebbe bello!

Ops, volevo dire sarà bello, dato che è esattamente ciò che Jeremy Leggett sta tentando di fare, ossia creare due pool di capitali globali per sconfiggere quegli interessi costituiti che si oppongono alle azioni concrete contro il riscaldamento globale.

L'idea è quella di creare un primo fondo comune invitando fondazioni e filantropi ad investire una parte delle loro donazioni per intraprendere azioni contro il riscaldamento globale ossia finanziare aziende che operano nelle rinnovabili. Il punto della questione però è che i beneficiari di tale fondo, per poter accedere ai finanziamenti, si dovranno impegnare a versare il 5% dei loro profitti a favore della stessa causa: combattere il riscaldamento globale. Si viene quindi a creare un secondo fondo comune a favore di azioni concrete per salvare il pianeta.


Il fatto è che Jeremy Leggett è sicuro che questa idea possa funzionare perché, più in piccolo, già funziona. La sua azienda, la Solarcentury, infatti, già investe il 5% dei suoi profitti annuali per finanziare la SolarAid, un ente di beneficenza creato dalla Solarcentury stessa. La SolarAid a sua volta ha creato un proprio marchio di vendita al dettaglio (SunnyMoney) che, in pochi anni, è diventato il più grande rivenditore di illuminazione solare in Africa battendo l'uso dell'illuminazione a petrolio.

The Big Boost Climate Project di Jeremy Leggett sta raccogliendo fondi sul portale di crowdfunding indiegogo. Quanto serve per far partire questo ambizioso progetto? Appena 30.000 sterline.

Se siete interessati e/o volete aiutare Jeremy Leggett a realizzare questo progetto: The Big Boost Climate Project.


Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda


lunedì 11 agosto 2014

Alto ufficiale dell'Intelligence USA dice cose molto sorprendenti

In quale libro di spionaggio, un vecchio, stimato e rispettato ufficiale dell’intelligence parlerebbe pubblicamente dell’inutilità ed inefficienza dei “servizi segreti” derivante dalla loro "segretezza"? In quale romanzo risulterebbe credibile un tale personaggio che, organizzando convention internazionali “di settore”, si metta addirittura a prevedere ed invocare niente meno che una vera e propria rivoluzione open source dei servizi d’intelligence? Avete mai sentito James Bond o qualche suo analogo collega prevedere l’ineluttabilità di una rivoluzione globale, in grado di ripristinare le degradate capacità decisionali della politica nelle moderne democrazie e in grado quindi di sottrarre “lo scettro del comando” al 1% più ricco del pianeta?

Di quale romanzo di spionaggio stiamo parlando?

Di nessuno.

Solo la realtà, a volte sa essere tanto paradossale e... “romanzesca”.

Il protagonista di questa storia “reale” si chiama Robert David Steele e il vostro affezionato Panda vi consiglia di ascoltare (o per meglio dire "leggere") quello che quest’uomo va dicendo in giro da un po' di tempo. Sì, perchè le sue teorie "atipiche", note da tempo nell'ambiente dell'intelligence, sono ormai giunte anche all'orecchio dell'opinione pubblica (almeno ad una piccola parte di essa).

Per chi volesse saperne di più al proposito, ecco il link all'articolo originale apparso sul "The Guardian" (in inglese ovviamente), qui:  The open source revolution is coming and it will conquer the 1% - ex CIA spy



E qui trovate lo stesso articolo tradotto da  Bosque Primario in italiano: Ex spia della CIA: la rivoluzione open source sta arrivando e conquisterà l'1%


Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

lunedì 4 agosto 2014

La "Grande Crisi" e "lo spirito del tempo"


Addendum Audio in Italiano from sx1mania on Vimeo.

Per chi non sapesse cosa vuol dire Zeitgeist, si veda qui.

Il vostro affezionato Panda aveva già pubblicato questo documentario anni fa. Se ve lo ripropone oggi, non è per smemoratezza. E' proprio nei momenti di grande "crisi" come questi che bisogna mantenere la calma e sforzarsi di ricordare per evitare che il caos degli accadimenti non solo abbia il sopravvento, ma ci renda pure ottusi.

Personalmente trovo questo documentario "grezzo" ed impreciso, ma anche estremamente interessante e diretto. Un'opera comunque da vedere, prima che da giudicare. Da ascoltare e ri-ascoltare, poiché certe idee "nuove" hanno bisogno di tempo prima che possano germogliare all'interno della vecchia e fitta foresta di idee fossilizzate contro cui sono costrette a competere.

Entusiasmo o scetticismo iniziale sono solo "disturbo", rumore di fondo. Perché le nuove idee attecchiscano serve tempo e pazienza. Quel che prenderà vita, di solito, non è il genere di creatura che ci si immaginava all'inizio. Arrendersi alla delusione, tuttavia, non è una buona idea: l'evoluzione potrà anche essere un processo caotico, imprevedibile ed incostante, ma è anche piuttosto interessante e... funziona! Funziona da milioni di anni.

In periodi di "Grande Crisi" come quelli attuali, è importante seminare la foresta che prenderà il posto di quella destinata all'oblio dalla sua stessa insostenibilità. Certo, si può anche decidere di non seminare un bel niente. Seminare è faticoso! Però, quando la vecchia foresta sarà scomparsa, non ne nascerà una nuova al suo posto. Senza semina tutto quel che rimarrà è un brullo deserto.


Buona visione e buon futuro a tutti voi dal Panda

domenica 3 agosto 2014

Rivoluzioneeee!!!

Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo
Ebbene sì! Io la invoco a gran voce. Ma una rivoluzione vera, come solo quelle che passano attraverso un sorriso ed un abbraccio tra amici sanno esserle. Nessun governo o casta da abbattere. Nessun nemico da sconfiggere fuorché quello che si annida dentro noi stessi. Badate bene, il vostro affezionato Panda, non sta invocando quel genere di "rivoluzione" (o supposta tale) che fa scorrere il sangue per le strade e fa del sopruso e della violenza la presunta "medicina definitiva" per scacciare precedenti violenze e soprusi. La violenza non è un male necessario. E' un male e basta e tutti lo sappiamo. Le nubi più scure e cupe che il genere umano abbia mai visto (e ne ha viste tantissime cupissime) si stanno addensando sul futuro di tutti noi. E' inevitabile che prima o poi qualcuno inizi ad invocare una "falsa rivoluzione" che "sistemi" con la "forza" quel che tutti noi non siamo stati in grado di sistemare attraverso il semplice buon senso, l'amore e la collaborazione. Prima che quei corvi gracchino ancora una volta invocando distruzione assoluta, io mi permetto di precederli invocando in ognuno di voi la forza di attuare una vera rivoluzione. Una di quelle che non si vedevano da secoli, più o meno da quando Galileo Galilei disse qualcosa di veramente sensato o da quando qualcuno di meno famose propose "e se invece del Re, lasciassimo scegliere direttamente al 'suo' popolo?". Siamo nell'era del web. Non è mai stato più facile di così collaborare. Non è mai stato più facile di così trasmettere idee, condividere idee, crearne di buone e poi di migliori un contributo alla volta. Giornali e telegiornali rombano cupe marce militari, sinistre sinfonie di morte e devastazione. Ci dipingono un mondo il cui futuro è uguale al passato: guerre, sopraffazione, sfruttamento, menzogne, ipocrisie, tirannie. Ogni speranza sembra ormai persa e l'indifferenza sembra regnare sovrana, madre implacabile di orribili mostruosità e genocidi.

Il mondo però può rifiutare questo deprimente e collusivo punto di vista. Sì, ho detto collusivo! L'ho detto perché ognuno di noi, in cuor suo, sa benissimo che accettare (a malincuore o meno) la violenza, lo sfruttamento, l'ingiustizia e l'indifferenza verso le sofferenze altrui è ESATTAMENTE come rendersi complici di chi le attua materialmente. Comprare uno stupido, inutile e grottesco gingillo, assemblato in una fabbrica-lager come ce ne sono ahimè tante su questo pianeta, nell'assurda e patetica speranza che sia quello buono che ci farà finalmente essere felici come lo chiamereste? Lasciarsi prendere ostaggi dell'ira, sputando la propria bile e rabbia contro tutto e contro tutti, per poi lasciare che le cose continuino esattamente come il giorno prima?

Per tanto, troppo tempo abbiamo creduto che il mondo non potesse avere un proprio cervello ed una propria anima, oltre ad un proprio corpo fisico. Non so dirvi se ne abbia già uno oppure no, ma il vostro affezionato Panda vi garantisce che è possibile dargliene uno. E' possibile farlo nascere e crescere e sviluppare con il contributo e l'affetto di tutti. Vi sembra utopico?

Anche Wikipedia lo sarebbe sembrato fino a pochi anni fa.

E' perfetta?

No, non di certo, ma... ESISTE!

Come per Wikipedia, così vale per la mente e l'anima che il vostro affezionato Panda vorrebbe vedere sorgere su questo pianeta: non un'utopia fantasiosa e mitologica perennemente reclusa in anguste e claustrofobiche fantasie, ma una REALTA'. Perfettibile, discutibile, ma inequivocabilmente positiva.

Ricordate, se vi dicono che siete dei "sognatori", allora avrete la prova che siete sulla strada giusta, poiché qualsiasi VERA rivoluzione nasce da un sogno, da una passione, non da un freddo e calcolato progetto. Per decine di millenni l'uomo sognò di volare, finché la passione di due umili meccanici di biciclette (meglio noti come fratelli Wright) dimostrò che c'era del vero dentro a quel sogno.

Non servono eserciti numerosi od intricati piani sovversivi. le vere rivoluzioni non hanno bisogno neppure di masse inferocite di popolazione. Le vere rivoluzioni si sorreggono benissimo sulle gambe di pochi ed appassionati cultori. Fu così che nacque il Rinascimento: nel retrobottega di alcuni negozi di una piccola realtà urbana come Firenze.

"Vabbé", direte voi, "belle parole, caro il nostro Panda, ma sono solo parole, cosa dovremmo farcene?".

Volete un esempio?

Eccovene uno: guarda un po' qui.
E per chi non avesse ancora letto il mio articolo intitolato "Collasso globale e Colonie resilienti", eccovene un altro (assolutamente incompleto e perfettibile).
E che dire di questo oppure questo o quest'altro ancora?
E di questo?
E di questo?
E di questo?
E di questoquesto o quest'altro?

Di esempi simili ce ne sarebbero tantissimi altri. Il concetto di fondo, comunque, è che non sono le buone idee a mancare. Né vecchie, né nuove. Né famose, né meno famose. Né ambiziose, né umili. Né perfette, né perfettibili". Non sono le idee a mancare.

"Sì", qualcuno penserà, "ma si tratta solo di tanti esempi ed idee isolate e separate le une dalle altre. Non si coglie nessun piano complessivo!".

Verissimo! Vi ricordate però cose vi avevo detto sulle "vere rivoluzioni"? Servono sogni e passione, non piani o teorie complesse. La storia è piena di bellissime, stupende e meravigliose ideologie che hanno fallito la loro missione. Non servono piani ed analisi complesse, né chiavi di lettura "privilegiate", né vecchie o nuove ortodossie.

L'intelligenza di un popolo non assomiglia per niente ad una città con strade dritte ed ordinate e palazzi coerenti ed ad angolo retto. E' più simile ad un ecosistema e come ogni altro ecosistema più diversità vi è inclusa e meglio è. Come ogni ecosistema non è progettato a tavolino da menti superiori, ma evolve spontaneamente e nel farlo lo fa meglio di come avrebbe potuto immaginarselo anche il più sopraffino degli "urbanisti".

Non servono le idee "perfette". Servono le idee "numerose" e "buone".

E non scordatevi il WEB ovviamente!

Prima di salutarvi vi vorrei citare 5 frasi di grandi pensatori e sognatori che hanno molto a che fare con la rivoluzione invocata dal vostro Panda e possono servire all'invocazione assai meglio di qualsiasi suo strambo discorso:

1) "Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee." - George Bernard Shaw

2) "La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni." - Pier Paolo Pasolini

3) “Ci sono rischi e costi ad agire. Ma sono molto meno dei rischi a lungo raggio di una confortevole inazione.”  - John Fitzgerald Kennedy

4) "Amami quando lo merito di meno, perché sarà quando ne ho più bisogno" - Caio Valerio Catullo

5) "Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata" - Margaret Mead


Che altro aggiungere? Ah sì...


...W la Rivoluzioneeeeeee!!!


E un buon futuro a tutti voi dal vostro affezionatissimo Panda.