giovedì 31 marzo 2011

L'eroico pompiere ha un consiglio da darvi



Eccovi l'ennesimo video tratto da TED (come sempre provvisto di sottotitoli in italiano). E' un vero gioiellino di appena 4 minuti. Per la gioia delle signore, si tratta della storia di un eroico salvataggio raccontato in prima persona da colui che l'ha compiuto. Il vostro affezionato Panda vi avverte però che il finale sarà piuttosto inaspettato.


Buona visione ed un saluto a tutti dal Panda

mercoledì 30 marzo 2011

Ab… Ab… Ab… News! Ab-chè? Ab-normal News!

Possiamo definire, a puro scopo ludico, una “ab-normal news” come una notizia giornalistica tanto demenziale quanto tragicomicamente vera.

Cosa ve ne pare, quindi, di quella (ormai celebre - vedi qui) sulla donna che, partecipando ad una puntata di Forum (la nota trasmissione televisiva di Mediaset condotta da Rita Dalla Chiesa) ha accettato, dietro il compenso di 300 euro, di fingersi una terremotata aquilana entusiasta della ricostruzione e dell’intervento governativo post terremoto? Merita o no il titolo di notizia ab-normal? Che dire poi della notizia (altrettanto celebre) del vicepresidente del CNR, il signor Roberto De Mattei che, non contento di una precedente polemica che lo vedeva protagonista per le sue posizioni fortemente anti-darwiniane, per tener alto il buon nome della ricerca scientifica nazionale, durante un’intervistare a Radio Maria ha pensato “bene” di calmare gli animi sostenendo che i terremoti sono un “segno della bontà di Dio”? Il commento del signor De Mattei, nemmeno a chiederlo, si riferiva a quanto sta accadendo in questi giorni in Giappone ovviamente. E’ rincuorante sapere che in Italia si licenziano premi Nobel come Carlo Rubbia, ma si ha comunque il “buon cuore” di tenere ed anzi mettere ai massimi vertici della più importante struttura di ricerca nazionale uomini della sensibilità umana, mediatica e scientifica del calibro del signor De Mattei, non trovate?

Se ancora non siete sazi di ab-normal news...

martedì 29 marzo 2011

Benvenuti a bordo


Immaginatevi di essere costretti a stare su una nave in mezzo all’oceano, insieme ad un sacco di persone. Immaginatevi che il vostro mondo sia fatto solo di mare e di quella solitaria e fragile nave. Anche se quel mondo è un unico sconfinato oceano, spostarsi è comunque fondamentale per la nave su cui vivete, per evitare le tempeste peggiori, gli iceberg, i detriti galleggianti e soprattutto per seguire il pesce di cui ci si nutre. Immaginatevi poi che quella nave sia un’enorme nave ottocentesca, completamente in legno, con gli alberi per le vele ed un imponente motore a vapore. Immaginatevi infine che si debba decidere se usare il motore a vapore (che necessita di carburante) oppure le vele (ossia la propulsione fornita dal vento). Il Capitano della nave decide di usare...

lunedì 28 marzo 2011

In difesa di Julian Assange

Forse non tutti sanno che le imputazioni mosse dal tribunale di Stoccolma a Julian Assange, l'ormai famoso fondatore di Wikileaks riguardanti presunte molestie sessuali ai danni di due donne sono avvenute alla vigilia di una grossa trance di rivelazioni scottanti da parte proprio di Wikileaks. Ancora meno persone però sono al corrente che, per la Svezia, il reato contestato ad Assange è quello di essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti medici in merito a malattie sessualmente trasmissibili. In pratica si sta parlando, anche qualora le tesi dell’accusa fossero pienamente confermate, di rapporti sessuali non protetti ma consenzienti tra persone maggiorenni, non stupro o molestie fisiche come lasciato intendere e pensare dai mass-media tradizionali. Grazie a questa particolarità della legge svedese, ora Assange rischia molto grosso perché, oltre alla Svezia, su di lui vorrebbero mettere le mani in parecchi e non certo per questioni di consueto ordine pubblico. Assange dopo essere andato nel Regno Unito, si è infatti presentato spontaneamente agli uffici di Scotland Yard ed è stato arrestato in seguito al mandato di cattura internazionale su quella vicenda. Il tribunale inglese ha immediatamente respinto la richiesta di libertà provvisoria su cauzione, nonostante fosse appoggiata e caldeggiata da diverse celebrità. Gli Stati Uniti, a questo punto, sembrano essere intenzionati a chiedere a loro volta l’estradizione di Assange alla Svezia con l’imputazione di spionaggio. Inutile dire che i rapporti tra Wikileaks ed il Pentagono, per più che ovvie ragioni, non sono mai state buone.

Di cose nel frattempo ne sono però accadute parecchie nel resto del mondo: dalle rivolte del nord Africa al terremoto in Giappone con triste seguito di maremoto e catastrofe nucleare. Wikileaks ha avuto a che fare con entrambe le vicende a causa, come da consueto, delle sue pubblicazioni di dossier segreti. Data la portata storica dei suddetti avvenimenti, era tuttavia prevedibile e perfino inevitabile che l’attenzione mediatica sulle sorti di Julian Assange si allentasse. Tale disattenzione, tuttavia, è tanto comprensibile quanto pericolosa e non solo per Assange. Per i diritti civili, la libertà e la democrazia è come per i beni preziosi: se non si vigila attentamente su di essi, si rischia di venirne scippati in breve tempo e di rimanere con null'altro che l'amaro in bocca.

Questo piccolo post è il microscopico contributo di Pandemica-mente per tenere viva l’attenzione sulla vicenda di Assange, perché un mondo dove a chi dice il vero tocca rischiare la vita o l’ergastolo (non perché non gli si creda, ma proprio perché veritiero) mentre a chi dice il falso spettano potere, onori e gloria (anche se tutti sanno e si apettano che menta) è un mondo che il vostro affezionato Panda non augurerebbe neppure al suo peggior nemico, ma sfortunatamente è proprio il mondo in cui noi tutti viviamo. Questo è un mondo pericoloso, ma anche meraviglioso, bellissimo e delicato, un mondo che meriterebbe molto di più rispetto, molta più attenzione, la nostra attenzione.


Saluti vivissimi dal Panda a tutti quanti voi.

domenica 27 marzo 2011

Desertec e la "Fukushima" del 2007



Ecco una valida dimostrazione del perchè un filmato vecchio fa buon brodo. In questo breve video (in italiano) un relatore del Convegno organizzato dal Kyoto Club (tenutosi il 16 Luglio 2009 a Roma) parla delle prospettive delle rinnovabili a confronto con i combustibili fossili ed il nucleare. Ormai siamo nel 2011! Che ci sarà mai di interessante in un filmato di quasi 2 anni fa? Anche il vostro affezionato Panda in effetti stava ascoltandosi il video piuttosto distrattamente, quando una parolina magica ha attratto la sua curiosità. Quella parolina, scandita distintamente dal relatore, era...

venerdì 25 marzo 2011

Tutta la verità sulla Guerra, ovvero thank you very much Arkhipov !

Ieri sera il vostro affezionato Panda stava svogliatamente e distrattamente guardando la trasmissione di AnnoZero dedicata alla guerra in Libia, quando le parole di Gino Strada hanno destato la sua curiosità. Il volto noto di Emergency, infatti, ha giustamente ricordato che la crisi missilistica di Cuba del 1962 è andata un po' diversamente dalla storiella che la maggior parte di noi ha studiato sui libri di scuola o visto nei vari documentari e film su quel tema. Oggi, infatti, sappiamo che, nonostante gli eroici sforzi diplomatici e tutto l'acume politico dei fratelli Kennedy da una parte e di Nikita Krusciov dall'altra, il mondo sarebbe ugualmente saltato in aria al suon di testate nucleari se...

giovedì 24 marzo 2011

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

Non è per vantarmi, ma credo proprio che questa volta il vostro affezionato Panda abbia trovato un titolo stupendo per questo post. Certo, qualcuno ora dirà che quelle parole sono di Gandhi, ma chi l'ha detto che, per essere bello, un titolo deve pure essere originale?

Comunque sia, gli amici della campagna referendaria volta rendere nuovamente pubblica l'acqua, devono aver pensato lo stesso, dato che, sul loro sito, quella bella citazione del Mahatma capeggia subito sotto alla scritta a caratteri cubitali "L'ACQUA NON SI VENDE".

Inutile dire che Pandemica-mente è schierata a favore della nobile causa promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. L'acqua, come l'aria, non è un bene privato e non può essere trattato come tale. La sua privatizzazione comporta pesanti ripercussioni sul modo stesso di concepire la società oltre inaccettabili rischi economici.

La differenza tra libero mercato e barbarie è assai labile in casi come questo. Casi in cui cioè un bene vitale viene reso disponibile solo ad una ristretta cerchia di persone a scopo di lucro. Quel che è peggio è che, a fronte di una tale rinuncia collettiva, non si riesce neppure a scorgere una qualsiasi utilità o convenienza pubblica credibile. Piantare un cartello con la dicitura "proprietà privata" sulle correnti dei fiumi o sopra le nuvole sarebbe assurdo quanto il pensare che una privatizzazione del genere possa condurre ad un qualsiasi vantaggio. Una tale colossale "ingenuità" della politica dinnanzi a interessi privati di questa portata fa temere la malafede e/o l'incompetenza più totale. L'acqua è un bene comune, per sua stessa natura, da gestire e proteggere collettivamente. Averla privatizzata è stato un grave errore e i 3 referendum promossi dal forum per renderla nuovamente pubblica sono sacrosanti. Pensate che il Panda stia esagerando, pensate che sia solo retorica, un inutile enfatizzazione di un problema tutto sommato secondario visto i tempi che corono? Dal momento che tutti i ghiacciai del mondo sono in ritirata il problema non è per nulla secondario e in un futuro non troppo lontano rischia di essere perfino cruciale. Le cellule che compongono il corpo umano sono composte da un 65% ad un 90% d'acqua, detto ciò, cosa ha significato la sua privatizzazione?

Ci sono battaglie in cui il proprio contributo è una goccia in mezzo al mare, eppur preziosissimo. Ci sono battaglie che meritano di non lasciar trascorrere troppa acqua sotto i ponti prima di iniziare ad agire. Ci sono battaglie che non sono facili come bere un bicchier d'acqua, ma meritano d'essere combattute lo stesso. Insomma, ci sono battaglie per cui vale la pena di rischiare d'essere ignorati, derisi e persino combattuti, perchè la loro vittoria è una vittoria di tutti. La battaglia civile per rendere nuovamente pubblica l'acqua è una di quelle.


Un saluto a tutti dal vostro affezionato Panda.

mercoledì 23 marzo 2011

Kite gen 2011



Eccovi un video, tratto dal canale di alexbrown1969 su YouTube, che mostra il cantiere del prototipo di Kite Gen Stem a Sommariva Perno, in provincia di Cuneo. Il filmato ritrae alcuni spezzoni di una visita al cantiere guidata dall'Ing. Massimo Ippolito che il Kite Gen l'ha brevettato. Ancora una volta, quindi, stiamo parlado del più avanzato progetto di eolico d'alta quota al mondo.

Per chi non lo sapesse, l'eolico d'alta quota è una branca delle energie rinnovabili che differisce dall'eolico convenzionale per due aspetti: il primo è che è ancora in una fase sperimentale ed il secondo è che, ambendo a sfruttare i venti forti e costanti presenti ad alta quota anzichè quelli lenti ed intermittenti presenti alle quote intercettabili con le tradizionali torri eoliche, comporta una potenzialità energetica senza eguali nel settore. In poche parole l'eolico d'alta quota, se riuscisse a trasformarsi in una realtà industriale, porrebbe fine ai due principali limiti del eolico: la forte intermittenza dei venti e le restrizioni imposte dal fatto che, al di là delle questioni estetiche, non tutti i luoghi sono sfruttabili con l'attuale tecnologia basata sulle torri eoliche. La sfida ovviamente sta proprio nel trasformare questo sogno in realtà. Si tratta di una sfida tecnologica tutt'altro che semplice, una sfida che il Kite Gen tenta di vincere per mezzo di aquiloni ipertecnologici (kite, in inglese, vuol dire per l'appunto aquilone).

Il video è relativamente recente (la data in sovraimpressione riporta la data del 6 marzo 2011) ed è particolarmente interessante soprattutto per la spiegazione che lo stesso Ing. Massimo Ippolito fornisce in merito alle cause dei tanti problemi burocratici e finanziari in cui purtroppo il progetto è incappato finora.


Il vostro affezionatissimo Panda augura a questo brillante progetto tutto "Made in Italy" e a tutti voi un futuro ridente.

martedì 22 marzo 2011

Crisi finanziaria? Ma per favore...



Certamente molti di voi avranno già visto questo piccolo capolavoro di Annie Leonard (qui nella versione sottotitolata in italiano). Che voi l'abbiate già visto oppure no, è sempre bene ripetere certi concetti. Il mondo in cui viviamo è largamente definito dalle scelte che ciascuno di noi fa. Essere consapevoli aiuta a scegliere con accortezza ed il mondo, oggi più che mai, ha disperatamente bisogno di un po' di accortezza. Vi è un aspetto importante tuttavia da considerare: non si può acquistare consapevolezza con i soldi, nè con carte di credito o bancomat, nè con rapidità, nè senza fatica. La consapevolezza si può solo impararla. Da qui la necessità di "ripassare" cose che già si sanno.

Sì, va beh, ma che caspita c'entra la crisi finanziaria con tutto questo?

sabato 19 marzo 2011

L'Italia è in guerra

Pochi mesi fa omaggiavamo Muammar Gheddafi con imbarazzanti onori di stato e oggi prestiamo le basi militari per andare a bombardarlo. Qualcuno ha avuto il coraggio di chiamarla real politik, ma il vostro affezionato Panda la chiama in modo diverso: fare affari. Abbiamo promesso miliardi di euro ad un pazzo dittatore in un periodo in cui anche la carta igenica nelle scuole italiane è un serio problema, consentendogli oltretutto di acquistare un ruolo azionistico predominante in una delle due più grandi banche italiane ossia Unicredit. Ci vantiamo di essere amici di Putin che fa quel che fa in Cecenia. Con che coraggio parliamo di andare ad aiutare i civili libici? Siamo diventati più che ridicoli. Siamo pericolosi. La Pace non si costruisce quando piovono le bombe, ma prima che inizino a cadere. Ora è tardi: l'Italia è in guerra.

Alla cosiddetta real politik di destra, di centro e di sinistra, il vostro Panda non può che rispondere che con insulti infuocati. Ma come? Il giorno prima voi "grandi statisti" politici parlate di prudenza diplomatica, di salvaguardare gli interessi nazionali presenti in Libia, le imprese, l'Eni; parlate della necessità ed inevitabilità di tristi compromessi con il dittatore, compromessi in nome dei quali noi comuni cittadini dobbiamo accettare per fede di dare miliardi di euro ed importanti aiuti statali italiani al regime di Gheddafi in un momento in cui ci ripetete ossessivamente che non ci sono soldi neppure per gli asili dei nostri figli; ci ventite belli beati, o "sommi" statisti, a raccontarci queste cose ed il giorno dopo ci dite altrettanto belli e beati che l'Italia è in guerra e che dovremo spendere altri miliardi per bombardare quel pazzo che, chissà come, si è messo a bombardare la popolazione civile?
Non una parola sul petrolio, sul gas, sul traffico d'armi o sugli interessi privati di parte del governo italiano, non una sola parola sulle scalate azionarie libiche ad Unicredit nè sugli interessi privati delle cosiddette IOC (International Oil Companies) contrapposte a quelli delle NOC (National Oil Companies). Un sacco di cose taciute, ma soprattutto (e come sempre) un sacco di soldi, in nome dei quali si ammazzeranno un sacco di persone. A proposito di armamenti: avete notato come i carri armati ed artiglieria pesante di Muammar Gheddafi siano spuntati tutto di un colpo? Avete mai visto un dittatore pazzo che bombarda le piazze con gli aerei ma non con i carri armati se li ha? E le tv-filo-insorti dove sono nel Bahrein? La popolazione civile in Bahrein non merita lo stesso tipo di attenzione di quella Libica?
Chi ha favorito per anni il regime libico e chi lo ha armato non parli ora di "missione di pace" o intervento "umanitario". Parli pittosto dei soldi italiani che, in barba alla Costituzione, verranno spesi per bombardare bambini libici invece che per costruire asili d'infanzia italiani.

Non mi si chiami pacifista. Io conto solo i soldi e guardo in quali tasche vanno e non sono quelle degli italiani.


Un saluto ed un augurio di tempi migliori a voi tutti dal vostro affezionato Panda.